ATTUALITA'
“Vivo di te”, il debutto della cantautrice pontina Enrica
LATINA – In questi giorni su YouTube e in tutti i digital store è uscito il primo singolo della cantautrice pontina Enrica, una scommessa tutta al femminile per la “The Spaceman Music”, etichetta fondata due anni fa dall’esperto di musica e marketing Lorenzo Moriconi, altro latinense doc. Il brano si intitola “Vivo di te”, è una ballad che mette in risalto la situazione che molte persone hanno vissuto e stanno vivendo: la lontananza, provocata dal lavoro, dalla vita, dagli studi e da tutto ciò che ci circonda. Il singolo è stato scritto e composto da Enrica Lambiasi stessa e arrangiato da Gianluca Verrengia, con la collaborazione di grandi musicisti come Adamo De Santis (batteria), Francesco Licciardi (basso) e lo stesso Gianluca Verrengia (chitarre, pianoforte e tastiere). Come affermato dallo stesso Moriconi, “Enrica ha una straordinaria capacità di scrivere e di emozionare con testi semplici ma profondi allo stesso tempo”. Con il manager Stefano Visentini è stata fatta una dura selezione tra tutti i brani di Enrica, “Vivo di te” è stato il vincitore ma presto ne seguiranno altri.
Domenico Ippoliti l’ha intervistata
La storia di Enrica
Enrica Lambiasi nasce il 27 settembre del 1988 a Sezze, passa la sua infanzia e la sua vita a Sabaudia. Inizia all’età di 6 anni lo studio del pianoforte classico e del canto corale. Si diploma in lingue nel 2007 e nonostante i corsi di formazione e le esperienze lavorative, decide di interrompere tutte le attività per intraprendere la carriera di musicista, intrattenitrice ed insegnante. Inizia così nel 2008 lo studio di un altro strumento, il sassofono e subito dopo incide il suo primo Cd contenente 4 brani inediti. Prosegue con lo studio del pianoforte classico per circa 11 anni partecipando a diversi concorsi internazionali ottenendo ottimi risultati e si diploma in teoria e solfeggio presso il Conservatorio “O. Respighi” di Latina. Nello stesso periodo partecipa a corsi privati di chitarra e batteria. All’età di 14 anni inizia lo studio della tastiera e del canto moderno seguita per quest’ultimo dalla cantante musical teatro vocalist performer Brunella Platania. Lascia lo studio della tastiera moderna per riprendere quello del pianoforte moderno e si diploma nel 2011 in Pianoforte e Canto Moderno. Grazie alla sua grande passione diventa presto insegnante di tastiera nelle scuole pubbliche di Latina e insegna pianoforte presso un’Accademia di Latina. Nel frattempo inizia a comporre brani per sé di cui uno per orchestre di musica da ballo. Successivamente al Diploma segue corsi come stagista con Brunella Platania e con il tenore Roberto Cresca. Partecipa come cantante-attrice a due musical diretti dalla stessa e nel 2012 entra a far parte di un gruppo pop-rock come tastierista, cantante e corista. Nel 2015 apre a Pontinia l’Associazione “MusicAmo” insieme ad alcuni colleghi musicisti, dove si tengono corsi di musica. A fine anno 2020 inizia la scrittura di nuovi brani inediti.
ATTUALITA'
Latina, torna il corso gratuito e aperto a tutti curato dai maestri presepisti
LATINA – Prenderà il via lunedì 9 novembre, dalle ore 18 alle ore 20, il corso gratuito dedicato alla realizzazione dei presepi, promosso dal Comune di Latina con “l’obiettivo di valorizzare e tramandare una delle tradizioni più antiche e significative del patrimonio culturale e religioso. Un’iniziativa che punta non soltanto a riscoprire un’antica forma di artigianato artistico, ma anche a offrire ai cittadini un’occasione di incontro, apprendimento e partecipazione, nel segno della creatività e della condivisione”, spiegano dall’Ente.
Le lezioni si svolgeranno presso i locali di Spazio Idea Kennedy, in viale J. F. Kennedy, per tutto il mese di novembre. Il corso sarà completamente gratuito e aperto a tutta la cittadinanza, con la possibilità per i partecipanti di avvicinarsi all’arte presepiale, apprenderne le tecniche di base e sperimentare direttamente la costruzione e l’allestimento di un presepe.
A guidare i partecipanti saranno tre maestri presepisti, individuati attraverso un apposito avviso pubblico: Gennaro Marino, Mario Ruggero e Immacolata Marino. Saranno loro a mettere a disposizione competenze, esperienza e passione, accompagnando gli iscritti in un percorso pratico e creativo che consentirà di conoscere materiali, tecniche di lavorazione, modalità di composizione e dettagli necessari per dare vita a una rappresentazione della Natività.
“È un’occasione preziosa – dichiara l’assessore alle Politiche giovanili Andrea Chiarato – per imparare direttamente da esperti del settore un’arte antica che rappresenta un forte simbolo di identità e spiritualità. Il presepe non è solo una decorazione natalizia, ma un’espressione viva di valori profondi come la pace, la solidarietà e la speranza. L’amministrazione comunale ha voluto puntare, anche quest’anno e dopo il successo del precedente, a promuovere le tradizioni locali e a rafforzare il senso di comunità. Per questo, alla fine del corso tenuto dai maestri presepisti, i presepi realizzati verranno esposti in piazza del Popolo dopo anni di assenza. Proprio l’esposizione finale rappresenterà il momento conclusivo del percorso: le opere realizzate durante le lezioni saranno presentate alla cittadinanza, trasformando il lavoro dei partecipanti in una testimonianza collettiva di creatività, impegno e partecipazione. Un’occasione per condividere con l’intera comunità il risultato dell’esperienza e contribuire a rendere ancora più suggestiva l’atmosfera natalizia nel cuore della città”.
ATTUALITA'
Sezze istituisce l’Albo d’oro degli Internati Militari Italiani
Un riconoscimento permanente ai circa 300 militari setini deportati nei campi di prigionia nazisti dopo l’8 settembre 1943 per aver rifiutato di collaborare con il regime hitleriano e con la Repubblica Sociale Italiana. Il Consiglio comunale di Sezze ha approvato all’unanimità, nella seduta di giovedì 5 novembre, l’istituzione dell’Albo d’oro degli Internati Militari Italiani (IMI), con l’obiettivo di custodire e tramandare una delle pagine più dolorose della storia cittadina.
I militari furono catturati dalle forze tedesche dopo l’armistizio e internati nei lager del Terzo Reich. Durante la prigionia affrontarono fame, freddo, privazioni e lavoro forzato. Alcuni persero la vita, altri riuscirono a tornare a casa soltanto dopo quasi due anni.
«Con questa deliberazione Sezze compie un atto di giustizia e di riconoscenza nei confronti di uomini che hanno scritto, spesso nel silenzio, una pagina straordinaria della nostra storia», ha dichiarato il sindaco Lidano Lucidi, sottolineando il coraggio di chi rifiutò di piegarsi al nazifascismo e pagò quella scelta con la deportazione e la perdita della libertà.
L’iniziativa si inserisce in un percorso di valorizzazione della memoria che aveva già portato il primo cittadino, lo scorso 18 settembre, alla cerimonia nazionale di Montecitorio dedicata agli Internati Militari Italiani, alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. In quell’occasione era stata ricordata anche la vicenda dei 300 militari di Sezze. «Sentire pronunciare il nome della nostra città in una sede così prestigiosa è stata un’emozione profonda», ha ricordato Lucidi, evidenziando come l’Albo d’oro rappresenti una risposta concreta al dovere di riconoscere e onorare il loro sacrificio.
Dopo l’armistizio, circa 650mila militari italiani furono deportati dai tedeschi. Molti scelsero di non aderire alle forze nazifasciste, affrontando una lunga prigionia. Una forma di resistenza senza armi che, per lungo tempo, è rimasta ai margini della memoria collettiva nazionale.
«La memoria non può limitarsi alle celebrazioni e alle ricorrenze: deve diventare conoscenza, consapevolezza e responsabilità», ha concluso il sindaco. L’Albo d’oro conserverà i nomi e le storie degli internati setini, affinché il loro esempio possa essere trasmesso alle nuove generazioni e continui a richiamare i valori della libertà, della dignità umana e della democrazia.
ATTUALITA'
Dieci anni di sobrietà, Tiziano Ferro mostra la medaglia degli Alcolisti anonimi
LATINA – Tiziano Ferro festeggia con una storia sui social i dieci anni di sobrietà. La popstar di Latina mostra appoggiato nel palmo della mano il gettone celebrativo degli Alcolisti Anonimi con cui aveva intrapreso il percorso di fuoriuscita dalla dipendenza.
L’artista aveva dichiarato pubblicamente di aver avuto problemi seri con l’alcol nel 2020 con una lettera pubblicata sul settimanale 7 del Corriere della Sera, mentre era in uscita il film documentario “Ferro” in cui ripercorre la sua storia umana e professionale e mostra anche dove si svolgevano le riunioni di auto-mutuo-aiuto.
Questa volta sulla medaglia della sobrietà appare un numero importante, il dieci, e il suo commento: “Grato” .
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Lucia Ferro
25 Maggio 2021 at 22:16
Forza Enrica sei la migliore !!!!!!!!! In bocca al lupo !!!!!!