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POLITICA

E’ Cesare Bruni il capogruppo di Fratelli d’Italia in consiglio comunale a Latina

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LATINA – Nel corso della riunione convocata ieri pomeriggio, 07 giugno, dal Senatore Nicola Calandrini, coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia Latina, è stato eletto all’unanimità il capogruppo di FdI nel Consiglio Comunale della giunta Celentano. La scelta è ricaduta su Cesare Bruni, figura storica della destra pontina che alle ultime elezioni amministrative ha raccolto attorno a sé 968 preferenze. Vice capogruppo, votato sempre all’unanimità, sarà Dino Iavarone.

Alla riunione erano presenti i nove consiglieri comunali del gruppo di Fratelli d’Italia e i tre Assessori che siederanno accanto al sindaco Matilde Celentano.

“L’importante risultato raggiunto alle urne – ha detto ai suoi il Senatore Nicola Calandrini – ci deve rendere orgogliosi per il lavoro fatto ma allo stesso tempo rappresenta un’assunzione di responsabilità senza precedenti. Abbiamo raggiunto risultati storici, come l’elezione del primo sindaco donna della storia della città. Ora dovremo essere in grado di trovare soluzioni ai numerosi problemi che attanagliano Latina e i suoi abitanti. Abbiamo i numeri per farlo, ognuno di voi rappresenta un valore aggiunto per il proprio ambito di competenza e possiamo contare su una filiera di governo che unisce Latina al Parlamento passando per la Regione Lazio. Per questo motivo non possiamo commettere errori. Ci tengo comunque a ringraziare uno per uno tutti voi consiglieri comunali eletti ed assessori ma anche i tanti che, pur non essendo stati eletti, continuano a impegnarsi giornalmente per il partito e per la città. Non verranno lasciati indietro, perché non è da noi. Siamo una comunità di patrioti e per noi esiste il gruppo, non la competizione elettorale. Quella è una conseguenza: come abbiamo dimostrato il consenso si costruisce mese dopo mese, riempiendo le sedi di partito, ascoltando i cittadini. E questo non dobbiamo dimenticarlo”.

Nel corso della riunione è emersa anche l’indicazione, da parte di Fratelli d’Italia, per il Presidente del Consiglio Comunale. “Indicheremo alla coalizione – ha dichiarato a margine della riunione il Senatore Calandrini – il nome di Raimondo Tiero. Crediamo sia la persona più adatta a ricoprire quel ruolo. Non solo per il numero di preferenze fatte registrare ma per la sua pregressa esperienza amministrativa. Sono sicuro che anche i colleghi della coalizione concorderanno con noi e sosterranno la sua candidatura”.

 

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Elezioni comunali 2027 a Sezze, Andrea Campoli accetta la candidatura a sindaco: «Serve un nuovo modello di sviluppo per la città»

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Si apre ufficialmente una nuova fase politica in vista delle elezioni comunali del 2027. Andrea Campoli ha annunciato la volontà di accettare la candidatura a sindaco proposta dalla coalizione civica “Unione per Sezze”, un progetto che riunisce sei liste e che punta a rappresentare un’alternativa all’attuale amministrazione comunale.

La presentazione  è di oggi presso l’Auditorium San Michele Arcangelo. A sostenere il progetto politico sono le liste Setiam, Sezze Progetto Comune, Sezze Moderata, Tutti per Sezze, Campoli Sindaco e Progetto Sezze 2000. Nel corso di un’intervista rilasciata in vista dell’appuntamento, Campoli ha spiegato le ragioni della sua scelta e delineato le prime priorità del percorso politico che intende intraprendere.

«Questo pomeriggio accetterò la candidatura che mi è stata offerta da questa coalizione civica, che rappresenta una novità e una discontinuità rispetto al quadro politico e al governo attuale della città di Sezze», ha dichiarato.

Al centro della sua riflessione c’è soprattutto la necessità di restituire alla città un’identità e una prospettiva di crescita, partendo dalla valorizzazione della sua storia e delle sue potenzialità.

Campoli ha infatti chiarito che il progetto politico non si presenta ancora con un programma definitivo, ma intende costruirlo nei prossimi mesi attraverso il dialogo con i cittadini.

«Oggi è la presentazione di un’idea, di un progetto che in questi mesi dovrà essere sostanziato attraverso discussioni, attraverso il confronto con la città, attraverso dibattiti e incontri, fino ad arrivare alla definizione di un programma elettorale che sia il più possibile partecipato».

 

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POLITICA

Colpo di scena in consiglio comunale: il sindaco Alberto Mosca si dimette

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Terremoto politico a Sabaudia: il sindaco Alberto Mosca ha annunciato le dimissioni irrevocabili durante il Consiglio comunale, convocato per discutere importanti punti di Bilancio. La decisione è arrivata dopo l’uscita dall’aula del presidente del Consiglio, la dottoressa Sciamanna, e del consigliere di maggioranza Mazzali, in un nuovo momento di tensione interna alla coalizione. Tantissime le difficoltà incontrate da questa amministrazione, dalla vicenda dei bandi per i chioschi, alla revoca delle bandiere blu solo per citarne alcune. Il sindaco ha ringraziato cittadini, assessori e consiglieri che lo hanno sostenuto, escludendo una ricandidatura. Ora si delinea dunque l’ennesimo commissariamento per la città delle dune che il prossimo anno sarebbe comunque andata al voto per il rinnovo del consiglio comunale.

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POLITICA

Latina, via libera alla definizione agevolata di Imu e Tari: chi si mette i regola non paga interessi e sanzioni

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LATINA – Si potranno pagare senza sanzioni e senza interessi le imposte e i tributi comunali. Il consiglio comunale ha dato il via libera alla definizione agevolata di Imu e Tari. in relazione agli avvisi di accertamento del periodo compreso tra il 1° gennaio 2020 e il 30 giugno 2026.

“Questo provvedimento invia un messaggio chiaro – ha detto la sindaca Matilde Celentano – ricucire il patto di fiducia tra Comune e cittadini”.

I numeri sono stati illustrati dall’assessora al Bilancio Antonina Rodà che sull’Imu ha spiegato: “Dal punto di vista finanziario, l’analisi del magazzino crediti Imu dimostra la sostenibilità dell’intervento: a fronte di una rinuncia stimata di circa 300mila euro su sanzioni e interessi, registriamo un potenziale incremento della riscossione della sola imposta pari a circa 13 milioni di euro”.

Ampliata la rateizzazione. “Per i debiti fino a 2.000 euro si potrà pagare in un massimo di 12 rate mensili   – spiega il consigliere di Fratelli D’0Italia Mario Faticoni che ha a lungo lavorato sulla proposta – Tra 2.000 e 30.000 euro le rate salgono fino a 24. Oltre i 30.000 euro si arriva a 36. Sono tempi che consentono a una famiglia di programmare le uscite e a una piccola impresa di mettersi in regola senza togliere liquidità all’attività.”

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