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CRONACA

Si dimette il presidente del consiglio comunale di Minturno Giuseppe Tomao

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MINTURNO – Si è dimesso il Presidente del consiglio Comunale di Minturno, Giuseppe Tomao. Lo ha fatto con una nota pubblicata sui social nella quale conferma il suo impegno politico. E’ l’effetto ulteriore dell’inchiesta sui concorsi inquinati alla Asl di Latina che ha portato all’arresto di Claudio Rainone e Mario Graziano Esposito. Tomao è invece indagato, perché sarebbe stato destinatario degli “aiuti” durante il primo dei due concorsi finiti sotto inchiesta, conclusosi con la sua assunzione tra i 23 vincitori.

Tomao scrive: “Ringrazio le minoranze per i toni pacati nelle richieste di dimissioni, e, in particolare quanti, consiglieri e non, mi hanno prontamente contattato per esprimere parole di conforto. Così come ho apprezzato la sensibilità del Direttivo del Partito Democratico, Circolo di Minturno, per avermi invitato a riflettere con serenità sull’opportunità politica delle dimissioni, senza mai negarmi pieno supporto politico ed umano. Comprendo, altresì, le sensibilità dei gruppi politici che a vario titolo si stanno rappresentando, così come ho la consapevolezza del caso mediatico amplificato dai social e dalla stampa su un’inchiesta che mi ha coinvolto inaspettatamente.
Chi mi conosce come uomo, prima che come politico, sa che questa cosa mi ferisce profondamente.
Sono molto dispiaciuto soprattutto per il ruolo che rivesto e che ho sempre onorato.
Sono stato eletto Presidente del Consiglio comunale all’unanimità, maggioranza e minoranza hanno riposto in me la fiducia quale rappresentante dell’assise e garante delle attività consiliari, ruolo che ho sempre svolto con orgoglio, correttezza e passione, senza mai mancare un appuntamento.
Sebbene la mia vicenda personale, tanto chiacchierata negli ultimi giorni, ancora in fase di indagine, non pregiudichi affatto le attività consiliari, non comprometta alcuna funzione amministrativa, non investa l’ente comunale ma solo ed esclusivamente la mia persona, sento comunque il dovere di fare un passo indietro sulla mia carica istituzionale, al termine di una legislatura importante che ha dato una nuova immagine alla città.
La mia scelta è finalizzata soprattutto ad evitare inutili speculazioni politiche in danno della squadra di governo cui appartengo e dell’immagine della Città.
Conservo, in ogni caso, piena fiducia nella magistratura, con la speranza di poter chiarire prima possibile la mia posizione.
Quindi, allo stesso Consiglio Comunale che mi ha eletto suo Presidente riconsegno il testimone perseverando nel mio impegno come consigliere comunale.
Infine, chiedo a tutte le forze politiche impegnate sul territorio di mantenere la calma ed evitare ulteriori forzature su una questione già ampiamente distorta.
La prossima campagna elettorale, ormai alle porte, dovrà riguardare esclusivamente i programmi ed i progetti per la Città. Mi auguro che non si cada negli errori del passato dove le accuse diffamatorie, relative a questioni personali, tra i componenti dei vari gruppi, hanno caratterizzato negativamente il periodo elettorale, durante il quale a prevalere dovranno essere soltanto le idee ed i programmi utili.
Continuerò ad esserci per la mia Città”.

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CRONACA

Formia, incontro sulla prevenzione delle truffe agli anziani: i Carabinieri spiegano come difendersi

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Prevenzione e informazione per contrastare le truffe ai danni delle persone anziane. Si è svolto ieri pomeriggio, nella Sala “E. Ribaud” del Comune di Formia, un incontro dedicato alla sicurezza delle fasce più vulnerabili della popolazione, con l’obiettivo di fornire ai cittadini strumenti concreti per riconoscere i tentativi di raggiro e sapere come comportarsi.

All’iniziativa hanno partecipato il comandante della Stazione dei Carabinieri di Formia, Luogotenente Giovanni Persico, e il Maresciallo Marilena Farina, che hanno illustrato le tecniche più frequentemente utilizzate dai truffatori. Ad aprire l’incontro sono stati i saluti dell’assessore alle Politiche Sociali Alessia Buco.

Nel corso dell’appuntamento è stato ribadito quanto sia importante non fornire informazioni personali a sconosciuti, prestare attenzione alle situazioni sospette e rivolgersi alle Forze dell’Ordine in caso di dubbi o tentativi di truffa.

Il sindaco Gianluca Taddeo e l’assessore Buco hanno sottolineato il valore della collaborazione tra Amministrazione comunale, Carabinieri, famiglie e cittadini. Le truffe, infatti, non comportano soltanto perdite economiche, ma possono lasciare conseguenze anche sul piano psicologico e sociale, alimentando paura e insicurezza.

L’incontro si inserisce nell’attività di sensibilizzazione promossa sul territorio per rafforzare la prevenzione e la tutela delle persone anziane, favorendo una maggiore consapevolezza dei rischi e la collaborazione con le Forze dell’Ordine.

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CRONACA

Latina, atti persecutori nei confronti di una donna: uomo ai domiciliari

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Avrebbe perseguitato e intimidito una donna, arrivando anche a urtare volontariamente con la propria auto quella della vittima. Per un uomo di 40 anni, originario della Moldavia, sono stati disposti gli arresti domiciliari con applicazione del dispositivo elettronico di controllo. La misura cautelare è stata eseguita il 3 novembre dalla Polizia di Stato di Latina, su ordinanza del GIP del Tribunale, richiesta dalla Procura della Repubblica.

Le indagini della Squadra Mobile sono partite dalla denuncia presentata dalla donna, che avrebbe riferito di ripetute molestie e intimidazioni da parte dell’uomo. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’indagato l’avrebbe avvicinata e importunata in più occasioni, anche nei pressi della sua abitazione, rivolgendole espressioni a sfondo sessuale e insistendo nei comportamenti nonostante il rifiuto della vittima.

In uno degli episodi contestati, avrebbe inoltre urtato volontariamente con la propria vettura l’automobile della donna, che era parcheggiata, spingendola contro la vetrina di un’attività commerciale.

Le condotte denunciate avrebbero provocato nella vittima un forte stato di paura, tanto da indurla a modificare le proprie abitudini di vita. Gli elementi raccolti dalla Squadra Mobile, anche attraverso le testimonianze di persone informate sui fatti, hanno portato all’emissione della misura cautelare.

Dopo le formalità di rito, l’uomo è stato accompagnato nell’abitazione individuata per l’esecuzione degli arresti domiciliari, con l’applicazione del braccialetto elettronico.

Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari. Per l’indagato vale il principio della presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.

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CRONACA

Sezze, oltre un chilo di droga in casa arrestati due amici di 22 e 23 anni

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SEZZE – Nascondevano in casa un chilo di hashish, i Carabinieri della Stazione di Sezze Romano hanno tratto in arresto, in flagranza di reato, due giovani, un 23enne e un 22enne, entrambi del posto, accusati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

La scoperta è avvenuta durante un servizio di controllo del territorio, quando i carabinieri hanno notato due giovani in atteggiamento sospetto in una via del centro cittadino, nei pressi di un esercizio pubblico. Sottoposti a controllo, il primo è stato trovato in possesso di una modica quantità di hashish, mentre il secondo aveva con sé una busta contenente circa 25 grammi della stessa sostanza stupefacente, suddivisa in 11 dosi, e un coltello di circa 18 centimetri di lunghezza probabilmente utilizzato per dividere la droga.

Ma è durante le successive perquisizioni domiciliari che è stata trovata la parte più consistente. Nell’abitazione del 23enne, in particolare, all’interno della camera da letto, sono stati trovati  10 panetti di hashish per un peso complessivo di circa 960 grammi, poco meno di 70 grammi di marijuana, una somma di circa 165 euro, due bilancini di precisione e materiale vario per il confezionamento della droga e una carta d’identità elettronica priva del microchip, risultato rimosso.

Nel corso della perquisizione presso l’abitazione del secondo giovane, i Carabinieri hanno invece rinvenuto circa 25 grammi di marijuana, custoditi all’interno di due contenitori in vetro. Tutto il materiale rinvenuto è stato sottoposto a sequestro.

Oltre all’arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, il giovane il 23enne è stato deferito, in stato di libertà, anche per falsità materiale commessa da privato, mentre il 22enne dovrà rispondere anche del reato di porto di armi od oggetti atti ad offendere. Al termine delle formalità di rito, il 23enne arrestato è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Latina, mentre il secondo è stato sottoposto alla misura degli arresti domiciliari, a disposizione della competente Procura della Repubblica di Latina, in attesa dell’udienza di convalida.

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