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Procaccini: “Si ripristini la libera circolazione in area Shengen”

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LATINA – “Frontiere aperte verso l’esterno, porte chiuse all’interno. Possibile che nessuno si accorga del folle paradosso in cui l’Europa sta cadendo? La mozione sul ripristino della libera circolazione in area Shengen, discussa oggi in Commissione, ha mostrato l’assurda concezione di un’Europa capovolta, con frontiere spalancate all’incontrollato arrivo di flussi di migranti, ma al contempo chiuse al proprio interno tra gli Stati membri che la compongono. E’ il rovesciamento dell’idea di Europa che volevamo e che si fa gioco del rispetto e della dignità degli Stati membri”.
Lo afferma il parlamentare europeo di Fratelli d’Italia, Nicola Procaccini, coordinatore del gruppo dei Conservatori nella Commissione Affari Interni e Giustizia del Parlamento Europeo.
“La mozione discussa oggi in Commissione LIBE apre alla possibilità che soltanto alcune aree europee vengano rese accessibili alla circolazione, rischiando di fatto che diverse regioni italiane siano considerate “zone rosse”, con conseguenti danni per il settore turistico ed economico. Deve essere ripristinata la libera circolazione delle persone e dei prodotti nell’intera area Schengen, senza barriere interne, area che va invece messa in sicurezza con un’adeguata protezione delle nostre frontiere esterne. In questa fase di allentamento delle misure di lockdown ed in una prospettiva di ripresa economica, non sono ammissibili iniziative che causerebbero l’isolamento di alcuni Stati membri, come l’Italia o la Spagna. E’ deplorevole, infine, il fatto che nessuno degli emendamenti alla
risoluzione che ho presentato sia stato accolto, a causa di un pregiudizio politico che impedisce ogni soluzione di buon senso. Nonostante la condivisibilta’ trasversale del loro contenuto, i membri dei gruppi cosiddetti ‘europeisti’, soprattutto quelli al governo dei cosiddetti “Stati frugali”, dovrebbero spiegare come mai si sono espressi contro le
proposte di FDI sulla necessità di tutelare il mercato interno evitando la richiesta di certificazioni virus free su prodotti alimentari, e sulla la necessità di non penalizzare ulteriormente i Paesi particolarmente colpiti dalla pandemia, attraverso iniziative bilaterali”, conclude Procaccini.

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  1. Germano Buonamano

    4 Giugno 2020 at 18:15

    Si vabbè

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POLITICA

Delitto Moro, Procaccini: “Richiesta di estradizione di Casimirri dovere morale, giuridico e istituzionale”

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TERRACINA – “La decisione del regime nicaraguense di interrompere le relazioni diplomatiche con l’Italia non deve indebolire il cammino della giustizia. La richiesta di estradizione di Alessio Casimirri, condannato a sei ergastoli per la strage di via Fani e l’assassinio di Aldo Moro, rappresenta un dovere morale, giuridico e istituzionale nei confronti dello Stato e della memoria di tutte le vittime del terrorismo”. Lo afferma l’europarlamentare di Fratelli d’Italia-Ecr, Nicola Procaccini, co-presidente del gruppo dei conservatori al Parlamento europeo e già sindaco di Terracina per otto anni, sottolineando anche il legame di Moro con la città laziale.
“In questo momento il pensiero corre ad Aldo Moro, cittadino onorario di Terracina, città alla quale era profondamente legato e dove amava trascorrere le sue vacanze estive insieme alla famiglia, trovando serenità e riservatezza. Quel legame fu spezzato per sempre quando Casimirri e gli altri brigatisti delle Brigate Rosse lo rapirono e assassinarono, strappandolo ai suoi cari e alla storia della nostra democrazia”, conclude Procaccini.

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ATTUALITA'

Commissione deserta sul futuro del Latina Basket, il PD attacca: la città non lo meritava 

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Commissione deserta e futuro del Latina Basket ancora in sospeso. È quanto denunciano i consiglieri comunali del Partito Democratico, Valeria Campagna e Leonardo Majocchi, dopo il mancato svolgimento della Commissione congiunta Urbanistica, Attività Produttive e Sport convocata per discutere una proposta ritenuta urgente per garantire la prossima stagione sportiva della società nerazzurra.

Secondo i due esponenti del pd, l’assenza del numero legale, determinata dalla mancata partecipazione della maggioranza, ha impedito di affrontare il provvedimento che avrebbe consentito la realizzazione di una struttura temporanea destinata ad ospitare le attività del Latina Basket, interamente finanziata dal soggetto privato.

«Quanto accaduto oggi è un fatto grave e incomprensibile – dichiarano Campagna e Majocchi –. Non è stato possibile discutere una proposta attesa e urgente, finalizzata a permettere alla società di salvaguardare la prossima stagione sportiva».

Alla seduta erano presenti dirigenti, atleti e rappresentanti della famiglia Benacquista, a testimonianza dell’importanza del progetto per una realtà che da decenni rappresenta uno dei punti di riferimento dello sport cittadino e che, ancora una volta, si era detta pronta a investire risorse proprie per sopperire alla mancanza del Palazzetto dello Sport.

I consiglieri del PD ricordano inoltre come già lo scorso anno la società avesse avanzato una proposta per la realizzazione, sempre a proprie spese e sulla stessa area, di un impianto sportivo. Un progetto che, dopo una prima discussione in Commissione, non avrebbe però avuto ulteriori sviluppi.

«Oggi si è arrivati a una soluzione temporanea proprio per affrontare un’emergenza non più rinviabile, ma anche questa volta la maggioranza ha scelto di non assumersi la responsabilità di affrontare il tema», sottolineano ancora Campagna e Majocchi.

Per il Partito Democratico si tratta dell’ennesimo segnale di difficoltà da parte dell’amministrazione comunale nel garantire tempi certi e risposte adeguate su questioni considerate strategiche per la città.

«Che si tratti di disorganizzazione o di difficoltà politiche interne, il risultato non cambia: a pagarne le conseguenze sono le associazioni sportive, gli atleti e l’intera comunità», concludono i consiglieri, chiedendo la riconvocazione della Commissione «con la massima urgenza» perché «il mondo dello sport latinense merita rispetto, attenzione e istituzioni in grado di decidere, non di rinviare».

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POLITICA

Servizi sociali, contratti in scadenza: il sindaco di Bassiano chiede la convocazione della conferenza dei sindaci

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BASSIANO – Il sindaco di Bassiano Giovanbattista Onori chiede la convocazione immediata e urgente della conferenza dei sindaci per la sanità per sottoporre all’attenzione una situazione che – spiega – “rischia di compromettere in modo irreversibile la tenuta del sistema assistenziale dei comuni nell’ambito Lt3”. Il problema riguarda la scadenza imminente dei contratti a tempo determinato degli assistenti sociali: “Se non interverremo con urgenza –  scrive Onori  – l’intera rete dei servizi sociali territoriali subirà una pesantissima battuta d’arresto con la paralisi immediata delle attività di presa in carico delle persone non autosufficienti, di contrasto alla povertà, di inclusione sociale e di sostegno a tutte le fasce più fragili delle nostre comunità”.

Anche il sindaco di Sezze, Lidano Lucidi, il 10 giugno scorso aveva formalmente evidenziato la necessità di un “confronto distrettuale per esaminare le criticità esistenti e individuare soluzioni concrete”.

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