CRONACA
Violenza sessuale a Priverno, la sindaca Bilancia: “All’aggressore venga ritirato il premesso di soggiorno”
PRIVERNO – E’ stato arrestato dai carabinieri un uomo di origine marocchina accusato di aver usato violenza sessuale su una ragazzina tentando di stuprarla. I fatti sabato sera quando il 37 enne che si trovava nei pressi delle Autolinee, dopo aver avvicinato una minorenne che stava passeggiando, l’ha palpeggiata ripetutamente nelle parti intime, denudandosi e scoprendo i genitali. Lei ha reagito, ha urlato ed è riuscita a divincolarsi sfuggendo al suo aggressore. A quel punto, alcuni amici della ragazza che erano riuniti nel borgo di Sant’Antonio, si sono messi alla ricerca dell’uomo che una volta rintracciato ha rischiato il linciaggio se non fossero arrivati i carabinieri. Trattenuto nelle camere di sicurezza, l’arrestato sarà ascoltato oggi dal giudice nell’interrogatorio di garanzia.
“Un fatto gravissimo che va condannato con decisione, e totalmente, ben oltre le misure che saranno adottate nei confronti di chi l’ha compiuto – ha sottolineato la sindaca di Priverno, Anna Maria Bilancia – L’aggressore è di origine straniera e noi chiederemo che gli venga ritirato il permesso di soggiorno, senza alcun pregiudizio culturale, ma soltanto perché ha commesso un atto gravissimo. Lo sappiamo tutti, ed è necessario non dimenticarlo mai, che il male non ha bandiere come del resto il bene, e come avrebbe fatto anche se si fosse trattato di un cittadino italiano, l’Amministrazione comunale, nell’eventualità di un processo, si costituirà contro di lui, chiedendo fin da subito al Prefetto, al Questore e al Comandante dei Carabinieri della locale Stazione di adottare gli strumenti necessari per allontanarlo dal nostro territorio”.
La prima cittadina si è poi rivolta alla sua comunità: “Sappiamo che episodi così gravi fanno soffrire e generano preoccupazione ma non dobbiamo consentirgli di indebolire e dividere la nostra Comunità, che ieri sera prima con le persone giunte subito in soccorso di chi era in pericolo, poi con le Forze dell’Ordine che prontamente hanno svolto il loro lavoro, ha dimostrato di essere forte e coesa.
Siamo solidali e vicini alla giovane ragazza e alla sua famiglia e auguriamo loro di dimenticare al più presto questa bruttissima esperienza”.
CRONACA
Sezze, oltre un chilo di droga in casa arrestati due amici di 22 e 23 anni
SEZZE – Nascondevano in casa un chilo di hashish, i Carabinieri della Stazione di Sezze Romano hanno tratto in arresto, in flagranza di reato, due giovani, un 23enne e un 22enne, entrambi del posto, accusati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
La scoperta è avvenuta durante un servizio di controllo del territorio, quando i carabinieri hanno notato due giovani in atteggiamento sospetto in una via del centro cittadino, nei pressi di un esercizio pubblico. Sottoposti a controllo, il primo è stato trovato in possesso di una modica quantità di hashish, mentre il secondo aveva con sé una busta contenente circa 25 grammi della stessa sostanza stupefacente, suddivisa in 11 dosi, e un coltello di circa 18 centimetri di lunghezza probabilmente utilizzato per dividere la droga.
Ma è durante le successive perquisizioni domiciliari che è stata trovata la parte più consistente. Nell’abitazione del 23enne, in particolare, all’interno della camera da letto, sono stati trovati 10 panetti di hashish per un peso complessivo di circa 960 grammi, poco meno di 70 grammi di marijuana, una somma di circa 165 euro, due bilancini di precisione e materiale vario per il confezionamento della droga e una carta d’identità elettronica priva del microchip, risultato rimosso.
Nel corso della perquisizione presso l’abitazione del secondo giovane, i Carabinieri hanno invece rinvenuto circa 25 grammi di marijuana, custoditi all’interno di due contenitori in vetro. Tutto il materiale rinvenuto è stato sottoposto a sequestro.
Oltre all’arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, il giovane il 23enne è stato deferito, in stato di libertà, anche per falsità materiale commessa da privato, mentre il 22enne dovrà rispondere anche del reato di porto di armi od oggetti atti ad offendere. Al termine delle formalità di rito, il 23enne arrestato è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Latina, mentre il secondo è stato sottoposto alla misura degli arresti domiciliari, a disposizione della competente Procura della Repubblica di Latina, in attesa dell’udienza di convalida.
CRONACA
Latina, l’impianto di selezione si ferma, stop alla raccolta multimateriale nei cassonetti
LATINA – Nuovi disagi sul fronte rifiuti a Latina. ABC Latina ha infatti comunicato che – a causa della sospensione dell’accettazione di nuovi conferimenti da parte dell’impianto di selezione e trattamento del multimateriale nel quale l’Azienda conferisce – “è temporaneamente sospeso lo svuotamento dei cassonetti stradali destinati alla raccolta di multimateriale (plastica, vetro e metalli)”.
Abc spiega che “si tratta di una situazione imprevista e indipendente dall’organizzazione del servizio di ABC Latina” e che “la sospensione riguarda esclusivamente le aree servite dalla raccolta stradale tramite cassonetti. La raccolta degli altri materiali, in particolare organico, carta e secco residuo, prosegue regolarmente, senza variazioni rispetto al servizio ordinario.”
Fermo restando l’obiettivo di una rapida ripresa del servizio, l’Azienda “invita tutti a collaborare, rinviando, per quanto possibile, il conferimento di plastica, vetro e metalli nei cassonetti stradali ed evitando di depositare sacchi o altri rifiuti a terra, accanto ai contenitori” e raccomanda, inoltre “di continuare a separare correttamente i materiali, senza conferirli nell’indifferenziato”.
“ABC Latina – conclude la nota – si scusa con la cittadinanza per i disagi e ringrazia tutti per la comprensione e la collaborazione. L’Azienda provvederà a comunicare tempestivamente eventuali aggiornamenti e il ripristino del servizio attraverso i propri canali ufficiali”.
CRONACA
Terracina, parte l’alert dai dispositivi di stalker e vittima, i carabinieri arrestano un 60enne
TERRACINA – I Carabinieri del Radiomobile della Compagnia di Terracina hanno arrestato, in flagranza differita, un uomo di 60 anni, già noto alle forze di polizia, per violazione del divieto di avvicinamento alla sua ex compagna. Grazie ai dispositivi di controllo che stalker e vittima indossano la centrale operativa della Compagnia di Latina ha ricevuto un “alert” che localizzava i due a pochissima distanza tra loro, in un bar del centro cittadino e l’equipaggio dei militari si è mosso raggiungendo il posto in pochissimo tempo. All’interno del bar, la donna in evidente stato di agitazione ha riferito che l’indagato, dopo essersi soffermato all’esterno di un bar in cui lei si trovava in quel momento, era entrato e aveva cominciato a fissarla mentre lei era seduta ad un tavolo in compagnia di un’amica. I Carabinieri hanno subito avviato le ricerche, avvisando tutte le pattuglie e dopo pochi minuti sono riusciti a rintracciare l’uomo in una zona periferica della città, mentre era in compagnia di un familiare. Le sue giustificazioni non sono bastate a evitargli l’arresto. La donna era infatti riuscita anche a scattare alcune foto all’ex compagno, proprio mentre si trovava a pochi metri da lei, all’interno del locale, consegnando le immagini ai militari. L’arrestato, trattenuto nelle camere di sicurezza della Compagnia Carabinieri, è comparso oggi davanti al giudice che ha convalidato l’arresto e confermato la misura cautelare personale del divieto di avvicinamento alla persona offesa.
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