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Aumento di capitale di Acqualatina, nuove critiche

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LATINA – Non si fermano le critiche alla richiesta di un aumento di capitale da 30 milioni di euro da parte del CdA di Acqualatina, già affrontato in una riunione informale dei sindaci convocata nei giorni scorsi dal Presidente della Provincia Gerardo Stefanelli, con i Comuni divisi sul da farsi di fronte alla richiesta del socio privato Italgas. Il consigliere comunale Damiano Coletta, già sindaco del capoluogo e oggi nel gruppo Latina Bene Comune, parla di «operazione paradossale».

«La dispersione idrica  – scrive in una nota  – sfiora il 70%, uno dei valori peggiori in Italia, eppure gli investimenti per ridurre le perdite non sono stati fatti. Nel frattempo, dal 2003 a oggi, le bollette sono aumentate del 90%. Ora si chiede ai Comuni di ripianare i conti: è inaccettabile» e spiega che “il valore complessivo di Acqualatina è stimato in circa 23 milioni di euro. Il 49% detenuto dal socio privato vale quindi all’incirca 11 milioni. Con quella cifra i Comuni potrebbero acquistare l’intero pacchetto di quote private e riportare il servizio in mano pubblica. Invece, con i 30 milioni richiesti per la ricapitalizzazione, si finirebbe per immettere nelle casse della società una somma quasi tripla rispetto al valore delle quote, regalando di fatto risorse pubbliche a un privato che già chiude i bilanci in utile».

Acqualatina – lo ricordiamo –  gestisce il servizio idrico di 38 Comuni di cui 32 in provincia di Latina, a cui si aggiungono Anzio e Nettuno a Roma e quattro nel Frusinate. Latina, detenendo il 10% delle quote, in questa operazione dovrebbe conferire 3 milioni di euro.

Ricapitolando gli interventi che hanno preceduto quello odierno, alla fine di agosto, la sindaca Matilde Celentano, all’indomani della convocazione dell’assemblea dei sindaci da parte della società,  aveva reso chiara la sua posizione: “La priorità è salvare la società e garantire i servizi, ma Latina non è l’unico azionista di Acqualatina. Le decisioni che riguardano la società devono essere condivise e discusse all’interno di una cornice globale di confronto tra tutti i Comuni soci, i quali, tra l’altro, includono anche realtà della provincia di Frosinone e della provincia di Roma”.

Per il Gruppo Territoriale del M5S di Latina “è  necessario fare chiarezza. Non si tratta di opporsi agli investimenti, ma di difendere i cittadini e garantire trasparenza. Prima di approvare un aumento di capitale da 30 milioni di euro, bisogna sapere se queste risorse serviranno davvero a migliorare il servizio o se andranno a coprire le inefficienze del passato”.

Il segretario provinciale del Pd Omar Sarubbo aveva sottolineato come “ai Comuni soci viene chiesto di attingere le somme dai bilanci comunali, cioè dalle risorse dei cittadini” e che la richiesta è stata “avanzata in modo a dir poco anomalo, senza la trasmissione della documentazione necessaria a motivare l’esborso e a spiegare come sia stata calcolata tale cifra”. “Come abbiamo più volte ribadito – aggiunge Sarubbo – , servono iniezioni di finanza pubblica regionale e nazionale per garantire investimenti e manutenzione delle reti. Il modello di gestione non può reggersi solo su una bollettazione esorbitante, cioè sul “dissanguamento” di famiglie e imprese, costrette a pagare tre volte: i propri consumi, l’evasione altrui e la dispersione idrica”.

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Agostino De Santis ordinato sacerdote: gli auguri del sindaco De Lillis e della Città di Cori

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CORI – Il 31 ottobre, nella cattedrale di San Marco a Latina, don Agostino De Santis, 26enne corese, è stato ordinato presbitero dal vescovo Mariano Crociata.

Alla cerimonia era presente anche il sindaco di Cori, Mauro Primio De Lillis. “Ho avuto il piacere e l’emozione – così il primo cittadino – di partecipare alla celebrazione per il conferimento del sacramento dell’Ordine presbiterale a Don Agostino De Santis. Una giornata speciale, ricca di fede, che rappresenta un momento importante non soltanto per Don Agostino, ma per tutta la nostra comunità”.

L’ultimo corese a scegliere la strada del sacerdozio fu Mons. Felice Accrocca, attuale vescovo di Assisi: “A distanza di circa quarant’anni da Mons. Felice Accrocca, oggi vescovo di Assisi – aggiunge a tal proposito De Lillis – un altro figlio della nostra terra, un altro corese, sceglie di dedicare la propria vita al servizio della Chiesa e della comunità. È una gioia e un motivo di orgoglio per tutta la Città di Cori, che si stringe con affetto intorno a Don Agostino e alla sua famiglia, condividendo la felicità di questo giorno così significativo”.

“Don Agostino – sottolinea infine il sindaco – contribuisce a mantenere in vita l’Istituzione della Chiesa, fondamentale nella promozione e divulgazione di valori determinanti nella nostra società. A nome mio personale e dell’intera Amministrazione comunale, gli rivolgo i più sinceri auguri per il cammino che lo attende. Che questo nuovo percorso sia sempre accompagnato dalla fede, dalla forza della vocazione e dalla capacità di essere guida, ascolto e punto di riferimento per chi incontrerà lungo la sua strada. Buon cammino, Don Agostino! Cori è felice e orgogliosa di te”.

Questa mattina, presso il Santuario della Madonna del Soccorso, Don Agostino ha celebrato la sua prima Messa.

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Nuovo rettore alla Sapienza, la proposta di Zaccheo: “A Latina la facoltà di Architettura”

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LATINA – Dopo l’elezione a rettore della Sapienza di Antonio Carcaterra, il presidente della Fondazione Latina 2032, onorevole Vincenzo Zaccheo si congratula augurandosi che “con il nuovo rettore possa aprirsi una stagione di proficua collaborazione, capace di tradursi in nuove opportunità per Latina e per i suoi giovani”, e lancia l’idea della Facoltà di Architettura.

«Latina, come amo definirla, è un laboratorio a cielo aperto di architettura e urbanistica – prosegue il presidente –. La sua struttura urbana, gli edifici del Novecento, i borghi di fondazione e il rapporto tra architettura, paesaggio e territorio rappresentano un patrimonio straordinario, che potrebbe fare della nostra città una sede universitaria di riferimento per lo studio dell’architettura e dell’urbanistica contemporanea. Una facoltà di Architettura a Latina sarebbe una scelta coerente con la nostra identità e una grande opportunità per le nuove generazioni».

«Il 2032 deve rappresentare un punto di partenza per il futuro di Latina – conclude Zaccheo –. L’ampliamento della presenza universitaria, con l’arrivo di nuove facoltà, sarebbe uno dei risultati più significativi da consegnare alla città in occasione del suo Centenario. Mi auguro di poter incontrare presto il professor Carcaterra, insieme ai rappresentanti dell’Amministrazione comunale, per avviare un confronto su queste prospettive. La Fondazione è pronta a mettere a disposizione il proprio impegno e la propria capacità di raccordo istituzionale per contribuire alla realizzazione di questo importante obiettivo».

Con quelle di Zaccheo al rettore Carcaterra anche le congratulazioni di tutti gli organi statutari.

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Latina, commemorazione dei defunti. Gli orari del cimitero e le celebrazioni della Santa Messa

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Anche quest’anno in occasione della  ricorrenza dei defunti, il Cimitero Urbano di Latina ospiterà anche quest’anno iniziative e servizi aggiuntivi.  Il cimitero sarà aperto dalle 9.00 alle 17.00, con orario continuato. Le corse aggiuntive dei bus partono dalla Stazione Autolinee e raggiungono il cimitero passando per Via E. Filiberto, Piazza del Popolo, Via Duca del Mare, Piazzale Prampolini, Viale Vittorio Veneto, Via Romagnoli, Via Persicara e Viale Kennedy. Dopo la fermata al Cimitero (Viale della Rimembranza), il percorso prosegue per Viale Kennedy, Viale Bruxelles, Via Galvaligi, Via Garigliano e Via Volturno, e rientra al capolinea passando per Piazzale Prampolini, Viale Vittorio Veneto, Via E. Filiberto e Via Romagnoli.

Domenica 1 novembre: 8.40 – 9.25 – 10.15 – 11.05 – 11.55 – 12.45 – 13.30 – 14.20 – 15.10 – 16.00 – 16.55

Lunedì 2 novembre: 8.40 – 9.20 – 10.00 – 10.50 – 11.40 – 12.35 – 13.15 – 14.00 – 14.50 – 15.45 – 16.55

Restano invariate le normali corse del trasporto pubblico.

Domenica 1 novembre, alle ore 15.00, si terrà la Santa Messa solenne, officiata da S.E. Rev.ma Monsignor Mariano Crociata insieme ai parroci della città. La celebrazione avrà luogo nello spazio allestito nell’Ampliamento Ipogeo, con circa 300 posti a sedere e servizio di amplificazione. È auspicata la partecipazione delle Autorità cittadine. Al termine, le Autorità comunali e il Vescovo potranno deporre una corona al monumento ai caduti.

Lunedì 2 novembre la Santa Messa sarà celebrata nella chiesa dell’Ipogeo alle ore 10.00, 11.00, 12.00 e 15.00.

Alle ore 10.00 del 1° novembre, presso il monumento ai caduti del cimitero, un trombettista dei Bersaglieri suonerà il “silenzio” in onore dei Bersaglieri defunti.

 

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