AMBIENTE
Estate Covid-19, Sabaudia lancia il portale per prenotare la spiaggia libera
SABAUDIA – Sabaudia lancia la prenotazione per la spiaggia libera. Per garantire il distanziamento, mentre si avvicina il momento più intenso della stagione dal punto di vista delle presenze, parte ufficialmente lunedì 20 luglio la sperimentazione del portale e della app finalizzati al tracciamento sanitario. Chi vorrà accedere all’arenile pubblico dovrà pertanto collegarsi al sito web www.reservare.it e prenotare l’accesso al tratto di spiaggia prescelto.
“L’attività del portale per la gestione della prenotazione della spiaggia libera si inserisce nel più ampio progetto ‘SMS – Sabaudia Mare Sicuro’ ed è operata ai soli fini del tracciamento sanitario, nel rispetto delle misure di contrasto e contenimento dei contagi da Covid-19 – commentano l’assessore all’Economia del Mare Tiziano Lauri e il consigliere delegato alla sicurezza Saverio Minervini – L’applicazione e la conseguente prenotazione non venga vista come un ostacolo alla fruibilità del mare: la spiaggia libera è tanta e come visto fino ad oggi c’è spazio per tutti. Vogliamo però che il nostro mare oltre che bello sia accogliente e sicuro, che cittadini e turisti possano fruirne in piena tranquillità. A loro rivolgiamo un appello alla responsabilità, li invitiamo a non abbassare la guardia visti i nuovi contagi che si stanno riscontrando in Italia e nel mondo e li esortiamo ad adottare comportamenti rispettosi della salute propria e altrui, per far sì che questa estate, già funestata in partenza dal virus, possa essere dedita al divertimento e alla fruibilità dei nostri incantevoli scenari”.
L’applicazione si può scaricare su smartphone, tablet, computer, ed è di semplice utilizzo: “Con pochi click si può verificare la disponibilità di posti nella spiaggia libera selezionata e prenotare la propria giornata al mare nel rispetto del prescritto distanziamento sociale. A breve le funzionalità saranno disponibili anche tramite applicazione, scaricabile gratuitamente dagli store in base ai diversi sistemi operativi mobile (iOS e Android)”, sottolineano dal Comune.
COME FUNZIONA – Il primo passo da compiere è la registrazione al portale con il rilascio dell’autorizzazione al trattamento dei dati personali. La registrazione si dovrà fare solo la prima volta, nei successivi utilizzi ci si dovrà semplicemente autenticare inserendo il numero di telefono (usato per registrarsi) e la password.
PRENOTARE IL POST IN SPIAGGIA – Effettuato il login sul portale con le proprie credenziali, si potrà scegliere il giorno e una tra le tre fasce consentite: mattina, pomeriggio o intera giornata. Dopodiché si procederà con l’individuazione di uno dei tratti di spiaggia libera, che si troveranno suddivisi in base alle diverse discese site lungo la Strada Lungomare Pontino. Le spiagge libere e gli accessi sono stati individuati con un’immagine e denominati sull’applicazione, in modo tale da facilitare la scelta. Per ciascuna spiaggia vengono, infine, evidenziati il numero delle postazioni complessive ed il numero delle postazioni ancora disponibili per la prenotazione.
MASSIMO 7 GIORNI CONSECUTIVI – La prenotazione può essere effettuata per un massimo di 7 giorni consecutivi, anche selezionando tratti di arenile diversi, e nella stessa dovranno essere inseriti gli accompagnatori con i quali si accederà in spiaggia. “È opportuno precisare che chi non ha accesso ad internet o impossibilitato a farlo per validi motivi, potrà accedere all’arenile comunicando i propri dati personali all’addetto”, specifica il Comune.
STEWARD AGLI INGRESSI – Gli accessi alle discese sono presidiati dagli steward comunali chiamati a controllare e regolare gli accessi alla spiaggia libera, oltre che il distanziamento sociale e ovviamente la verifica della prenotazione. Saranno loro, da lunedì, a consegnare il kit spiaggia per il distanziamento sociale per consentire facilmente di delimitare lo spazio entro il quale piantare l’ombrellone e sistemare le proprie cose
PRENOTARE NON E’ ANCORA OBBLIGATORIO – In questa fase di sperimentazione la prenotazione è facoltativa anche se consigliata visto che renderebbe più facile il tracciamento in caso di contagio.
AMBIENTE
Terracina, 70 tartarughine prendono il mare: il nido di Caretta caretta si schiude dopo tre giorni
È stata una schiusa da record quella del nido di tartaruga Caretta caretta individuato il 6 luglio scorso nella zona del Residence Orsa Maggiore, a Terracina. Sono state 70, su un totale di 75 uova, le tartarughine riuscite a completare il percorso e a raggiungere il mare al termine di una schiusa iniziata la sera del 24 agosto e conclusa con l’attività di escavazione e censimento del nido il 28 agosto.
Si tratta del quinto nido individuato nel 2026 lungo la costa della provincia di Latina e rientra in una stagione particolarmente significativa per la presenza della Caretta caretta sul litorale pontino. Complessivamente, secondo i dati forniti da Legambiente Terracina, sono 11 i nidi censiti quest’anno sul territorio provinciale: tre a Sabaudia, oltre a quelli di San Felice Circeo, Gaeta, Terracina, Ventotene, Sperlonga, Formia e Latina.
La schiusa del nido di Terracina è stata seguita dai Tartawatchers di Legambiente Terracina insieme agli esperti della rete Tartalazio e del progetto Life Turtlenest. Fondamentale anche il contributo delle volontarie autorizzate dal Ministero Patrizia Pagliaroli e Annalaura Rossi, che hanno partecipato alle attività di monitoraggio e al censimento, consentendo di raccogliere e incrociare i dati scientifici relativi al nido.
La stagione di monitoraggio è stata accompagnata da numerose iniziative di sensibilizzazione, tra cui la tappa nazionale del Tarta Beach Tour del 19 luglio e gli appuntamenti dedicati alla conoscenza e alla tutela delle tartarughe marine organizzati con gli operatori del territorio. Un’attività che proseguirà domenica 6 settembre con il “Tarta Café”, in programma dalle 17 alle 19 sulla spiaggia comunale ex Proinfantia, in viale Circe.
L’iniziativa, patrocinata dal Comune di Terracina e dalla Provincia di Latina, vedrà la partecipazione dei Tartawatchers di Legambiente, dello staff di Life Turtlenest, di Tartalazio e della Capitaneria di Porto di Terracina. L’obiettivo è creare un momento di confronto tra ricercatori, volontari, studenti, cittadini e amministratori e illustrare le attività realizzate per proteggere i nidi e accompagnare le schiuse.
Tra i temi al centro dell’incontro ci sarà anche quello dell’inquinamento luminoso. Le luci artificiali presenti lungo le aree costiere urbanizzate possono infatti interferire con l’orientamento delle tartarughine appena nate, che generalmente emergono dal nido nelle ore notturne e devono individuare la direzione del mare. Verranno quindi illustrate le linee guida di Legambiente e Life Turtlenest per ridurre l’impatto dell’illuminazione sulle spiagge.
Il “Tarta Café” sarà inoltre l’occasione per presentare il progetto “Tarta Latina”, realizzato dal Circolo Legambiente Terracina grazie a un contributo a fondo perduto della Provincia di Latina ottenuto con il massimo punteggio. Il progetto punta a costruire una rete provinciale di soggetti coinvolti nel monitoraggio e nella tutela dei nidi, con particolare attenzione alle aree costiere maggiormente interessate dalla presenza turistica.
Tra gli obiettivi ci sono la protezione dei siti di nidificazione, la riduzione dell’inquinamento luminoso e acustico, la pulizia delle spiagge e del mare dalla plastica e la sensibilizzazione di cittadini, turisti e operatori balneari sui comportamenti da adottare durante la stagione della nidificazione.
«Siamo particolarmente soddisfatti della bellissima schiusa del nido di Terracina, scoperto il 6 luglio grazie al nuovo servizio regionale di air monitoring, con ben 70 piccole carettine avviate al mare», sottolinea Anna Giannetti, presidente di Legambiente Terracina e consigliera nazionale dell’associazione, ricordando anche il riconoscimento di Terracina come Comune “Amico delle Tartarughe” e la conferma, per il terzo anno consecutivo, delle Tre Vele di Legambiente.
L’appuntamento di domenica sarà dunque un momento per celebrare il risultato ottenuto, ma soprattutto per mantenere alta l’attenzione su una specie che continua a scegliere le coste pontine per deporre le proprie uova e sulla necessità di rendere sempre più efficace la tutela dei suoi habitat.
AMBIENTE
“Una secchiata di vita”, Legambiente promuove due giornate di soccorso idrico ai giovani alberi di Parco San Marco
LATINA – Il Circolo Arcobaleno di Legambiente organizza l’iniziativa “Una secchiata di vita” per il soccorso idrico agli alberi di Parco San Marco. Oggi dalle 19:30 alle 20:30 e alla stessa ora di venerdì 4 settembre, ogni cittadino può portare con sé un innaffiatoio, un secchio o una tanica per dare acqua agli alberi in questa estate di grande siccità. “Un piccolo gesto di ognuno può fare la differenza e salvare le piante più giovani e fragili del nostro parco”, dicono gli organizzatori sottolineando come la siccità e le alte temperature registrate da oltre due mesi a questa parte, stiano mettendo in grande sofferenza gli alberi della collina dell’area verde.
Come è noto, gli alberi giovani devono essere annaffiati nei primi anni di vita perché il loro apparato radicale è ancora piccolo e superficiale e non riesce a trovare l’acqua in autonomia.
AMBIENTE
Terracina, si è schiuso il nido di tartaruga marina di Orsa Maggiore
TERRACINA – Si è schiuso un altro nido di tartaruga marina Caretta caretta, quello censito dagli esperti di Tartalazio sulla costa di Terracina, davanti al residence Orsa Maggiore. Le tartarughine appena nate, da sole, senza bisogno che i volontari realizzassero un corridoio per accompagnarle nella loro corsa verso il mare, sono riuscite a raggiungere la riva e si sono immerse. I biologi della rete, ieri pomeriggio hanno raggiunto l’area appositamente recintata a inizio stagione dove hanno trovato i gusci che sono stati messi in fila per stimare quanti esemplari siano nati. Un’attrazione per turisti e residenti che hanno scelto il lungomare tra San Felice Circeo e Terracina per le vacanze estive, ieri in tanti si sono radunati intorno agli esperti di Tartalazio impegnati nel loro lavoro, ricevendo informazioni e una piccola lezione di educazione ambientale.
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Stefano
17 Luglio 2020 at 22:01
Bene, andremo a San felice