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“La Fondi che non ti aspetti – Trekking alla scoperta della via Appia tra passato e presente”
FONDI – Nell’ambito delle celebrazioni per il riconoscimento della Via Appia come 60° sito Unesco, il Comune di Fondi si unisce all’iniziativa promossa dall’Amministrazione Provinciale di Latina, “I Giorni dell’Appia”. Questo evento di grande rilevanza culturale mira a valorizzare il patrimonio storico-archeologico del territorio legato alla “Regina Viarum”, la via Appia, la più antica e celebre delle strade romane, oggi ufficiale Patrimonio dell’Umanità Unesco.
L’evento “La Fondi che non ti aspetti – Trekking alla scoperta della via Appia tra passato e presente” si svolgerà domenica 22 settembre in collaborazione con l’Associazione Pro Loco Fondi, E consisterà in due trekking distinti ma complementari: uno tra le bellezze naturali e archeologiche del territorio e uno alla scoperta dei segreti urbani di Fondi.
«Un tratto di Appia antica perfettamente conservato immerso nella natura e un centro storico interamente attraversato dalla Regina Viarum con un Castrum integro: nessun’altra città italiana vanta queste due straordinarie peculiarità in un piccolo territorio. I Giorni dell’Appia – commentano il sindaco di Fondi Beniamino Maschietto e l’assessore alla Cultura Vincenzo Carnevale – consentiranno a tanti turisti di ammirare tutte queste meraviglie storiche con un programma di qualità sospeso tra storia e natura. Un sentito ringraziamento alla Provincia di Latina nelle persone del presidente Gerardo Stefanelli e del vice Vincenzo Mattei per aver dato la possibilità alla nostra città di partecipare ad un’iniziativa di spessore che consente ai Comuni pontini di fare rete a beneficio dell’intero territorio pontino».
Trekking storico-archeologico – Il primo appuntamento della giornata avrà luogo alle ore 15:00 con un percorso che si snoderà lungo l’antico tracciato della via Appia nella gola di Sant’Andrea, tra Fondi e Itri, a partire dal Ponte Filippo II. I partecipanti avranno l’opportunità di esplorare un patrimonio storico di inestimabile valore, che spazia dall’epoca romana a quella borbonica. Tra i principali punti di interesse che si incontreranno lungo il percorso vi sono: Il tracciato lastricato dell’età di Caracalla; La cisterna romana, un antico luogo di sosta; Il grandioso Ponte Filippo II, ricostruito nel 2004 dopo essere stato distrutto durante la Seconda Guerra Mondiale; Il fortino di Sant’Andrea, eretto su un antico tempio di Apollo e teatro di battaglie nel Cinquecento; Diversi tratti di strada restaurati in epoca borbonica e napoleonica, come la via selciata del 1768 e la strada in opera poligonale romana.
Questo tratto della via Appia coincide con la Via Francigena, l’antica rotta dei pellegrini diretti verso Roma, Gerusalemme e Santiago de Compostela. Un’opportunità unica per camminare su un percorso che ha attraversato secoli di storia, immergendosi tra natura e archeologia.
Trekking urbano: il cuore antico di Fondi e il Castello Caetani. Alle 18:30, il secondo trekking urbano partirà dal Castello Caetani, con un tour alla scoperta del centro storico di Fondi, attraverso i secoli, dall’epoca romana fino al Medioevo. Il percorso si snoderà lungo Corso Appio Claudio, l’antico decumano massimo che attraversava il castrum romano, e permetterà di visitare luoghi di grande interesse storico, come: La “Portella”, l’unica porta originale del castrum ancora esistente; Il quartiere ebraico di Fondi, testimonianza di una comunità fiorente e pacifica; Le “mura ciclopiche”, imponenti testimonianze della Fondi antica.
Durante la visita, i partecipanti scopriranno come il volto della città si è trasformato nel corso dei secoli, con edifici, mura e strade che raccontano una storia di tolleranza e convivenza pacifica tra diverse comunità etniche e religiose. Fondi, infatti, fu a lungo un punto di passaggio fondamentale lungo la Via Appia, tappa obbligata per mercanti, pellegrini, crociati e briganti.
Curiosità e leggende: quando Topolino passò per Fondi. Un tocco di magia sarà offerto con il racconto dell’avventura di Topolino lungo la via Appia, narrata nel fumetto “Topolino e la via della storia” del 2023, dove l’eroe Disney attraversa Fondi, riscoprendo la storia e le meraviglie del territorio. Questo episodio è nato proprio per promuovere la candidatura della via Appia a sito Unesco.
Al termine del trekking urbano, sarà possibile visitare il Castello Caetani, oggi Museo civico, e salire sulla terrazza per ammirare dall’alto il suggestivo panorama del centro storico di Fondi. Un momento perfetto per concludere una giornata all’insegna della scoperta e della cultura.
Informazioni pratiche. L’evento è gratuito e aperto a tutti. Si consiglia di indossare scarpe comode per il trekking e di portare una bottiglia d’acqua.
Date e orari:
Raduno primo trekking: ore 15:00, Ponte Filippo II tra Fondi e Itri
Raduno secondo trekking: ore 18:30, Castello Caetani di Fondi
L’iniziativa, guidata da esperti ricercatori e storici, rappresenta un’occasione unica per conoscere la storia e le meraviglie di Fondi e della via Appia.
Non mancate a questa giornata speciale per riscoprire il passato e vivere il presente tra i luoghi più affascinanti della “Regina Viarum”.
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A San Felice Circeo torna la ciclostorica dell’Agro Pontino, in arrivo la Rurale 2026
Domenica 25 ottobre 2026 torna La Rurale, la Ciclostorica dell’Agro Pontino, con partenza e arrivo nel centro storico di San Felice Circeo. Una pedalata che unisce sport, memoria e valorizzazione del territorio, con l’obiettivo di riscoprire il fascino del ciclismo di un tempo insieme alle bellezze paesaggistiche e culturali del comprensorio pontino.
La manifestazione è organizzata dall’ASD Fullbike, con il patrocinio del Comune di San Felice Circeo, di tutti i comuni attraversati dai percorsi ed il supporto del Centro Sportivo Italiano – Comitato Territoriale Frosinone, e si inserisce nel Giro delle Regioni Ciclostoriche, il circuito di cicloraduni non competitivi d’epoca del Centro-Sud Italia dedicato alla promozione della storia del ciclismo, delle tradizioni locali e della mobilità dolce.
La Rurale non è una competizione, ma un’esperienza da vivere con lo spirito dei pionieri delle due ruote. È ricerca, studio, restauro, condivisione e passione: dalla riscoperta delle biciclette custodite nelle cantine alla ricerca dell’abbigliamento vintage nelle soffitte, ogni dettaglio contribuisce a ricreare l’atmosfera del ciclismo eroico.
Proprio questo è uno degli obiettivi degli organizzatori: invitare i partecipanti a riscoprire biciclette e capi d’abbigliamento di un’altra epoca, riportandoli in strada e restituendo loro nuova vita. Per questo, anche l’abbigliamento dovrà essere coerente con lo spirito della manifestazione, privilegiando abiti di ispirazione storica o vintage ed evitando indumenti tecnici moderni a vista.
Entrambi gli itinerari si sviluppano su strade asfaltate e strade bianche e rimangono aperti al traffico veicolare e ai pedoni. Tutti i partecipanti sono pertanto tenuti a rispettare scrupolosamente il Codice della Strada e le normali regole di prudenza e buon senso. È obbligatorio indossare un casco omologato.
L’edizione 2026 propone due itinerari, pensati per consentire a partecipanti con differenti livelli di preparazione di prendere parte alla ciclostorica. La partenza ufficiale è fissata per le ore 8.30 da Piazza Vittorio Veneto, a San Felice Circeo.
CICLOSTORICA “ULISSE” – 80 KM
Il percorso lungo, denominato “Ulisse”, si sviluppa per circa 80 chilometri, con un dislivello complessivo di circa 700 metri. Un itinerario impegnativo e suggestivo che attraversa alcuni degli scenari più caratteristici del territorio pontino, tra centri storici, colline, uliveti, pianure e ambienti naturali di grande interesse. Il percorso Ulisse passerà per Terracina ed il suo centro storico, per Campo Soriano, per le colline di Sonnino,toccherà la Pianura Pontina ed il Parco Nazionale del Circeo e la duna costiera di Sabaudia.
La partecipazione al percorso lungo è riservata ai maggiorenni in possesso dei requisiti previsti dal regolamento, con tesseramento CSI, FCI o EPS in regime di convenzione, oppure con tessera giornaliera R.O. È inoltre obbligatorio un certificato medico per attività agonistica del ciclismo in corso di validità.
Per quanto riguarda le biciclette, sono ammesse biciclette da corsa d’epoca costruite prima del 1987, con caratteristiche tecniche coerenti con il periodo, tra cui le leve del cambio sul tubo obliquo o alle estremità del manubrio e i cavi dei freni esterni al manubrio, a vista.
Sono ammesse anche biciclette storiche da passeggio o da lavoro, come le Graziella e le biciclette pieghevoli, oltre a biciclette di recente fabbricazione purché realizzate in autentico stile vintage. Non sono invece ammesse mountain bike, gravel, bici da ciclocross, bici da cronometro e biciclette da corsa moderne successive al 1987.
CICLOTURISTICA “CIRCE” – 38 KM
Per chi desidera affrontare un itinerario più breve, l’edizione 2026 propone il percorso “Circe”, lungo circa 38 chilometri, con un dislivello di circa 180 metri.
Pensato per cicloamatori e cicloturisti, il percorso è accessibile anche ai ragazzi a partire dai 12 anni, purché accompagnati da un adulto responsabile. È richiesto un certificato medico per attività sportiva non agonistica, secondo quanto previsto dal regolamento.
A differenza del percorso lungo, l’itinerario corto ammette tutte le tipologie di biciclette. Gli organizzatori incoraggiano tuttavia l’utilizzo di modelli vintage, rétro o dall’estetica classica, per contribuire a mantenere viva l’identità storica della manifestazione.
La Rurale rappresenta un’occasione per vivere il territorio con un ritmo diverso, riscoprendo il valore della bicicletta come strumento di incontro, conoscenza e condivisione. Un appuntamento dedicato a chi ama le due ruote, la storia e le tradizioni, ma anche a chi desidera conoscere l’Agro Pontino attraverso un’esperienza autentica, all’insegna della passione e della mobilità sostenibile.
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Il castello baronale di Maenza si prepara per le feste: “Arriva il Natale delle Favole”
Si inizia già a respirare aria di Natala a Maenza dove il Castello medievale di Maenza sarà la meta dove arriverà “Il Natale delle Favole”, il progetto artistico ideato da Piero Zinna, con la direzione artistica di Art Maison, accolto e sostenuto dall’Amministrazione comunale per trasformare Maenza in una suggestiva destinazione natalizia dedicata a bambini, famiglie e visitatori di tutte le età.
“Dopo aver radunato alcuni dei suoi inseparabili elfi – spiega la direzione – Babbo Natale ha deciso di organizzare una festa straordinaria, convocando per l’occasione le principesse più amate delle fiabe. Gli inviti sono già partiti e le protagoniste dei racconti più famosi stanno già per raggiungere Maenza, pronte a trasformare il Castello in un autentico regno incantato.”
Non sarà un semplice villaggio di Natale, ma un’esperienza immersiva e un viaggio dentro le favole, dove il fascino del patrimonio storico incontra la magia delle scenografie, dei personaggi e dello spettacolo dal vivo.
La magia comincerà già nel cuore del borgo, lungo la storica scalinata che conduce al Castello, illuminata e decorata per accompagnare i visitatori verso un mondo fantastico. Varcato il grande portale d’ingresso, il pubblico si ritroverà nel Corridoio delle Favole, un percorso suggestivo che, come le pagine di un libro incantato, condurrà grandi e piccoli alla scoperta delle diverse ambientazioni.
Ci sarà il Regno del Ghiaccio, tra cristalli scintillanti, alberi innevati e una regina pronta ad accogliere i bambini; la stanza della Principessa Addormentata, con atmosfere misteriose, incantesimi e incontri teatrali; la romantica Sala della Bella, tra rose, luci dorate e suggestioni da gran ballo. Ma Babbo Natale ha pensato anche alle nuove generazioni: tra gli ospiti della sua grande festa troveranno spazio le eroine del K-pop Fantasy, protagoniste di un ambiente contemporaneo fatto di musica, colori, luci e performance, pensato per coinvolgere anche ragazzi e adolescenti. Ogni sala del Castello diventerà così un piccolo universo da esplorare, dove incontrare i personaggi, lasciarsi sorprendere e vivere in prima persona la magia delle storie più amate.
Naturalmente, il padrone di casa non poteva che riservarsi un ambiente speciale. Nella Stanza di Babbo Natale, tra alberi addobbati, regali, decorazioni e luci calde, i bambini potranno incontrarlo personalmente, raccontargli i propri desideri e consegnargli la tradizionale letterina. A completare l’esperienza sarà la suggestiva Terrazza di Babbo Natale, uno spazio panoramico impreziosito da luci e decorazioni, dove fermarsi ad ammirare il paesaggio e scattare fotografie ricordo.
“Il Natale delle Favole” nasce dalla volontà di creare un evento capace di andare oltre le tradizionali manifestazioni natalizie, trasformando il Castello e il centro storico di Maenza nei protagonisti di un grande racconto. Il progetto, con concept di Piero Zinna e direzione artistica di Art Maison, punta a valorizzare l’identità e il patrimonio architettonico del borgo attraverso allestimenti scenografici, giochi di luce e spettacoli, nel rispetto degli ambienti storici.
L’iniziativa condivisa dall’Amministrazione comunale, guarda anche alla promozione turistica e culturale del territorio, con l’ambizione di costruire un appuntamento riconoscibile e capace di crescere negli anni. L’obiettivo è offrire un’esperienza che sappia emozionare i bambini, coinvolgere i ragazzi, affascinare gli adulti e regalare alle famiglie un’occasione speciale da vivere insieme. Il Natale delle favole punta a coinvolgere anche le scuole della provincia proponendo delle giornate dedicate alle scuole prima dell’apertura ufficiale per permettere ai bambini di vivere in anteprima il fantastico mondo del Natale e delle Favole
“Il Natale delle Favole” è patrocinato dalla Regione Lazio, Comune di Maenza – Assessorato alla Cultura, Associazione Turistica Pro Loco di Maenza – APSArt ed MSP Italia e resterà aperto dall’8 Dicembre al 6 Gennaio con un ricco programma di eventi ed appuntamenti speciali che sono consultabili sul sito https://ilnataledellefavole.amaenza.com
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Al Mug Museo Giannini il tavolo da lavoro del maestro orafo Angelo Caon
LATINA – Grazie alla donazione arrivata da Manuela Caon, il Museo MUG di Latina, ha accolto nei suoi spazi in Via Oberdan il banco da lavoro e gli strumenti del maestro orafo Angelo Caon.
” Si tratta – spiega Luigi Ferdinando Giannini – di uno strumento prezioso che racconta la passione, la maestria e la dedizione di un artigiano che ha lasciato il segno nella nostra città e nella memoria di chi lo ha conosciuto. Il MUG Museo Giannini di Latina desidera valorizzare questa testimonianza, custode di gesti, esperienze e ricordi, e invita amici, colleghi, conoscenti e quanti hanno condiviso con Angelo Caon un tratto di strada”.
L’occasione sarà il 26 ottobre dalle ore 18.00 alle 20.00 con un momento dedicato alla sua arte, alla sua professionalità e alla sua storia. La partecipazione è aperta “a tutti coloro che hanno conosciuto ed apprezzato a Latina il maestro orafo Angelo Caon”: “Brinderemo alla sua arte”, dicono dal Mug.
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NOTIZIARI18 ore faGR Latina – 23 ottobre 2026 ore 7
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NOTIZIARI1 giorno faGR Latina – 22 ottobre 2026 ore 18
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NOTIZIARI1 giorno faGR Latina – 22 ottobre 2026 ore 15
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NOTIZIARI2 giorni faGR Latina – 21 ottobre 2026 ore 18
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NOTIZIARI2 giorni faGR Latina – 21 ottobre 2026 ore 15
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NOTIZIARI3 giorni faGR Latina – 21 ottobre 2026 ore 12
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NOTIZIARI3 giorni faGR Latina – 20 ottobre 2026 ore 17




