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CRONACA

La prima bambina del 2026 all’Ospedale di Aprilia è nata con la camicia

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APRILIA – Un evento tanto raro quanto affascinante si è verificato presso l’Ospedale Città di Aprilia, dove il 1° gennaio 2026  è nata una bambina “con la camicia”, ovvero avvolta dalla sacca amniotica ancora completamente integra al momento del parto. La piccola, che è anche la prima nata del 2026 ad Aprilia, si chiama Aurora, è venuta al mondo con un parto spontaneo, Apgar 10/10 (ottime condizioni generali)  e peso alla nascita 3320 grammi.

Si tratta di una condizione estremamente rara, che si verifica in circa un caso ogni 80.000 nascite, e che rende questo evento di particolare interesse sia dal punto di vista medico che simbolico. La nascita “con la camicia” avviene quando il sacco amniotico non si rompe durante il travaglio, permettendo al neonato di venire alla luce ancora protetto dalla membrana che lo ha custodito per tutta la gravidanza.

“La bambina  – raccontano dall’ospedale  – è nata in buone condizioni di salute e l’équipe sanitaria ha gestito il parto con la massima competenza e tempestività, assicurando un decorso regolare e senza complicanze per la madre e la neonata. Il “nato con la camicia” è ritenuto nel gergo popolare eccezionalmente fortunato o che ha successo senza sforzo apparente, insomma un evento storicamente di buon auspicio”.

«La nascita con la sacca amniotica integra è un evento eccezionale – spiega Simonetta Picone, responsabile della Neonatologia dell’Ospedale Città di Aprilia – che si verifica molto raramente. Dal punto di vista clinico non comporta rischi aggiuntivi, ma richiede attenzione ed esperienza da parte dell’équipe. È sempre emozionante assistere a un evento così particolare, che testimonia anche l’elevato livello di assistenza garantito nella nostra struttura».

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CRONACA

Ex Miralanza a Pontinia, il sindaco Tombolillo: «I controlli partiti anche da un esposto del Comune»

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Gli accertamenti in corso nell’area dell’ex stabilimento industriale Miralanza a Pontinia riportano al centro dell’attenzione la vicenda dei possibili materiali interrati nel sito. A ricostruire il percorso che ha portato alle verifiche delle autorità è il sindaco Eligio Tombolillo, che precisa come i controlli siano anche il risultato di un esposto presentato dall’Amministrazione comunale il 27 maggio 2025.

L’iniziativa era arrivata dopo alcune segnalazioni anonime, corredate da fotografie, che indicavano la possibile presenza di materiali interrati nell’area dell’ex stabilimento. Il primo cittadino aveva quindi trasmesso un esposto ai Carabinieri, chiedendo gli opportuni approfondimenti per verificare la situazione e tutelare la salute pubblica e l’ambiente.

La vicenda si intreccia anche con il progetto di realizzazione di un impianto di produzione di biometano nell’area. Un intervento rispetto al quale l’Amministrazione comunale aveva già manifestato la propria contrarietà, soprattutto per le dimensioni e la capacità produttiva previste, considerate superiori rispetto a quelle degli impianti aziendali di scala più contenuta presenti sul territorio. Il Comune evidenzia inoltre la differenza nella tipologia di alimentazione dell’impianto, prevista con rifiuti organici anziché liquami.

Nei giorni scorsi sono partiti gli accertamenti del NIPAF dei Carabinieri, con il coinvolgimento degli altri organismi competenti. Saranno le indagini e le analisi tecniche a stabilire la natura degli eventuali materiali presenti nell’area e a chiarire le condizioni ambientali del sito. Al momento, dunque, non ci sono conclusioni definitive sulla natura dei materiali e sulle eventuali responsabilità.

«Le prime segnalazioni ricevute nel maggio 2025 hanno richiesto un’immediata attenzione da parte dell’Amministrazione», ha dichiarato Tombolillo, sottolineando di aver ritenuto doveroso rivolgersi formalmente ai Carabinieri affinché fossero svolte tutte le verifiche necessarie.

Il sindaco ha inoltre ringraziato la Procura della Repubblica, i Carabinieri e tutti gli organismi coinvolti, assicurando la piena collaborazione del Comune. «Confidiamo nel loro lavoro affinché venga fatta completa chiarezza sui fatti e sulle eventuali responsabilità», ha aggiunto, ribadendo che l’Amministrazione continuerà a seguire l’evoluzione della vicenda. «La tutela della salute dei cittadini e la salvaguardia dell’ambiente sono e saranno sempre una nostra prerogativa».

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CRONACA

Latina, pesca notturna sul fiume Astura: sanzioni per 520 euro a due persone

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Due persone sono state sorprese mentre pescavano di notte lungo il fiume Astura, nella zona di Ponte Materiale, a Borgo Montello. Per entrambi sono scattate sanzioni amministrative da parte dei Carabinieri Forestali di Latina, impegnati nei controlli per la prevenzione e la repressione degli illeciti ambientali.

L’accertamento è stato effettuato nei giorni scorsi. I militari hanno individuato i due soggetti mentre esercitavano attività di pesca in orario notturno. Uno dei due, inoltre, era sprovvisto della licenza prevista dalla normativa.

Per le violazioni sono stati contestati tre verbali amministrativi, per un importo complessivo di 520 euro. Nel dettaglio, la pesca in orario non consentito comporta una sanzione di 200 euro, mentre l’esercizio dell’attività senza regolare licenza prevede una multa di 120 euro. Le attrezzature da pesca in dotazione ai due soggetti sono state inoltre sottoposte a sequestro amministrativo.

I Carabinieri Forestali ricordano che, secondo la normativa regionale vigente, la pesca nelle acque interne è consentita soltanto da un’ora prima dell’alba a un’ora dopo il tramonto e a condizione di essere in possesso della specifica licenza. L’attività svolta al di fuori di questi orari è sanzionata come pesca di frodo.

I controlli sul territorio proseguiranno per contrastare le violazioni e tutelare l’ambiente. L’Arma invita inoltre i cittadini a segnalare eventuali comportamenti che possano provocare danni alle risorse naturali o alla salute pubblica, anche attraverso il numero di emergenza ambientale 1515.

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CRONACA

Latina, commemorati i Caduti dell’Arma dei Carabinieri

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Una cerimonia per ricordare i Carabinieri che hanno sacrificato la propria vita per la Patria e nell’adempimento del proprio dovere. Questa mattina, 2 novembre, in occasione della giornata dedicata alla commemorazione dei defunti, si è svolto a Latina il tradizionale omaggio ai Caduti dell’Arma, in piazza Caduti di Nassiriya, davanti al Comando Provinciale dei Carabinieri.

La cerimonia è stata presieduta dal comandante provinciale, il colonnello Luca Palmieri, e ha visto la partecipazione dei familiari dei Carabinieri caduti della provincia, di una rappresentanza dei militari del Comando Provinciale e dei componenti dell’Associazione Nazionale Carabinieri.

Nel corso del momento commemorativo, accompagnato dagli interventi di un trombettiere, è stata deposta una corona al monumento “Il Carabiniere”, in memoria di quanti hanno perso la vita al servizio delle istituzioni e della collettività.

Un appuntamento solenne che rinnova il ricordo dei Caduti e testimonia il legame tra le diverse generazioni dell’Arma, attraverso la presenza dei familiari, dei militari in servizio e dell’Associazione Nazionale Carabinieri.

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