I NOSTRI LIBRI
ExtraInvictus 2026, “Il mito da rapire”: Andrea Cordovani racconta il tentato sequestro di Enzo Ferrari
“Il mito da rapire” di Andrea Cordovani, pubblicato da Minerva, porta alla luce una storia di Enzo Ferrari rimasta a lungo poco conosciuta e, attraverso quella vicenda, restituisce un ritratto inedito dell’uomo che per decenni è stato identificato con il mito della Ferrari.
È il racconto del tentato rapimento del Drake, avvenuto a Modena il 25 ottobre 1975, ma anche la ricostruzione di un’Italia segnata dai sequestri, dalla criminalità organizzata e dalla paura. Ferrari aveva appena riportato la sua scuderia al vertice della Formula 1 e si preparava a presentare la monoposto della stagione successiva, quando si ritrovò al centro di un piano criminale che avrebbe potuto cambiare per sempre la sua vita. Da quel momento, infatti, la sicurezza e la paura sarebbero entrate profondamente nella quotidianità del Drake, costringendolo a vivere in una sorta di fortezza personale.
Andrea Cordovani, direttore di Autosprint dal 2016 e da quasi trent’anni protagonista del giornalismo dedicato al motorsport, ricostruisce questa vicenda con gli strumenti del giornalista, intrecciando cronaca, documentazione e memoria. Un lavoro che gli è valso una delle otto menzioni ExtraInvictus della settima edizione del Premio Letterario Sportivo Invictus, riconoscimento dedicato a libri capaci di raccontare lo sport attraverso storie, personaggi e valori che vanno oltre il risultato.
Su Radio Immagine l’autore ci ha parlato del lavoro giornalistico che ha portato alla luce questa storia e dell’Enzo Ferrari che emerge quando, per una volta, si mette da parte il mito e si guarda all’uomo:
La menzione sarà consegnata l’8 settembre alle 18.30, al Castello Caetani di Sermoneta, nell’ambito della serata ExtraInvictus.
APPUNTAMENTI
Libri nel Parco, doppio incontro: a Sabaudia Massimo Montanile e Nina Quarenghi
SABAUDIA – Dopo la pausa di agosto, torna la XII edizione di “Libri nel Parco”, la rassegna culturale ideata e organizzata dall’Associazione Sabaudia Culturando APS, con due appuntamenti in programma venerdì 4 e sabato 5 settembre 2026. Alle 21, al Centro di Documentazione “Angiolo Mazzoni” di Sabaudia arrivano Massimo Montanile con il romanzo “Radici e algoritmi. Memorie di un figlio del Sud”, edito da Armando Editore e Nina Quarenghi, che presenterà il romanzo “Ai confini del vento”, edito da Mondadori.
Il libro di Montanile ripercorre il viaggio umano, culturale e professionale di un ragazzo dell’Irpinia attraverso cinquant’anni di storia italiana, tra la forza delle origini e la spinta verso l’innovazione. Dai paesi dell’Appennino campano alla grande scuola Olivetti, dalle trasformazioni sociali degli anni Settanta alla rivoluzione digitale, il racconto intreccia biografia, memoria collettiva e riflessioni sull’impatto dell’intelligenza artificiale. Un percorso nel quale si incontrano identità, territorio, industria, tecnologia e umanità, mostrando come le radici possano diventare un vero e proprio “algoritmo di senso”, capace di orientare lo sguardo verso il futuro. A dialogare con l’autore sarà il professor Angelo Favaro.
Mentre Quarenghi, al suo sesto romanzo, si è dedicata alla storia di Ines, una donna che, dopo l’arresto, viene condotta al confino sull’isola di Ponza. In un luogo segnato da privazioni, lontananza dagli affetti e rigide restrizioni, l’incontro con le altre donne confinate dà vita a una forte rete di solidarietà. Così, l’autrice racconta la Resistenza anche nella sua dimensione più quotidiana, fatta di amicizia, coraggio e difesa dei propri ideali. A dialogare con l’autrice sarà il giornalista Vittorio Buongiorno.
La XII edizione di “Libri nel Parco” è ideata e organizzata dall’Associazione Sabaudia Culturando APS, in collaborazione con la socia onoraria Licia Pastore, con il patrocinio della Provincia di Latina, il patrocinio e il sostegno della Città di Sabaudia e il sostegno della BCC del Circeo e Privernate.
AUDIO
ExtraInvictus 2026, “ULTRAS”: Lamberto Ciabatti racconta l’altra faccia delle curve
Il mondo degli ultras viene quasi sempre raccontato attraverso le parole “violenza”, “scontri”, “disordini”. Ma cosa succede se, per una volta, si prova ad ascoltare direttamente chi quelle curve le vive e le anima È la prospettiva scelta da Lamberto Ciabatti in ULTRAS, pubblicato da SEM, uno degli otto libri che riceveranno una menzione ExtraInvictus nell’ambito della settima edizione del Premio Letterario Sportivo Invictus. Il riconoscimento sarà consegnato l’8 settembre, alle 18.30, durante la serata ospitata dal Castello Caetani di Sermoneta, dedicata alle otto opere selezionate dai media partner del Premio per il loro stile narrativo e per il valore delle storie raccontate.
Nel suo libro Ciabatti prova a ribaltare la prospettiva più consueta e a dare voce a chi per decenni ha animato le curve più calde d’Italia. Attraverso testimonianze raccolte da Milano a Roma, da Torino a Bari, da Bergamo a Palermo, emerge una storia alternativa del nostro Paese, dagli anni Settanta fino agli anni Duemila: una storia fatta di appartenenza, rituali, rivalità, trasferte e identità, ma anche di violenza, droga, criminalità e vite segnate da scelte estreme.
Su Radio Immagine abbiamo parlato con l’autore del suo lavoro di ricerca e di un viaggio dentro una realtà complessa e contraddittoria, che non cerca semplicemente di assolvere o condannare, ma di capire:
I NOSTRI LIBRI
ExtraInvictus 2026, Carlo Miccio e Il sutra del pallone di cuoio: perché continuiamo ad amare il calcio?
Perché continuiamo ad amare il calcio, anche quando ci delude? È una domanda che, prima o poi, si è posto ogni appassionato. Perché accanto alla bellezza di un gol, all’attesa di una partita o ai ricordi legati a una squadra, c’è un universo fatto anche di interessi economici, scandali, strumentalizzazioni politiche, infiltrazioni criminali e contraddizioni sempre più evidenti.
È da qui che parte Il sutra del pallone di cuoio, il libro di Carlo Miccio pubblicato da Rogas Edizioni, tra gli otto titoli che l’8 settembre riceveranno una menzione ExtraInvictus nell’ambito della settima edizione del Premio Letterario Sportivo Invictus.
Nel suo libro, Miccio affronta il calcio attraverso lo sguardo di un “tifoso riluttante”, intrecciando memoria personale e memoria collettiva per provare a comprendere le ragioni di un legame che resiste alle delusioni e continua a coinvolgere milioni di persone. Perché il calcio, nel bene e nel male, non è soltanto uno sport, ma un fenomeno capace di attraversare la società, la politica, l’economia e le nostre vite.
Su Radio Immagine abbiamo parlato con Carlo Miccio de Il sutra del pallone di cuoio, del suo personale rapporto con il calcio e delle contraddizioni di una passione che, nonostante tutto, sembra impossibile abbandonare:
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NOTIZIARI12 ore faGR Latina – 2 settembre 2026 ore 7
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NOTIZIARI2 giorni faGR Latina – 1 settembre 2026 ore 7
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NOTIZIARI2 giorni faGR Latina – 31 agosto 2026 ore 18
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NOTIZIARI2 giorni faGR Latina – 31 agosto 2026 ore 7
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NOTIZIARI3 giorni faGR Latina – 30 agosto 2026 ore 9
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NOTIZIARI4 giorni faGR Latina – 29 agosto 2026 ore 15


