PRIMO PIANO
Nardecchia è tornato a casa, ieri l’emozionante arrivo a Sabaudia
SABAUDIA – Ha toccato terra, ieri nel tardo pomeriggio è finalmente arrivato a Sabaudia Cristian Nardecchia dopo aver percorso in totale 234 miglia totali. Ieri giovedì 12 Giugno è arrivato all’Oasi di Kufra alle 18.30 accolto dalla stampa ma soprattutto da amici e parenti. Dopo tre lunghi anni, di allenamenti e di delusioni, Nardecchia ha avuto la sua rivincita ed ha portato a casa il suo Terzo Official World Record, conquistato con sacrificio sui pedali ma stavolta in mare sulla Red Shark Bike. Partito dal porto di Toga Bastia in Corsica il 7 giugno, dopo una battuta d’arresto di un giornata causa mare troppo mosso e perché non era in condizioni fisiche, la traversata è ripresa spedita, cambio di rotta, miglia in più, giorni in più, poi l’arrivo finalmente.
Partito da Toga Bastia in Corsica il 7 Giugno ha sfiorato l’isola di Pianosa, ha toccato l’isola del Giglio, poi Porto Santo Stefano, Civitavecchia, Ostia, Santa Marinella, Nettuno e infine Sabaudia.
Ieri sulla spiaggia di Sabaudia ad aspettarlo c’era moltissima gente, la sua gente, che con il fiato sospeso ha seguito ogni suo passo da quando ha messo piede in acqua. C’era il suo sindaco, il Sindaco di Sezze Lidano Lucidi, il Sindaco della sua seconda casa, di Sabaudia Alberto Mosca, il Delegato allo sport di Sabaudia che ha seguito e sostenuto questa avventura da quando era solo su carta ed il Presidente provinciale di Opes Daniele Valerio. Presenti anche il consigliere regionale Angelo Tripodi, la consigliera comunale di Sezze Federica Lama e Carmen Casu che sono venuti per ringraziare Cristian per aver portato sulla sua barca la bandiera di “Oltre il silenzio” progetto contro la violenza sulle donne di cui lui si è voluto fare portavoce insieme ad un messaggio di pace.
Momento emozionante quando è arrivato a riva sulla sua bike applaudito da tutti ma soprattutto accolto dal suo Team, da tutti coloro che sono stati con lui in questa settimana difficile, ma bellissima. Applausi, cori e abbracci lunghi, stretti, pieni di affetto e di stima.
Nardecchia è stato premiato l’11 giugno dai Giudici dell’Official World Record direttamente in Bike all’indomani del raggiungimento del record, perché il superamento ufficialmente è avvenuto a Santa Marinella, dove ha effettivamente superato le miglia del precedente, quello del 2003 di Schincaglia. David Ventura Aparicio e Sandra Lopez Mayandia,i giudici spagnoli dell’Official World Recod sono partita da Barcellona dopo aver seguito costantemente la traversata, ed hanno premiato in barca Nardecchia con medaglia e targa, il tempo di due foto ed è subito ripartito per finire il suo viaggio.
Avrà finito di stupire Nardecchia? Lui dice di si…ma in pochi credono che smetterà!


CRONACA
Trovato a Latina con 1,3 kg di cocaina, arrestato un uomo. L’operazione dei carabinieri
LATINA- Nella tarda mattinata di ieri, i Carabinieri della Stazione di Latina Borgo Sabotino hanno arrestato, in flagranza di reato, un uomo di 56 anni, residente a Latina, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
L’uomo è stato fermato, mentre era alla guida della sua auto ha mostrato segni di nervosismo aveva Sotto il sedile anteriore destro una borsa all’interno della quale sono stati trovati sei involucri contenenti cocaina, per un peso complessivo lordo di circa un chilogrammo. La perquisizione, poi proseguita presso l’abitazione dell’uomo dove nella camera da letto, i Carabinieri hanno rinvenuto un ulteriore involucro contenente circa 290 grammi della medesima sostanza stupefacente. La cocaina rinvenuta, che nei prossimi giorni sarà sottoposta alle necessarie analisi di laboratorio, nell’ambito delle disposizioni che saranno impartite dalla Procura della Repubblica di Latina, diretta dal Dott. Gregorio Capasso, è stata sottoposta a sequestro. Sequestrati anche I telefoni dell’uomo.Reiterati cautelativamente anche i fucili da caccia che custodiva in casa in tutto sei regolarmente denunciati
L’uomo è stato portato nel carcere di Latina.
CRONACA
Raid all’Ispettorato del Lavoro, Cgil Frosinone Latina: “Segnali di intimidazione da non sottovalutare”
LATINA – «Segnali d’intimidazione da non sottovalutare». Così la Cgil Frosinone Latina sul grave atto vandalico compiuto nella notte tra l’8 e il 9 ottobre contro la sede dell’Ispettorato territoriale del lavoro di Latina. Locali messi a soqquadro, danneggiamenti e scritte inquietanti colpiscono un presidio essenziale per la tutela dei diritti, della salute e della sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori.
“Alla direzione e a tutto il personale dell’Ispettorato – si legge in una nota del sindacato – rivolgiamo la nostra piena solidarietà. Chi esercita una funzione pubblica così delicata deve poter lavorare in sicurezza, con risorse adeguate e con il pieno sostegno delle istituzioni. Quanto accaduto richiama il precedente di luglio a Sezze, quando furono vandalizzate le autovetture degli ispettori impegnati in un controllo presso un’azienda agricola, concluso con la sospensione dell’attività per gravi violazioni in materia di salute e sicurezza. Il ripetersi di attacchi contro gli operatori e, adesso, contro la sede dell’Ispettorato impone un’attenzione particolare. Spetta agli investigatori accertare responsabilità, moventi ed eventuali collegamenti. Ma sul piano istituzionale e sociale questi episodi non possono essere liquidati come semplice vandalismo: appaiono segnali sempre più precisi d’intimidazione verso la funzione di controllo e di contrasto all’illegalità nel mondo del lavoro. In un territorio profondamente segnato da lavoro nero, sfruttamento e caporalato, colpire chi vigila significa indebolire la possibilità dei lavoratori di vedere riconosciuti i propri diritti. Significa anche colpire le imprese che rispettano le regole e subiscono la concorrenza di chi costruisce i propri profitti sull’illegalità. Chiediamo alla Prefettura di Latina di convocare con urgenza un confronto con l’Ispettorato del lavoro, le forze dell’ordine, la ASL e le parti sociali, per analizzare questi episodi, valutarne il possibile carattere intimidatorio e definire una risposta coordinata. Servono misure concrete a tutela del personale e delle sedi, il rafforzamento dell’attività ispettiva e una collaborazione stabile contro la diffusa illegalità nel lavoro. La solidarietà deve tradursi in impegno e decisioni. Nessuno deve sentirsi solo mentre svolge il proprio dovere e nessuno deve pensare di poter fermare i controlli attraverso la paura. Difendere l’Ispettorato significa difendere la dignità del lavoro e la presenza dello Stato sul territorio”.
CRONACA
Itri, tampona un’auto con l’apecar, muore un 83enne
ITRI – Tragedia sabato 10 ottobre, poco dopo le 19 a Itri in Via Italo Balbo dove un anziano alla guida di un’apecar ha tamponato violentemente la Ypsilon condotta da una donna. L’83enne gravemente ferito è stato soccorso dal 118 e trasferito in eliambulanza all’ospedale di Fondi dove dopo poco è deceduto: fatale si sarebbe rivelata la ferita al collo prodotta da una scheggia partita dal parabrezza del motocarro a tre ruote. La vittima è un fruttivendolo del posto molto conosciuto, ferita in maniera lieve anche la conducente dell’altra vettura, un’insegnante.
La dinamica è al vaglio della Polizia Locale.
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