CRONACA
Mara Severin, il grazie della famiglia e la fiaccolata a Pontinia: “Chi vuole potrà indossare una maglietta bianca”
SABAUDIA – “Un ringraziamento di cuore a tutte le persone che hanno voluto dare un ultimo saluto a Mara ai funerali di sabato scorso; vedere la Chiesa così affollata ci ha fatto toccare con mano quanto nostra figlia fosse stimata e apprezzata da molti di voi. E’ un dolore troppo grande, la sua assenza è incolmabile”. Lo scrivono i familiari di Mara Severin ringraziando per l’affetto corale ricevuto dopo la scomparsa della sommelier morta tragicamente nel crollo del ristorante Essenza di Terracina.
“Vi ringraziamo tutti – si legge in una nota – per le innumerevoli parole d’affetto e di conforto da parte di amici, parenti e colleghi di lavoro; per le parole di stima che sono giunte dal mondo della ristorazione, dell’enogastronomia, dall’Associazione Italiana Sommelier e dall’Associazione Provinciale Cuochi Latina e, tutte le persone che, pur non conoscendola, hanno comunque voluto esprime un pensiero dedicato a lei via social. Un ulteriore ringraziamento è rivolto alle amministrazioni comunali di Sabaudia e Terracina per la loro vicinanza; mentre un ringraziamento speciale va alla comunità di Pontinia che si è stretta al nostro dolore, al presidio di primo soccorso e alla protezione civile che ha supervisionato la folla accorsa per i funerali, ed infine al Sindaco di Pontinia Dott.re Eligio Tombolillo che si è reso fin da subito disponibile per l’organizzazione della Fiaccolata”.
L’evento si terrà giovedì 17 luglio 2025 alle ore 21:00 con partenza da Piazza Carducci (Lungobotte) e arrivo in Piazza Pio VI di fronte alla chiesa Sant’Anna, quella frequentata da Mara e dove si sono celebrate le esequie.
Al termine del corteo ci saranno gli interventi di familiari e amici: “Chiunque avesse desiderio di esprimere un pensiero per Mara alla conclusione della fiaccolata può rivolgersi privatamente tramite social al cugino di Mara, Stefano D’Ambrosio per condividere in anteprima il proprio messaggio al fine di gestire al meglio l’organizzazione dell’evento. Inoltre, solo per chi volesse può indossare una maglietta bianca per la fiaccolata”.
CRONACA
Cisterna, scontro tra trattore e camion carico di kiwi: il mezzo pesante si ribalta, ferito il conducente
Incidente stradale nel pomeriggio di ieri in via Nettuno, a Cisterna di Latina, dove un trattore si è scontrato frontalmente con un camion che trasportava un carico di kiwi. In seguito all’impatto, il mezzo pesante si è ribaltato, finendo fuori strada nel fossato adiacente. Ferito il conducente del camion, soccorso e trasportato in eliambulanza a Roma. Sul posto sono intervenuti il personale del 118, la Polizia di Cisterna, i Vigili del Fuoco e la Polizia Stradale di Aprilia. A seguito dell’incidente, il carico di kiwi si è riversato sulla carreggiata, invadendo completamente la strada. Via Nettuno è rimasta chiusa a lungo per consentire le operazioni di soccorso, la messa in sicurezza dell’area e il recupero del camion.
CRONACA
Trovato a Latina con 1,3 kg di cocaina, arrestato un uomo. L’operazione dei carabinieri
LATINA- Nella tarda mattinata di ieri, i Carabinieri della Stazione di Latina Borgo Sabotino hanno arrestato, in flagranza di reato, un uomo di 56 anni, residente a Latina, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
L’uomo è stato fermato, mentre era alla guida della sua auto ha mostrato segni di nervosismo aveva Sotto il sedile anteriore destro una borsa all’interno della quale sono stati trovati sei involucri contenenti cocaina, per un peso complessivo lordo di circa un chilogrammo. La perquisizione, poi proseguita presso l’abitazione dell’uomo dove nella camera da letto, i Carabinieri hanno rinvenuto un ulteriore involucro contenente circa 290 grammi della medesima sostanza stupefacente. La cocaina rinvenuta, che nei prossimi giorni sarà sottoposta alle necessarie analisi di laboratorio, nell’ambito delle disposizioni che saranno impartite dalla Procura della Repubblica di Latina, diretta dal Dott. Gregorio Capasso, è stata sottoposta a sequestro. Sequestrati anche I telefoni dell’uomo.Reiterati cautelativamente anche i fucili da caccia che custodiva in casa in tutto sei regolarmente denunciati
L’uomo è stato portato nel carcere di Latina.
CRONACA
Raid all’Ispettorato del Lavoro, Cgil Frosinone Latina: “Segnali di intimidazione da non sottovalutare”
LATINA – «Segnali d’intimidazione da non sottovalutare». Così la Cgil Frosinone Latina sul grave atto vandalico compiuto nella notte tra l’8 e il 9 ottobre contro la sede dell’Ispettorato territoriale del lavoro di Latina. Locali messi a soqquadro, danneggiamenti e scritte inquietanti colpiscono un presidio essenziale per la tutela dei diritti, della salute e della sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori.
“Alla direzione e a tutto il personale dell’Ispettorato – si legge in una nota del sindacato – rivolgiamo la nostra piena solidarietà. Chi esercita una funzione pubblica così delicata deve poter lavorare in sicurezza, con risorse adeguate e con il pieno sostegno delle istituzioni. Quanto accaduto richiama il precedente di luglio a Sezze, quando furono vandalizzate le autovetture degli ispettori impegnati in un controllo presso un’azienda agricola, concluso con la sospensione dell’attività per gravi violazioni in materia di salute e sicurezza. Il ripetersi di attacchi contro gli operatori e, adesso, contro la sede dell’Ispettorato impone un’attenzione particolare. Spetta agli investigatori accertare responsabilità, moventi ed eventuali collegamenti. Ma sul piano istituzionale e sociale questi episodi non possono essere liquidati come semplice vandalismo: appaiono segnali sempre più precisi d’intimidazione verso la funzione di controllo e di contrasto all’illegalità nel mondo del lavoro. In un territorio profondamente segnato da lavoro nero, sfruttamento e caporalato, colpire chi vigila significa indebolire la possibilità dei lavoratori di vedere riconosciuti i propri diritti. Significa anche colpire le imprese che rispettano le regole e subiscono la concorrenza di chi costruisce i propri profitti sull’illegalità. Chiediamo alla Prefettura di Latina di convocare con urgenza un confronto con l’Ispettorato del lavoro, le forze dell’ordine, la ASL e le parti sociali, per analizzare questi episodi, valutarne il possibile carattere intimidatorio e definire una risposta coordinata. Servono misure concrete a tutela del personale e delle sedi, il rafforzamento dell’attività ispettiva e una collaborazione stabile contro la diffusa illegalità nel lavoro. La solidarietà deve tradursi in impegno e decisioni. Nessuno deve sentirsi solo mentre svolge il proprio dovere e nessuno deve pensare di poter fermare i controlli attraverso la paura. Difendere l’Ispettorato significa difendere la dignità del lavoro e la presenza dello Stato sul territorio”.
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