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CRONACA

Latina, rimosso l’ordigno che ha costretto alla chiusura di Corso Matteotti. Indagano i carabinieri

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LATINA – aggiornamento. E’ stato rimosso l’ordigno trovato questa mattina sul lato sinistro del marciapiede di Corso Matteotti compreso tra Via Carlo Pisacane e Via Fratelli Bandiera. L’oggetto, secondo alcuni testimoni, è stato lasciato quando le attività commerciali sul tratto erano già aperte. All’arrivo dei carabinieri, i locali sono stati fatti evacuare per i controlli necessari e per svolgere le operazioni in sicurezza, nel frattempo sono arrivati gli artificieri. L’oggetto è stato passato allo scanner e anche se si attendono conferme ufficiali da parte delle autorità, si tratterebbe di  una bomba realizzata artigianalmente. Sono in corso gli esami sul materiale.

Sono partite immediatamente anche le indagini degli investigatori del comando provinciale di Latina dell’Arma e sono stati ascoltati alcuni testimoni per ricostruire i passaggi, l’orario in cui è apparso il pacco sospetto, capire a chi fosse diretto e per quali ragioni.

   FLASH – Emergenza in Corso Matteotti a Latina per un sospetto ordigno trovato davanti ad una attività commerciale nel tratto compreso tra Via Carlo Pisacane e Via Fratelli Bandiera, che è stato interdetto al traffico. Sul posto si trovano i carabinieri del comando provinciale di Latina e gli artificieri dell’Arma.

L’ordigno, una granata di fabbricazione dell’Est europeo,  è stato scoperto questa mattina da un ragazzo che ha  allertato il 112.  Gli artificieri sono intervenuti immediatamente sul posto per verificare da vicino la situazione. Quando la zona è stata isolata, uno dei militari esperti del gruppo artificieri ha posizionato sul marciapiede sinistro, a pochi metri da Palazzo Pennacchi, in corrispondenza del sospetto ordigno, un rilevatore di immagini che lo ha passato ai raggi X. Non si hanno al momento altre informazioni.

Tutta la zona, centralissima, è ancora presidiata dalle FO. Per gestire la viabilità è intervenuta la polizia locale.

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CRONACA

San Felice Circeo, depuratore sequestrato: il Comune precisa “La gestione è di Acqualatina dal 2003”

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Dopo il sequestro preventivo del depuratore, il Comune di San Felice Circeo interviene per chiarire le responsabilità nella gestione dell’impianto. In una nota, l’amministrazione precisa che la conduzione operativa, la manutenzione e la gestione dell’infrastruttura sono affidate ad Acqualatina S.p.A. dal 2003, nell’ambito del Servizio Idrico Integrato. Il Comune riferisce di essersi comunque attivato per segnalare le criticità e sollecitare gli interventi necessari. In particolare, da ottobre 2025 sarebbero state inviate alla società gestrice ripetute diffide formali per chiedere il ripristino della regolare ed efficiente funzionalità dell’impianto.
L’amministrazione comunale conferma infine la propria disponibilità a collaborare con l’autorità giudiziaria e con gli organi investigativi, assicurando che continuerà ad adottare le iniziative ritenute necessarie per tutelare l’ambiente, il territorio e la collettività.

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Grave incidente tra Borgo Podgora e Cisterna. Due auto finiscono in un canale

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Un grave incidente stradale si è verificato questo pomeriggio sulla Strada Provinciale 16, tra borgo Podgora e Cisterna. Per cause ancora da accertare due auto si sono scontrate finendo dopo l’impatto in un canale, nei pressi di un’abitazione. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 con due camion dei vigili del fuoco per soccorrere i feriti ed estrarli dagli abitacoli. Presente anche la polizia per avviare i rilievi, chiarire la dinamica del sinistro e gestire la viabilità. La circolazione risulta rallentata.

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Anzio, schiuma in via delle Cinque Miglia: Arpa Lazio analizza i campioni

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Un’anomala fuoriuscita di schiuma si è verificata ieri in via delle Cinque Miglia, ad Anzio. Un fenomeno già segnalato in passato nella zona, sul quale sono stati attivati controlli ambientali per accertarne l’origine e verificare eventuali danni. Il sindaco Aurelio Lo Fazio ha disposto l’intervento degli organi competenti. Arpa Lazio ha già prelevato alcuni campioni di schiuma, che saranno analizzati per determinarne la natura e risalire alla possibile fonte. L’Ufficio Ambiente del Comune ha inoltre richiesto un sopralluogo congiunto con gli uffici comunali competenti e quelli della Città metropolitana di Roma Capitale, responsabile della gestione della strada.

«Siamo in attesa dei risultati delle analisi di Arpa Lazio», hanno dichiarato il sindaco Lo Fazio e l’assessore all’Ambiente Luca Brignone, ribadendo la necessità di individuare le cause del fenomeno e adottare misure risolutive. «Non è più tollerabile che episodi di questo tipo continuino a verificarsi senza che se ne accertino le cause».

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