POLITICA
Nuova giunta, Lbc: “Frutto di vecchie logiche, deludente”
LATINA – “Apprendiamo che la nuova sindaca ha ufficializzato le nomine della sua giunta, frutto a quanto pare di trattative complesse che rispondono a vecchie logiche già viste. Da una coalizione che si è sempre professata unita e coesa ci saremmo aspettati scelte più snelle e rapide, sicuramente più facili. Invece, dal giorno successivo al voto e ancora fino alla giornata di oggi, le pagine politiche dei giornali ci hanno descritto un quadro sconfortante di trattative, nomine e spartizioni di poltrone decise a Roma e spesso, come apprendiamo dalla stampa, direttamente dai leader nazionali dei partiti”. Così Lbc commenta la nomina dei nove assessori che compongono la nuova giunta annunciata dalla sindaca Celentano.
“Una scelta dunque ingabbiata dai voti e dal peso dei partiti e non corrispondente agli annunci della stessa sindaca che, in campagna elettorale, aveva garantito su Bilancio ma anche su Urbanistica assessorati tecnici competenti – continua Lbc – Per accontentare i partiti ritornano poi nomi già presenti nelle giunte Di Giorgi e addirittura Zaccheo, mentre sulle nuove nomine salta agli occhi l’inopportunità di Nasti, che aveva ricoperto il ruolo di sub commissaria al Comune. E ci chiediamo quanto sia stato opportuno scegliere un imprenditore della marina, che lega a doppio filo la propria attività con quella di uno stabilimento balneare, conferendogli tutte le deleghe del mare ma soprattutto quella al demanio marittimo per la quale molto presto si dovrà occupare proprio dei bandi di concessione degli stabilimenti balneari. Ci sono due aspetti che in gran parte mancano e che evidenziano le criticità di queste scelte condizionate da ‘impegni’ che riguardano la campagna elettorale e non il Bene Comune della città: la competenza e l’opportunità, come dimostrano le scelte dell’assessorato al Welfare dato a Nasso, ma anche alla Marina, ai progetti europei e ai rapporti universitari. Siamo una città di 125mila abitanti, la seconda città del Lazio. In un momento della storia così delicato come questo non si possono fare scelte con questa superficialità. Sono irrispettose per la comunità”.
“Una giunta insomma del tutto deludente – spiega ancora Lbc – in cui tra l’altro, nella varietà delle deleghe attribuite, viene svuotata di contenuti la cultura, non c’è alcun riferimento al tema della sostenibilità ambientale e scompare completamente la parola ‘partecipazione’ che negli anni ha invece consentito all’amministrazione di costruire nuovi percorsi e un altro modo di fare politica. Ci chiediamo a questo punto a chi si farà riferimento per i patti di collaborazione anche legati alle scuole, le case di quartiere o il consiglio comunale dei bambini che avevamo istituito. Un colpo di spugna a tutto ciò che era stato costruito, per riproporre logiche ormai sempre più lontane dalle esigenze reali dei cittadini. In ultimo, l’introduzione del parere di conformità sugli atti rischia un ulteriore appesantimento dei processi senza offrire garanzie di correttezza e senza svincolare la giunta dalle responsabilità. D’altra parte sappiamo bene quanto quel parere non abbia risparmiato all’ente i milioni di euro di debito fuori bilancio realizzati nelle amministrazioni di centrodestra. Una comunità avrebbe meritato maggiore rispetto”.
POLITICA
Colpo di scena in consiglio comunale: il sindaco Alberto Mosca si dimette
Terremoto politico a Sabaudia: il sindaco Alberto Mosca ha annunciato le dimissioni irrevocabili durante il Consiglio comunale, convocato per discutere importanti punti di Bilancio. La decisione è arrivata dopo l’uscita dall’aula del presidente del Consiglio, la dottoressa Sciamanna, e del consigliere di maggioranza Mazzali, in un nuovo momento di tensione interna alla coalizione. Tantissime le difficoltà incontrate da questa amministrazione, dalla vicenda dei bandi per i chioschi, alla revoca delle bandiere blu solo per citarne alcune. Il sindaco ha ringraziato cittadini, assessori e consiglieri che lo hanno sostenuto, escludendo una ricandidatura. Ora si delinea dunque l’ennesimo commissariamento per la città delle dune che il prossimo anno sarebbe comunque andata al voto per il rinnovo del consiglio comunale.
POLITICA
Latina, via libera alla definizione agevolata di Imu e Tari: chi si mette i regola non paga interessi e sanzioni
LATINA – Si potranno pagare senza sanzioni e senza interessi le imposte e i tributi comunali. Il consiglio comunale ha dato il via libera alla definizione agevolata di Imu e Tari. in relazione agli avvisi di accertamento del periodo compreso tra il 1° gennaio 2020 e il 30 giugno 2026.
“Questo provvedimento invia un messaggio chiaro – ha detto la sindaca Matilde Celentano – ricucire il patto di fiducia tra Comune e cittadini”.
I numeri sono stati illustrati dall’assessora al Bilancio Antonina Rodà che sull’Imu ha spiegato: “Dal punto di vista finanziario, l’analisi del magazzino crediti Imu dimostra la sostenibilità dell’intervento: a fronte di una rinuncia stimata di circa 300mila euro su sanzioni e interessi, registriamo un potenziale incremento della riscossione della sola imposta pari a circa 13 milioni di euro”.
Ampliata la rateizzazione. “Per i debiti fino a 2.000 euro si potrà pagare in un massimo di 12 rate mensili – spiega il consigliere di Fratelli D’0Italia Mario Faticoni che ha a lungo lavorato sulla proposta – Tra 2.000 e 30.000 euro le rate salgono fino a 24. Oltre i 30.000 euro si arriva a 36. Sono tempi che consentono a una famiglia di programmare le uscite e a una piccola impresa di mettersi in regola senza togliere liquidità all’attività.”
OGGI IN PRIMA PAGINA
Trasporto pubblico, 600 corse saltate, il Comune di Latina multa il gestore. Dovrà pagare 57.230 euro
LATINA – Si chiudono con una maxi multa gli accertamenti del Comune di Latina sul servizio di trasporto pubblico locale dopo i numerosi disservizi. Secondo i conti dell’Ente, nel primo trimestre di quest’anno sono state oltre 600 le corse non effettuate dalla Csc. Per questo, il Comune ha applicato in via definitiva una multa da 57.230 euro a Cilia Italia, società a capo del raggruppamento di imprese che gestisce il servizio. La maggior parte dei disservizi si erano registrati a fine febbraio.
La società aveva giustificato i disservizi opponendo le assenze del personale per malattia, e possibili anomalie del sistema di monitoraggio. Il Comune ha però rilevato discrepanze tra i dati in suo possesso e quelli comunicati dall’azienda.
“Come avevo dichiarato già mesi fa, avrei fatto rispettare il contratto in ogni suo punto. Oggi, con la penale di 57.230 euro per le 618 corse non effettuate, dimostriamo che gli impegni contrattuali non sono facoltativi e che, di fronte ai disservizi, il Comune deve intervenire con gli strumenti previsti. So bene che una sanzione non fa arrivare un autobus in più e non cancella i disagi subiti ogni giorno da studenti, lavoratori e famiglie. Ma è altrettanto chiaro che non possiamo limitarci a denunciare i problemi: dobbiamo pretendere il rispetto delle regole e, contemporaneamente, costruire una soluzione strutturale”, ha dichiarato l’assessore ai trasporti Gianluca Di Cocco.
Di Cocco coglie l’occasione anche per spiegare: “Stiamo lavorando su un progetto che guarda oltre le criticità di oggi. Vogliamo nuove linee che colleghino meglio i borghi e consentano di raggiungere le autolinee con collegamenti al massimo ogni mezz’ora; autobus efficienti e affidabili; sistemi di infomobilità che permettano di conoscere in tempo reale dove si trova il mezzo e quanto manca al suo arrivo. Un servizio moderno, accessibile e finalmente vicino agli standard delle città europee”.
La società dovrà pagare entro 15 giorni dalla notifica. In caso contrario, il Comune potrà recuperare la somma trattenendola dai corrispettivi contrattuali o ricorrendo alla cauzione prevista dall’appalto.
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