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POLITICA

Tassa sugli assorbenti, la proposta di Matilde Celentano (FdI)

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LATINA – L’acquisto degli assorbenti igienici, una voce che viene a torto ritenuta irrilevante nel bilancio delle famiglie. Soprattutto se si parla di prodotti destinati a ragazze giovani, ancora non in grado di percepire un reddito. In questo periodo di crisi dovuto alla pandemia, inoltre, tali spese stanno gravando ulteriormente sulle tasche dei cittadini. E’ una problematica già discussa e affrontata in svariati Comuni italiani, compresi alcuni della provincia pontina, e già risolta con diverse soluzioni in numerosi Paesi europei. A richiamare l’attenzione sull’argomento anche a Latina hanno pensato due responsabili della sezione locale di Gioventù Nazionale, Serena Baccini e Hilary Foglia: hanno incontrato la consigliera comunale di Fratelli d’Italia, Matilde Celentano, e le hanno chiesto di farsi portavoce dell’iniziativa presso le sedi competenti dell’Amministrazione comunale.

“Non stiamo parlando di un superfluo accessorio estetico ma di un bene essenziale, il cui acquisto grava sul bilancio delle famiglie. Consideriamo che a Latina risiedono circa 7000 ragazze di età compresa tra 14 e i 27 anni: se la spesa pro capite per gli assorbenti è stata calcolata intorno ai 130 euro l’anno, si fa presto a comprendere l’entità di tali somme, aggravata ulteriormente dalle conseguenze della pandemia. Lo Stato Italiano ancora non ha saputo cogliere l’importanza di questa iniziativa sociale, applicata in diversi Paesi con la riduzione dell’Iva al 4% o con altre misure. A livello locale, però, si può e si deve fare qualcosa”.

La proposta, elaborata insieme a Serena Baccini e Hilary Foglia, prende spunto dall’importo del reddito Isee per le famiglie interessate:  “L’idea che proponiamo è quella di introdurre dei voucher il cui importo dipenda dal reddito del nucleo familiare: per un Isee inferiore ai 15mila euro suggeriamo dei buoni per acquisti gratuiti da riservare alle giovani dai 14 ai 18 anni; con lo stesso Isee, ma per una fascia d’età compresa tra i 19 e i 27 anni, chiediamo l’assegnazione di voucher che comportino uno sconto del 50%. Questo sistema garantirebbe un prezioso sostegno alle famiglie e procurerebbe dei vantaggi anche ad eventuali esercizi commerciali convenzionati. Mi farò carico della proposta nelle sedi competenti dell’Amministrazione comunale, confidando in una dimostrazione di sensibilità e considerazione nei confronti delle nostre giovani cittadine”.

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Elezioni comunali 2027 a Sezze, Andrea Campoli accetta la candidatura a sindaco: «Serve un nuovo modello di sviluppo per la città»

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Si apre ufficialmente una nuova fase politica in vista delle elezioni comunali del 2027. Andrea Campoli ha annunciato la volontà di accettare la candidatura a sindaco proposta dalla coalizione civica “Unione per Sezze”, un progetto che riunisce sei liste e che punta a rappresentare un’alternativa all’attuale amministrazione comunale.

La presentazione  è di oggi presso l’Auditorium San Michele Arcangelo. A sostenere il progetto politico sono le liste Setiam, Sezze Progetto Comune, Sezze Moderata, Tutti per Sezze, Campoli Sindaco e Progetto Sezze 2000. Nel corso di un’intervista rilasciata in vista dell’appuntamento, Campoli ha spiegato le ragioni della sua scelta e delineato le prime priorità del percorso politico che intende intraprendere.

«Questo pomeriggio accetterò la candidatura che mi è stata offerta da questa coalizione civica, che rappresenta una novità e una discontinuità rispetto al quadro politico e al governo attuale della città di Sezze», ha dichiarato.

Al centro della sua riflessione c’è soprattutto la necessità di restituire alla città un’identità e una prospettiva di crescita, partendo dalla valorizzazione della sua storia e delle sue potenzialità.

Campoli ha infatti chiarito che il progetto politico non si presenta ancora con un programma definitivo, ma intende costruirlo nei prossimi mesi attraverso il dialogo con i cittadini.

«Oggi è la presentazione di un’idea, di un progetto che in questi mesi dovrà essere sostanziato attraverso discussioni, attraverso il confronto con la città, attraverso dibattiti e incontri, fino ad arrivare alla definizione di un programma elettorale che sia il più possibile partecipato».

 

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POLITICA

Colpo di scena in consiglio comunale: il sindaco Alberto Mosca si dimette

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Terremoto politico a Sabaudia: il sindaco Alberto Mosca ha annunciato le dimissioni irrevocabili durante il Consiglio comunale, convocato per discutere importanti punti di Bilancio. La decisione è arrivata dopo l’uscita dall’aula del presidente del Consiglio, la dottoressa Sciamanna, e del consigliere di maggioranza Mazzali, in un nuovo momento di tensione interna alla coalizione. Tantissime le difficoltà incontrate da questa amministrazione, dalla vicenda dei bandi per i chioschi, alla revoca delle bandiere blu solo per citarne alcune. Il sindaco ha ringraziato cittadini, assessori e consiglieri che lo hanno sostenuto, escludendo una ricandidatura. Ora si delinea dunque l’ennesimo commissariamento per la città delle dune che il prossimo anno sarebbe comunque andata al voto per il rinnovo del consiglio comunale.

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POLITICA

Latina, via libera alla definizione agevolata di Imu e Tari: chi si mette i regola non paga interessi e sanzioni

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LATINA – Si potranno pagare senza sanzioni e senza interessi le imposte e i tributi comunali. Il consiglio comunale ha dato il via libera alla definizione agevolata di Imu e Tari. in relazione agli avvisi di accertamento del periodo compreso tra il 1° gennaio 2020 e il 30 giugno 2026.

“Questo provvedimento invia un messaggio chiaro – ha detto la sindaca Matilde Celentano – ricucire il patto di fiducia tra Comune e cittadini”.

I numeri sono stati illustrati dall’assessora al Bilancio Antonina Rodà che sull’Imu ha spiegato: “Dal punto di vista finanziario, l’analisi del magazzino crediti Imu dimostra la sostenibilità dell’intervento: a fronte di una rinuncia stimata di circa 300mila euro su sanzioni e interessi, registriamo un potenziale incremento della riscossione della sola imposta pari a circa 13 milioni di euro”.

Ampliata la rateizzazione. “Per i debiti fino a 2.000 euro si potrà pagare in un massimo di 12 rate mensili   – spiega il consigliere di Fratelli D’0Italia Mario Faticoni che ha a lungo lavorato sulla proposta – Tra 2.000 e 30.000 euro le rate salgono fino a 24. Oltre i 30.000 euro si arriva a 36. Sono tempi che consentono a una famiglia di programmare le uscite e a una piccola impresa di mettersi in regola senza togliere liquidità all’attività.”

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