POLITICA
Formia, presunti brogli al seggio n.20, 5Stelle e Un’Altra Città chiedono indagini
FORMIA – “Profondamente sconcertati da quanto apprendiamo in questi giorni, ma decisi a capire quanto stia accadendo, pronti a costituirci parte civile in un eventuale procedimento qualora le Autorità riscontrino irregolarità. Se quanto abbiamo appreso finora si confermasse vero, al seggio n. 20 avremmo assistito ad una totale mancanza di legalità e democrazia”. Così in una nota congiunta i gruppi Un’Altra Città e Movimento 5 Stelle Formia, che in città hanno contribuito a eleggere come Consigliere comunale la professoressa Paola Villa, commentano quanto avvenuto lunedì scorso, durante le fasi di voto di ballottaggio: l’intervento delle Forze dell’ordine al Seggio elettorale di San Giulio in merito alla segnalazione di presunti brogli elettorali, a seguito di cui il Presidente di Seggio si è dimesso dall’incarico venendo poi sostituito dal Commissario Prefettizio.
“Con una formale Pec – spiegano i due gruppi politici – abbiamo deciso di chiedere alle Autorità Comunali, informando per conoscenza il Prefetto, il Questore e la Procura di Latina, riservandoci di dettagliare, qualora ne verificheremo la necessità, anche la Direzione Distrettuale Antimafia competente, le modalità con cui si è pervenuti alla nomina del Presidente del Seggio elettorale della Sezione 20, atteso che, per quanto di conoscenza, sin dal primo turno elettorale vi sarebbe stata la rinuncia dell’originario Presidente individuato con nomina prefettizia”.
L’altra questione posta riguarda le tessere elettorali : “Siamo venuti a conoscenza di possibili criticità / abusi derivanti dalla concessione a terze persone, non parenti o affini, di ritirare la tessera elettorale con la mera presentazione di una delega con documento di riconoscimento del delegante: una modalità che seppur legittima – sottolineano -, potrebbe aver favorito il ritiro di corposi quantitativi di tessere elettorali da parte di soggetti interessati laddove non anche di candidati Consiglieri comunali. Che a nostro parere, considerati i fatti narrati dalla stampa in merito al Seggio 20 – aggiungono i due gruppi -, suggerisce la necessità di introdurre modalità di ritiro delle tessere elettorali che riescano a essere quanto più possibile vicine, dirette e di facile attuazione per l’espletamento da parte di ogni cittadino del proprio diritto di elettorato attivo”. E concludono: “Riteniamo importante che la nostra richiesta sia fatta propria da tutte le altre forze presenti in Assise, e soprattutto che tutto il neo Consiglio comunale, si impegni affinché la vicenda non venga messa a tacere”.
IN EVIDENZA
Elezioni comunali 2027 a Sezze, Andrea Campoli accetta la candidatura a sindaco: «Serve un nuovo modello di sviluppo per la città»
Si apre ufficialmente una nuova fase politica in vista delle elezioni comunali del 2027. Andrea Campoli ha annunciato la volontà di accettare la candidatura a sindaco proposta dalla coalizione civica “Unione per Sezze”, un progetto che riunisce sei liste e che punta a rappresentare un’alternativa all’attuale amministrazione comunale.
La presentazione è di oggi presso l’Auditorium San Michele Arcangelo. A sostenere il progetto politico sono le liste Setiam, Sezze Progetto Comune, Sezze Moderata, Tutti per Sezze, Campoli Sindaco e Progetto Sezze 2000. Nel corso di un’intervista rilasciata in vista dell’appuntamento, Campoli ha spiegato le ragioni della sua scelta e delineato le prime priorità del percorso politico che intende intraprendere.
«Questo pomeriggio accetterò la candidatura che mi è stata offerta da questa coalizione civica, che rappresenta una novità e una discontinuità rispetto al quadro politico e al governo attuale della città di Sezze», ha dichiarato.
Al centro della sua riflessione c’è soprattutto la necessità di restituire alla città un’identità e una prospettiva di crescita, partendo dalla valorizzazione della sua storia e delle sue potenzialità.
Campoli ha infatti chiarito che il progetto politico non si presenta ancora con un programma definitivo, ma intende costruirlo nei prossimi mesi attraverso il dialogo con i cittadini.
«Oggi è la presentazione di un’idea, di un progetto che in questi mesi dovrà essere sostanziato attraverso discussioni, attraverso il confronto con la città, attraverso dibattiti e incontri, fino ad arrivare alla definizione di un programma elettorale che sia il più possibile partecipato».
POLITICA
Colpo di scena in consiglio comunale: il sindaco Alberto Mosca si dimette
Terremoto politico a Sabaudia: il sindaco Alberto Mosca ha annunciato le dimissioni irrevocabili durante il Consiglio comunale, convocato per discutere importanti punti di Bilancio. La decisione è arrivata dopo l’uscita dall’aula del presidente del Consiglio, la dottoressa Sciamanna, e del consigliere di maggioranza Mazzali, in un nuovo momento di tensione interna alla coalizione. Tantissime le difficoltà incontrate da questa amministrazione, dalla vicenda dei bandi per i chioschi, alla revoca delle bandiere blu solo per citarne alcune. Il sindaco ha ringraziato cittadini, assessori e consiglieri che lo hanno sostenuto, escludendo una ricandidatura. Ora si delinea dunque l’ennesimo commissariamento per la città delle dune che il prossimo anno sarebbe comunque andata al voto per il rinnovo del consiglio comunale.
POLITICA
Latina, via libera alla definizione agevolata di Imu e Tari: chi si mette i regola non paga interessi e sanzioni
LATINA – Si potranno pagare senza sanzioni e senza interessi le imposte e i tributi comunali. Il consiglio comunale ha dato il via libera alla definizione agevolata di Imu e Tari. in relazione agli avvisi di accertamento del periodo compreso tra il 1° gennaio 2020 e il 30 giugno 2026.
“Questo provvedimento invia un messaggio chiaro – ha detto la sindaca Matilde Celentano – ricucire il patto di fiducia tra Comune e cittadini”.
I numeri sono stati illustrati dall’assessora al Bilancio Antonina Rodà che sull’Imu ha spiegato: “Dal punto di vista finanziario, l’analisi del magazzino crediti Imu dimostra la sostenibilità dell’intervento: a fronte di una rinuncia stimata di circa 300mila euro su sanzioni e interessi, registriamo un potenziale incremento della riscossione della sola imposta pari a circa 13 milioni di euro”.
Ampliata la rateizzazione. “Per i debiti fino a 2.000 euro si potrà pagare in un massimo di 12 rate mensili – spiega il consigliere di Fratelli D’0Italia Mario Faticoni che ha a lungo lavorato sulla proposta – Tra 2.000 e 30.000 euro le rate salgono fino a 24. Oltre i 30.000 euro si arriva a 36. Sono tempi che consentono a una famiglia di programmare le uscite e a una piccola impresa di mettersi in regola senza togliere liquidità all’attività.”
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