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POLITICA

Fare Latina conferma l’appoggio alla sindaca Celentano

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LATINA – “Confermiamo la nostra posizione di supporto governativo al sindaco e alla maggioranza”: con queste parole esordisce Roberto Stabellini, vice presidente di Fare Latina. “Alle ultime elezioni abbiamo voluto usare il nostro simbolo all’interno della lista civica Matilde Celentano Sindaco proprio perché volevamo rafforzare la nostra collocazione all’interno della coalizione al governo della città. Non è mai stata nostra intenzione riempire una lista di soli candidati – sottolinea Stabellini – ma abbiamo sempre avuto le idee chiare su quello che sarebbe stato il nostro percorso politico. Vogliamo continuare a contribuire e a dare forza al progetto politico Matilde Celentano Sindaco e abbiamo tutta l’intenzione di continuare a essere un movimento civico puro – continua il vice presidente di Fare Latina – che continui a lavorare a stretto contatto con la città così come abbiamo fatto dall’inizio del nostro percorso politico”.
“Quello di Fare Latina – gli fa eco Manuel Di Giulio, segretario politico del movimento – è un sistema consolidato di civismo che rappresenta, a nostro avviso, la politica e non l’antipolitica. Il nostro obiettivo continua a essere quello di consolidare il centro dx contribuendo, con l’apporto dei nostri rappresentanti, a unire e non a dividere avendo una parte attiva in questo ambizioso progetto che ha portato alla vittoria di Matilde Celentano. Ci siamo dedicati anima e corpo alla campagna elettorale – continua Di Giulio – e la città ci ha premiati. Ecco perché è nostra intenzione mantenere le promesse fatte ai nostri elettori continuando a tenere la barra dritta per i prossimi cinque anni di governo della città”.
A parlare della necessità di dare stabilità a una città in affanno è anche Massimo Marini, vice presidente e portavoce di Fare Latina. “Oggi più che mai Latina ha bisogno di essere governata in modo stabile per riuscire a mettere mano a tutte quelle urgenze che riguardano, prima di tutto, i cittadini. Da troppi anni – continua Marini – viviamo nell’incertezza e questa è un’occasione unica per dare stabilità al governo della nostra città. Dovrebbe essere una presa d’atto condivisa da tutti i protagonisti della politica locale; tutti noi dovremmo sentirci chiamati in causa quando si tratta di lavorare per dare certezze agli elettori che, attraverso il voto, ci hanno accordato fiducia e messo il loro futuro nelle nostre mani”.

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Elezioni comunali 2027 a Sezze, Andrea Campoli accetta la candidatura a sindaco: «Serve un nuovo modello di sviluppo per la città»

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Si apre ufficialmente una nuova fase politica in vista delle elezioni comunali del 2027. Andrea Campoli ha annunciato la volontà di accettare la candidatura a sindaco proposta dalla coalizione civica “Unione per Sezze”, un progetto che riunisce sei liste e che punta a rappresentare un’alternativa all’attuale amministrazione comunale.

La presentazione  è di oggi presso l’Auditorium San Michele Arcangelo. A sostenere il progetto politico sono le liste Setiam, Sezze Progetto Comune, Sezze Moderata, Tutti per Sezze, Campoli Sindaco e Progetto Sezze 2000. Nel corso di un’intervista rilasciata in vista dell’appuntamento, Campoli ha spiegato le ragioni della sua scelta e delineato le prime priorità del percorso politico che intende intraprendere.

«Questo pomeriggio accetterò la candidatura che mi è stata offerta da questa coalizione civica, che rappresenta una novità e una discontinuità rispetto al quadro politico e al governo attuale della città di Sezze», ha dichiarato.

Al centro della sua riflessione c’è soprattutto la necessità di restituire alla città un’identità e una prospettiva di crescita, partendo dalla valorizzazione della sua storia e delle sue potenzialità.

Campoli ha infatti chiarito che il progetto politico non si presenta ancora con un programma definitivo, ma intende costruirlo nei prossimi mesi attraverso il dialogo con i cittadini.

«Oggi è la presentazione di un’idea, di un progetto che in questi mesi dovrà essere sostanziato attraverso discussioni, attraverso il confronto con la città, attraverso dibattiti e incontri, fino ad arrivare alla definizione di un programma elettorale che sia il più possibile partecipato».

 

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POLITICA

Colpo di scena in consiglio comunale: il sindaco Alberto Mosca si dimette

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Terremoto politico a Sabaudia: il sindaco Alberto Mosca ha annunciato le dimissioni irrevocabili durante il Consiglio comunale, convocato per discutere importanti punti di Bilancio. La decisione è arrivata dopo l’uscita dall’aula del presidente del Consiglio, la dottoressa Sciamanna, e del consigliere di maggioranza Mazzali, in un nuovo momento di tensione interna alla coalizione. Tantissime le difficoltà incontrate da questa amministrazione, dalla vicenda dei bandi per i chioschi, alla revoca delle bandiere blu solo per citarne alcune. Il sindaco ha ringraziato cittadini, assessori e consiglieri che lo hanno sostenuto, escludendo una ricandidatura. Ora si delinea dunque l’ennesimo commissariamento per la città delle dune che il prossimo anno sarebbe comunque andata al voto per il rinnovo del consiglio comunale.

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POLITICA

Latina, via libera alla definizione agevolata di Imu e Tari: chi si mette i regola non paga interessi e sanzioni

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LATINA – Si potranno pagare senza sanzioni e senza interessi le imposte e i tributi comunali. Il consiglio comunale ha dato il via libera alla definizione agevolata di Imu e Tari. in relazione agli avvisi di accertamento del periodo compreso tra il 1° gennaio 2020 e il 30 giugno 2026.

“Questo provvedimento invia un messaggio chiaro – ha detto la sindaca Matilde Celentano – ricucire il patto di fiducia tra Comune e cittadini”.

I numeri sono stati illustrati dall’assessora al Bilancio Antonina Rodà che sull’Imu ha spiegato: “Dal punto di vista finanziario, l’analisi del magazzino crediti Imu dimostra la sostenibilità dell’intervento: a fronte di una rinuncia stimata di circa 300mila euro su sanzioni e interessi, registriamo un potenziale incremento della riscossione della sola imposta pari a circa 13 milioni di euro”.

Ampliata la rateizzazione. “Per i debiti fino a 2.000 euro si potrà pagare in un massimo di 12 rate mensili   – spiega il consigliere di Fratelli D’0Italia Mario Faticoni che ha a lungo lavorato sulla proposta – Tra 2.000 e 30.000 euro le rate salgono fino a 24. Oltre i 30.000 euro si arriva a 36. Sono tempi che consentono a una famiglia di programmare le uscite e a una piccola impresa di mettersi in regola senza togliere liquidità all’attività.”

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