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POLITICA

Amministrative 2021, Coletta: “Sì al campo largo, ma LBC resta centrale”

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LATINA – Riceviamo e pubblichiamo l’intervento del Sindaco di Latina Damiano Coletta sulla costruzione di un campo largo in vista delle amministrative 2021.

“In questi giorni di fantasiose ricostruzioni sugli eventuali allargamenti della maggioranza o di possibili coalizioni in vista delle prossime elezioni amministrative, credo sia opportuno intervenire per fissare alcuni punti e per dare qualche suggestione.

Nel 2021 Latina si ritroverà ad un bivio: confermare e rafforzare il cambiamento che nel 2016 i cittadini hanno voluto oppure ritornare al passato con il rischio di tornare nel tunnel della malagestione e della commistione della politica con il malaffare. Ancora meglio: i latinensi vorranno permettere alla rivoluzione gentile ma decisa dell’esperienza civica di proseguire, migliorando ancora la città in maniera sana e strutturata? O vorranno far ritornare i sovranisti che riassumendo il governo della città farebbero anche riassumere il rischio concreto di sprecare le risorse post COVID che arriveranno nei prossimi anni?
 
Credo che Latina abbia il diritto di avere un futuro in cui vengano garantiti, come oggi, equità e certezza del diritto per i suoi cittadini, un futuro in cui si possa pensare ad uno sviluppo sostenibile, così da completare il percorso avviato per diventare finalmente una città europea, universitaria, partecipata e innovativa. Una prospettiva che rimane possibile nonostante stiamo attraversando, insieme al resto del Paese, il periodo più difficile dal dopoguerra. Questo perché abbiamo governato cercando di tutelare sempre le fasce deboli, di garantire misure di protezione e sviluppo che non solo affrontino il presente ma possano prepararci per il futuro. Una impostazione che ci ha permesso di affrontare e gestire con efficacia una delicatissima emergenza socio-sanitaria pur se con risorse limitate, come sta accadendo per tutti i comuni italiani. 
 
Abbiamo voluto condividere questo momento con un Patto per Latina, in cui ho apprezzato la scelta di voto del gruppo consiliare del PD e del gruppo misto, che fosse inclusivo e si fondasse su alcuni punti: mobilità sostenibile, tutela ambientale, servizi sociali, partecipazione, rigenerazione urbana, valorizzazione dei siti dismessi, creazione di reti d’impresa, rivalutazione dei piani particolareggiati. Crediamo che queste possano essere le basi solide per una ripartenza del nostro territorio alla luce dell’emergenza Covid, grazie anche al supporto delle altre Istituzioni, prima fra tutte  la Regione , che stanno cercando di fare il possibile per aiutare i Comuni sulle questioni centrali.
 
Nel 2023 anche nel Lazio si voterà per scegliere il Governatore della Regione e la maggioranza a suo sostegno. Credo che una tappa d’avvicinamento fondamentale sarà quella delle elezioni amministrative a Roma e Latina nel 2021. La vittoria di un campo largo, aperto anche ai moderati e ai conservatori che non si riconoscono nel populismo sovranista, penso possa davvero contribuire a garantire un futuro di sviluppo.
 
Per questo credo sia importante costruire un percorso con il PD, e sono convinto che non si possa fare a meno dell’apporto di M5S, Italia Viva, Azione, Articolo 1, Liberi e Uguali, Le Sardine e Italia in Comune e di qualunque altra forza che ha preso le distanze da quella classe dirigente che nelle passate amministrazioni ha affossato la città con i comitati di affari. Spetta alla politica fare una sintesi anche di tutte le interlocuzioni fatte in passato, delle divergenze che non hanno fatto concretizzare le alleanze, nel rispetto e nella giusta autonomia delle parti. Su diversi temi c’è una visione simile, su altri possiamo trovare una mediazione.
Sappiamo che c’è però la sostanza politica di fondo, che rappresenta il vero discrimine con chi ha cementificato e saccheggiato Latina con i comitati d’affari arcinoti. Perché sarà importante preservare un metodo, che poi è la sostanza del cambiamento di cui siamo stati portatori, grazie al mandato degli elettori: garantire una macchina amministrativa sana, strutturata, rispettata dalla politica e rispettosa dei suoi indirizzi, sempre più efficace, che possa dare ai cittadini i risultati di crescita sana, condivisa e stabile che la città merita.”
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POLITICA

Un consiglio comunale monotematico sul Pronto Soccorso del Goretti

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LATINA – Si terrà domani a Latina il  Consiglio comunale monotematico per mettere al centro del dibattito politico-istituzionale le criticità del  Pronto Soccorso dell’ospedale Santa Maria Goretti di Latina. La richiesta era stata avanzata da Noi Moderati.

“Riteniamo necessario portare all’interno dell’istituzione cittadina una questione che da troppo tempo riguarda direttamente migliaia di cittadini, pazienti, famiglie e operatori sanitari –  sottolinea Franco Addonizio, coordinatore comunale di Noi Moderati Latina – riteniamo che davanti a una situazione del genere un’amministrazione non possa limitarsi a prendere atto di ciò che accade. Sappiamo bene che il Comune non ha competenze dirette sulla gestione dell’ospedale e del Pronto Soccorso, ma questo non significa che la politica cittadina debba restare a guardare. Quando un problema riguarda così profondamente la vita dei nostri cittadini, abbiamo il dovere di occuparcene, di sollecitare chi ha le competenze e di chiedere risposte”.

Per la formazione politica, il Consiglio comunale monotematico deve essere “un’occasione di confronto istituzionale e non l’ennesimo terreno di scontro politico sulla sanità regionale”, per “capire cosa si può fare concretamente per alleggerire la pressione sul Goretti e migliorare l’accesso alle cure urgenti”.

Un tema sul quale anche l’esperienza della Guardia Medica Turistica, attivata questa estate a Borgo Sabotino grazie a un emendamento a firma di Noi Moderati, ha fornito un’indicazione importante: rafforzare i presidi territoriali significa anche contribuire a evitare che ogni esigenza sanitaria finisca per concentrarsi sul Pronto Soccorso – si legge in una nota – .In questo quadro, anche l’apertura delle Case di Comunità rappresenta un tassello importante della riorganizzazione dell’assistenza territoriale, ma non può essere considerata, da sola, la risposta al problema del Pronto Soccorso. Occorre verificare concretamente quali servizi vengono garantiti, con quali orari, con quale personale e quale capacità effettiva abbiano di intercettare e prendere in carico i bisogni prima che arrivino al Goretti. La rete territoriale deve funzionare realmente, ma soprattutto deve integrarsi con l’ospedale, perché soltanto così può contribuire ad alleggerire il carico sul Pronto Soccorso.

“Domani non chiediamo una discussione contro qualcuno, ma una discussione per Latina – conclude Addonizio – chiediamo che dal Consiglio comunale escano richieste precise e un impegno concreto a sollecitare Regione Lazio e Asl sulle risorse, sul personale, sull’organizzazione del servizio e sul potenziamento della rete territoriale. Il problema esiste ed è sotto gli occhi di tutti. Adesso dobbiamo dimostrare che le istituzioni cittadine sono capaci di affrontarlo”.

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Stefano Bonaccini a Latina per “Costruire l’alternativa partendo dai territori”

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LATINA – L’attuale fase politica, le sfide e come costruire un’alternativa credibile partendo anche da Latina. E’ l’argomento dell’incontro “LATINA, LAZIO, ITALIA. Costruire l’alternativa partendo dai territori” organizzato dal Pd provinciale di Latina Latina per mercoledì 23 settembre alle 18 all’Hotel Europa, che vedrà protagonista l’europarlamentare Stefano Bonaccini, presidente del Partito Democratico. Dialogheranno con Bonaccini, Salvatore La Penna, consigliere regionale e vicesegretario regionale del Pd, e il segretario provinciale, Omar Sarubbo.

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POLITICA

Infertilità, Tripodi: “Bene la norma sulla crioconservazione degli ovociti e del liquido seminale”

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“L’approvazione in Consiglio regionale dell’emendamento sulla crioconservazione degli ovociti e del liquido seminale maschile, nella formulazione da me integrata, rappresenta un risultato importante e dimostra che, sui temi della salute, la convergenza tra maggioranza e opposizione può tradursi in misure concrete”. Lo dichiara Orlando Angelo Tripodi, consigliere regionale di Forza Italia, vice presidente commissione Sanità, commentando l’approvazione della norma, che prevede uno stanziamento di 300 mila euro per il 2027, quale annualità sperimentale, destinato a sostenere la crioconservazione dei gameti e a valutare i fabbisogni per gli anni successivi.

Tripodi, che si è fatto promotore di una battaglia per il riconoscimento dell’endometriosi, sottolinea che “anche in questo caso, abbiamo previsto per le donne che ne sono affette la possibilità di ricorrere alla conservazione degli ovuli indipendentemente dallo stadio della patologia.

“Ho ritenuto fondamentale integrare la proposta presentata dalla consigliera Eleonora Mattia, con un riferimento esplicito alla prevenzione dell’infertilità maschile e alla crioconservazione del liquido seminale. La fertilità non è una questione che riguarda soltanto le donne: anche la salute riproduttiva degli uomini merita attenzione, prevenzione e risorse adeguate. È un tema di salute pubblica che richiede una visione complessiva e non interventi parziali”.
Per Tripodi, “il voto favorevole rappresenta un segnale politico significativo. La Regione Lazio dimostra che, quando l’obiettivo è tutelare la salute e offrire nuove opportunità alle persone che desiderano costruire una famiglia, è possibile superare gli steccati ideologici e lavorare insieme. Il sostegno della maggioranza e della Giunta Rocca conferma la volontà di affrontare con concretezza una materia delicata come quella della fertilità”
«Ora sarà importante dare attuazione alla misura, monitorarne gli effetti e comprendere i reali fabbisogni del territorio, affinché la sperimentazione possa tradursi in un sostegno strutturale alla prevenzione e alla tutela della salute riproduttiva, sia femminile sia maschile», conclude Tripodi.

“L’approvazione in Consiglio regionale del Lazio dell’emendamento alla legge sulle variazioni al Bilancio di previsione 2026-2028, che introduce un contributo per la tutela della fertilità e la crioconservazione dei gameti per ragioni sociali, è un risultato importante, che risponde a un’emergenza biologica e demografica non più rimandabile”, afferma Ermanno Greco, Presidente della Società Italiana della Riproduzione (S.I.d.R.) e Professore di Ginecologia e Ostetricia all’Università UniCamillus di Roma, che aggiunge: “La salute riproduttiva deve essere posta al centro delle politiche di prevenzione, per assicurare ai giovani il diritto di scegliere in modo consapevole la propria genitorialità”.
“Il contrasto al progressivo aumento dell’infertilità, sia maschile che femminile, è fondamentale – osserva Greco -. Da un lato assistiamo al continuo rinvio dell’età in cui si decide di avere un figlio, dall’altro registriamo un costante peggioramento della qualità degli spermatozoi e delle caratteristiche del liquido seminale. La crioconservazione del materiale biologico riproduttivo rappresenta pertanto una garanzia per preservare la fertilità futura”.
Greco ricorda che “esiste una netta differenza tra età anagrafica ed età biologica. Il declino della fertilità femminile è irreversibile e la qualità degli ovociti si riduce progressivamente con l’avanzare degli anni. Sebbene le tecniche di PMA abbiano ormai raggiunto risultati eccellenti grazie ai progressi scientifici e alla selezione di embrioni cromosomicamente sani, l’età materna avanzata resta un fattore critico” conclude.

 

 

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