POLITICA
Latina, il Pd boccia Coletta: “La città arranca, serve un nuovo progetto allargato”
LATINA – Il Pd attacca Coletta e annuncia un nuovo progetto di governo per Latina da contrapporre alla “fallimentare amministrazione della peggiore destra insieme, al dilagare dei clan criminali e alle coperture politiche”, ma anche “all’attuale amministrazione largamente insufficiente”. E’ tutto in una nota firmata dai segretari provinciale e comunale Claudio Moscardelli e Alessandro Cozzolino, dalla capogruppo in Consiglio comunale a Latina Nicoletta Zuliani con i consiglieri regionali Enrico Forte e Salvatore La Penna e Roberto Masiero segretario PD circolo sanità.
“Oggi la città arranca e dopo quattro anni le inefficienze e la paralisi dell’azione amministrativa sono sotto gli occhi di tutti”, è la premessa dei Dem che anche in consiglio comunale hanno sempre mantenuto un atteggiamento molto critico nei confronti dell’Amministrazione a guida Lbc. E, nonostante i tentativi e le voci circolate a più riprese, un accordo tra il Movimento civico e il Partito Democratico non è mai riuscito a trovare concretezza. Ora, a un anno esatto dalle prossime elezioni amministrative, arriva lo strappo definitivo.
SCEGLIERE IL SINDACO – “Il PD, con una propria delegazione, promuoverà iniziative di confronto con la città, con le sue articolazioni economiche e sociali, con i cittadini nei quartieri e nei borghi per costruire un programma condiviso e partecipato. Assemblee degli iscritti oggi virtuali e speriamo al più presto con la presenza fisica, forum tematici, comitati territoriali nei quartieri e nei borghi, circoli in ambienti e luoghi di lavoro, sul modello del circolo sanità, sono alcune delle iniziative che metteremo in campo per radicare il partito. Al fine di favorire la più ampia condivisione alla realizzazione di tale percorso il PD vuole promuovere incontri per un confronto con il territorio e con le forze politiche e civiche, con l’associazionismo e con i movimenti per la scelta del candidato sindaco, che rappresenti al meglio la novità e il cambiamento rispetto al passato“.
I TEMI – Il cambiamento – spiegano gli esponenti del Pd – dovrà esprimersi nella volontà di dare soluzioni ai problemi e la legalità e la trasparenza servono per produrre atti di governo legittimi e non a paralizzare tutto. Tecnologia (città intelligente e smart) e regolamenti semplici e snelli dovranno valorizzare il patrimonio di professionalità del Comune, oggi mortificato, per dare risposte trasparenti e rapide a cittadini ed imprese. Vanno individuate nuove soluzioni per rilanciare un centro storico dove i commercianti sono sempre più in difficoltà. Lo strumento delle reti d’impresa territoriali e di filiera sarà di supporto ad interventi di rafforzamento delle funzioni culturali, istituzionali, commerciali e residenziali del centro storico. C’è bisogno di ridare una casa alla cultura e allo sport, iniziando a risolvere i problemi che limitano l’utilizzo delle strutture principali, ovvero Teatro e Palazzetto. L’umiliazione del Teatro chiuso da quattro anni e la fuga di tutte la squadra da Latina sono solo alcune delle pagine nere di questi anni.
Il PD – proseguono – vuole promuovere le infrastrutture: l’autostrada Roma-Latina e la Bretella Campoverde –Cisterna- Valmontone per il collegamento veloce con l’Autostrada A1 che sarà inserita nel decreto del Ministero delle Infrastrutture, interamente finanziata con due miliardi di euro, e il nuovo ospedale di Latina che sorgerà a Borgo Piave nell’area di 13 ettari di proprietà della Regione per un investimento di 230 milioni di euro, già inserito nella programmazione delle strutture ospedaliere della Regione. Il collegamento veloce con l’autostrada sarà di impulso allo sviluppo del nostro tessuto produttivo che ha nel polo farmaceutico la sua forza trainante, insieme alla meccanica, all’elettronica e alla logistica. La ricerca e l’innovazione al servizio dello sviluppo delle imprese con partner strategico l’Universita’ La Sapienza e la spinta agli investimenti pubblici stimoleranno gli investimenti privati e la crescita per creare lavoro. Farmaceutica, sanità privata e pubblica, agroalimentare e ricerca sono i punti di forza su cui promuovere un distretto della salute e del benessere che darebbe slancio allo sviluppo del nostro territorio.
Il settore urbanistico è ormai bloccato da anni e la chiave per farlo ripartire è puntare sulla rigenerazione urbana, su interventi di riqualificazione, sul recupero dei siti dismessi . Sostituzione del patrimonio edilizio, ristrutturazione edilizia ed efficienza energetica insieme a case popolari ed edilizia pubblica di qualità debbono essere oggetto di provvedimenti mirati per stimolare una ripresa virtuosa del settore. Per un rinascimento urbano occorre un progetto ambizioso di riqualificazione, di cucitura della trama della città con funzioni pubbliche, culturali e di servizi che diano identità e centralità in ciascun quartiere e in ciascun borgo.
Particolare attenzione va riservata alle zone del territorio comunale che vivono una servitù, prima fra tutte quella della discarica, che ha bisogno di vedere finalmente la bonifica dell’area. Sui rifiuti occorre un servizio moderno ed efficiente che dia soluzioni e tagli i costi per cittadini ed imprese.
Per il PD investire nella cultura è una scelta strategica per creare opportunità, crescita economica e coesione nella comunità cittadina. Latina deve guardare all’esperienza delle città medie europee ed italiane che hanno fatto della cultura e dell’economia creativa una potente leva di sviluppo, di promozione del territorio e di rafforzamento della coesione della realtà cittadina. La valorizzazione della Marina è la strada per innescare sviluppo di qualità. Occorre partire dal completamento della viabilità retrostante per l’accesso al lungomare in modo da consentirne la piena utilizzazione e per progettare una riqualificazione innovativa con un waterfront con servizi turistici e di turismo sportivo di qualità.
E ancora: “Vogliamo proporre un sistema economico integrato in cui cultura, turismo, industria, agricoltura e valorizzazione ambientale interagiscano in un territorio vocato al futuro e aperto all’Europa e al mondo. Una cabina di regia per l’economia del mare può promuovere un nuovo modello di sviluppo in grado di incrementare la competitività complessiva della risorsa mare e del litorale di Latina”.
La sfida è partita e l’invito è rivolto a “tutte le forze più dinamiche ed interessate ad investire sul futuro di Latina”.
IN EVIDENZA
Elezioni comunali 2027 a Sezze, Andrea Campoli accetta la candidatura a sindaco: «Serve un nuovo modello di sviluppo per la città»
Si apre ufficialmente una nuova fase politica in vista delle elezioni comunali del 2027. Andrea Campoli ha annunciato la volontà di accettare la candidatura a sindaco proposta dalla coalizione civica “Unione per Sezze”, un progetto che riunisce sei liste e che punta a rappresentare un’alternativa all’attuale amministrazione comunale.
La presentazione è di oggi presso l’Auditorium San Michele Arcangelo. A sostenere il progetto politico sono le liste Setiam, Sezze Progetto Comune, Sezze Moderata, Tutti per Sezze, Campoli Sindaco e Progetto Sezze 2000. Nel corso di un’intervista rilasciata in vista dell’appuntamento, Campoli ha spiegato le ragioni della sua scelta e delineato le prime priorità del percorso politico che intende intraprendere.
«Questo pomeriggio accetterò la candidatura che mi è stata offerta da questa coalizione civica, che rappresenta una novità e una discontinuità rispetto al quadro politico e al governo attuale della città di Sezze», ha dichiarato.
Al centro della sua riflessione c’è soprattutto la necessità di restituire alla città un’identità e una prospettiva di crescita, partendo dalla valorizzazione della sua storia e delle sue potenzialità.
Campoli ha infatti chiarito che il progetto politico non si presenta ancora con un programma definitivo, ma intende costruirlo nei prossimi mesi attraverso il dialogo con i cittadini.
«Oggi è la presentazione di un’idea, di un progetto che in questi mesi dovrà essere sostanziato attraverso discussioni, attraverso il confronto con la città, attraverso dibattiti e incontri, fino ad arrivare alla definizione di un programma elettorale che sia il più possibile partecipato».
POLITICA
Colpo di scena in consiglio comunale: il sindaco Alberto Mosca si dimette
Terremoto politico a Sabaudia: il sindaco Alberto Mosca ha annunciato le dimissioni irrevocabili durante il Consiglio comunale, convocato per discutere importanti punti di Bilancio. La decisione è arrivata dopo l’uscita dall’aula del presidente del Consiglio, la dottoressa Sciamanna, e del consigliere di maggioranza Mazzali, in un nuovo momento di tensione interna alla coalizione. Tantissime le difficoltà incontrate da questa amministrazione, dalla vicenda dei bandi per i chioschi, alla revoca delle bandiere blu solo per citarne alcune. Il sindaco ha ringraziato cittadini, assessori e consiglieri che lo hanno sostenuto, escludendo una ricandidatura. Ora si delinea dunque l’ennesimo commissariamento per la città delle dune che il prossimo anno sarebbe comunque andata al voto per il rinnovo del consiglio comunale.
POLITICA
Latina, via libera alla definizione agevolata di Imu e Tari: chi si mette i regola non paga interessi e sanzioni
LATINA – Si potranno pagare senza sanzioni e senza interessi le imposte e i tributi comunali. Il consiglio comunale ha dato il via libera alla definizione agevolata di Imu e Tari. in relazione agli avvisi di accertamento del periodo compreso tra il 1° gennaio 2020 e il 30 giugno 2026.
“Questo provvedimento invia un messaggio chiaro – ha detto la sindaca Matilde Celentano – ricucire il patto di fiducia tra Comune e cittadini”.
I numeri sono stati illustrati dall’assessora al Bilancio Antonina Rodà che sull’Imu ha spiegato: “Dal punto di vista finanziario, l’analisi del magazzino crediti Imu dimostra la sostenibilità dell’intervento: a fronte di una rinuncia stimata di circa 300mila euro su sanzioni e interessi, registriamo un potenziale incremento della riscossione della sola imposta pari a circa 13 milioni di euro”.
Ampliata la rateizzazione. “Per i debiti fino a 2.000 euro si potrà pagare in un massimo di 12 rate mensili – spiega il consigliere di Fratelli D’0Italia Mario Faticoni che ha a lungo lavorato sulla proposta – Tra 2.000 e 30.000 euro le rate salgono fino a 24. Oltre i 30.000 euro si arriva a 36. Sono tempi che consentono a una famiglia di programmare le uscite e a una piccola impresa di mettersi in regola senza togliere liquidità all’attività.”
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