POLITICA
Stefano Vanzini dai Giovani Democratici a vicesegretario del Pd Latina
LATINA – Stefano Vanzini, dopo aver guidato i Giovani Democratici, diventa vicesegretario comunale del Pd di Latina guidato da Franca Rieti. “L’impegno costante non di uno, ma di un gruppo“, assicura il protagonista (che si era candidato alla segreteria comunale con un buon successo) spiegando che è un onore enorme rappresentare “questo grande processo di cambiamento e Primavera”, e spiegando di non volere che si ripeta il classico “schema di cooptazione da parte di classi dirigenti”. “Qui è evidente il percorso partito dal basso”, aggiunge.
“Non sappiamo se ce la faremo, questo oggi per noi però è un giorno importante nel percorso di creazione di un Partito diverso, dal basso. Passo dopo passo, magari il “palazzo” riusciamo a cambiarlo davvero”, è il commento dei compagni di strada del giovane esponente politico, che con lui hanno aperto una via nuova.
LE IDEE – Il neo vicesegretario comunale affida ad una nota il suo primo intervento dopo la nomina: “La coerenza ci porta ad entrare in segreteria dopo il voto su un documento da noi proposto e voluto, perché in politica la prassi è importante, con lo stesso impianto che abbiamo portato a Congresso nello scorso settembre, di cui la maggioranza ha preso atto – scrive Vanzini – Siamo qui per ridare un senso a tante parole ora vuote: europeismo, diritti, partecipazione, solidarietà. Europeisti, dopo l’avvio del governo Draghi, lo siamo tutti, ma noi vogliamo un Unione europea diversa da quella che possono volere Forza Italia e Lega. Noi con questi partiti siamo avversari qui a Latina e dobbiamo esserlo su tutta la Provincia, perché in nome di una quota ridistribuita di potere non possiamo allearci con coloro con cui non condividiamo nulla. Semplifico: per chi non riconosce il 25 aprile come la grande Festa costitutiva di questo Paese credo sia difficile avviare dei percorsi condivisi. La nostra è una scelta di campo, la scelta con umiltà di ricostituire una comunità”. Parole che puntualizzano il pensiero dei GD, al di là di ogni possibile equivoco, mentre in alcuni comuni, tra cui Formia, si preparano le alleanze per le votazioni autunnali.
L’OBIETTIVO – “Cercheremo di far tornare ad iscrivere le persone a questo Partito, saremo a garanzia di trasparenza e democrazia interna, lavoreremo, vicini alla campagna elettorale, contro l’idea che questo partito debba essere un’unione di comitati elettorali come oggi troppo appare – aggiunge Vanzini – Il Partito come un faro: un centro di vita, un’organizzazione che si interessi dei problemi di chi si avvicina e che offre, alle volte, occasioni di svago. A chi è fuori perché si è sentito lontano dalle scelte, negli anni, che questo partito ha intrapreso: venite e cambiateci, ricreiamo insieme un grande sogno collettivo di una società più giusta”.
IN EVIDENZA
Elezioni comunali 2027 a Sezze, Andrea Campoli accetta la candidatura a sindaco: «Serve un nuovo modello di sviluppo per la città»
Si apre ufficialmente una nuova fase politica in vista delle elezioni comunali del 2027. Andrea Campoli ha annunciato la volontà di accettare la candidatura a sindaco proposta dalla coalizione civica “Unione per Sezze”, un progetto che riunisce sei liste e che punta a rappresentare un’alternativa all’attuale amministrazione comunale.
La presentazione è di oggi presso l’Auditorium San Michele Arcangelo. A sostenere il progetto politico sono le liste Setiam, Sezze Progetto Comune, Sezze Moderata, Tutti per Sezze, Campoli Sindaco e Progetto Sezze 2000. Nel corso di un’intervista rilasciata in vista dell’appuntamento, Campoli ha spiegato le ragioni della sua scelta e delineato le prime priorità del percorso politico che intende intraprendere.
«Questo pomeriggio accetterò la candidatura che mi è stata offerta da questa coalizione civica, che rappresenta una novità e una discontinuità rispetto al quadro politico e al governo attuale della città di Sezze», ha dichiarato.
Al centro della sua riflessione c’è soprattutto la necessità di restituire alla città un’identità e una prospettiva di crescita, partendo dalla valorizzazione della sua storia e delle sue potenzialità.
Campoli ha infatti chiarito che il progetto politico non si presenta ancora con un programma definitivo, ma intende costruirlo nei prossimi mesi attraverso il dialogo con i cittadini.
«Oggi è la presentazione di un’idea, di un progetto che in questi mesi dovrà essere sostanziato attraverso discussioni, attraverso il confronto con la città, attraverso dibattiti e incontri, fino ad arrivare alla definizione di un programma elettorale che sia il più possibile partecipato».
POLITICA
Colpo di scena in consiglio comunale: il sindaco Alberto Mosca si dimette
Terremoto politico a Sabaudia: il sindaco Alberto Mosca ha annunciato le dimissioni irrevocabili durante il Consiglio comunale, convocato per discutere importanti punti di Bilancio. La decisione è arrivata dopo l’uscita dall’aula del presidente del Consiglio, la dottoressa Sciamanna, e del consigliere di maggioranza Mazzali, in un nuovo momento di tensione interna alla coalizione. Tantissime le difficoltà incontrate da questa amministrazione, dalla vicenda dei bandi per i chioschi, alla revoca delle bandiere blu solo per citarne alcune. Il sindaco ha ringraziato cittadini, assessori e consiglieri che lo hanno sostenuto, escludendo una ricandidatura. Ora si delinea dunque l’ennesimo commissariamento per la città delle dune che il prossimo anno sarebbe comunque andata al voto per il rinnovo del consiglio comunale.
POLITICA
Latina, via libera alla definizione agevolata di Imu e Tari: chi si mette i regola non paga interessi e sanzioni
LATINA – Si potranno pagare senza sanzioni e senza interessi le imposte e i tributi comunali. Il consiglio comunale ha dato il via libera alla definizione agevolata di Imu e Tari. in relazione agli avvisi di accertamento del periodo compreso tra il 1° gennaio 2020 e il 30 giugno 2026.
“Questo provvedimento invia un messaggio chiaro – ha detto la sindaca Matilde Celentano – ricucire il patto di fiducia tra Comune e cittadini”.
I numeri sono stati illustrati dall’assessora al Bilancio Antonina Rodà che sull’Imu ha spiegato: “Dal punto di vista finanziario, l’analisi del magazzino crediti Imu dimostra la sostenibilità dell’intervento: a fronte di una rinuncia stimata di circa 300mila euro su sanzioni e interessi, registriamo un potenziale incremento della riscossione della sola imposta pari a circa 13 milioni di euro”.
Ampliata la rateizzazione. “Per i debiti fino a 2.000 euro si potrà pagare in un massimo di 12 rate mensili – spiega il consigliere di Fratelli D’0Italia Mario Faticoni che ha a lungo lavorato sulla proposta – Tra 2.000 e 30.000 euro le rate salgono fino a 24. Oltre i 30.000 euro si arriva a 36. Sono tempi che consentono a una famiglia di programmare le uscite e a una piccola impresa di mettersi in regola senza togliere liquidità all’attività.”
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