LATINA – Traccia il bilancio di un anno di attività al Parlamento europeo, l’Europarlamentare di Terracina Nicola Procaccini che ha lasciato la poltrona di sindaco per lanciarsi nella nuova avventura: “Le ragioni che mi hanno spinto restano intatte ad un anno dalla mia elezione”, afferma l’esponente di Fratelli d’Italia che viaggia tra Terracina e Bruxelles, oltre che in mezza Italia dove – fino a quando il Covid-19 non lo ha impedito- ha presentato il portale Strade D’Europa.
“Quella elezione fu il punto di arrivo di una campagna elettorale durissima, su e giù per un territorio con 17 milioni di abitanti. Ma soprattutto un punto di partenza, per affermare anche in Europa i valori e i programmi di Fratelli d’Italia”, spiega in una nota ricordando le “battaglie”: “Dal sostegno delle aziende e dei prodotti italiani alla politica agricola, dalle questione dei migranti alla islamizzazione dell’Europa, e tante iniziative concrete come il progetto “Strade d’Europa” al servizio di imprese e istituzioni per ottenere i fondi comunitari. Sempre con un obiettivo ben chiaro: cambiare questa Europa che, tradendo le sue radici, si è trasformata in una infernale macchina burocratica non più al servizio dei popoli e della loro integrazione ma dei grandi gruppi di potere economico-finanziario”. Un lavoro che Procaccini ha svolto come componente delle Commissioni Agricoltura e LIBE (Libertà civili, Giustizia, Affari Interni) del Parlamento Europeo,ma anche in Aula con 44 interrogazioni scritte presentate (quasi il doppio della media italiana in 24° posizione su 705 deputati) e 11 mozioni (contro la media dei deputati italiani di 2.91).
Di come cambiare il corso delle cose in Europa Procaccini ha parlato con noi questa mattina su Radio Immagine
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