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La lettera della mamma di Angelo Mattoccia: “Ragazzi, quando accendete i motori pensate a lui. Nessuno deve provare questo dolore”

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CISTERNA DI LATINA – Una città, Cisterna, sconvolta dalla morte di Angelo Mattoccia, il 17 enne che amava i motori deceduto in un incidente frontale a Borgo Vodice mentre era seduto sul sedile passeggero dell’auto guidata da un amico. Dopo i funerali celebrati sabato in una chiesa di san Francesco gremita di persone, con tanti ragazzi attoniti in attesa all’esterno, parla la mamma del ragazzo che ha voluto scrivere una lettera aperta pubblicata sui social nella quale si rivolge proprio ai coetanei di suo figlio. Straziata dal dolore, Laureta Jaku, molto conosciuta a Cisterna e collaboratrice stretta del sindaco Mauro Carturan, ringrazia gli amici del figlio per la loro presenza  e racconta chi era Angelo: “Ill suo garage era sempre piena di moto e motorini. Era orgoglioso del suo lavoro e ad ogni chiamata di ognuno di voi lui partiva anche di notte, tanto che quando lo vedevo alzarsi di notte gli dicevo, Angelo dove vai è tardi, lui mi rispondeva, mamma ad un mio amico si è fermata la moto che faccio lo lascio fuori la strada? Io come mamma mi arrabbiavo però lo lasciavo andare, a volte andava di corsa e a volte mi vedeva arrabbiata tornava indietro e mi baciava in testa”.

Poi l’appello a tutti: “Mi raccomando ragazzi vi parlo come una mamma che ha perso suo figlio andate piano e se portate un amico con voi andate ancora più piano vi prego, lo dicevo sempre a mio figlio.
Amate la vostra vita e quella de gli altri, adesso purtroppo so che significa il dolore di una mamma quando perde un figlio E mai vorrei che nessuna mamma provasse questo dolore atroce .
Perciò ogni volta che accendete i motori pensata a Angelo e il dolore che prova la sua mamma e il papà e puoi pensate i vostri genitori che non dovranno mai provare questo dolore”.

 

4 Comments

4 Comments

  1. Germano Buonamano

    26 Ottobre 2020 at 8:17

    Sei la cura migliore per noi Mamma❤️

  2. Riri Panetta

    26 Ottobre 2020 at 8:28

    ❤️

  3. Giuseppina Sartori

    26 Ottobre 2020 at 8:38

    Povero Angelo di nome e di fatto R. I. P.

  4. Marina Saccomani

    26 Ottobre 2020 at 11:52

    ❤❤❤❤❤

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CRONACA

Domenica di incidenti a Latina, tutti in zona mare

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E’ stata un’altra giornata difficile ieri a Latina con tre incidenti stradali: l’ultimo in ordine di tempo è avvenuto ieri pomeriggio sul Lungomare si Latina nei pressi di Capo Portiere dove un pachistano su una bicicletta elettrica è scivolato sotto un Qashqai che usciva dal parcheggio di uno stabilimento.

Il pachistano, che viaggiava sulla ciclabile a velocità sostenuta sulla due ruote, per evitare l’impatto ha frenato  finendo con la ruota davanti sotto l’auto dopo essere scivolato. E’ stato portato in codice giallo, per delle escoriazioni al braccio ed alla gamba, al Santa Maria Goretti di Latina.

Ieri mattina invece il tratto di strada Litoranea è stato chiuso al traffico a causa di un incidente che ha visto coinvolte una moto e due auto una delle quali si è ribaltata al lato della carreggiata in seguito allo scontro.

L’uomo  in moto, rovinato a terra sull’asfalto è stato trasportato in ambulanza all’ospedale Santa Maria Goretti di Latina con sospette fratture. Illesi le altre persone coinvolte.  Disagi al traffico ieri mattina anche a causa dell’investimento di un ciclista, fortunatamente senza gravi conseguenze, alla rotonda fra via del Lido e la Pontina.

 

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CRONACA

Non ce l’ha fatta la neonata coinvolta nell’incidente a Latina venerdì, ancora grave la madre

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Non c’è l’ha fatta la neonata di due mesi coinvolta nel drammatico incidente stradale avvenuto venerdì mattina sulla strada Pontina al chilometro 73 a Latina. Il padre della bambina era morto già venerdì a causa delle gravi ferite, il 50enne Singh Harpreet che era al volante della Nissan Qashqai. Resta grave la mamma della piccola.  Nel violentissimo impatto era rimasta coinvolta oltre alla famiglia indiana anche una Suzuki con a bordo due anziani e il conducente di un carroattrezzi.

E dopo la tragica  notizia è intervenuto anche Giovanni Delle Cave è il referente provinciale per Latina e Frosinone dell’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada APS che chiede con urgenza un incontro con il Prefetto, per cercare di capire cosa sta succedendo sulle nostre strade.

“Non possiamo continuare ad assistere a questa mattanza, ha detto Delle Cave, chiederemo con forza al sig. Prefetto l’intervento dell’Esercito. E’ necessario intervenire con provvedimenti che siano un freno, un deterrente per chi eccede in velocità e si possa intervenire verificando l’alterazione o meno psicofisica di chi è alla guida. Chiediamo a gran voce maggiore severità per chi trasgredisce il codice della strada. Non si può restare ancora indifferenti verso queste stragi che quotidianamente portano lutto.

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Ritrovate Sarah e Alisya, erano a Formia da uno zio

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Sono state ritrovate sane e salve Sarah e Alisya, le due sorelle di 12 e 16 anni scomparse da una casa famiglia di Civitella Alfedena. Le ragazze sono state rintracciate dai carabinieri a Formia, in provincia di Latina, all’interno di un’abitazione appartenente allo zio materno, nel quartiere Rio Fresco. Sono in buone condizioni di salute. Sono tuttora in corso accertamenti per verificare eventuali responsabilità penali legate alla loro scomparsa. Le due minorenni erano irreperibili da circa quindici giorni, suscitando grande preoccupazione tra familiari e autorità. La madre, Valentina D’Acunto, nei giorni scorsi aveva manifestato pubblicamente il timore di non riuscire più a riabbracciare le figlie. Nel corso delle indagini era stato ascoltato anche il fidanzato della maggiore, Alisya, un giovane egiziano di 18 anni che in passato aveva soggiornato nella stessa comunità. Il ragazzo aveva dichiarato agli investigatori che le sorelle si trovavano in un “luogo segreto” insieme a un loro parente. Gli inquirenti avevano inoltre approfondito la situazione familiare delle ragazze. I genitori, Stefano Di Giacinto e Valentina D’Acunto, separati dal 2021 e da tempo coinvolti in rapporti conflittuali, erano già stati privati della responsabilità genitoriale.

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