ATTUALITA'
Morte Satnam, l’intervento del direttore dell’Ente Parco dei Monti Ausoni e Lago di Fondi
FONDI – Arriva da Fondi, un territorio a forte vocazione agricola, una nuova riflessione dopo la tragica morte del bracciante indiano Satnam Singh, un fatto che “ci richiama tutti a una profonda riflessione sul tema del rispetto della dignità della persona e della sacralità della vita umana. Per contrastare le distorsioni di un’agricoltura dominata dalla brutale logica del profitto e finalizzata ad alimentare consumi spesso superflui è necessario un cambiamento radicale dei nostri stili di vita”, dice Lucio De Filippis, direttore dell’Ente Parco dei Monti Ausoni e Lago di Fondi.
L’ INTERVENTO – La tragica morte del bracciante indiano Satnam Singh, avvenuta il 19 giugno a Latina, impone a tutti una profonda riflessione non solo sulle inaccettabili condizioni di lavoro a cui vengono costretti molti immigrati nel nostro Paese e sugli effetti dell’aberrante prevaricare dell’interesse economico perfino sul più elementare senso di umanità e di pietà, ma anche – più in generale – sulle cause remote, di ordine etico, che sono all’origine dell’episodio.
Il fenomeno del caporalato, infatti, è strettamente collegato a quello di una società che sembra aver perso ogni riferimento di tipo valoriale e che è giunta a negare, nel concreto, il rispetto dei diritti umani e il valore della vita stessa delle persone.
Non si tratta solo delle guerre, dell’esodo forzato di intere popolazioni, dell’emergere di nuove forme di schiavitù, del moltiplicarsi delle violenze d’ogni genere: fatti che sono sotto gli occhi di tutti e che, pure, stentano a scuotere in modo adeguato le nostre coscienze. Ci sono altre forme di degrado della sensibilità collettiva ai valori più alti – in primo luogo il rispetto e la cura degli altri – che non si manifestano con altrettanta evidenza e di cui tuttavia portiamo a pieno la responsabilità.
L’episodio di Latina ci sollecita, appunto, a riflettere su una di queste forme, particolarmente subdola e difficile da contrastare, che è la nostra incapacità – soprattutto di noi che abitiamo nei Paesi più ricchi – di cambiare radicalmente modelli e stili di vita non più sostenibili e che, per di più, tendono ad accentuare le differenze economiche e sociali a danno delle fasce di popolazione più povere ed emarginate. Modelli e stili di vita improntati alla superficiale e, nella sostanza, immorale cultura riassumibile nello slogan “usa e getta”. Attraverso il marketing si è creata, infatti, tutta una serie di mode e di bisogni artificiosi che alimentano una gigantesca catena di consumi superflui e di sprechi. Ma a quale prezzo? E con quali risultati?
Da un lato, il miraggio del profitto ha spinto a puntare in modo indiscriminato sulle forme di agricoltura più facili e immediatamente più redditizie come le colture intensive, senza alcun riguardo allo sfruttamento e all’impoverimento dei suoli e all’inquinamento derivante dall’uso massiccio dei diserbanti e dei pesticidi. Dall’altro, l’esigenza di limitare i costi di produzione per battere la concorrenza ha determinato – in assenza dei dovuti controlli – la crescita a dismisura del ricorso a manodopera irregolare, mal retribuita e nient’affatto garantita quanto alle condizioni di sicurezza sul lavoro.
La logica del guadagno ha prevalso e continua a prevalere su ogni altra considerazione: ciò che davvero conta è che il prodotto si venda e giunga sulla tavola del consumatore. È questo il contesto in cui è maturata la tragica morte di Satnam Singh. Una morte che ci interpella tutti. La domanda che dobbiamo porci, infatti, è la seguente: davvero noi consumatori abbiamo bisogno di tutto ciò che, attraverso una martellante pubblicità, ci viene così capziosamente offerto dal mercato?
Da decenni l’Organizzazione Mondiale della Sanità mette in guardia contro i rischi dell’obesità e delle patologie a essa collegate. Esiste, nei paesi più progrediti, un diffuso problema di sovra-alimentazione e di alimentazione scorretta: eccesso di cibi, pasti disordinati, uso di prodotti di scarsa qualità (quelli, appunto, il cui basso prezzo di vendita è consentito dallo sfruttamento dei lavoratori irregolari). Consumare meno, puntando sulla qualità, avrebbe una molteplicità di effetti positivi:
– ridurrebbe il rischio d’insorgenza o di aggravamento di numerose malattie;
– eviterebbe il proliferare del fenomeno dei “prezzi stracciati”, dietro cui si nascondono quasi sempre lo sfruttamento dei lavoratori e la scarsa qualità della merce venduta, e consentirebbe al mercato di trovare un equilibrio tale da favorire l’impiego, in agricoltura, di manodopera meglio retribuita e maggiormente tutelata;
– contribuirebbe alla salvaguardia e alla conservazione degli ecosistemi agricoli, favorendone la diversificazione e la specializzazione produttiva in funzione delle specifiche vocazioni del territorio.
Il tema del lavoro degli immigrati extracomunitari nei campi riguarda direttamente, com’è noto, anche la Piana di Fondi. Esso fu al centro, già nel 2017, di un convegno dal titolo “Padrini e padroni nella provincia di Latina. Analisi e contrasto alle mafie”, tenutosi a Palazzo Caetani e patrocinato dall’Ente Parco Monti Ausoni e Lago di Fondi. Vi partecipò, tra gli altri, il sociologo Marco Omizzolo, profondo conoscitore e analista del problema. Da allora il numero degli immigrati che lavorano nel nostro territorio è notevolmente aumentato.
Se ad altri Enti istituzionalmente compete gestire la situazione sul piano degli interventi e dei provvedimenti concreti, l’Ente Parco può contribuire in modo significativo a rilevare le criticità e a diffondere ed accrescere nell’opinione pubblica e soprattutto tra gli agricoltori – con cui c’è una interlocuzione intensa e continua – la consapevolezza dei problemi sul tappeto, fornendo utili informazioni e orientando gli atteggiamenti e i comportamenti dei singoli attraverso una opportuna azione di sensibilizzazione e di educazione interculturale e ambientale.
A tale proposito, oltre alle iniziative già in atto e agli incontri e ai laboratori annualmente programmati nelle scuole, è allo studio dell’Ente Parco una serie di eventi e di incontri che intendono appunto focalizzare l’attenzione su temi di primaria importanza come l’integrazione e la necessità di uno sforzo solidale per mitigare il cambiamento climatico e ridurre le ingiustizie nel mondo, la promozione di un’agricoltura sostenibile, l’incentivazione di una commercializzazione basata sull’attivazione di “filiere corte”, l’approfondimento delle modalità con cui ognuno di noi può collaborare a un oculato consumo e riciclo delle risorse naturali, la conoscenza dei principi e delle pratiche fondamentali di una sana e corretta alimentazione.
Da sempre l’Uomo e la Natura vivono in simbiosi. Amare e rispettare la Natura significa anche rispettare il prossimo. Per questo si rende necessaria e urgente una “conversione ecologica integrale”: un messaggio che oggi risulta più che mai attuale e che tocca a noi tutti tradurre in realtà, per arrestare una deriva che rischia di compromettere le sorti dell’umanità intera.
ATTUALITA'
Latina, Premio Latina Giovani Imprenditori: otto categorie e riconoscimenti fino a mille euro
Il Consiglio comunale di Latina ha approvato il regolamento per l’istituzione del Premio Latina Giovani Imprenditori, un’iniziativa rivolta ai giovani che hanno scelto di avviare un’attività e investire sul territorio. Il premio, nato da un emendamento presentato da Fratelli d’Italia e approvato all’unanimità, è stato successivamente definito attraverso il lavoro della Commissione Attività Produttive e il confronto con associazioni di categoria, organizzazioni sindacali e rappresentanti del mondo produttivo.
Il riconoscimento interesserà otto diversi settori dell’economia cittadina, con premi fino a mille euro per ciascuna categoria. L’obiettivo, secondo quanto spiegato dalla presidente della Commissione Attività Produttive Simona Mulè, non è però soltanto quello di offrire un contributo economico, ma anche di dare visibilità alle esperienze imprenditoriali dei giovani che scelgono di rimanere a Latina, tornare in città o avviare qui un nuovo progetto.
Nel regolamento sono stati presi in considerazione diversi aspetti dell’attività d’impresa, non soltanto i risultati economici. Tra gli elementi valorizzati figurano innovazione, sostenibilità, sicurezza, qualità del lavoro, responsabilità sociale e rapporto con il territorio.
La definizione del regolamento è arrivata al termine di un percorso sviluppato in più sedute della Commissione, con il coinvolgimento delle realtà economiche e sociali della città. L’amministrazione punta a collegare il premio anche alle altre iniziative dedicate allo sviluppo economico, dalla formazione alle nuove competenze, dall’innovazione all’economia circolare e al rapporto tra imprese e nuove generazioni.
Per Mulè, il provvedimento rappresenta uno strumento per sostenere una cultura d’impresa capace di coniugare competitività e responsabilità verso lavoratori e comunità. Il regolamento, inoltre, sarà sottoposto a una verifica dopo la prima edizione, con l’obiettivo di raccogliere osservazioni e apportare eventuali modifiche sulla base dell’esperienza maturata.
Il premio si inserisce così nelle politiche dell’amministrazione comunale rivolte ai giovani e allo sviluppo economico, con l’obiettivo dichiarato di favorire le condizioni perché le nuove generazioni possano non soltanto trovare lavoro a Latina, ma anche creare nuove attività e opportunità occupazionali sul territorio.
ATTUALITA'
Spaccatura su via Epitaffio, la lunga crepa è profonda circa 10 cm
Continuano a peggiorare le condizioni dell’asfalto lungo via della Stazione e via Epitafio a Latina. Proprio in questi giorni si è evidenziata una profonda spaccatura all’altezza della Dublo, sulla corsia in direzione di Latina, poco prima del semaforo dell’Appia. Un cedimento che, in alcuni punti, raggiunge anche i dieci centimetri e che rappresenta un concreto pericolo per la circolazione. Prestare attenzione
ATTUALITA'
Oro europeo nel salto triplo, Formia consegna una targa a Dariya Derkach
FORMIA – Formia celebra il trionfo europeo di Dariya Derkach, protagonista di una straordinaria impresa ai Campionati Europei di atletica di Birmingham, in Inghilterra, dove l’atleta azzurra, lo scorso 13 agosto, ha conquistato la medaglia d’oro nel salto triplo con la misura di 14,60 metri, nuovo record personale. Il Sindaco di Formia Gianluca Taddeo ha ricevuto ieri pomeriggio la 33enne fuoriclasse presso il Palazzo Comunale, in un momento istituzionale dedicato a una delle più importanti affermazioni dello sport italiano e, al tempo stesso, a un’atleta profondamente legata alla città. Il primo cittadino ha consegnato a Dariya una targa celebrativa, quale riconoscimento dell’Amministrazione comunale e dell’intera comunità formiana per il risultato raggiunto, accompagnandola con un omaggio floreale. All’incontro ha preso parte anche la consigliera comunale Valentina Di Russo.
Dariya Derkach, 1° Aviere Capo dell’Aeronautica Militare, ha scelto Formia come sede della propria attività sportiva fin dal 2014. Nel corso degli anni ha trovato nel Centro di Preparazione Olimpica “Bruno Zauli” un punto di riferimento fondamentale per la propria crescita e per la preparazione ai grandi appuntamenti internazionali.
“È per me un grande onore accogliere Dariya Derkach nella casa istituzionale della nostra città – dichiara il Sindaco Gianluca Taddeo – La sua vittoria rappresenta qualcosa che va ben oltre una straordinaria medaglia d’oro. È la testimonianza della forza, della determinazione e della capacità di non arrendersi davanti alle difficoltà. La campionessa italiana ha affrontato momenti molto complessi, ma con sacrificio, professionalità e una straordinaria forza di volontà è riuscita a tornare più forte di prima, fino a conquistare il titolo europeo e stabilire il proprio record personale”.
“Siamo orgogliosi che Formia sia stata e continui a essere la sua casa sportiva – prosegue il Sindaco – Da oltre dieci anni Dariya si allena nel nostro territorio e rappresenta perfettamente quei valori che il Centro di Preparazione Olimpica ‘Bruno Zauli’ esprime ogni giorno: impegno, disciplina e passione. Il suo successo porta il nome dell’Italia sul tetto d’Europa, ma porta con sé anche il nome di Formia. Per questo, a nome dell’Amministrazione comunale e di tutta la città, voglio rivolgerle le nostre più sincere congratulazioni e il nostro più grande grazie”.
“Dariya è un esempio per i nostri giovani e per tutti coloro che praticano sport – conclude Taddeo – La sua storia dimostra che anche dopo gli ostacoli più difficili è possibile rialzarsi e tornare a volare. Formia è fiera di lei e continuerà a sostenerla nel suo percorso, con l’auspicio di poter celebrare insieme tanti altri traguardi”.
Con il successo britannico, la Derkach, che vanta nella sua carriera 15 titoli italiani assoluti, l’argento europeo indoor ad Istanbul (2023) e la finale olimpica a Parigi 2024, ha scritto una pagina storica dell’atletica italiana, conquistando il primo oro azzurro di sempre agli Europei all’aperto nel salto triplo femminile.
-
NOTIZIARI14 ore faGR Latina – 10 settembre 2026 ore 15
-
NOTIZIARI17 ore faGR Latina – 10 settembre 2026 ore 12
-
NOTIZIARI22 ore faGR Latina – 10 settembre 2026 ore 15
-
NOTIZIARI2 giorni faGR Latina – 9 settembre 2026 ore 15
-
NOTIZIARI2 giorni faGR Latina – 9 settembre 2026 ore 7
-
NOTIZIARI3 giorni faGR Latina – 8 settembre 2026 ore 15
-
NOTIZIARI3 giorni faGR Latina – 8 settembre 2026 ore 12
-
NOTIZIARI3 giorni faGR Latina – 8 settembre 2026 ore 7




