POLITICA
Rocca vince nel Lazio, D’Amato si complimenta con l’avversario
LAZIO – Sono bastati gli exit poll, confermati immediatamente dalle prime proiezioni, a rendere palese il risultato delle elezioni regionali del Lazio già nella prima ora dopo la chiusura delle urne. Vince, come ampiamente pronosticato, il candidato del centrodestra Francesco Rocca con un risultato straripante in provincia di Latina dove ha ottenuto il 67% (dati parziali) delle preferenze (risultato più contenuto a Roma) e un risultato complessivo che supera il 53% quando ancora manca lo scrutinio di alcune sezioni.
Alle 18,30 Rocca ha tenuto la sua prima conferenza stampa da presidente: “Abbiamo vinto. E’ una grande emozione, enorme il senso di responsabilità”, le sue prime parole.
Dai riscontri parziali arrivati dalla provincia di Latina, intanto, è emersa la netta affermazione di Fratelli d’Italia (32,56%) accompagnata dai progressi di Lega (12,71%) e Forza Italia (20,46%). Secondo i primi calcoli entreranno in consiglio Enrico Tiero di FdI (recordman di preferenze, oltre 15mila), Cosmo Mitrano (FI) e Salvatore La Penna (Pd), ma i conteggi sono ancora in corso e con il calcolo corretto della ripartizione e quello dei resti, dovrebbero scattare altri due seggi: Elena Palazzo (FdI) e Angelo Tripodi (Lega).
Pd e il Movimento 5 Stelle arrivano al 13,51% il primo e 7,54% il secondo.
Drammatico resta il dato di affluenza che racconta una totale disaffezione degli elettori di tutti gli schieramenti alla consultazione. Si registra il dato più basso di sempre: nel LAZIO ha votato solo il 37,19% degli aventi diritto. A Latina hanno votato il 39,74% degli aventi diritto.
Il candidato del centrosinistra alla Regione Lazio Alessio D’Amato si ferma intorno al 34% (a Latina il 20,92%). L’assessore regionale uscente alla Sanità ha già telefonato al rivale Rocca per complimentarsi promettendo una “opposizione dura sulle questioni concrete“.
“Ringrazio tutti gli elettori che hanno sostenuto la mia coalizione, con un risultato che, se confermato, sarebbe superiore al risultato del centro-sinistra del 2018. Guiderò l’opposizione con serietà e determinazione. Ho chiamato Francesco Rocca per complimentarmi per la vittoria”, ha detto D’Amato.
Si attesta intorno all’10,46% il risultato della terza sfidante, la candidata del Movimento CinqueStelle, Donatella Bianchi.
Sotto l’1% Sonia Pecorilli del PCI e Rosa Rinaldi di Unione Popolare.
Nel Lazio, tra i partiti, Fratelli d’Italia conferma il gradimento già espresso dagli elettori alle politiche e nel Lazio sale al 33%; scendono invece Lega e Forza Italia entrambi al 5% circa. Il Pd è il primo partito di opposizione, con il 20% circa , seguito dai Pentastellati al 10%. (i dati sono da considerarsi parziali e in aggiornamento)
IN EVIDENZA
Elezioni comunali 2027 a Sezze, Andrea Campoli accetta la candidatura a sindaco: «Serve un nuovo modello di sviluppo per la città»
Si apre ufficialmente una nuova fase politica in vista delle elezioni comunali del 2027. Andrea Campoli ha annunciato la volontà di accettare la candidatura a sindaco proposta dalla coalizione civica “Unione per Sezze”, un progetto che riunisce sei liste e che punta a rappresentare un’alternativa all’attuale amministrazione comunale.
La presentazione è di oggi presso l’Auditorium San Michele Arcangelo. A sostenere il progetto politico sono le liste Setiam, Sezze Progetto Comune, Sezze Moderata, Tutti per Sezze, Campoli Sindaco e Progetto Sezze 2000. Nel corso di un’intervista rilasciata in vista dell’appuntamento, Campoli ha spiegato le ragioni della sua scelta e delineato le prime priorità del percorso politico che intende intraprendere.
«Questo pomeriggio accetterò la candidatura che mi è stata offerta da questa coalizione civica, che rappresenta una novità e una discontinuità rispetto al quadro politico e al governo attuale della città di Sezze», ha dichiarato.
Al centro della sua riflessione c’è soprattutto la necessità di restituire alla città un’identità e una prospettiva di crescita, partendo dalla valorizzazione della sua storia e delle sue potenzialità.
Campoli ha infatti chiarito che il progetto politico non si presenta ancora con un programma definitivo, ma intende costruirlo nei prossimi mesi attraverso il dialogo con i cittadini.
«Oggi è la presentazione di un’idea, di un progetto che in questi mesi dovrà essere sostanziato attraverso discussioni, attraverso il confronto con la città, attraverso dibattiti e incontri, fino ad arrivare alla definizione di un programma elettorale che sia il più possibile partecipato».
POLITICA
Colpo di scena in consiglio comunale: il sindaco Alberto Mosca si dimette
Terremoto politico a Sabaudia: il sindaco Alberto Mosca ha annunciato le dimissioni irrevocabili durante il Consiglio comunale, convocato per discutere importanti punti di Bilancio. La decisione è arrivata dopo l’uscita dall’aula del presidente del Consiglio, la dottoressa Sciamanna, e del consigliere di maggioranza Mazzali, in un nuovo momento di tensione interna alla coalizione. Tantissime le difficoltà incontrate da questa amministrazione, dalla vicenda dei bandi per i chioschi, alla revoca delle bandiere blu solo per citarne alcune. Il sindaco ha ringraziato cittadini, assessori e consiglieri che lo hanno sostenuto, escludendo una ricandidatura. Ora si delinea dunque l’ennesimo commissariamento per la città delle dune che il prossimo anno sarebbe comunque andata al voto per il rinnovo del consiglio comunale.
POLITICA
Latina, via libera alla definizione agevolata di Imu e Tari: chi si mette i regola non paga interessi e sanzioni
LATINA – Si potranno pagare senza sanzioni e senza interessi le imposte e i tributi comunali. Il consiglio comunale ha dato il via libera alla definizione agevolata di Imu e Tari. in relazione agli avvisi di accertamento del periodo compreso tra il 1° gennaio 2020 e il 30 giugno 2026.
“Questo provvedimento invia un messaggio chiaro – ha detto la sindaca Matilde Celentano – ricucire il patto di fiducia tra Comune e cittadini”.
I numeri sono stati illustrati dall’assessora al Bilancio Antonina Rodà che sull’Imu ha spiegato: “Dal punto di vista finanziario, l’analisi del magazzino crediti Imu dimostra la sostenibilità dell’intervento: a fronte di una rinuncia stimata di circa 300mila euro su sanzioni e interessi, registriamo un potenziale incremento della riscossione della sola imposta pari a circa 13 milioni di euro”.
Ampliata la rateizzazione. “Per i debiti fino a 2.000 euro si potrà pagare in un massimo di 12 rate mensili – spiega il consigliere di Fratelli D’0Italia Mario Faticoni che ha a lungo lavorato sulla proposta – Tra 2.000 e 30.000 euro le rate salgono fino a 24. Oltre i 30.000 euro si arriva a 36. Sono tempi che consentono a una famiglia di programmare le uscite e a una piccola impresa di mettersi in regola senza togliere liquidità all’attività.”
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