CRONACA
“Alto Impatto” a Latina, la Polizia arresta 5 persone e ne denuncia 11
La Polizia di Stato – Questura di Latina, nell’ambito della progettualità “Alto Impatto”, disposta dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza, volta a garantire un durevole effetto di deterrenza e repressione delle condotte criminali, ha nuovamente coordinato una serie di servizi straordinari interforze, prestando particolare attenzione alle aree maggiormente degradate. Le pattuglie della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e della Polizia Locale hanno intensificato i controlli nelle zone dove sono segnalate condotte criminose dovute anche alla presenza di cittadini stranieri e persone senza fissa dimora che vi stazionano, quali Villaggio Trieste, zona nuove autolinee, quartiere Nicolosi, piazza Santa Maria Goretti, via Don Morosini, via Pier Luigi Nervi (Palazzo di Vetro) e Via Bruxelles (Colosseo).
Nelle giornate di giovedì, venerdì e sabato le specifiche attività, a cui hanno partecipato anche 4 pattuglie del Reparto Prevenzione Crimine, hanno consentito di identificare oltre 1000 persone e controllare oltre 500 veicoli. Sono stati inoltre 60 gli extracomunitari controllati per la verifica dei titoli di soggiorno e la regolare posizione sul territorio nazionale, all’esito della quale 2 sono stati espulsi.
In aggiunta ai controlli descritti, in soli due giorni la Questura di Latina ha tratto in arresto 5 persone: due a Fondi per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, una a Latina per maltrattamenti in famiglia, una a Nettuno per esecuzione Mandato di Arresto Europeo per furto e una a Gaeta per resistenza e lesioni a P.U.
Nel medesimo lasso temporale sono state invece 11 le persone denunciate in stato di libertà, sempre in ambito provinciale, chiamate a rispondere di vari reati.
In particolare:
- 2 individui sono stati trovati in possesso di coltelli, uno all’interno dell’abitacolo della loro autovettura e l’altro occultato in una tasca del giubbotto;
- 2 ragazzi invece sono stati sorpresi dopo aver appena terminato di imbrattare con vernice spray l’obelisco “Alla città di Venezia” sito all’interno dei giardini di Via Duca del Mare;
- 1 cittadino straniero è stato invece denunciato per aver occupato uno dei locali all’interno del Colosseo di Via Bruxelles, dove sono in corso le opere per la messa in sicurezza del sito;
- 1 soggetto è stato invece denunciato per resistenza a P.U. dopo che lo stesso si era reso responsabile di comportamenti molesti nella zona pub;
- 1 cittadino straniero è stato denunciato per non aver ottemperato all’intimazione del Questore di Latina a lasciare il territorio nazionale;
- a Fondi una persona è stata denunciata per omessa custodia di armi in quanto, a seguito di una verifica, non ha saputo fornire indicazione in merito a due fucili non rinvenuti;
- a Cisterna di Latina una donna è stata denunciata per falsità ideologica e favoreggiamento all’ingresso irregolare di cittadini stranieri, avendo accertato come la stessa attestasse falsamente di ospitare stranieri in un immobile di sua proprietà;
- sempre a Cisterna di Latina un uomo è stato denunciato per aver minacciato un vicino di casa, estraendo dalle tasche dei pantaloni uno “spray urticante”;
- infine a Gaeta è stato individuato il responsabile di una “truffa on line” nel settore dei ricambi per automobili.
CRONACA
Sabaudia, la Ferrari prende fuoco dopo un fuoristrada: illeso il conducente, auto distrutta
SABAUDIA – Una Ferrari Portofino è andata completamente distrutta nella notte dopo essere uscita di strada all’altezza della rotatoria di Sabaudia. Secondo una prima ricostruzione, il conducente ha perso il controllo della sportiva in maniera autonoma, finendo fuori strada e ribaltandosi nello sterrato laterale. Il tempo di abbandonare l’abitacolo da solo e la vettura ha preso fuoco. Miracolosamente illeso un 50enne. Sul posto Vigili del Fuoco, 118 e carabinieri.
CRONACA
Trasporto pubblico, restano validi gli abbonamenti metrebus sulle linee ex Cotral oggi gestite dai nuovi operatori delle Unità di Rete
Buone notizie per i pendolari del Lazio: con una nota la Regione Lazio ufficializza che resteranno validi fino al 31 dicembre 2026 tutti gli abbonamenti Metrebus Lazio, ordinari e agevolati, sulle tratte prima gestite da Cotral e oggi passate alle nuove Unità di Rete (UdR). In pratica, il provvedimento consente ai titolari di un abbonamento di continuare a utilizzare i propri titoli di viaggio senza interruzioni e alle medesime condizioni economiche, sulle tratte (storicamente gestite da Cotral) oggi affidate ai nuovi operatori delle Unità di Rete.
STUDENTI – Restano invece esclusi dalla misura gli abbonamenti Metrebus Lazio Studenti: i servizi scolastici gestiti da Cotral proseguiranno infatti regolarmente per l’intero anno, senza subire il passaggio alle UdR previsto per le altre linee.
OVER 70 – A questa misura si affianca un ulteriore intervento dedicato alla mobilità dei cittadini residenti nel Lazio con più di settant’anni. La Regione ha previsto la libera circolazione gratuita per gli ultrasettantenni sulle linee regionali di trasporto pubblico su gomma, in analogia con quanto già attivo da tempo sui servizi Cotral.
«Con questi provvedimenti favoriamo da un lato la fase di transizione verso le nuove Unità di Rete, garantendo la continuità degli abbonamenti Metrebus e dall’altro adeguiamo per tutto il Tpl regionale la gratuità per gli ultrasettantenni che viaggiano su gomma», dichiara l’assessore ai Trasporti della Regione Lazio, Fabrizio Ghera.
CRONACA
Zalà attirato in trappola da un conoscente, poi gli spari in Viale XXIV Maggio a Latina
LATINA – Sarebbero almeno tre le persone coinvolte nell’omicidio del 27enne Ibrahim Dibba, detto Zalà, ucciso a Latina la sera di mercoledì. Gli agenti della squadra mobile, guidati dal vicequestore Giuseppe Lodeserto, hanno ascoltato nelle scorse ore la compagna del giovane gambiano: i due insieme aspettavano un figlio. La ragazza era con lui, sulle scalette del villaggio Trieste, la sera dell’omicidio e ha riferito che un suo vecchio conoscente, una persona che Zalà che non vedeva da tempo, lo ha attirato in viale XXIV Maggio ed è qui che sono spuntati gli assassini uno dei quali dalla Kia Picanto nera presa a noleggio ha sparato contro il ragazzo causandone la morte avvenuta poco dopo all’ospedale di Latina dove era arrivato in condizioni disperate dopo essere stato rianimato sul posto dagli operatori del 118. Sembrano ormai arrivate ad un punto decisivo e all’identificazione dei partecipanti all’agguato le indagini che si svolgono sotto il coordinamento della Procura della Repubblica.
E riprende corpo l’ipotesi, in un primo tempo smentita, che anche gli spari di Via Pionieri della Bonifica uditi la sera prima da testimoni che hanno chiamato il 112, fossero in realtà legati alla stessa vicenda. La vittima che – secondo quanto riferito dalla sua compagna – aveva svolto un lavoro per esponenti del clan Di Silvio, pretendeva di essere pagato. Una motivazione che appare insufficiente per un delitto tanto eclatante, con il quale probabilmente chi ha agito voleva dare una lezione al giovane gambiano e anche un messaggio più generale a tutto l’ambiente.
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