Lunanotizie.it

CRONACA

Latina, in manette il presidente di Confartigianato Iannotta e altre 10 persone

Pubblicato

LATINA – “Bastardo devi pagare”. Parte da questa frase recapitata per posta a un uomo di Latina insieme a un proiettile e poi rivelatasi costruita ad arte, l’indagine coordinata dalla DDa di Roma che questa mattina ha portato in carcere quattro persone, ai domiciliari sette e una alla misura cautelare del divieto di dimora nella provincia di Latina,. Eseguito anche il sequestro preventivo di 4 società.
Al centro dell’inchiesta Luciano Iannotta presidente di Confartigianato e un’accolita di personaggi che con lui o contro di lui commettono una serie di gravi reati: per reati in materia fiscale e tributaria, violazioni della legge fallimentare, estorsione aggravata dal metodo mafioso, intestazione fittizia di beni, falso, corruzione, riciclaggio, accesso abusivo a sistema informatico, rivelazioni di segreto d’ufficio, favoreggiamento reale,  turbativa d’asta, sequestro di persona e detenzione e porto d’armi da fuoco.

Gli elementi raccolti nel corso dell’indagine, dai poliziotti delle Squadre Mobili di Latina, Napoli, Lucca e Caserta, anche alla luce delle dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia, hanno portato alla luce una macchinazione per  incolpare ingiustamente due uomini, Biagio I. e Rocco I., dell’estorsione con il proiettile denunciata da Luigi de Gregoris, ma anche quella di aver dato mandato ad Armando Di Silvio, per il recupero dei 50mila euro versati a titolo di caparra confirmatoria allo stesso de Gregoris, per l’acquisto di un terreno.
Le intercettazioni seguite alla denuncia hanno fatto invece emergere reati  economici dei quali è ritenuto responsabile Luciano Iannotta  che si serviva di De Gregoris come prestanome con l’obiettivo di tenere fuori le sue società dai suoi guai giudiziari e per il riciclaggio di danaro sporco.

AZIENDE IN DISSSESTO SVUOTATE DI TUTTO – Con la complicità tra gli altri di Pio Taiani, anche lui in Confartigianato Latina come presidente di categoria, Iannotta subentrava nella gestione di aziende in dissesto in prossimità della declaratoria di fallimento, le svuotava, sottraendo beni ai creditori compiendo poi una serie di operazioni di riciclaggio di fondi provenienti da Gennaro e Antonio Festa, che, simulando operazioni di compravendita immobiliare e aumenti di capitale sociale in società partecipate, reimpiegavano centinaia di migliaia di euro nelle imprese riconducibili a  Luciano Iannotta.
A fare da intermediario tra Iannotta e  i Festa e farli conoscere era stato Pasquale Pirolo condannato tra l’altro per il reato di cui al 416 bis perché contiguo a clan camorristici.
Nell’indagine dell’Antimafia spunta anche il nome di Natan Altomare, già arrestato e poi prosciolto nell’operazione Don’t Touch indagato per reati contro la Pubblica amministrazione con Iannotta e De Gregoris per turbativa nella procedura esecutiva di beni di proprietà di una società riconducibile a un prestanome dello stesso Iannotta.
LA TRUFFA A IANNOTTA – “Significativo  – viene definito dagli investigatori – l’episodio nel quale il gruppo Iannotta e Festa veniva coinvolto nell’apparente corruzione di un funzionario della Regione Lazio, grazie al rapporto che Natan Atomare aveva con alcuni imprenditori e funzionari pubblici, finalizzata all’illecita aggiudicazione di una procedura aperta bandita per la fornitura di cassonetti destinati alla raccolta dei rifiuti“. Un episodio che si rivelerà una truffa ai danni di Iannotta, un raggiro  da 600mila euro che l’imprenditore consegna per pagare una presunta tangente in un incontro avvenuto in un ufficio della Corte dei Conti di Roma, salvo poi riceverne altrettanti in buste identiche, ma falsi. Una storia paradossale nella quale entrano in gioco vari personaggi ognuno con un ruolo. Quando Iannotta si accorge di avere in mano soldi falsi, si mette “alla spasmodica ricerca delle persone responsabili del raggiro da lui subito” e con Altomare e Pio Taiani, porta in un capannone i due sospettati e li minaccia, armi da fuoco alla mano.
GLI INFEDELI – E’ qui che entrano  in gioco anche un Maresciallo all’epoca in servizio presso il Nucleo Operativo della Compagnia carabinieri di Terracina), che cerca di aiutare Iannotta effettuando accertamenti abusivi presso la banca dati SDI in uso alle forze di Polizia e il colonnello dei carabinieri  Alessandro Sessa, che è accusato di avere, dietro compenso di Iannotta, rivelato informazioni tecniche sulle modalità di attivazione e disturbo della registrazione delle intercettazioni ambientali da parte della Polizia Giudiziaria e dando  informazioni su procedimenti penali in corso.
LE RIVELAZIONI DEI PENTITI – Il giro di Iannotta è molto ampio e non trascura nessuno, nemmeno appartenenti al mondo della criminalità organizzata. Sono Renato Pugliese e Agostino Riccardo a riferire di aver compiuto un’ estorsione aggravata dal metodo mafioso nei confronti di un imprenditore locale proprio su mandato di Iannotta,. Un lavoro per il quale i due appartenenti al clan Di Silvio avevano ricevbuto un compenso di circa 1300 euro ciascuno consegnati loro, dal titolare del Bar Cifra di Via dell’Agora che è finito ai domiciliari.

Click to comment

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

CRONACA

Parco Falcone e Borsellino, Carnevale: “T-Rex sicuro e la pavimentazione sarà messa a posto”. Per Lbc: “Restano forti perplessità”

Pubblicato

LATINA – Parco Falcone e Borsellino a Latina al centro di una lunga seduta della commissione lavori pubblici convocata dal presidente Fausto Furlanetto all’indomani delle problematiche emerse nell’area appena inaugurata. Nel corso della riunione iniziata questa mattina e proseguita nel pomeriggio, alla presenza dell’assessore al ramo Massimiliano Carnevale e della dirigente del settore Micol Ayuso,  è stato chiesto conto delle criticità che si sono manifestate. Presenti anche il direttore dei lavori, architetto Luigi Di Girolamo e l’architetto Francesco Romagnoli, collaudatore nominato per l’opera Pnrr.

Il primo nodo affrontato è stato quello del distacco di alcuni bulloni dal “Dinosauro” dell’area giochi, rinvenuti domenica mattina durante l’intervento di disinfestazione che si è reso necessario a seguito della presenza di vespe in tutta la zona. Il vice sindaco Carnevale, nel ribadire la tempestiva attenzione da parte dell’Amministrazione comunale e degli uffici comunali preposti che ha portato all’interdizione preventiva dell’area giochi già da domenica mattina, ha confermato la certificazione di corretta installazione delle strutture ludiche, compreso il “Dinosauro”, da parte della ditta fornitrice che si è occupata anche del montaggio.

“Questa mattina – ha affermato il vice sindaco Carnevale – i tecnici della ditta, la Holzhof  srl, leader mondiale nel settore, tempestivamente arrivati a Latina, hanno rassicurato circa la massima sicurezza di tutte le strutture ludiche, ivi compresa il T-Rex. In particolare, in merito al tubolare, dal quale si sono staccati due bulloni, l’assemblaggio è garantito dalla presenza di 24 bulloni anziché dei sufficienti 12. L’amministrazione comunale ha richiesto formalmente alla Holzhof un intervento immediato per ripristinare i bulloni e di verificare nuovamente tutte le strutture e di relazionale sulle motivazioni di quanto purtroppo accaduto”.

La commissione è stata occasione per comunicare ai commissari e a tutta la cittadinanza che il Parco Falcone e Borsellino, sabato sera, è stato riaperto al pubblico in condizioni di sicurezza attestate appositamente dal collaudatore nel verbale di accertamento ai fini della presa in consegna dell’opera eseguita.

LA PAVIMENTAZIONE – “In merito alla pavimentazione Levostab 99 – ha affermato il vice sindaco Carnevale, rispondendo ai dubbi sollevati dopo l’apertura del Parco – è opportuno precisare che si tratta di una pavimentazione naturale stabilizzata, ecocompatibile, di materiale naturale e permeabile”. Il Vice Sindaco  – come confermato dal direttore dei lavori Di Girolamo – ha aggiunto che la posa in opera della stessa pavimentazione “è già stata oggetto di contestazione prima della consegna del cantiere” e che la ditta Conscoop “potrà intervenire a ripristinare l’esecuzione del lavoro a regola d’arte soltanto con l’abbassamento delle attuali temperature.”

“Siamo consapevoli – ha precisato Carnevale – delle perplessità e delle osservazioni espresse da molti cittadini in merito alla pavimentazione in Levostab 99. Proprio per questo, già prima della consegna del cantiere, la posa in opera è stata oggetto di puntuali contestazioni all’impresa in diversi tratti, nei quali è stato richiesto il ripristino dell’esecuzione a regola d’arte. L’Amministrazione avrebbe voluto che tali interventi fossero completati prima della riapertura del Parco, ma le elevate temperature di questi giorni non consentono di lavorare il materiale nelle condizioni tecniche necessarie a garantirne una corretta applicazione. Gli interventi saranno pertanto eseguiti non appena le condizioni climatiche lo permetteranno. È tuttavia importante ribadire che le criticità riscontrate sulla pavimentazione non pregiudicano la sicurezza e la fruibilità complessiva del Parco, la cui apertura è avvenuta sulla base delle verifiche e delle attestazioni rese dagli organi tecnici competenti. Continueremo a seguire ogni lavorazione con attenzione, affinché anche gli aspetti ancora da perfezionare siano risolti nel più breve tempo possibile e il Parco possa essere restituito alla città nella piena qualità prevista dal progetto”, ha concluso il vice sindaco Carnevale.

Nella tarda mattinata e quasi al termine della seduta della commissione Lavori Pubblici si è appreso che l’intervento tecnico inerente il ripristino dei bulloni mancanti e le verifiche con eventuale riserraggio di tutti gli altri bulloni presenti sul “Dinosauro” si era conclusa. “Attendiamo a breve la comunicazione formale da parte della ditta Holzhof per la riapertura che potrà avvenire al completamento degli interventi di disinfestazione”, ha affermato Carnevale, a margine della seduta di commissione.

PERPLESSITA’ DALL’OPPOSIZIONE – “Restano forti perplessità su sicurezza, qualità dei lavori e manutenzione”. E’ il parere di Lbc dopo gli ultimi sopralluoghi effettuati presso il Parco Falcone e Borsellino e l’analisi della documentazione tecnica disponibile. “L’obiettivo – spiega Lbc – non è alimentare polemiche, ma garantire che un’opera pubblica di tale importanza sia stata realizzata nel pieno rispetto delle norme, del progetto e degli standard di sicurezza previsti dalla legge”.

Per i consiglieri Dario Bellini, Damiano Coletta, Floriana Coletta e Loretta Isotton nella commissione di oggi “su diversi aspetti, tuttavia, le risposte sono state parziali o del tutto assenti. L’aspetto più rilevante emerso è che l’amministrazione ha deciso di non liquidare l’ultimo Stato di avanzamento lavori, pari a circa 200mila euro, e che gli interventi di ripristino della pavimentazione dovrebbero essere eseguiti soltanto in autunno. Questo significa che per mesi i cittadini continueranno a frequentare un parco che presenta ancora difetti e problemi evidenti.Le verifiche tecniche  – proseguono – confermano del resto molte delle criticità che Latina Bene Comune aveva già segnalato”. “Le questioni tecniche continueranno a essere approfondite nelle sedi competenti. Oggi però il dato più evidente è quello politico – commenta anche la segretaria del movimento, Elettra Ortu La Barbera – La sindaca e l’assessore ai Lavori Pubblici, nella fretta di inaugurare il parco, hanno anteposto la propaganda alla qualità dell’opera. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: una struttura inaugurata senza che fosse realmente pronta, con problemi che riguardano la sicurezza, l’accessibilità, la qualità delle lavorazioni e il corretto utilizzo di ingenti risorse pubbliche. È questa la vera figuraccia che l’amministrazione ha fatto davanti alla città”.

Leggi l’articolo completo

CRONACA

Trasporto pubblico a Latina, sindacati sul piede di guerra: “Incontro urgente prima che la situazione degeneri”

Pubblicato

LATINA – Le segreterie provinciali di Filt Cgil, Uil Trasporti e Ugl Autoferrotranvieri di Latina hanno inviato una dura lettera al Comune di Latina, al Prefetto e all’Ispettorato Territoriale del Lavoro, denunciando quella che definiscono “ormai insostenibile situazione in cui versa il Trasporto Pubblico Locale della città”.
Secondo le organizzazioni sindacali, dopo le decisioni unilaterali assunte dall’attuale gestore, CSC Mobilità, il servizio e la sua gestione sembrano essere giunti a un punto di non ritorno sotto diversi aspetti. In particolare, i sindacati richiamano la sospensione della contrattazione di secondo livello, avvenuta nel gennaio 2026, e la successiva apertura della procedura di mobilità per 11 lavoratori, comunicata con nota del 27 maggio scorso.
“Tali circostanze”, scrivono le sigle sindacali, “unitamente alle crescenti difficoltà manutentive di un parco mezzi sempre più vetusto, stanno gettando nello sconforto e nella più totale incertezza gli operatori del settore dell’intero bacino”. I lavoratori, infatti, oltre alle gravi difficoltà nello svolgimento delle proprie mansioni, vivono in un costante stato di tensione e preoccupazione.
Per questi motivi i segretari provinciali Davide Guidi (Filt Cgil), Agostino Carinci (Uil Trasporti) e Giuliano Errico (Ugl Autoferrotranvieri) esprimono forte preoccupazione per la tenuta del servizio e chiedono un incontro urgente con le istituzioni coinvolte, al fine di individuare soluzioni condivise a tutela della sicurezza e della dignità dei lavoratori, nonché a garanzia del fondamentale diritto alla mobilità che la cittadinanza merita.
“Ci aspettiamo un riscontro rapido e concreto”, concludono i rappresentanti sindacali, “prima che la situazione degeneri ulteriormente”.

Leggi l’articolo completo

CRONACA

Guasto alla condotta idrica, Latina senz’acqua mercoledì notte

Pubblicato

LATINA – Nuovo stop idrico a Latina, interesserà l’intero comune ad esclusione di Latina Scalo e dei borghi Bainsizza, Sabotino, Montello, Le Ferriere, S. Maria, Carso e Podgora. Il gestore idrico parla di un “guasto improvviso sulla condotta adduttrice comunale” che comporterà una interruzione idrica dalle ore 22:00 di mercoledì 29/07/2026 con ripristino dell’erogazione previsto nel corso della notte.

Sarà presto disponibile il servizio di autobotte in Piazza Angelo Celli, e in Q5, Largo F. Cavalli.
Per ulteriori informazioni è possibile chiamare il numero verde emergenze e guasti 800 626 083.

Leggi l’articolo completo

Più Letti