CRONACA
Un murales con il Manifesto di Ventotene, Josep Borrell: “Contiene i valori in cui crediamo”
VENTOTENE – “Il Manifesto di Ventotene è la base dell’Unione Europea e rappresenta tutti i valori in cui crediamo, lo manderei a Putin”. Lo ha detto a Ventotene Josep Borrell, alto rappresentante della Politica estera dell’Ue, che domenica 1° settembre ha inaugurato sull’isola pontina il murales che riproduce il testo dello scritto di Altiero Spinelli, Ernesto Rossi ed Eugenio Colorni, considerato il documento fondativo dell’Unione Europea.
L’opera, finanziata dalla Rappresentanza in Italia della Commissione europea nell’ambito del progetto ‘Eu Street Art’, realizzata sul muro di cinta del palazzo comunale di Ventotene in Piazza Castello dagli artisti Giovanni Anastasia e Valeria Iozzi, è stata promossa dall’associazione La Nuova Europa e inaugurata in occasione dell’apertura del 43° Seminario federalista promosso dall’Istituto di Studi Federalisti Altiero Spinelli. “Questo Manifesto – ha detto Borrell – ha fornito la visione per un’Europa più unita e più forte, un progetto che stiamo ancora realizzando”.
Il Seminario di formazione, organizzato dall’ Istituto di studi federalisti “Altiero Spinelli” con il Comune di Ventotene, con il patrocinio della Provincia di Latina, proseguirà fino al 6 settembre presso il Centro polivalente “Terracini” di Ventotene dove oltre cento giovani seguiranno 8 sessioni di formazione e dibattito, e parteciperanno a gruppi di lavoro sui temi più attuali dell’UE.
“Il seminario di quest’anno – ha affermato Mario Leone, direttore dell’Istituto Spinelli – avrà una compresenza importante di testimonianze e di relatori europei e internazionali. Ci saranno due seminari paralleli dedicati alle riforme possibili dell’UE e del governo del mondo, con la partecipazione di studenti da tutto il mondo grazie anche alla collaborazione con il World federalist movement. Dobbiamo questa 43° edizione del Seminario nazionale di formazione federalista alla Regione Lazio, che, ancora una volta, sostiene il Comune di Ventotene e l’Istituto Altiero Spinelli in questa grande impresa. Il Seminario cade in un momento ancora una volta drammatico per l’esistenza umana, con tanti conflitti mondiali in corso; abbiamo il dovere di costruire occasioni di dialogo tra i decisori politici e le istituzioni, tra le associazioni e le giovani generazioni, partendo da un luogo simbolo come Ventotene. Ventotene rappresenta la sconfitta del totalitarismo e la rinascita grazie al Progetto di Manifesto per un’Europa libera e unita. Vogliamo un Seminario aperto ai cittadini e ai tanti turisti che sono presenti sull’Isola proprio per integrare ancora di più le esperienze e le prospettive con un programma di eventi che abbiamo condiviso con l’Amministrazione comunale. Con questi incontri vogliamo consentire una riflessione volta a garantire la realizzazione di istituzioni su basi federali, come nel programma di Altiero Spinelli, Ursula Hirschmann, Ernesto Rossi, Eugenio Colorni e di tante e tanti militanti per la pace e la democrazia internazionale che qui, a Ventotene, hanno avuto la capacità di “andare oltre” l’immaginabile nel corso della Seconda guerra mondiale.”
CRONACA
Latina, via Capraia ancora isolata dopo il nubifragio: residenti bloccati fuori casa
Il complesso residenziale in fondo a via Capraia, alla marina di Latina, dove vivono circa 200 famiglie, è ancora isolato dopo il nubifragio dell’altra notte. Il canale Colmata è esondato nei pressi del ponte, rendendo impraticabile la strada. Il livello dell’acqua resta alto per il sovraccarico dei canali e del lago di Fogliano. Per uscire dalla zona, i residenti potrebbero teoricamente passare attraverso una strada privata collegata (via Asinara) o tramite un campeggio vicino che ha aperto un cancello posteriore. Tuttavia, il transito dal campeggio è consentito solo dalle ore 8:00 alle ore 20:00, e in alcuni punti sono state segnalate barriere o recinzioni che ostacolano il passaggio. Sul posto sono intervenute le squadre dell’Enel e i Vigili del Fuoco per gestire i distacchi di corrente, le idrovore e la messa in sicurezza dell’area colpita dall’alluvione
CRONACA
Frana sul lungomare di Latina, tecnici a lavoro per la riapertura della strada tra Rio Martino e Capoportiere
Il maltempo lascia nuovi danni sul litorale di Latina. In località Fogliano, le forti piogge, le mareggiate e le raffiche di vento che hanno interessato il territorio nella notte tra il 20 e il 21 ottobre hanno aggravato l’erosione del lungomare, provocando il cedimento di una parte della carreggiata.
Dopo un sopralluogo dei Vigili del Fuoco di Latina e della Polizia Locale, è stata accertata l’assenza delle condizioni di sicurezza necessarie per il transito dei veicoli. Con un’ordinanza dirigenziale è stata quindi disposta la chiusura temporanea di via Lungomare, nel tratto compreso tra Rio Martino e Capoportiere, con divieto di circolazione e sosta. Il provvedimento resterà in vigore in attesa degli ulteriori accertamenti tecnici e degli interventi necessari.
«La chiusura della strada è stata purtroppo una scelta inevitabile per garantire la sicurezza di mezzi e persone», ha dichiarato la sindaca Matilde Celentano, assicurando che gli uffici comunali sono già al lavoro per ridurre i disagi e consentire la riapertura nel più breve tempo possibile. Il cedimento rappresenta uno dei danni provocati dall’ondata di maltempo e si aggiunge alle criticità che stanno spingendo l’Amministrazione a predisporre la richiesta di riconoscimento dello stato di calamità naturale.
Anche l’assessore alla Mobilità e al Traffico, Gianluca Di Cocco, ha evidenziato che il tratto era già interessato da un processo erosivo conosciuto e monitorato. Il Comune stava lavorando agli interventi di manutenzione e attende un progetto a cui seguirà la richiesta dei pareri degli enti competenti, tra cui l’Ente Parco, poiché l’area è sottoposta a vincolo Natura 2000.
La messa in sicurezza e la riapertura della strada rappresentano ora una priorità, mentre proseguono le verifiche sui danni causati dal maltempo anche lungo la fascia dunale.
CRONACA
San Felice Circeo, sequestrato un cantiere per lavori senza autorizzazioni in area vincolata
Un cantiere edile è stato sottoposto a sequestro preventivo a San Felice Circeo per lavori eseguiti senza i necessari titoli abilitativi in una zona sottoposta a vincolo paesaggistico. Il provvedimento, disposto d’iniziativa dalla Polizia Locale nei giorni scorsi, è stato successivamente convalidato dal giudice per le indagini preliminari su richiesta del pubblico ministero.
L’intervento contestato riguarda la realizzazione di un muro di confine con un’altra proprietà, eseguita in assenza delle prescritte autorizzazioni edilizie. Dagli accertamenti condotti dagli ufficiali e dagli agenti della Polizia Locale è emerso inoltre che i lavori ricadono in un’area sottoposta a specifica tutela paesaggistica.
Le violazioni contestate riguardano l’articolo 44, lettera c, del DPR 380/2001, in materia edilizia, e l’articolo 142 del decreto legislativo 42/2004, relativo alla tutela dei beni culturali e del paesaggio.
L’operazione rientra nell’attività di controllo del territorio portata avanti dal Comando di Polizia Locale di San Felice Circeo per contrastare gli interventi irregolari e tutelare il patrimonio paesaggistico, ambientale e urbanistico comunale.
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