CRONACA
Fondi, dopo le bombe la visita del Questore di Latina Michele Spina
FONDI – Dopo la scia di attentati incendiari e ordigni artigianali attraverso i quali la criminalità si lancia messaggi, il Questore di Latina Michele Maria Spina si è recato oggi a Fondi in visita istituzionale per incontrare il dirigente del commissariato Marco De Bartolis e il sindaco Beniamino Maschietto.
Ai due incontri era presente anche il dottor Alessandro Tocco, dal gennaio 2020 alla guida della divisione anticrimine della Questura di Latina e massimo conoscitore del territorio avendo guidato nel corso della sua carriera i commissariati di Fondi e Formia. Il Questore si è congratulato con il dirigente Marco De Bartolis per le recenti operazioni svolte sul territorio, per i risultati frutto di un lavoro quotidiano e costante e per l’assiduo impegno volto al contrasto del crimine in un momento storico particolarmente complesso, sotto diversi aspetti, per la città di Fondi. Lo stesso ha espresso vicinanza e solidarietà agli agenti che, nonostante le innumerevoli difficoltà e i rischi epidemiologici, lavorano sodo per garantire la sicurezza del territorio.
«La visita del Questore Michele Maria Spina questa mattina a Fondi – ribadisce il primo cittadino – testimonia la forte presenza delle istituzioni sul territorio. Non posso che ringraziare ancora una volta gli agenti di polizia e tutte le forze dell’ordine che stanno lavorando incessantemente per garantire la sicurezza e la serenità che la nostra città merita. Colgo occasione per esprimere ancora una volta la mia piena fiducia nell’operato delle forze dell’ordine. L’auspicio è che i responsabili degli ultimi episodi criminosi possano essere al più presto assicurati alla giustizia ponendo fine a questo clima di preoccupazione che rende ulteriormente difficile un momento storico reso già abbastanza complesso dalla pandemia».
CRONACA
Sabaudia, protesta a Borgo Vodice: “Lavori consegnati, ma strada e asilo nido restano interdetti”. Parte la diffida
SABAUDIA – “Una situazione paradossale che sta esasperando i residenti e mettendo in ginocchio i commercianti. Succede a Borgo Vodice , dove l’asilo nido e la centralissima via dei Trebbiatori, oggetto di importanti lavori di ristrutturazione iniziati nel 2024 rimangono inspiegabilmente interdette al passaggio pubblico e recintate, nonostante la consegna formale delle chiavi per il termine dei lavori sia avvenuta nel corrente anno 2026”. Lo scrive in una nota un gruppo di cittadini e commercianti del posto, che ha deciso di passare alle vie legali. E’ stata infatti notificata al Comune di Sabaudia una formale diffida e richiesta di accesso agli atti (protocollata il 13 ottobre 2026) oltre ad un esposto già depositato presso la Prefettura di Latina, per fare luce su quello che viene definito un vero e proprio “muro di gomma burocratico” .
“Il blocco di via dei Trebbiatori non è solo un disagio viabilistico, ma una vera e propria ingiustizia sociale – aggiungono i residenti nella frazione di Sabaudia – La chiusura prolungata della via impedisce il transito ai cittadini con disabilità costretti a fare i conti con barriere architettoniche insormontabili create proprio dall’inerzia amministrativa. A questo si aggiunge il danno economico per i commercianti e i privati del posto, che vedono le proprie attività isolate e private dei clienti a causa di un cantiere fantasma ormai concluso ma mai riaperto”.
I cittadini chiedono un intervento immediato delle autorità preposte.
CRONACA
Aprilia, droga e ospiti non registrati, il Questore chiude per 30 giorni un hotel del centro
APRILIA – Questa mattina i militari del Reparto Territoriale Carabinieri di Aprilia hanno notificato il decreto di sospensione per 30 giorni delle licenze relative all’attività alberghiera e alla somministrazione di alimenti e bevande, emesso dal Questore di Latina, nei confronti di una nota struttura ricettiva che si trova nel centro cittadino.
Il provvedimento rappresenta l’esito di una serie di attività investigative e di controllo condotte dai Carabinieri di Aprilia, che, nel corso degli ultimi mesi, hanno fatto emergere una situazione ritenuta particolarmente preoccupante sotto il profilo della sicurezza e dell’ordine pubblico.
In particolare, lo scorso 30 ottobre 2026, i Carabinieri della Stazione di Aprilia, unitamente ai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile, nell’ambito di una perquisizione delegata dalla Procura della Repubblica di Latina ed eseguita all’interno della struttura alberghiera, hanno tratto in arresto il gestore di fatto dell’attività, un uomo di 49 anni del posto, già gravato da diversi precedenti di polizia, anche per reati specifici. Nel corso dell’intervento, l’uomo è stato trovato in possesso di oltre 50 grammi di marijuana, suddivisa in dosi, una modica quantità di hashish, ripartita in quattro dosi, un grammo di crack, oltre 400 euro in contanti, materiale utilizzato per il confezionamento delle sostanze stupefacenti e un bilancino di precisione. La perquisizione, estesa all’intera struttura ricettiva, aveva inoltre consentito di individuare, all’interno di una camera, un uomo poi arrestato, che non risultava regolarmente registrato tra gli ospiti dell’albergo, trovato in possesso di oltre 15 grammi di cocaina.
Precedentemente, a giugno, infatti, i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile avevano arrestato un cittadino albanese trovato in possesso di sostanza stupefacente del tipo cocaina e di una chiave elettronica riconducibile alla medesima struttura alberghiera, presso la quale era successivamente emerso che alloggiava senza essere stato regolarmente registrato.
Un ulteriore episodio si era verificato lo scorso settembre, quando i Carabinieri della Stazione di Aprilia, durante un controllo su strada, avevano fermato un altro soggetto trovato in possesso di
sostanza stupefacente e di una chiave elettronica della stessa struttura ricettiva. La perquisizione eseguita all’interno dell’hotel aveva poi consentito di rinvenire anche in quell’occasione una quantità di hashish, un bilancino di precisione e denaro contante.
CRONACA
Girava su uno scooter senza targa e con un coltello a serramanico, in casa un etto di marijuana e 1000 semi di canapa indiana
SEZZE – Fermato alla guida di un ciclomotore privo di targa e sprovvisto dei documenti di guida e di circolazione, un 69enne di Sezze è stato trovato in possesso di un coltello a serramanico, del genere vietato. La situazione ha spinto i Carabinieri ad approfondire le verifiche ed eseguire una perquisizione domiciliare che ha portato alla scoperta di circa 110 grammi di marijuana, custoditi in una busta e in diversi contenitori di plastica, e di quasi 1.000 semi di canapa indiana. Per l’uomo è scattato l’arresto.
La sostanza stupefacente rinvenuta, che nei prossimi giorni sarà sottoposta alle analisi di laboratorio così come disposto dalla Procura della Repubblica di Latina, è stata sottoposta a sequestro, insieme al coltello. Sottoposto a sequestro amministrativo il ciclomotore.
Pertanto, l’indagato è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e denunciato in stato di libertà per detenzione illegale di oggetti atti ad offendere.
Al termine delle formalità di rito, l’indagato è stato accompagnato presso le camere di sicurezza del Comando Provinciale Carabinieri di Latina a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, in attesa della convalida dell’arresto con rito direttissimo.
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