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Tracce risalenti a tre millenni a.C. nella Grotta Vecchi di Sezze: archeologi e speleologi al lavoro

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SEZZE – Sono riprese a partire dalla fine di luglio, e hanno dato risultato interessanti, le indagini archeologiche nella Grotta Vittorio Vecchi di Sezze. “Le ricerche, promosse dall’Università degli Studi di Roma Tor Vergata, in collaborazione con il Comune di Sezze e autorizzate dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Frosinone e Latina, stanno portando alla luce scoperte di grande valore storico e archeologico”, si legge in una nota del Comune.

Il team di esperti che sta lavorando nel sito, e che comprende speleologi specializzati nelle ricerche in cavità naturali con presenze antropiche, provenienti dallo Speleo Club Roma e dallo Shaka Zulu di Subiaco, insieme a geologi dell’INGV di Roma, ha rilevato tracce significative di insediamenti preistorici.

IL PALEOSUOLO – “Durante le ricerche – spiegano dal Comune –   è stato individuato un ampio paleosuolo, che ha rivelato tracce di frequentazioni cultuali e funerarie risalenti a un periodo compreso tra il III e la metà del II millennio a.C. In particolare, sono stati ritrovati fossette contenenti vasetti riempiti di semi combusti, principalmente fave, che testimoniano pratiche rituali. Inoltre, sono emerse aree di combustione e resti di sepolture, che contribuiscono ad arricchire la comprensione delle usanze e delle credenze di quelle antiche popolazioni. Le indagini proseguiranno nei settori più interni della grotta, dove sono state segnalate le presenze umane più antiche, risalenti a oltre 15.000 anni fa. Questi ulteriori scavi potrebbero rivelare ulteriori informazioni su uno dei siti archeologici più importanti del Lazio”.

IL SINDACO LUCIDI – “Giorno dopo giorno – ha dichiarato il sindaco di Sezze Lidano Lucidi – scopriamo sempre qualcosa in più dello straordinario tesoro archeologico presente sul nostro territorio. L’esserci affidati, come amministrazione, al professor Mario Rolfo ed al suo team sta portando grandi risultati. Una visione diversa rispetto al passato e che facendo parlare della nostra storia millenaria oltre i confini di Sezze. Secondo la mia visione, la politica non deve guardare solo all’oggi, ma progettare, come in questo caso, anche al futuro, e dare importanza alla valorizzazione ed al recupero del nostro patrimonio storico e culturale”.

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CRONACA

Latina Via Nascosa, intervento dei Vigili del Fuoco per un incendio

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Intervento dei Vigili del Fuoco in via Nascosa a Latina, dove un incendio ha provocato una forte presenza di fumo e fiamme in tutta l’area alimentato dal forte vento.  Sul posto sono intervenute due pattuglie della Questura di Latina, che hanno provveduto a bloccare la strada in entrambi i sensi di marcia per consentire le operazioni di intervento e garantire la sicurezza. Presenti anche i volontari della Protezione Civile, gruppo Passo Genovese di Borgo Sabotino. La situazione è successivamente tornata alla normalità grazie al tempestivo intervento dei Vigili del Fuoco e dei volontari della Protezione Civile.

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ATTUALITA'

Ritardo stipendi CUP, la Asl Latina diffida società esterna ad erogare le spettanze

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In merito alla retribuzione dei lavoratori impiegati nei servizi CUP, la Direzione Generale della Asl di Latina precisa che le procedure per consentire alla società appaltatrice l’erogazione degli stipendi sono state effettuate con assoluta regolarità e nel pieno rispetto delle tempistiche contrattuali. Nessun ritardo o inadempienza sono quindi imputabili alla Pubblica Amministrazione, che ha garantito e continua a garantire la puntuale copertura finanziaria dei servizi affidati. Le criticità emerse nella corresponsione delle mensilità agli operatori sono da attribuire esclusivamente a dinamiche gestionali non riconducibili alla Asl Latina e alla Regione Lazio, che ribadiscono la propria vicinanza agli operatori. La Asl Latina precisa inoltre di aver diffidato la società esterna che gestisce il servizio ad erogare le spettanze ai lavoratori specificando che in caso contrario si profilerebbe l’inadempienza contrattuale con tutte le conseguenze previste per tali ipotesi.

 

 

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CRONACA

Mensa Scolastica: l’amministrazione comunale di Latina è pronta ad anticipare di due settimane il servizio

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Il servizio mensa può essere anticipato di due settimane:  la decisione è stata comunicata questa mattina dall’assessore all’Istruzione Federica Censi nel corso dell’incontro con i rappresentanti dei genitori delle scuole dell’infanzia e primaria di Latina, che hanno accolto con entusiasmo la possibilità di anticipare l’avvio del servizio.

A seguito dell’incontro, gli uffici comunali sono a lavoro per aggiornare l’avviso pubblico pubblicato sul sito istituzionale dell’Ente, indicando le nuove date di avvio: le scuole primarie potranno attivare il servizio di refezione a partire dal 21 settembre, mentre le scuole dell’infanzia potranno farlo a partire dal 28 settembre.La comunicazione è stata inoltre trasmessa a tutte le dirigenze scolastiche che, non appena l’avviso pubblico sarà ufficialmente aggiornato potranno procedere autonomamente all’organizzazione del servizio, nel rispetto dell’autonomia scolastica e delle esigenze organizzative dei singoli istituti. Nel pomeriggio, l’assessore Censi ha incontrato anche Antonella Noce, rappresentante sindacale dei dipendenti della Vivenda, alla quale è stata illustrata la medesima soluzione relativa all’anticipo dell’avvio del servizio. “L’incontro con i rappresentanti dei genitori – afferma l’assessore all’Istruzione Federica Censi – si è svolto in un clima cordiale e di piena collaborazione. Ho riferito quanto già anticipato: l’amministrazione aveva inizialmente definito il calendario sulla base delle effettive date di avvio del servizio di refezione scolastica degli anni precedenti da parte degli istituti scolastici. Non appena i rappresentanti dei genitori hanno manifestato la richiesta di anticipare l’avvio, però, l’amministrazione si è immediatamente resa disponibile ad individuare una soluzione che consentisse di far partire il servizio due settimane prima. La novità – prosegue Censi – è stata formalmente comunicata alle scuole. Resta fermo il principio dell’autonomia scolastica, in base al quale ciascun istituto è libero di organizzare il proprio calendario e di stabilire le modalità di avvio del servizio del tempo pieno, anche tenendo conto dell’organizzazione del personale scolastico. L’obiettivo dell’amministrazione è stato quello di dare una risposta concreta alle esigenze manifestate dalle famiglie, mettendo a disposizione delle scuole la possibilità di anticipare il servizio”.

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