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Comune di Latina, maratona di 24 ore per approvare il bilancio: l’ok alle 8,30

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LATINA – E’ stato approvato con 22 voti favorevoli e cinque contrari, dai 27 consiglieri presenti questa mattina in aula, il bilancio di previsione del Comune di Latina 2026-2028. Erano le 8,30 circa quando si è chiusa la votazione dopo una maratona durata 24 ore circa, proseguita per tutta la notte. La seduta fiume è stata anche complicata dal sistema elettronico di voto che è andato in tilt questa mattina intorno alle 7 con conseguente necessità di procedere con la verbalizzazione a mano. Presentati e discussi 142 emendamenti al bilancio; 48 quelli approvati.

“Un bilancio rigoroso ma non rinunciatario”, lo ha definito nella sua illustrazione l’assessora Ada Nasti sottolineando che nonostante la riduzione dei trasferimenti erariali e regionali e l’aumento del costo dei servizi, il bilancio di previsione 2026-2028 è in grado di garantire tutti i servizi essenziali e che la riduzione, in fase di previsione, delle spese non obbligatorie e non contrattualizzate troveranno soddisfazione con successive variazioni di bilancio grazie alla possibilità di utilizzo del Fondo di garanzia debiti (800mila euro) e del Fondo di riserva (690 mila euro): “Il bilancio 2026–2028  – ha precisato l’assessore – delinea un impianto finanziario coerente e sostenibile. Un bilancio costruito in un contesto caratterizzato da margini decisionali limitati dai tagli dei trasferimenti erariali e dall’aumento dei costi che risulta in grado di garantire la continuità dei servizi. Un bilancio che guarda al futuro promuovendo la valorizzazione del patrimonio comunale, la manutenzione degli immobili e della viabilità, che investe nel personale e che punta sull’attività accertativa per combattere l’evasione fiscale”.

“Il bilancio approvato rispetta le regole contabili e al contempo – ha spiegato l’assessore Nasti – non rinuncia a perseguire gli obiettivi programmatici di mandato, stanziando importanti risorse. Quasi 33 milioni di euro per i servizi istituzionali e di gestione, 4,3 milioni di euro per ordine pubblico e sicurezza, 9 milioni per l’istruzione e il diritto allo studio, circa 2,2 milioni di euro per la tutela e la valorizzazione dei beni e delle attività culturali, 574mila euro per le Politiche giovanili, sport e tempo libero, quasi 35 milioni di euro per lo sviluppo sostenibile e la tutela del territorio e dell’ambiente, 20 milioni e mezzo per i trasporti e il diritto alla mobilità, oltre 29 milioni di euro per i diritti sociali, politiche sociali e famiglia, 2,5 milioni di euro per lo sviluppo economico e la competitività”.

Il bilancio prevede anche un mutuo da 10 milioni di euro per il rifacimento delle strade rivendicato come scelta politica dalla sindaca Matilde Celentano. “Nel bilancio – ha sottolineato il sindaco Celentano nel corso del suo intervento sono previste maggiori spese per nuove assunzioni per 500mila euro e 130mila per il fondo risorse decentrate, mantenendo fede agli impegni assunti con il personale e con le organizzazioni sindacali. Abbiamo fortemente voluto e programmato l’avvio delle procedure concorsuali nei primi mesi del 2026: il rafforzamento dell’organico è essenziale per l’efficienza amministrativa e per la qualità dell’azione pubblica. I nuovi concorsi rappresentano un passaggio significativo poiché ci consente di continuare a rinnovare il patrimonio professionale interno e di introdurre competenze che consolidino la capacità istituzionale dell’Ente in piena coerenza con la nostra idea di evoluzione organizzativa. Sottolineo che questa scelta è stata possibile grazie alla capacità di programmazione che ci ha consentito di destinare risorse adeguate anche a questo ambito, confermando capacità assunzionale e buon assetto organizzativo dell’Ente”.

“La cifra di questo Bilancio che sfiora i 30 milioni di euro per Servizi sociali resta tra le voci più importanti, a dimostrazione del fatto che non soltanto dobbiamo investire ma vogliamo investire nel Welfare – ha aggiunto la prima cittadina – Il tutto per una più efficace ed efficiente l’azione amministrativa nell’interesse dei cittadini, in particolare i più fragili, e per assicurare il pieno coinvolgimento degli organismi di rappresentanza sociale sul territorio”.

LE CRITICHE – Le opposizioni hanno fatto notare la diminuzione delle risorse per le famiglie più fragili e l’aumento dei costi sui servizi, come mense e asili che registrano aumenti importanti. Forti critiche anche alla gestione del servizio rifiuti.

“Il terzo bilancio della giunta Celentano è un bilancio rigido e senza visione, che copre a fatica l’ordinario mentre la città arretra sui servizi essenziali: scuole, manutenzione, sociale, sicurezza.
Oltre 14 milioni di euro di servizi restano scoperti, anche a causa dell’incapacità di migliorare le entrate e dei tagli del governo Meloni per gli enti locali”, dicono i consiglieri Pd, Campagna e Majocchi che avevano presentato 40 emendamenti di cui cinque sono stati approvati e riguardano la realizzazione di una rassegna culturale estiva alle Case Arlecchino; un contributo al progetto “Boxiamo Insieme” che promuove il pugilato per persone con neurodiversità; la riqualificazione della zona pub e il ripristino dei dissuasori; la realizzazione di una area sgambamento cani al Parco Baden Powell e di una area fitness al Parco di Borgo Podgora. No invece agli interventi proposti per il sociale, inclusione e disabilità.
«Per il terzo anno consecutivo l’amministrazione Celentano presenta un bilancio formalmente in equilibrio ma profondamente sbilanciato dal punto di vista politico: un bilancio che rinvia i problemi strutturali della città, comprime i servizi essenziali, scarica i rischi sugli anni futuri e prepara consenso elettorale invece di costruire futuro», dichiara Maria Grazia Ciolfi, consigliera comunale del Movimento 5 Stelle  «Dietro la rigorosa esposizione tecnica dell’assessora Nasti – prosegue Ciolfi – si nasconde un atto eminentemente politico, fatto passare come una mera presa d’atto inevitabile per la sua estrema rigidità… A questo si aggiunge il tema del cosiddetto “tesoretto” da 42 milioni di euro annunciato lo scorso anno. In un comunicato stampa ancora pubblicato sul sito del Comune, di oltre 20mila accertamenti per 42,3 milioni di euro, definendoli un “tesoretto per il prossimo futuro”, destinato ad alleviare la rigidità del bilancio e garantire maggiori servizi. Questo accadeva il 2 gennaio 2025. Ebbene, il “prossimo futuro” è questo bilancio 2026–2028, ma oggi il Fondo crediti di dubbia esigibilità resta elevato, le entrate IMU diminuiscono e non esiste alcuna rendicontazione su quanto di quelle somme sia stato realmente incassato. La domanda è semplice: che fine ha fatto quel tesoretto?».

«Questo bilancio di previsione presenta criticità strutturali, finanziarie e politiche che non possono essere ignorate. È un documento rigido, fragile e privo di una visione strategica di città», ha detto  la consigliera del Gruppo Misto Daniela Fiore –  Preoccupa in particolare – sottolinea Fiore – il ricorso a entrate straordinarie e non ripetibili per finanziare spese correnti: un approccio emergenziale che compromette la sostenibilità futura dei conti pubblici. Dal lato delle entrate, il quadro è altrettanto allarmante: «Nel triennio si registra l’azzeramento delle previsioni da sanzioni stradali, il progressivo calo del recupero dell’evasione tributaria e un taglio di circa 500mila euro dei trasferimenti del Fondo di Solidarietà Comunale. Segnali che indeboliscono la capacità dell’ente di garantire servizi essenziali ai cittadini». Secondo Fiore, anche la strategia adottata dalla maggioranza conferma l’assenza di una vera programmazione: «Ridurre o rinviare le spese non obbligatorie, promettendo di reintegrarle con future variazioni di bilancio o con lo sblocco di accantonamenti, significa ammettere la mancanza di flessibilità di questo bilancio».

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Latina Calcio, oggi primo incontro tra l’amministrazione comunale e il nuovo presidente 

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Si è svolto presso gli uffici comunali il primo incontro ufficiale tra l’amministrazione comunale e il nuovo presidente e amministratore unico del Latina Calcio Pino D’Apuzzo, alla presenza del sindaco Matilde Celentano, dell’assessore allo sport Andrea Chiarato e del Capo di Gabinetto Agostino Marcheselli.  Si è trattato di un confronto positivo e cordiale, in cui il presidente D’Apuzzo ha introdotto i suoi progetti per la società e la squadra. È stata inoltre l’occasione per fare il punto della situazione sul tema della gestione dello stadio. Da parte dell’amministrazione comunale è stata espressa piena disponibilità a continuare il dialogo iniziato e cooperare con la società per favorire la crescita del Latina Calcio affinché possa raggiungere traguardi ambiziosi.

 

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Parco Nazionale del Circeo, approvate la strategia e le azioni per il turismo sostenibile

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Oltre 90 azioni proposte e circa 70 partecipanti tra operatori, associazioni, enti, portatori di interesse e imprenditori. Sono i numeri dell’ottava riunione del Forum della Carta Europea del Turismo Sostenibile (CETS) del Parco Nazionale del Circeo, che si è svolta lunedì 19 e ha portato all’approvazione della strategia e del Piano di Azioni.

Le proposte emerse nel corso dei lavori saranno ora sistematizzate dall’Ente Parco insieme a Federparchi, la componente italiana di Europarc Federation, e sottoposte all’approvazione formale del Consiglio Direttivo del Parco. Successivamente, la documentazione sarà trasmessa a Europarc per ottenere la certificazione CETS del Parco Nazionale del Circeo entro la fine del 2026.

Il percorso punta a rafforzare la collaborazione tra istituzioni, imprese e realtà del territorio, individuando interventi concreti per promuovere un modello di turismo attento alla sostenibilità ambientale e alla valorizzazione delle risorse locali.

Una volta completata la prima fase, nel 2027 prenderà avvio la Fase 2, dedicata alla certificazione delle imprese e degli operatori economici che partecipano al Forum, con l’obiettivo di estendere i principi del turismo sostenibile anche alle attività del territorio.

La presidente del Parco Nazionale del Circeo, Emanuela Zappone, ha ringraziato tutti i partecipanti per l’ampia adesione e la concretezza delle proposte avanzate, esprimendo soddisfazione per il percorso intrapreso e per il traguardo della certificazione, ormai vicino.

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Via Appia Regina Viarum, aperto il bando del Premio nazionale: candidature entro il 2 novembre

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Valorizzare il patrimonio storico, architettonico e paesaggistico della Via Appia attraverso progetti di restauro, interventi di riqualificazione e attività di ricerca. È questo l’obiettivo della prima edizione del Premio Nazionale Restauro, Conservazione e Valorizzazione “Via Appia Regina Viarum”, per il quale è aperto il bando con scadenza fissata al 2 novembre 2026.

L’iniziativa è promossa dall’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Latina e dall’Associazione Internazionale Progetti Ulisse Sviluppo Sostenibile ODV (A.I.P.U.), con il sostegno dell’Istituto Centrale per il Restauro e il patrocinio della Provincia di Latina, di Appia Latina Regina Viarum, del Parco Naturale dei Monti Aurunci, del Parco dei Monti Ausoni e Lago di Fondi, del Parco Regionale Riviera di Ulisse e del Comune di Itri.

Il tema scelto per questa prima edizione è “Preesistenze storiche, paesaggio e architettura”. L’attenzione è rivolta ai Comuni della provincia di Latina attraversati dal tracciato storico della Regina Viarum, da Cisterna di Latina a Minturno. L’obiettivo è mettere in luce le esperienze più significative maturate sul territorio, favorendo il confronto tra professionisti, giovani progettisti, laureati e ricercatori sui temi della tutela del patrimonio, della qualità architettonica e della valorizzazione del paesaggio.

«La Via Appia attraversa i secoli, unisce territori e custodisce la memoria delle nostre comunità. Prendersi cura di questa eredità significa assumersi la responsabilità del suo futuro», dichiara Teresa Alvino, presidente dell’Ordine degli Architetti della Provincia di Latina, sottolineando la volontà di riconoscere il lavoro di chi, attraverso il progetto e la ricerca, contribuisce a restituire valore alle architetture, ai paesaggi e ai luoghi legati alla storia della Regina Viarum.

Anche il presidente della Provincia di Latina, Federico Carnevale, evidenzia il valore dell’iniziativa come occasione per mettere in relazione competenze e progettualità, coniugando tutela, qualità architettonica, paesaggio e sviluppo sostenibile. Il sostegno della Provincia si inserisce in una visione di valorizzazione culturale e territoriale che coinvolge istituzioni, professionisti, mondo accademico e comunità.

Le sezioni del Premio

Il bando prevede tre sezioni. La sezione A, “Architettura e Conservazione”, è dedicata agli interventi di restauro e conservazione di manufatti, edifici e complessi storici. La sezione B, “Spazio Pubblico e Paesaggio”, riguarda i progetti di riqualificazione e valorizzazione degli spazi pubblici e dei paesaggi culturali. La sezione C, “Ricerca e Università”, è riservata alle tesi di laurea magistrale e ai contributi di ricerca scientifica sui temi del bando.

Per le prime due sezioni sono ammessi interventi conclusi nei dieci anni precedenti la pubblicazione del bando; per la sezione dedicata alla ricerca possono essere presentate tesi discusse e ricerche pubblicate nei cinque anni precedenti.

Sono previsti inoltre il Premio “Committenza Virtuosa”, la Menzione “Giovane Progettista” e ulteriori menzioni speciali assegnate dalla Giuria. I progetti vincitori, menzionati e finalisti confluiranno in un catalogo dedicato, destinato a documentare e diffondere le esperienze progettuali e di ricerca selezionate.

La partecipazione è gratuita. Le candidature dovranno essere inviate esclusivamente in formato digitale, complete della documentazione richiesta dal bando, all’indirizzo premio.appiareginaviarum@gmail.com entro e non oltre il 2 novembre 2026.

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