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Latina, prof con titoli falsi, Gilda: «Una truffa al merito che mortifica la scuola»

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LATINA – «Dietro la vicenda dei falsi titoli per l’abilitazione all’insegnamento si cela una truffa al merito. I problemi di fondo sono disinformazione, valutazioni tardive e mancanza di personale nelle scuole». Lo afferma la coordinatrice provinciale della Gilda Insegnanti di Latina, Patrizia Giovannini, intervenendo sulle decine di casi di docenti esclusi dalle graduatorie provinciali e rimossi dall’incarico per mancanza dei requisiti richiesti.

«Alcuni degli insegnanti coinvolti – spiega la Giovannini – sono stati raggirati con la promessa di poter accedere velocemente nel mondo della scuola. Ad oggi per insegnare si richiedono sempre più competenze e quindi titoli, di varie tipologie, anche post laurea. Ciò ha generato nell’ultimo decennio una sorta di compravendita dei titoli più banali per accedere alle graduatorie con punteggi più elevati. Ma su questo “mercato” manca a tutt’oggi il controllo diretto da parte prima del Ministero, poi di tutti gli altri organi competenti, dagli istituti agli uffici scolastici».

«Nella vicenda sollevata solo ora in provincia di Latina, – continua la segretaria della Gilda – l’Ambito territoriale, su segnalazione di una dirigente scolastica, sta compensando le mancate valutazioni non operate precedentemente dalle scuole. È un lavoro che si dovrebbe fare a tappeto su tutto il territorio nazionale per tutelare coloro che, invece, hanno conseguito regolarmente titoli e competenze. Purtroppo le validazioni non vengono eseguite nei tempi previsti e utili, spesso anche a causa del personale ridotto. Come sindacato abbiamo chiesto al Ministero un potenziamento dell’organico, soprattutto nelle scuole del Lazio e della provincia che soffrono maggiormente di un sottodimensionamento. Ma a questa richiesta non è mai stato dato seguito, coi risultati che vediamo oggi».

Un’altra richiesta avanzata al Ministero già da tempo, in previsione di quanto emerso in questi giorni, è quella di pubblicare un elenco preciso degli enti di formazione accreditati e riconosciuti, perché siano visibili e facilmente accessibili a tutti. «Purtroppo, anche questa richiesta – sottolinea la Giovannini – non è stata ancora evasa. Ci auguriamo che a fronte di quanto accaduto parta un’indagine seria e capillare che faccia chiarezza e pulizia».

«Questa vicenda finisce col penalizzare soprattutto coloro che sono inseriti nelle graduatorie correttamente e che ad oggi non hanno ottenuto una supplenza poiché scavalcati dai non aventi diritto. Il sindacato è a disposizione per accompagnare questi docenti nella tutela dei propri diritti. In tutta questa triste storia – conclude la coordinatrice – nessuno considera l’impatto negativo sugli studenti».

 

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CRONACA

Nubifragio, al Goretti un metro d’acqua nel “bunker”, allagata Oncologia: oggi niente radio e chemioterapia. Di Cocco: “Caduti 170mm di pioggia in poche ore”

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LATINA – Il “bunker” dell’ospedale Santa Maria Goretti di Latina si è allagato di nuovo. Succede dopo la bomba d’acqua notturna che ha reso inaccessibili i locali al piano -1, dove si trovano gli acceleratori lineari per la radioterapia. Oltre al danno materiale, rilevantissimo, il problema riguarda i pazienti oncologici, visto che le apparecchiature sono fuori uso e non è facile calcolare al momento quando potranno essere ripristinate. (nella foto le scale di accesso ai locali sotterranei completamente sommerse).

Ma non è tutto: allagato anche il reparto di oncologia dove i pazienti chemioterapici sono in attesa delle prestazioni sanitarie salvavita che al momento non possono essere erogate. Trenta centimetri di acqua hanno inondato la farmacia dell’ospedale.

“Sono caduti in poche ore 170mm di pioggia, ne erano previsti 50”, ha dichiarato l’assessore Gianluca Di Cocco.

 

le foto

 

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AUDIO

Nubifragio nella notte a Latina, la città sott’acqua: strade, ponti e sottopassi allagati. Supermercati, scantinati e attività con mezzo metro d’acqua

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LATINA – Il nubifragio che si è abbattuto nella notte su Latina ha causato allagamenti ovunque. In molti punti del capoluogo le strade sono impraticabili, alcune sono state chiuse, allagamenti interessano sottopassi e varie strade principali. Lungo la circonvallazione nella zona di Viale XXI Aprile i marciapiedi sono sommersi, così il primo tratto di Viale Michelangelo alle spalle dell’ospedale di Latina, la zona è al buio.

La situazione è apparsa particolarmente critica alla rotatoria del Piccarello, letteralmente sommersa di acqua con rischio per le auto, allagati tutti i supermercati della zona. In molti punti della città i semafori non funzionano e i quartieri sono al buio. Su strada Piccarello ville allagate, il sottopasso di strada Gorgolicino è stato chiuso. Tantissimi gli scantinati e le attività commerciali allagate.

Alcuni canali di scolo sono esondati e alla periferia della città, le campagne sono allagate.

Il punto con l’assessore alla protezione civile Gianluca Di Cocco

Vigili del fuoco e protezione civile hanno centinaia di interventi da gestire anche per alberi e rami caduti. I Coc di tutti i comuni stanno lavorando a pieno ritmo.  Problemi per allagamenti anche sulla Pontina.

La Linea Roma – Formia è sospesa dalle ore 04:45  tra Sezze Romano e Priverno per una frana.

Scuole chiuse a Aprilia, Gaeta, Formia, Minturno, Anzio e Nettuno.

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CRONACA

Fuggono all’alt inseguiti per quattro chilometri, presi a Borgo Isonzo. Avevano auto rubata e attrezzi da scasso

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LATINA – Due uomini di 45 e 55 anni sono stati arrestati dai carabinieri del radiomobile di Latina al termine di un pericoloso inseguimento andato in scena nella notte. Si tratta di un 45 e 55 anni, entrambi residenti a Sabaudia e già noti alle forze di Polizia, accusati di dei reati di fuga pericolosa, resistenza e lesioni a Pubblico Ufficiale. Sono stati anche denunciati, in stato di libertà, per i reati di riciclaggio e possesso ingiustificato di chiavi alterate e grimaldelli. I fatti si sono verificati nei pressi di Borgo Isonzo dove l’auto con a bordo i due, individuata come sospetta dai militari non si è fermata all’alt  ingaggiando una pericolosa fuga. Ne è scaturito un inseguimento, proseguito per circa quattro chilometri e terminato solo quando l’auto in fuga ha imboccato una strada senza uscita. A quel punto i due occupanti hanno abbandonato il mezzo tentando una disperata fuga a piedi nelle campagne circostanti, ma sono stati raggiunti e bloccati dopo una breve colluttazione. Avevano in auto attrezzi atti allo scasso, la targa applicata sulla vettura era di un’altra auto e l’auto su cui viaggiavano è risultata rubata a Sabaudia nei gionri scorsi.

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