CRONACA
Rubano cellulari e scappano: arrestati i due ladri a Cisterna di Latina
CISTERNA DI LATINA – Due cittadini extracomunitari di 30 e 38 anni sono stati arrestati per furto in flagranza di reato dagli agenti della Polizia Locale di Cisterna. Tutto è accaduto l’altra mattina in pieno centro quando due addetti alla consegna di merci negli esercizi commerciali si sono momentaneamente allontanati dal loro furgone senza chiudere a chiave le portiere del veicolo ed al loro ritorno si sono accorti che il telefono cellulare che avevano lasciato all’interno del rispettivo mezzo era sparito.
Entrambe le vittime, accortesi del furto, si sono presentate al Comando di Polizia Locale mentre gli agenti stavano già analizzando le registrazioni del sistema di videosorveglianza grazie alle quali gli agenti hanno individuato la scena dei furti e ottenuto una sorta di identikit degli autori. Così nel giro di pochi minuti sono stati individuati i due uomini mentre camminavano verso la periferia della città e sono stati trovati in possesso dei telefoni cellulari per i quali era stata presentata denuncia di furto.
Sono stati posti sotto sequestro altri due apparecchi telefonici al fine di accertarne la provenienza ed una carta bancomat intestata ad un cittadino residente in provincia di Frosinone che, contattato, ha confermato di aver subito il furto dei propri effetti personali, tra cui la carta bancomat, mentre stava scaricando il proprio autocarro presso un cantiere sito a Latina Scalo.
I due ladri sono stati arrestati in flagranza di reato e, su disposizione del magistrato di turno, posti agli arresti domiciliari presso il luogo di dimora, in una città della provincia di Latina in attesa dell’udienza di convalida dell’arresto fissata per mercoledì 13 agosto. Sono in corso ulteriori accertamenti finalizzati a conoscere la posizione dei due stranieri circa la posizione rispetto alla regolarità del soggiorno in Italia. La Polizia locale di Cisterna di Latina fa appello a quanti abbiano subito furti analoghi a contattare il Comando (0696834324) al fine di procedere alla restituzione dei due telefoni sequestrati.
CRONACA
Trovato a Latina con 1,3 kg di cocaina, arrestato un uomo. L’operazione dei carabinieri
LATINA- Nella tarda mattinata di ieri, i Carabinieri della Stazione di Latina Borgo Sabotino hanno arrestato, in flagranza di reato, un uomo di 56 anni, residente a Latina, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
L’uomo è stato fermato, mentre era alla guida della sua auto ha mostrato segni di nervosismo aveva Sotto il sedile anteriore destro una borsa all’interno della quale sono stati trovati sei involucri contenenti cocaina, per un peso complessivo lordo di circa un chilogrammo. La perquisizione, poi proseguita presso l’abitazione dell’uomo dove nella camera da letto, i Carabinieri hanno rinvenuto un ulteriore involucro contenente circa 290 grammi della medesima sostanza stupefacente. La cocaina rinvenuta, che nei prossimi giorni sarà sottoposta alle necessarie analisi di laboratorio, nell’ambito delle disposizioni che saranno impartite dalla Procura della Repubblica di Latina, diretta dal Dott. Gregorio Capasso, è stata sottoposta a sequestro. Sequestrati anche I telefoni dell’uomo.Reiterati cautelativamente anche i fucili da caccia che custodiva in casa in tutto sei regolarmente denunciati
L’uomo è stato portato nel carcere di Latina.
CRONACA
Raid all’Ispettorato del Lavoro, Cgil Frosinone Latina: “Segnali di intimidazione da non sottovalutare”
LATINA – «Segnali d’intimidazione da non sottovalutare». Così la Cgil Frosinone Latina sul grave atto vandalico compiuto nella notte tra l’8 e il 9 ottobre contro la sede dell’Ispettorato territoriale del lavoro di Latina. Locali messi a soqquadro, danneggiamenti e scritte inquietanti colpiscono un presidio essenziale per la tutela dei diritti, della salute e della sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori.
“Alla direzione e a tutto il personale dell’Ispettorato – si legge in una nota del sindacato – rivolgiamo la nostra piena solidarietà. Chi esercita una funzione pubblica così delicata deve poter lavorare in sicurezza, con risorse adeguate e con il pieno sostegno delle istituzioni. Quanto accaduto richiama il precedente di luglio a Sezze, quando furono vandalizzate le autovetture degli ispettori impegnati in un controllo presso un’azienda agricola, concluso con la sospensione dell’attività per gravi violazioni in materia di salute e sicurezza. Il ripetersi di attacchi contro gli operatori e, adesso, contro la sede dell’Ispettorato impone un’attenzione particolare. Spetta agli investigatori accertare responsabilità, moventi ed eventuali collegamenti. Ma sul piano istituzionale e sociale questi episodi non possono essere liquidati come semplice vandalismo: appaiono segnali sempre più precisi d’intimidazione verso la funzione di controllo e di contrasto all’illegalità nel mondo del lavoro. In un territorio profondamente segnato da lavoro nero, sfruttamento e caporalato, colpire chi vigila significa indebolire la possibilità dei lavoratori di vedere riconosciuti i propri diritti. Significa anche colpire le imprese che rispettano le regole e subiscono la concorrenza di chi costruisce i propri profitti sull’illegalità. Chiediamo alla Prefettura di Latina di convocare con urgenza un confronto con l’Ispettorato del lavoro, le forze dell’ordine, la ASL e le parti sociali, per analizzare questi episodi, valutarne il possibile carattere intimidatorio e definire una risposta coordinata. Servono misure concrete a tutela del personale e delle sedi, il rafforzamento dell’attività ispettiva e una collaborazione stabile contro la diffusa illegalità nel lavoro. La solidarietà deve tradursi in impegno e decisioni. Nessuno deve sentirsi solo mentre svolge il proprio dovere e nessuno deve pensare di poter fermare i controlli attraverso la paura. Difendere l’Ispettorato significa difendere la dignità del lavoro e la presenza dello Stato sul territorio”.
CRONACA
Itri, tampona un’auto con l’apecar, muore un 83enne
ITRI – Tragedia sabato 10 ottobre, poco dopo le 19 a Itri in Via Italo Balbo dove un anziano alla guida di un’apecar ha tamponato violentemente la Ypsilon condotta da una donna. L’83enne gravemente ferito è stato soccorso dal 118 e trasferito in eliambulanza all’ospedale di Fondi dove dopo poco è deceduto: fatale si sarebbe rivelata la ferita al collo prodotta da una scheggia partita dal parabrezza del motocarro a tre ruote. La vittima è un fruttivendolo del posto molto conosciuto, ferita in maniera lieve anche la conducente dell’altra vettura, un’insegnante.
La dinamica è al vaglio della Polizia Locale.
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