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CRONACA

Voragine in Corso della Repubblica a Latina, strada chiusa

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LATINA – E’ stato chiuso alla circolazione il tratto di Corso della Repubblica che dalla circonvallazione, all’altezza della facoltà di Medicina, va verso piazzale Carturan a Latina. Al centro della strada si è aperta una voragine causata dalla rottura della rete fognaria. Sul posto sono intervenuti Polizia municipale e tecnici di Acqualatina che hanno messo in sicurezza l’area dove le macchine non potranno transitare fino a riparazione effettuata. La squadra avvierà i lavori martedì mattina alle 7.

8 Comments

8 Comments

  1. Ambra Di Stefano

    13 Gennaio 2020 at 18:58

    Bruno Antognini scatenati !!!

  2. Marco Nasca

    13 Gennaio 2020 at 19:02

    Casomai è via carturan

  3. Dany Daniela Comuzzi

    13 Gennaio 2020 at 20:01

    Marco Nasca giusto

  4. Bruno Antognini

    13 Gennaio 2020 at 20:30

    Ambra Di Stefano ormai è come sparare sulla croce rossa!!! Alberi che cadono, strade che sprofondano, in questa povera città non rimane in piedi più nulla!!!

  5. Bruno Antognini

    13 Gennaio 2020 at 20:33

    Comunque i giornalisti ne scrivono di cazzate!! La strada è stata chiusa nel tratto che va da viale XVIII dicembre a Via Carturan. C.so della Repubblica è perfettamente fruibile!!!

  6. Gennaro La Gatta

    13 Gennaio 2020 at 20:51

    Era già stata rattoppata

  7. Andrea Gucciardi

    13 Gennaio 2020 at 21:27

    É il mare che avanza

  8. Omar Cacciotti

    13 Gennaio 2020 at 21:37

    Buca.. digievolviti!

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CRONACA

Sabaudia, truffe agli anziani: i Carabinieri incontrano 50 persone per spiegare come difendersi

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Prosegue in provincia di Latina la campagna di sensibilizzazione dei Carabinieri contro le truffe ai danni delle persone più vulnerabili. Nella giornata di ieri, i militari della Stazione di Sabaudia hanno incontrato circa 50 cittadini al Centro anziani del Comune, nell’ambito di un’iniziativa dedicata alla prevenzione dei raggiri. L’incontro, guidato dal comandante della Stazione, Luogotenente C.S. Rosario Ciccarelli, ha permesso di illustrare le tecniche più utilizzate dai truffatori, spesso basate sulla paura e sulla preoccupazione per i propri familiari. Tra gli stratagemmi ricorrenti, quello di contattare le vittime sostenendo che un parente sia rimasto coinvolto in un grave incidente o in un’altra situazione di emergenza, per convincerle a consegnare denaro o altri beni. I malviventi possono presentarsi al telefono o direttamente a casa, fingendosi appartenenti alle Forze dell’Ordine, avvocati o rappresentanti di aziende di servizi e istituti di credito. Con modi cordiali e pretesti apparentemente credibili, cercano di ottenere denaro oppure informazioni personali e dati sensibili. Durante l’incontro è stato distribuito anche un vademecum con indicazioni sulle principali modalità di truffa e consigli pratici per riconoscere le situazioni sospette e proteggersi. L’obiettivo è fornire strumenti concreti ai cittadini, rafforzando al tempo stesso la fiducia nelle istituzioni e la possibilità di chiedere aiuto. Gli incontri proseguiranno sul territorio provinciale per aumentare la prevenzione, favorire il contatto diretto con le comunità e offrire sostegno anche a chi è già rimasto vittima di un raggiro.

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CRONACA

Cori, presunto bracconaggio a Cervinara: denunciato un uomo, sequestrati fucile e munizioni

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Un uomo è stato denunciato dai Carabinieri Forestali di Cori per porto abusivo di armi ed esercizio dell’attività venatoria in periodo di divieto. L’intervento è scattato nei giorni scorsi in località Cervinara, dopo una segnalazione relativa a una presunta attività di bracconaggio al cinghiale su terreni privati coltivati a vigneti, uliveti e kiwi. Durante i controlli, i militari hanno individuato l’uomo su una strada interpoderale, in atteggiamento di caccia. Secondo quanto ricostruito, stava imbracciando un fucile a doppietta caricato con due munizioni a pallettoni e aveva con sé una torcia accesa per la visione notturna. L’arma e le munizioni sono state sequestrate. Dagli accertamenti è emerso che l’uomo stava esercitando la caccia in un orario e in un periodo non consentiti e che non era in possesso della licenza di porto d’armi. Al termine delle indagini, il presunto responsabile è stato denunciato in stato di libertà all’Autorità giudiziaria. I Carabinieri Forestali proseguono le attività di controllo per contrastare gli illeciti venatori e tutelare il territorio e l’ecosistema, richiamando al rispetto delle normative nazionali e regionali in materia di caccia.

 

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CRONACA

Gaeta, nascondeva 1,3 kg di droga in un casolare abbandonato, la Polizia si apposta e lo arresta

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GAETA – La Polizia di Stato di Gaeta, nell’ambito delle attività volte al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti, ha tratto in arresto un uomo di 36 anni, ritenuto responsabile di detenzione ai fini di spaccio, trovato in possesso di hashish, cocaina e marijuana.
L’intervento è stato eseguito dagli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Gaeta al termine di un servizio di osservazione cominciato la sera del 7 ottobre e fino alla mattina successiva, nei pressi di un terreno incolto nel territorio comunale.
I poliziotti hanno osservato l’uomo mentre raggiungeva un rudere e prelevava da uno zaino, nascosto tra materiali in disuso, un involucro che occultava sotto il giubbotto. Gli agenti sono quindi intervenuti, bloccandolo e recuperando la sostanza. Sequestrati 13 panetti di hashish, per un peso complessivo di circa 1,3 chilogrammi, un involucro contenente cocaina del peso lordo di 289 grammi e un involucro contenente marijuana del peso lordo di 209 grammi, oltre a materiale per il confezionamento, forbici e un coltello con tracce di hashish. Le sostanze sono risultate positive ai test preliminari effettuati dagli operatori.
Al termine degli accertamenti, l’uomo è stato arrestato. Il Giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Cassino, accogliendo le richieste della Procura della Repubblica ha disposto nei suoi confronti la misura cautelare degli arresti domiciliari a Gaeta.

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