IN EVIDENZA
Bullismo e Cyberbullismo, incontro al Mattei
LATINA – L’Istituto S. Benedetto – Einaudi – Mattei, con il patrocinio della Provincia di Latina e del Comune di Latina, organizza un incontro dedicato alla sensibilizzazione sui temi del bullismo e del cyberbullismo, che si terrà il 25 febbraio 2025, a partire dalle ore 9:00, presso l’Aula Magna della sede Mattei. L’evento, organizzato in collaborazione con “Assipromos”, è rivolto in particolare alle classi seconde dell’Istituto, con l’obiettivo – si legge in una nota della scuola – di sensibilizzare i giovani su tematiche fondamentali per la costruzione di una società più rispettosa e inclusiva. Il focus dell’incontro sarà la promozione di una cultura del rispetto e dell’inclusione, con un deciso impegno nel contrasto di ogni forma di discriminazione e violenza. Attraverso testimonianze, interventi e dibattiti, si intende fornire agli studenti gli strumenti necessari per riconoscere e affrontare situazioni di disagio, bullismo e violenza, sia fisica che psicologica.
Tra i relatori saranno presenti la Dott.ssa Gabriella Marano, psicologa forense e criminologa di fama nazionale, l’Avv. Nicodemo Gentile, penalista esperto in processi legati alla violenza di genere, e Lisa Perillo, presidente dell’associazione “Io sono Enea”. I relatori condivideranno la loro esperienza professionale e umana, offrendo una panoramica approfondita sulle dinamiche della violenza, sulle sue diverse forme e conseguenze, nonché sugli strumenti di prevenzione e contrasto.
Gli ospiti istituzionali che interverranno a sostenere questo primo appuntamento per il contrasto al disagio giovanile saranno: l’Assessora all’Istruzione e politiche educative Francesca Tesone, la Consigliera Maria Grazia Ciolfi, il Consigliere Nicola Catani, Presidente della Commissione servizi sociali del Comune di Latina, la Dott.ssa Monica Sansoni, Garante per l’infanzia e l’adolescenza della Regione Lazio e la Dott.ssa Lisa Iovanna, primo dirigente della Polizia di Stato, Divisione Anticrimine della Questura di Latina.
“Questo incontro – sottolinea il dirigente scolastico Ugo Vitti – rappresenta un’opportunità concreta per educare e sensibilizzare i nostri studenti, in particolare quelli delle classi seconde, su temi fondamentali per la costruzione di una cultura del rispetto. La nostra scuola è da sempre impegnata nella formazione dei giovani, non solo sotto l’aspetto didattico, ma anche come cittadini
consapevoli. Siamo orgogliosi di ospitare questo evento, che testimonia il nostro impegno verso una società più giusta e inclusiva. Ringrazio la Provincia di Latina, il Comune di Latina e “Assipromos” per aver reso possibile questo incontro e per il loro prezioso supporto.”
L’incontro si inserisce all’interno di un ampio percorso educativo che mira a rafforzare nei giovani la consapevolezza dei diritti umani, del rispetto delle diversità e delle dinamiche sociali, in un ambiente scolastico che promuove la sicurezza, l’inclusione e il benessere di tutti – concludono dall’istituto – L’obiettivo è quello di formare cittadini consapevoli, capaci di riconoscere e contrastare qualsiasi forma di violenza e discriminazione, contribuendo attivamente alla costruzione di una società più giusta e solidale
IN EVIDENZA
Cori: minaccia l’ex compagna con una bottiglia di vetro per vedere i figli, arrestato
A Cori arrestato un uomo di 43 anni dai Carabinieri, residente in provincia di Roma, per maltrattamenti contro familiari e minaccia aggravata. Secondo quanto ricostruito dai militari dell’Arma, l’uomo si sarebbe presentato in tarda serata presso l’abitazione dell’ex compagna, pretendendo con insistenza di poter vedere i figli, rivolgendo pesanti offese all’ex compagna e, successivamente, minacciando la donna brandendo una bottiglia di vetro, generando una situazione di forte tensione, motivi per i quali lo stesso è stato arrestato in flagranza di reato dal personale dell’Arma dei Carabinieri, prontamente intervenuto sul posto su richiesta della donna che inoltre, in sede di denuncia, ha riferito agli investigatori di aver subìto, anche in passato, episodi di aggressione fisica e comportamenti violenti da parte dell’ex compagno, ma mai denunciati alle Autorità. L’uomo, che secondo quanto accertato dai militari si trovava in evidente stato di alterazione alcolica, è stato accompagnato presso l’ospedale di Velletri per gli accertamenti sanitari del caso e successivamente condotto presso la Casa Circondariale di Latina, come disposto dal Magistrato di turno.
ATTUALITA'
Patti per la sicurezza ad Anzio e Nettuno per contrastare il degrado urbano e migliorare la sicurezza
Contrastare il degrado urbano e migliorare le condizioni di sicurezza: è questo l’obiettivo due patti per l’attuazione della Sicurezza Urbana, uno con il Comune di Anzio e uno con il Comune di Nettuno approvati dalla Giunta regionale del Lazio presieduta da Francesco Rocca, su proposta dell’assessore regionale al Personale, alla Sicurezza urbana, alla Polizia locale, agli Enti locali e all’Università, Luisa Regimenti. I Patti, che nascono da un lungo lavoro di interlocuzione tra la Regione Lazio, la Prefettura di Roma e i Comuni interessati, prevede lo stanziamento da parte di Regione Lazio pari a 50mila euro per il Comune di Anzio e 48.780 euro per il Comune di Nettuno.
I Patti Sicurezza promuoveranno una collaborazione sinergica tra Prefettura, Regione e Comune per garantire elevati standard di sicurezza e prevenzione nelle aree maggiormente esposte a degrado e illegalità, l’installazione di impianti di videosorveglianza, l’istituzione presso la Prefettura di Roma di una Cabina di regia integrata dalle Forze di polizia con compiti di verifica semestrale sull’attuazione del Patto, a fronte di apposita relazione inoltrata dal Comune.
Ad Anzio gli impianti di videosorveglianza saranno installati in 5 siti strategici nel centro cittadino per un totale di 17 nuove telecamere. L’obiettivo è creare un modello avanzato di sicurezza integrata per aumentare l’indice di sorvegliabilità delle aree a maggior rischio e si unisce a un parallelo intervento del Comune per incrementare i presidi della Polizia Locale sul territorio.
A Nettuno saranno installate 12 telecamere e un ponte radio verso la centrale operativa che consentiranno un drastico abbattimento dei costi di scavo continuo fino alla centrale operativa, garantendo al contempo requisiti elevati di velocità, sicurezza e protezione dei dati personali.
«Con l’approvazione dei Patti Sicurezza con i Comuni di Anzio e Nettuno, la Regione Lazio conferma concretamente il proprio impegno a favore della legalità e della tutela dei cittadini in due territori che, negli anni, hanno dovuto confrontarsi con una presenza significativa della criminalità organizzata e con fenomeni di illegalità che richiedono un’azione costante e coordinata delle Istituzioni. La sicurezza rappresenta un diritto fondamentale e una condizione indispensabile per lo sviluppo economico, sociale e civile delle comunità. Per questo la Regione continuerà ad investire in strumenti concreti di prevenzione, come il potenziamento della videosorveglianza, il rafforzamento della Polizia Locale e il recupero dei beni confiscati, che abbiamo finanziato solo nel 2026 con oltre 10 milioni di euro. I Patti che abbiamo approvato non sono semplici finanziamenti, ma un modello di sicurezza integrata che punta a presidiare il territorio, prevenire i fenomeni criminali e restituire ai cittadini spazi pubblici più sicuri e vivibili. Continueremo in questa direzione perché dalla sicurezza dipende la qualità della vita delle nostre comunità e la serenità dei cittadini», sottolinea l’assessore Luisa Regimenti.
ATTUALITA'
Allerta truffe ad Anzio. I consigli per difendersi dai falsi finanzieri
Negli ultimi giorni, la Sezione Operativa Navale della Guardia di Finanza di Anzio ha registrato un aumento di segnalazioni da parte di privati cittadini, contattati da finti finanzieri. Si tratta di veri e propri tentativi di truffa basati sulla falsificazione dei numeri telefonici della caserma, orchestrati per raggirare principalmente persone anziane. I malviventi utilizzano tecniche di persuasione sofisticate e diversificate per convincere e carpire la fiducia delle vittime.
- i truffatori telefonano alle vittime, utilizzando la cosiddetta tecnica dello “spoofing”, che permette di falsificare l’ID del chiamante, mostrando sul display del telefono del destinatario il reale numero di telefono della caserma della Guardia di Finanza di Anzio.
Con il pretesto di urgenti accertamenti, invitano poi la vittima a recarsi immediatamente in caserma. L’obiettivo è far allontanare i proprietari dalla propria casa per svaligiare l’abitazione rimasta incustodita.
- “La finta perizia dei valori”:i criminali convincono la vittima a raccogliere denaro, gioielli o altri beni custoditi in casa, annunciando l’arrivo imminente di militari alla porta per effettuare una presunta “perizia” o verifica di autenticità degli oggetti di valore, adducendo quali scuse, il confronto con merci oggetto di rapine o altri crimini.
- “Controlli a domicilio e false sanzioni”:vengono prospettati finti controlli fiscali domestici o richieste di denaro contante per sanare presunte violazioni o multe.
- “La truffa del finto appartenente al Corpo”:telefonate drammatiche in cui un sedicente appartenente al Corpo richiede urgentemente denaro o preziosi per risolvere le conseguenze di un grave incidente stradale causato da un prossimo congiunto.
La Guardia di Finanza ricorda con fermezza che nessun appartenente alle forze di polizia richiede mai, in alcun modo, il pagamento di somme in contanti, né la consegna di gioielli o beni di valore.
Per contrastare questo fenomeno e garantire la sicurezza dei cittadini, la Guardia di Finanza raccomanda di seguire poche e semplici regole di prudenza:
- Verificare l’identità: in caso di controlli di persona, i militari sono sempre tenuti a esibire il proprio tesserino di riconoscimentoe l’ordine di servizio scritto;
- Prendere tempo: di fronte a telefonate allarmanti o richieste sospette e pressanti, mantenere la calma, non prendere decisioni affrettate, non dare nessuna informazione personale, interrompere la comunicazione e contattare immediatamente un familiare o un vicino di casa fidato;
- Segnalare subito: per qualsiasi dubbio sulla legittimità di una telefonata o di un controllo in corso, contattare immediatamente o il numero diretto della Caserma del Corpo, ovvero il numero di pubblica utilità 117(attivo 24 ore su 24) o il Numero Unico di Emergenza 112 per verificare l’effettiva presenza di pattuglie operanti nella zona, comunicando la circostanza e il nominativo del sedicente appartenente.
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