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CRONACA

Vaccinazioni, ad Aprilia Confapi e Ciap costrette a fermare il punto straordinario: “Perse centinaia di prenotazioni”

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APRILIA – Con le disposizioni del Ministero della Salute diffuse ieri  e relative all’uso del vaccino Vaxzevria (Astrazeneca) ora vietato ai cittadini under 60, il punto straordinario di vaccinazione per lavoratori promosso dalle Associazioni Datoriali e dall’Assessorato alle Attività Produttive di Aprilia non potrà essere avviato nei tempi pianificati.

Ne danno notizia i Coordinatori Michele Volpe e Marco Braccini, presidenti rispettivamente di CONFAPI LATINA e del CONSORZIO CIAP: “Apprendiamo la notizia dopo aver terminato l’approntamento della struttura di vaccinazione nel pieno rispetto dei protocolli governativi, raccolto le adesioni di centinaia di lavoratori di aziende del territorio, fissato le prenotazioni per le giornate previste”.

Nell’allestimento della struttura presso il Punto Ristoro in Via della Meccanica in Area Industriale di Aprilia, sono stati coinvolti altre organizzazioni di volontariato (Rotary Club Aprilia-Cisterna) e società private che hanno già contribuito o avevano pianificato un impegno specifico. Il coinvolgimento è stato per molti su base volontaria, dato l’alto valore simbolico ed etico del progetto.

“Vogliamo ringraziare tutti coloro che hanno creduto nell’iniziativa sin dal primo momento ed in particolare quelli che hanno preso parte attiva erogando i servizi volontariamente, e nello specifico le ditte: Alexander, SUN, Eco Disinfesta, Plastochem, Associazione Compagnia del Sapere, oltre alle persone di Marco Sacchetti, Mauro Serone. Rimane il rammarico di non poter disporre immediatamente di vaccini alternativi su disposizione della Regione Lazio per soddisfare le richieste”.

I cittadini under 60 anni che si sono prenotati verranno avvertiti direttamente e saranno invitati a prenotarsi presso attraverso il portale https://prenotavaccino-covid.regione.lazio.it.

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CRONACA

Controlli in mare a Ponza e Ventotene, tre barche sequestrate, sospesa la licenza a un natante

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PONZA – Fine settimana di controlli a mare per la Guardia di Finanza Roan di Civitavecchia con un dispositivo rafforzato nelle zone a maggiore presenza turistica, e in particolare nelle acque dlele isole di Ponza e Ventotene. Le unità aeronavali delle Fiamme Gialle hanno effettuato 50 controlli in mare, identificando 182 persone e accertando diverse violazioni alle norme sulla navigazione.

Tre imbarcazioni sono state sottoposte a sequestro cautelare amministrativo e per un natante è stata sospesa la licenza di navigazione.

Particolare attenzione anche al contrasto del lavoro irregolare. A Ponza sono stati individuati due lavoratori non in regola, mentre lungo il litorale laziale i controlli nelle attività economiche hanno portato alla scoperta di altri sei lavoratori in nero, con sanzioni per diverse migliaia di euro e la proposta di sospensione per un’attività.

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CRONACA

Muore in pronto soccorso, il fratello: “La famiglia avvertita 24 ore dopo”

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LATINA – Una donna è morta al pronto soccorso dell’ospedale Santa Maria Goretti di  Latina, ma la notizia sarebbe stata comunicata alla famiglia soltanto con 24 ore di ritardo. E’ il succo di un esposto presentato da Giovanni Delle Cave, fratello della donna, cittadino di Latina attivista dell’Associaizone Vittime della strada.

“Tutti noi familiari Siamo rimasti sgomenti, calpestati nei nostri diritti e violati ed offesi nella nostra intimità”, scrive in una nota Delle Cave annunciando che oggi stesso sporgerà “querela verso la Direzione sanitaria dell’ospedale, deferendo alla magistratura inquirente l’accertamento e la valutazione della rilevanza penale” di quelle che chiama “gravi omissioni”.

 

 

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CRONACA

Cane morto in una valigia al Circeo, LNDC Animal Protection sporge denuncia

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LATINA – LNDC Animal Protection comunica di aver sporto denuncia in relazione al gravissimo episodio avvenuto a San Felice Circeo, in provincia di Latina, dove un cane è stato trovato morto all’interno di una valigia abbandonata nella zona della Cava del Brecciaro.

“Ci troviamo di fronte a una vicenda che lascia sgomenti”, dichiara Piera Rosati (foto da Fb)– Presidente LNDC Animal Protection. “Al di là delle cause del decesso, che dovranno essere chiarite dagli accertamenti dell’Istituto Zooprofilattico, è inaccettabile che il corpo di un animale venga chiuso in un sacco, nascosto dentro una valigia e abbandonato come fosse un rifiuto. Un gesto che dimostra un totale disprezzo per la vita e per la dignità di un essere vivente.”

L’associazione sottolinea come il ritrovamento del microchip rappresenti un elemento fondamentale per ricostruire quanto accaduto e individuare chi aveva la responsabilità dell’animale.

“Il microchip non serve soltanto a contrastare il fenomeno dell’abbandono”, prosegue Rosati. “In casi come questo diventa uno strumento essenziale per risalire ai detentori dell’animale e fare piena luce sui fatti. Confidiamo che le indagini permettano di ricostruire ogni fase della vicenda, accertando se il cane sia morto a causa di violenze, di omissioni o per altre ragioni e, soprattutto, chi abbia deciso di occultarne il corpo in modo tanto indegno.”

LNDC Animal Protection ricorda che l’occultamento della carcassa di un animale può rappresentare anche il tentativo di nascondere eventuali responsabilità per maltrattamenti o altri reati. Proprio per questo è fondamentale attendere l’esito dell’autopsia, che potrà fornire elementi determinanti per comprendere cosa sia realmente accaduto.

“Auspichiamo che nessun dettaglio venga trascurato”, conclude Rosati. “Questo cane merita giustizia e merita che venga raccontata la verità sulla sua morte. LNDC Animal Protection seguirà il caso fino alla conclusione delle indagini e valuterà ogni iniziativa necessaria affinché, qualora emergano responsabilità penali, i colpevoli rispondano delle proprie azioni davanti alla legge. Non possiamo permettere che episodi di tale crudeltà cadano nel silenzio o rimangano impuniti.”

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