CRONACA
La lettera della mamma di Angelo Mattoccia: “Ragazzi, quando accendete i motori pensate a lui. Nessuno deve provare questo dolore”
CISTERNA DI LATINA – Una città, Cisterna, sconvolta dalla morte di Angelo Mattoccia, il 17 enne che amava i motori deceduto in un incidente frontale a Borgo Vodice mentre era seduto sul sedile passeggero dell’auto guidata da un amico. Dopo i funerali celebrati sabato in una chiesa di san Francesco gremita di persone, con tanti ragazzi attoniti in attesa all’esterno, parla la mamma del ragazzo che ha voluto scrivere una lettera aperta pubblicata sui social nella quale si rivolge proprio ai coetanei di suo figlio. Straziata dal dolore, Laureta Jaku, molto conosciuta a Cisterna e collaboratrice stretta del sindaco Mauro Carturan, ringrazia gli amici del figlio per la loro presenza e racconta chi era Angelo: “Ill suo garage era sempre piena di moto e motorini. Era orgoglioso del suo lavoro e ad ogni chiamata di ognuno di voi lui partiva anche di notte, tanto che quando lo vedevo alzarsi di notte gli dicevo, Angelo dove vai è tardi, lui mi rispondeva, mamma ad un mio amico si è fermata la moto che faccio lo lascio fuori la strada? Io come mamma mi arrabbiavo però lo lasciavo andare, a volte andava di corsa e a volte mi vedeva arrabbiata tornava indietro e mi baciava in testa”.
Poi l’appello a tutti: “Mi raccomando ragazzi vi parlo come una mamma che ha perso suo figlio andate piano e se portate un amico con voi andate ancora più piano vi prego, lo dicevo sempre a mio figlio.
Amate la vostra vita e quella de gli altri, adesso purtroppo so che significa il dolore di una mamma quando perde un figlio E mai vorrei che nessuna mamma provasse questo dolore atroce .
Perciò ogni volta che accendete i motori pensata a Angelo e il dolore che prova la sua mamma e il papà e puoi pensate i vostri genitori che non dovranno mai provare questo dolore”.
CRONACA
Minturno, arrestato 53enne: sequestrate cocaina, eroina e 380 euro
Un 53enne è stato arrestato dai Carabinieri a Scauri di Minturno con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’operazione è scattata nella mattinata del 15 settembre, durante un controllo effettuato dai militari della Sezione Radiomobile della Compagnia di Formia.
L’uomo, fermato nell’ambito di un posto di controllo, avrebbe attirato l’attenzione dei Carabinieri, che hanno deciso di approfondire le verifiche. Durante la successiva perquisizione sono stati trovati 4,5 grammi di cocaina e 5,40 grammi di eroina, quest’ultima già suddivisa in 20 dosi.
Nel corso della perquisizione sono stati inoltre sequestrati 380 euro in contanti, che secondo gli investigatori potrebbero essere riconducibili all’attività illecita, un bilancino di precisione e materiale ritenuto utile al confezionamento delle dosi.
La droga, il denaro e il materiale rinvenuto sono stati posti sotto sequestro. Al termine delle formalità, su disposizione della Procura della Repubblica di Cassino, il 53enne era stato inizialmente sottoposto agli arresti domiciliari.
Successivamente, durante l’udienza di convalida davanti al Gip del Tribunale di Cassino, l’arresto è stato convalidato. Il giudice ha inoltre disposto nei confronti dell’uomo la misura cautelare del divieto di dimora nel Comune di Minturno, accogliendo le richieste della Procura.
L’attività rientra nei servizi di controllo del territorio predisposti dalla Compagnia Carabinieri di Formia, con particolare attenzione alle zone della movida e ai luoghi di maggiore aggregazione.
CRONACA
Cisterna, scontro tra tre veicoli sull’Appia: chiusa la SS7 in entrambe le direzioni
Un incidente si è verificato nel primo pomeriggio sulla strada statale 7 “Via Appia”, all’altezza di Cisterna di Latina. Lo scontro, avvenuto al chilometro 49,500, ha coinvolto tre veicoli. Per consentire le operazioni di soccorso, i rilievi delle Forze dell’Ordine e la successiva messa in sicurezza dell’area, è stata disposta la chiusura della SS7 in entrambe le direzioni. Il traffico viene deviato sulla viabilità comunale.
CRONACA
Truffa online, accolto il ricorso di un uomo di Latina: l’ABF riconosce il rimborso di oltre 8.300 euro
LATINA – In un momento storico in cui le truffe dilagano, il Collegio ABF di Palermo ha accolto il ricorso presentato dall’avvocato di Latina Vittorio Fusco, Presidente Provinciale Centro Consumatori Italia che ha sede in Via Quarto nel capoluogo, riconoscendo il diritto alla restituzione di 8.311,44 euro, oltre agli interessi legali dalla data del reclamo, a un cliente vittima di una frode informatica.
“La vicenda – spiega il legale – riguardava quattro operazioni fraudolente eseguite attraverso i servizi di pagamento elettronici: una ricarica, un bonifico e due pagamenti online verso esercenti esteri, per un importo complessivo superiore a 10.800 euro. L’Arbitro Bancario Finanziario ha ritenuto non sufficiente la sola dimostrazione tecnica dell’autenticazione delle operazioni. Particolare rilievo è stato attribuito al blocco cautelativo dello strumento di pagamento, seguito dal successivo sblocco, senza che l’intermediario fornisse adeguate spiegazioni sulle modalità adottate. Il Collegio ha inoltre considerato inadeguato il sistema di alert utilizzato, poiché le comunicazioni inviate al cliente non indicavano con chiarezza l’importo, il beneficiario e la tipologia delle singole operazioni”.
La decisione – aggiunge in una nota l’avvocato Fusco – conferma che la sicurezza dei servizi di pagamento non può essere valutata soltanto sulla base dell’utilizzo di codici o sistemi di autenticazione, ma richiede anche strumenti di controllo e comunicazioni realmente idonei a consentire al cliente di individuare tempestivamente eventuali frodi.
COME EVITARE LE TRUFFE – L’avv. Fusco richiama l’attenzione dei consumatori sulla necessità di non prestare mai ascolto a interlocutori sconosciuti che si presentino come operatori bancari, postali o tecnici informatici. Banche e Poste Italiane non chiedono mai, attraverso telefonate, messaggi, e-mail o contatti sui social, di comunicare password, codici dispositivi, PIN o credenziali, né di effettuare trasferimenti di denaro verso conti indicati dall’interlocutore. È quindi fondamentale interrompere immediatamente la conversazione e contattare autonomamente la propria banca o Poste Italiane attraverso i recapiti ufficiali, senza utilizzare numeri o link ricevuti durante il contatto sospetto.
Grazie all’attività del Centro Consumatori Italia, associazione presieduta dall’avv. Fusco di Latina, con sede in via Quarto 41, sono numerosi gli utenti che hanno potuto avviare procedure di reclamo e ricorso, riuscendo, in diversi casi a recuperare gran parte delle somme sottratte. Ogni situazione deve essere comunque esaminata individualmente, verificando le modalità della frode, la tempestività della denuncia e delle comunicazioni all’intermediario, nonché la documentazione disponibile.
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Germano Buonamano
26 Ottobre 2020 at 8:17
Sei la cura migliore per noi Mamma❤️
Riri Panetta
26 Ottobre 2020 at 8:28
❤️
Giuseppina Sartori
26 Ottobre 2020 at 8:38
Povero Angelo di nome e di fatto R. I. P.
Marina Saccomani
26 Ottobre 2020 at 11:52
❤❤❤❤❤