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Alessandro Recine scelto come testimonial del 24esimo “Premio Immagine Latina”

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LATINA – Ennesima, prestigiosa ribalta per il manager sportivo pontino Alessandro Recine, noto anche per il suo impegno in ambito scientifico e nel sociale. Lo scorso anno gli era stato assegnato un importante riconoscimento dal “Premio Immagine Latina” nelle categorie “Sport, Scienza e Imprenditoria”. Quest’anno, nella 24esima edizione della stessa iniziativa promossa dall’associazione culturale “Nuova Immagine” che si terrà domenica 15 ottobre, Recine sarà tra i protagonisti nelle illustri vesti di “Testimonial”, ruolo sempre assegnato dagli organizzatori a personalità di particolare rilievo per il nostro territorio e che si sono contraddistinte in Italia e nel mondo.

Affermatosi come manager sportivo in questi ultimi anni e attualmente molto vicino all’ambiente Inter, si sta attualmente concentrando sul trasferire tutte le sue competenze professionali sia in Italia che all’estero.

Nel conferirgli tale nomina, il “Premio Immagine” deve aver riconosciuto in lui la capacità di operare in svariati ambiti ed il grande merito di essere riuscito a collegarli tra loro con successo creando un notevole valore per tutti.

Recine infatti oltre ad essere manager sportivo, è un affermato imprenditore, fondatore e Ceo di “VITA365”, struttura salita alla ribalta delle cronache scientifiche mondiali per delle scoperte e pubblicazioni scientifiche a dir poco sensazionali. E’ inoltre presidente dell’associazione “CmnSport ONLUS“, da anni impegnata a finanziare direttamente importanti progetti di ricerca scientifica e che nel 2017 portò alla sensazionale scoperta sull’origine della malattia di Alzheimer.

“Sono molto felice di figurare come testimonial nella 24esima edizione del Premio Immagine e non posso che ringraziare per tale prestigioso riconoscimento gli organizzatori di questa manifestazione di caratura internazionale.

Mi emoziona questo passaggio da premiato a testimonial in una rassegna dedicata alle eccellenze del nostro territorio che portano competenze e la nostra cultura con grandi risultati in tutto il mondo.

Sono orgoglioso di essere considerato un’eccellenza del mio territorio nativo, ma lo sono ancora di più per tutto l’insieme delle risorse umane e professionali che sono riuscito a coordinare e che reputo il grande valore aggiunto che ha permesso di arrivare a concretizzare dei traguardi incredibili anche in ambito scientifico”.

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Cancellata alle Poste, chiesta l’autorizzazione, Muzio precisa: “Riguarda solo la rampa sul retro”

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LATINA – Si sono da poco spenti gli echi delle polemiche seguite all’idea di installare una cancellata “di sicurezza e decoro” a Palazzo M (sembra scongiurata), che arriva un’altra proposta analoga  per le Poste Centrali in Piazzale dei Bonificatori. A destare una certa preoccupazione, una determina del Comune di Latina pubblicata in albo pretorio con il titolo “Realizzazione cancellata e ringhiera”, per l’edificio progettato da Angiolo Mazzoni, con parere positivo della Sovrintendenza già acquisito da parte di Poste, mentre deve essere acquisito quello paesaggistico. Mancava però il progetto, e domenica dono arrivate le puntualizzazioni dell’assessora all’urbanistica Annalisa Muzio.

“In merito al progetto presentato da Europa Gestioni Immobiliari, Gruppo Poste Italiane, ente  proprietario dell’edificio Palazzo delle Poste di piazzale dei Bonificatori, è doveroso sottolineare che si tratta di una misura proposta a seguito del susseguirsi di episodi di di abbandono di rifiuti e di atti vandalici che, nel tempo, hanno più volte arrecato danno al decoro dell’edificio della Fondazione, deturpandone anche le facciate con graffiti – spiega Muzio – . L’area è stata oggetto, nel tempo, di numerosi interventi di pulizia e ripristino del decoro, resisi necessari anche a causa dell’abbandono di lattine e altri rifiuti, soprattutto nelle ore serali, nonché dell’utilizzo degli spazi come luogo di riparo notturno.  In questo contesto, il Gruppo Poste Italiane ha presentato un progetto finalizzato proprio a preservare il ripristinato decoro. La proposta progettuale ha ricevuto il parere favorevole della Soprintendenza e l’autorizzazione paesaggistica, ma non è ancora stata autorizzata dal Comune di Latina e deve essere sottoposta al vaglio dei settori Edilizia e Urbanistica, ai quali spettano tutte le verifiche previste dalla normativa. Allo stato attuale, dunque, non vi è alcuna autorizzazione comunale all’esecuzione dell’intervento, che resta subordinato all’esito dell’istruttoria degli uffici competenti. Come dettagliatamente spiegato nella relazione tecnica trasmessa dall’ente Poste, la soluzione progettuale non prevede affatto la recinzione dell’intero compendio del Palazzo delle Poste, ma un intervento circoscritto, finalizzato esclusivamente a mettere in sicurezza e proteggere l’accesso alla rampa alle spalle del palazzo. La proposta non prevede alcun intervento di chiusura dell’edificio, tantomeno della parte frontale, ma è delimitato esclusivamente a quella porzione specifica dell’area della rampa. Quanto proposto – aggiunge Muzio – non corrisponde a una chiusura indiscriminata di uno spazio pubblico, semmai ad una soluzione puntuale che nasce dall’esigenza di tutelare un immobile di particolare pregio e di evitare che, dopo gli interventi di recupero e pulizia, l’area possa tornare a essere oggetto di atti vandalici o di utilizzi impropri”.

L’assessora assicura anche che “come amministrazione riteniamo fondamentale lavorare affinché gli immobili di Fondazione e, più in generale, gli edifici che rappresentano un pezzo della storia e dell’identità di Latina siano pienamente fruibili dalla cittadinanza nonché adeguatamente tutelati e valorizzati, evitando, finché sia possibile, chiusure o cancelli. Prima di assumere qualsiasi decisione definitiva, riteniamo quindi necessario verificare tutte le alternative concretamente percorribili. Stiamo attivando, dunque, un’interlocuzione tra gli enti coinvolti per verificare eventuali soluzioni alternative, moderne e tecnologiche, alla predisposizione del cancello sulla rampa e siamo anche in attesa dell’esito dei controlli degli uffici comunali a ciò deputati, chiamati a dare le autorizzazioni per l’esecuzione delle opere. L’obiettivo è individuare, ove tecnicamente e normativamente possibile, una soluzione che consenta di garantire la sicurezza e mantenere inalterato il rapporto tra il Palazzo delle Poste e la città”.

 

 

 

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Cambio in Questura, si insedia il neo questore Marco Martino

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LATINA – Si insedia oggi nella sede di Corso della Repubblica, il nuovo Questore della provincia di Latina, dirigente superiore della Polizia di Stato Marco Martino, nominato dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza alla guida della Questura di Latina. Succede al Questore Fausto Vinci.

Prima del consueto incontro con la stampa, il neo questore presiederà una breve cerimonia con la deposizione di una corona d’alloro al Monumento ai Caduti “quale omaggio ai caduti della Polizia di Stato e a quanti hanno sacrificato la propria vita al servizio delle Istituzioni”.

Al termine, il dottor Marco Martino farà il suo ingresso in Questura dove, dopo aver salutato il personale e i Funzionari, incontrerà i rappresentanti della stampa locale per un momento di saluto e di confronto, che costituirà la prima occasione ufficiale di incontro con gli organi di informazione del territorio.

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“Restituiamo il Golfo ai cittadini”, da Formia parte una proposta per la tutela e la riqualificazione

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A Formia è partita la campagna “Restituiamo il Golfo ai cittadini”, promossa da Partito Democratico, Un’Altra Città, Movimento 5 Stelle, Sinistra Italiana ed Europa Verde. L’obiettivo è costruire una proposta per la tutela e la riqualificazione del Golfo, attraverso una delibera di iniziativa popolare da sottoporre al Consiglio comunale dopo la raccolta delle firme necessarie. Tre i temi principali al centro della proposta: depurazione e scarichi, ricadute del porto commerciale di Gaeta sul territorio di Formia e allevamenti ittici. Sul fronte della depurazione viene chiesto un quadro aggiornato sulla qualità delle acque, un piano contro gli scarichi abusivi e interventi sulla rete fognaria. Per il porto di Gaeta si propone un maggiore coinvolgimento di Formia nelle decisioni, informazioni preventive sull’arrivo delle navi che trasportano merci potenzialmente impattanti e maggiori controlli sui mezzi pesanti legati ai traffici portuali. Per gli allevamenti ittici viene chiesto invece di coinvolgere Comune di Gaeta e Regione Lazio per arrivare alla delocalizzazione degli impianti dall’area interna del Golfo e alla rimozione delle strutture dismesse. Il percorso proseguirà ora con una fase di ascolto aperta a cittadini, associazioni e operatori del territorio, con l’obiettivo di raccogliere nuove proposte e arrivare a un testo condiviso.

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