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Pubblicata la gara per l’affidamento in concessione del PalaCeci

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Il Comune di Latina fa sapere che ci sono passi avanti per quanto l’assegnazione del PalaCeci. Nelle scorse ore, infatti, è stata pubblicata la gara per l’affidamento in concessione dell’impianto sportivo polifunzionale situato nel capoluogo, in via dei Mille. La concessione, dal valore complessivo di 3,1 milioni, avrà durata vent’anni a decorrere dalla data di sottoscrizione del contratto. Gli impianti sportivi saranno destinati allo svolgimento di attività sportive ricreative e agonistiche in via principale per la disciplina del basket, oltre che per le discipline della pallavolo e del calcio a cinque. A carico del concessionario gli interventi migliorativi e necessari a rendere operativo l’impianto sportivo. Tra questi una nuova pavimentazione indoor e outdoor, una nuova copertura per la tensostruttura, la manutenzione del blocco spogliatoi, il cancello di accesso all’impianto e l’adeguamento degli impianti elettrici. Si possono presentare le domande entro il 7 marzo 2025 e la gara verrà aggiudicata sulla base del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, individuata sulla base del miglior rapporto qualità prezzo.

“Con il bando di gara per l’affidamento del PalaCeci – afferma l’assessore allo Sport Andrea Chiarato – l’amministrazione comunale compie un altro passo importante in merito alla gestione degli impianti sportivi, nell’ottica della trasparenza e della valorizzazione delle strutture. Questa gara viene, infatti, dopo quella per il ‘Tennis Club Latina’, all’interno del parco Falcone e Borsellino, e delle tre palestre di via Aspromonte. Il nostro obiettivo è quello di rendere sempre più accessibili e funzionali le strutture sportive della città, offrendo spazi di qualità a tutti i cittadini e favorendo lo sviluppo delle discipline sportive, in particolare quelle giovanili. Con l’affidamento del PalaCeci, stiamo puntando a dare un’opportunità di crescita sia per le società sportive che per il territorio di Latina. Continueremo a lavorare per garantire impianti all’avanguardia, in grado di ospitare eventi e attività che coinvolgano tutta la comunità”.

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Elezioni comunali 2027 a Sezze, Andrea Campoli accetta la candidatura a sindaco: «Serve un nuovo modello di sviluppo per la città»

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Si apre ufficialmente una nuova fase politica in vista delle elezioni comunali del 2027. Andrea Campoli ha annunciato la volontà di accettare la candidatura a sindaco proposta dalla coalizione civica “Unione per Sezze”, un progetto che riunisce sei liste e che punta a rappresentare un’alternativa all’attuale amministrazione comunale.

La presentazione  è di oggi presso l’Auditorium San Michele Arcangelo. A sostenere il progetto politico sono le liste Setiam, Sezze Progetto Comune, Sezze Moderata, Tutti per Sezze, Campoli Sindaco e Progetto Sezze 2000. Nel corso di un’intervista rilasciata in vista dell’appuntamento, Campoli ha spiegato le ragioni della sua scelta e delineato le prime priorità del percorso politico che intende intraprendere.

«Questo pomeriggio accetterò la candidatura che mi è stata offerta da questa coalizione civica, che rappresenta una novità e una discontinuità rispetto al quadro politico e al governo attuale della città di Sezze», ha dichiarato.

Al centro della sua riflessione c’è soprattutto la necessità di restituire alla città un’identità e una prospettiva di crescita, partendo dalla valorizzazione della sua storia e delle sue potenzialità.

Campoli ha infatti chiarito che il progetto politico non si presenta ancora con un programma definitivo, ma intende costruirlo nei prossimi mesi attraverso il dialogo con i cittadini.

«Oggi è la presentazione di un’idea, di un progetto che in questi mesi dovrà essere sostanziato attraverso discussioni, attraverso il confronto con la città, attraverso dibattiti e incontri, fino ad arrivare alla definizione di un programma elettorale che sia il più possibile partecipato».

 

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POLITICA

Colpo di scena in consiglio comunale: il sindaco Alberto Mosca si dimette

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Terremoto politico a Sabaudia: il sindaco Alberto Mosca ha annunciato le dimissioni irrevocabili durante il Consiglio comunale, convocato per discutere importanti punti di Bilancio. La decisione è arrivata dopo l’uscita dall’aula del presidente del Consiglio, la dottoressa Sciamanna, e del consigliere di maggioranza Mazzali, in un nuovo momento di tensione interna alla coalizione. Tantissime le difficoltà incontrate da questa amministrazione, dalla vicenda dei bandi per i chioschi, alla revoca delle bandiere blu solo per citarne alcune. Il sindaco ha ringraziato cittadini, assessori e consiglieri che lo hanno sostenuto, escludendo una ricandidatura. Ora si delinea dunque l’ennesimo commissariamento per la città delle dune che il prossimo anno sarebbe comunque andata al voto per il rinnovo del consiglio comunale.

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POLITICA

Latina, via libera alla definizione agevolata di Imu e Tari: chi si mette i regola non paga interessi e sanzioni

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LATINA – Si potranno pagare senza sanzioni e senza interessi le imposte e i tributi comunali. Il consiglio comunale ha dato il via libera alla definizione agevolata di Imu e Tari. in relazione agli avvisi di accertamento del periodo compreso tra il 1° gennaio 2020 e il 30 giugno 2026.

“Questo provvedimento invia un messaggio chiaro – ha detto la sindaca Matilde Celentano – ricucire il patto di fiducia tra Comune e cittadini”.

I numeri sono stati illustrati dall’assessora al Bilancio Antonina Rodà che sull’Imu ha spiegato: “Dal punto di vista finanziario, l’analisi del magazzino crediti Imu dimostra la sostenibilità dell’intervento: a fronte di una rinuncia stimata di circa 300mila euro su sanzioni e interessi, registriamo un potenziale incremento della riscossione della sola imposta pari a circa 13 milioni di euro”.

Ampliata la rateizzazione. “Per i debiti fino a 2.000 euro si potrà pagare in un massimo di 12 rate mensili   – spiega il consigliere di Fratelli D’0Italia Mario Faticoni che ha a lungo lavorato sulla proposta – Tra 2.000 e 30.000 euro le rate salgono fino a 24. Oltre i 30.000 euro si arriva a 36. Sono tempi che consentono a una famiglia di programmare le uscite e a una piccola impresa di mettersi in regola senza togliere liquidità all’attività.”

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