POLITICA
Al Karama da campo rom a villaggio di accoglienza: il sito sarà pronto a Natale
LATINA – Era conosciuto a tutti come il campo rom di Al Karama, oggi, grazie anche all’intervento dell’associazione 21 luglio e della Caritas, sarà il primo centro di accoglienza per famiglie in difficoltà temporanea. L’assessore ai Servizi sociali Michele Nasso e l’assessore ai Lavori pubblici Massimiliano Carnevale hanno illustrato questa mattina lo stato dell’arte del sito di Via Monfalcone alla commissione Servizi sociali, presieduta dal consigliere Nicola Catani.
“Il ‘villaggio di accoglienza’ è quasi pronto – ha dichiarato l’assessore Nasso – e contiamo di procedere con il trasferimento dei nuclei interessati prima di Natale. Abbiamo urgenza di proseguire in questa direzione per restituire alla Provincia di Latina i locali dell’ex Rossi Sud, dove sono stati trasferiti gli ospiti in seguito all’incendio del vecchio campo avvenuto a luglio 2022. L’amministrazione comunale ha avviato un dialogo con la Regione Lazio perché si proceda con la bonifica e la messa in sicurezza del vecchio campo Al Karama, ultimo passo necessario per procedere con il trasferimento. Valuteremo anche se investire il Prefetto perché possa coinvolgere gli enti interessati e accelerare l’iter necessario per la pulizia dell’area adiacente a dove sorgerà il nuovo ‘villaggio di accoglienza’”.
L’assessore ai Servizi sociali ha anche chiarito che non tutti coloro che attualmente si trovano all’ex Rossi Sud hanno dato la disponibilità per il trasferimento in via Monfalcone, a Borgo Bainsizza. “I moduli abitativi acquistati e non utilizzati saranno usati dal Comune di Latina per altre finalità – ha chiarito -, come ad esempio l’emergenza casa o l’emergenza freddo”.
“L’ufficio Patrimonio – ha affermato l’assessore Carnevale – ci ha confermato che i moduli abitativi sono pronti e verranno allestiti a partire dall’8 novembre. La tempistica di montaggio è di due giorni a modulo e, una volta installati, il servizio Lavori pubblici ultimerà i piccoli lavori mancanti per rendere il villaggio pronto. Il materiale non è stato montato prima per ridurre al minimo il rischio di furti o vandalismi. Contiamo, dunque, prima di Natale di chiudere l’iter e di consegnare il ‘villaggio di accoglienza’ con tanto di illuminazione e allacci”.
POLITICA
Allarmi bomba in volo, De Meo: “Sicurezza europea deve saper rispondere a nuove minacce”
Bruxelles, 5 novembre 2026 – “La serie di allarmi bomba che questa mattina ha interessato numerosi voli in Europa, alcuni dei quali diretti in Italia, desta forte preoccupazione. Saranno le autorità competenti a chiarire l’origine e la natura di questi episodi, ma quanto accaduto richiama ancora una volta l’attenzione sulla vulnerabilità delle nostre infrastrutture strategiche e sulla necessità di rafforzare la sicurezza europea”. Così in una nota l’europarlamentare di Forza Italia Salvatore De Meo, Membro della Commissione Sicurezza e difesa e Presidente della Delegazione UE-NATO.
“Le minacce alla nostra sicurezza non si manifestano soltanto attraverso attacchi militari tradizionali. Anche la diffusione di falsi allarmi e la creazione di situazioni di panico possono mettere sotto pressione i servizi essenziali, compromettere i trasporti e generare insicurezza tra i cittadini. Questi episodi sono un ulteriore esempio di quanto sia fondamentale investire nella prevenzione, nella condivisione delle informazioni e nel coordinamento tra le autorità nazionali ed europee. La sfida non è soltanto reagire alle emergenze, ma costruire un sistema di sicurezza capace di anticipare i rischi e impedire che anche una semplice minaccia possa paralizzare infrastrutture e servizi strategici”, conclude De Meo.
POLITICA
Parità di genere e leadership femminile, Simona Mulè alla settimana europea
Il ruolo delle donne nell’economia, nelle imprese e nei processi decisionali al centro della tappa italiana della European Gender Equality Week 2026, la Settimana europea dell’uguaglianza di genere promossa dal Parlamento europeo. All’iniziativa, in programma oggi, 5 novembre, alle 15 nella sede del Parlamento europeo a Roma, parteciperà anche Simona Mulè, coordinatrice della Consulta delle Donne Amministratrici di ANCI Lazio.
L’appuntamento, dal titolo “Costruire la parità, favorire la leadership – Dalle regole al cambiamento nelle imprese e nelle istituzioni”, riunirà rappresentanti delle istituzioni europee e regionali, del mondo imprenditoriale, delle associazioni e delle professioni. L’obiettivo è mettere a confronto politiche e strumenti concreti per trasformare la parità di genere in opportunità di crescita economica e sociale.
Mulè porterà al tavolo l’esperienza delle amministrazioni locali, sottolineando il valore della partecipazione femminile nei processi economici e nelle istituzioni. «La leadership femminile non deve essere considerata soltanto una questione di rappresentanza, ma una componente strategica della competitività dei nostri sistemi produttivi e della qualità delle istituzioni», ha dichiarato.
Ad aprire i lavori sarà Carlo Corazza, direttore dell’Ufficio del Parlamento europeo in Italia. Seguiranno i saluti istituzionali della vicepresidente del Parlamento europeo Antonella Sberna e della vicepresidente della Regione Lazio Roberta Angelilli. In programma anche la presentazione di uno studio sull’impatto della legislazione europea in materia di parità sulla cultura aziendale, a cura di Rosita Ponticello, coordinatrice del Dipartimento Pari Opportunità di Unioncamere.
Al confronto parteciperanno, insieme a Mulè, esponenti di Confindustria, InclusioneDonna, AIDDA Lazio, Confcommercio, del Comitato Impresa Donna del MIMIT, di ANDE e dell’Associazione Donne Italiane Diplomatiche e Dirigenti.
Per la coordinatrice della Consulta di ANCI Lazio, la sfida è passare dai principi alle misure concrete: investire nei servizi, sostenere la conciliazione tra lavoro e famiglia, favorire l’imprenditoria femminile e rimuovere gli ostacoli che ancora limitano l’accesso delle donne alle opportunità professionali e ai ruoli decisionali. In questo percorso, ha evidenziato, un ruolo centrale spetta ai Comuni, chiamati a tradurre le politiche europee e nazionali in interventi vicini ai bisogni dei territori.
Tra gli strumenti indicati anche il bilancio di genere, per valutare l’impatto delle politiche pubbliche e orientare le risorse verso opportunità, autonomia e sviluppo. «Una società che permette alle donne di lavorare, intraprendere, guidare imprese e partecipare alle decisioni è una società più forte, più dinamica e più competitiva», ha concluso Mulè.
POLITICA
Difesa, De Meo (FI-PPE): “Attacchi hacker ai supermercati dimostrano che sicurezza va ben oltre le armi”
Bruxelles, 3 novembre 2026 – “Gli attacchi informatici che stanno colpendo i supermercati in diversi Paesi europei, Italia compresa, dimostrano quanto le nuove minacce possano incidere concretamente sulla vita quotidiana delle persone. Basta un attacco hacker per compromettere la conservazione degli alimenti, provocare danni economici e mettere a rischio la sicurezza alimentare. Come ho ribadito più volte, è la dimostrazione che oggi difesa non significa soltanto armi, ma protezione dei cittadini, delle imprese e dei servizi essenziali”. Così in una nota l’europarlamentare di Forza Italia Salvatore De Meo, Presidente della Delegazione UE-NATO.
“Oggi non servono carri armati o missili per mettere in difficoltà un Paese. Le minacce ibride possono colpire silenziosamente le nostre infrastrutture, le attività economiche e persino la distribuzione alimentare. È per questo che gli investimenti nella nostra sicurezza non possono essere ridotti solo a una questione di spesa militare: servono a prevenire vulnerabilità che possono avere ripercussioni dirette sulla vita di tutti noi. Questo è soltanto l’ennesimo campanello d’allarme. Non possiamo aspettare che le conseguenze diventino irreparabili per comprendere che la sicurezza non è un costo da evitare, ma una responsabilità che abbiamo il dovere di assumerci”, conclude De Meo.
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