SANITA'
Covid-19, due nuovi casi positivi a Latina e Minturno scoperti da altre Asl
LATINA – La ASL di Latina non rileva nuovi pazienti positivi al COVID-19 nel bollettino di oggi, ma i casi non sono zero. Arrivano infatti due notifiche da altre Asl, e riguardano due nuovi contagiati residenti in provincia di Latina, nel capoluogo e a Minturno. Anche se diagnosticati fuori provincia infatti, tutti i pontini finiscono nella statistica locale.
I casi totali diventano 549 con indice di prevalenza al 9,54 (per 10mila abitanti); sono 430 i guariti, 34 i decessi, 85 i pazienti ancora positivi al Covid-19 di cui 57 vengono seguiti a casa. Nessun paziente Covid è ricoverato presso la Terapia Intensiva del Goretti. Non si registrano nuovi decessi.
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Cardiologia interventistica, al Congresso GISE intervento innovativo eseguito in diretta dalla sala operatoria del Goretti
LATINA – La Cardiologia dell’ospedale Goretti di Latina fa scuola al Congresso GISE Lazio 2026, appuntamento dedicato alla cardiologia interventistica e alle più avanzate tecniche di trattamento percutaneo delle patologie cardiovascolari, che si è svolto a Roma il 29 e 30 settembre.
L’equipe guidata dal primario, professor Francesco Versaci, ha eseguito un intervento chirurgico che è stato trasmesso in diretta nel corso della sessione dedicata alla prevenzione dell’ictus. Si è trattato di una procedura di chiusura (sutura) percutanea dello spazio di comunicazione tra i due atri del cuore che in alcuni pazienti può favorire il passaggio di emboli verso il circolo arterioso ed essere associato ad alcuni eventi ischemici cerebrali. La tecnologia utilizzata, NobleStitch, è disponibile attualmente solo in pochi centri tra cui Latina. La trasmissione in diretta dal laboratorio di Emodinamica di Latina ha consentito agli specialisti presenti al Congresso di seguire e discutere in tempo reale le diverse fasi della procedura, rappresentando anche un importante momento di confronto scientifico e formativo.
Al tavolo operatorio, con il prof. Francesco Versaci, Direttore della UOC UTIC, Emodinamica e Cardiologia del Goretti, c’era anche il prof. Achille Gaspardone, Direttore della Cardiologia dell’Ospedale Sant’Eugenio di Roma e tra i maggiori esperti italiani nell’impiego di questa tecnologia.
“Diversi pazienti sono già stati trattati con questa metodica nel presidio ospedaliero del capoluogo pontino – spiegano dalla Asl di Latina – nell’ambito di un più ampio percorso di eccellenza ormai consolidata della Cardiologia del Santa Maria Goretti, che negli anni ha sviluppato competenze avanzate nei diversi settori della cardiologia interventistica, affiancando all’elevato volume di attività clinica l’introduzione di tecnologie innovative e la collaborazione con specialisti e centri di riferimento nazionale. L’evento conferma il ruolo della Cardiologia della ASL Latina come realtà di riferimento nel panorama della cardiologia interventistica, capace di coniugare esperienza consolidata, innovazione tecnologica e personalizzazione delle cure nell’interesse dei pazienti”.
SANITA'
Disturbi della menopausa, a Latina il I° Convegno Pontino
LATINA – Si terrà sabato 3 ottobre all’Hotel Europa di Latina, in via Emanuele Filiberto, il I° Convegno Pontino di Endocrinologia e Ginecologia della Menopausa, dedicato alle più recenti acquisizioni scientifiche sulla prevenzione e sul trattamento dei disturbi legati a questa importante fase della vita della donna. Responsabili scientifici dell’iniziativa sono il dott. Roberto Cesareo, endocrinologo, e il dott. Palmiero Ianiri, ginecologo. Il corso, accreditato E.C.M. nell’ambito del Programma nazionale di Formazione continua degli Operatori della Sanità, è patrocinato dall’Associazione Medici Endocrinologi (AME), dal Comune di Latina, dalla ASL di Latina, dall’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Latina e da Tendi La Mano–AIPOM (Associazione Italiana Patologie Osteometaboliche). L’obiettivo dell’incontro è promuovere una visione multidisciplinare della menopausa, superando l’idea che si tratti esclusivamente di una questione ginecologica.
“La transizione menopausale – si legge in una nota degli organizzatori – si accompagna a importanti cambiamenti ormonali che possono influenzare il metabolismo, il sistema cardiovascolare e la salute dello scheletro, oltre a determinare i più noti sintomi vasomotori e genitourinari. La gestione della donna richiede quindi una valutazione individuale, che tenga conto dell’età, del momento della transizione menopausale, della sintomatologia, dei fattori di rischio cardiovascolare e metabolico, della salute dell’osso e delle eventuali patologie presenti. «Oggi non esiste una terapia della menopausa uguale per tutte le donne», sottolineano i direttori scientifici Cesareo e Ianiri. Le possibilità terapeutiche, ormonali e non ormonali, consentono di costruire percorsi personalizzati sulla base delle caratteristiche e delle esigenze della singola paziente. Per la terapia ormonale della menopausa, le evidenze disponibili indicano che, nelle donne correttamente selezionate e in assenza di controindicazioni, il rapporto tra benefici e rischi è generalmente favorevole quando il trattamento viene iniziato prima dei 60 anni o entro 10 anni dall’inizio della menopausa”.
Durante il convegno saranno affrontati i principali aspetti della menopausa, dalla prevenzione cardiovascolare e metabolica alla tutela della salute dell’osso, fino alle diverse opzioni terapeutiche. Particolare attenzione sarà dedicata alle donne con una storia oncologica, per le quali le scelte devono essere valutate con particolare cautela. Il confronto tra specialisti sarà arricchito dalla discussione di casi clinici reali, con l’obiettivo di favorire un dialogo concreto tra endocrinologia e ginecologia e offrire ai professionisti strumenti utili nella pratica quotidiana. Il corso, a numero chiuso, è rivolto a endocrinologi, ginecologi, internisti, radiologi e medici di medicina generale. Un appuntamento che punta dunque a rafforzare una cultura della menopausa fondata non soltanto sul trattamento dei sintomi, ma anche sulla prevenzione, sull’appropriatezza terapeutica e sulla qualità di vita della donna nel lungo periodo.
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Allarme Morbillo, il Lazio la regione con più contagi: vaccinati sotto la soglia dell’immunità di gregge
Il Lazio, con 47 casi nel 2025 e 54 casi nel 2026, è la prima regione interessata dall’aumento del numero di casi di morbillo, insieme con Campania, Calabria e Toscana. Nei primi 5 mesi del 2026 in Italia sono stati confermati 472 casi di morbillo, con un aumento consistente rispetto al 2025 quando erano stati 322. A questi vanno aggiunti i casi “possibili e probabili” che al momento risultano essere 609.
Oltre il 90% dei contagi si sono verificati in persone che non erano vaccinate e quasi il 6%in persone che avevano ricevuta una sola dose di vaccino. La fascia di età maggiormente interessata è quella compresa tra i 15 e i 39 anni che ha riguardato 345 casi seguita dalla fascia 40-64 anni con 124 casi e da quella 0-4 anni con 99 casi, ma l’incidenza più alta è stata osservata nei bambini con meno di quattro anni.
I dati sono contenuti in una circolare firmata dal Dipartimento della prevenzione del ministero della Salute nella quale si legge anche che le coperture della seconda dose di vaccino contro il morbillo restano sotto la soglia di immunità di gregge (95%), cosa che spinge il Ministero a richiedere un rafforzamento immediato delle sorveglianza e delle campagne vaccinali mirate per adulti e operatori sanitari. (foto AI)
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