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CRONACA

Cisterna-Valmontone, Salvini a Latina per la presentazione dell’avvio ai lavori

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salvini a latina

Si è tenuta questa mattina nel foyer del Teatro D’Annunzio di Latina la presentazione dell’avvio dei lavori per la realizzazione della Bretella Cisterna-Valmontone, un’infrastruttura strategica per la mobilità del Lazio meridionale. All’evento hanno partecipato il vicepresidente del Consiglio dei Ministri e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca e l’ingegnere Antonio Mallamo, Commissario straordinario per il collegamento stradale.

Il tracciato collegherà la via Casilina, nel territorio di Labico, con l’interconnessione all’autostrada Autostrada A1, proseguendo nei territori di Valmontone, Artena, Lariano, Velletri, Cori e Cisterna di Latina, fino a innestarsi sulla Strada Statale 148 Pontina, al confine tra Aprilia e Latina. L’opera è configurata come strada extraurbana principale, categoria B, non soggetta a pedaggio, secondo la project review del 2020.

L’obiettivo è duplice: alleggerire il traffico lungo la Pontina, oggi principale asse di collegamento tra Roma e l’Agro Pontino, e colmare la carenza storica di collegamenti trasversali tra il litorale e l’entroterra del sud del Lazio. La nuova arteria consentirà di drenare una quota significativa del traffico medio giornaliero, con benefici in termini di sicurezza e fluidità della circolazione.

Prevista anche una riduzione dei tempi di percorrenza tra la Pontina, all’altezza di Cisterna di Latina, l’autostrada e le aree interne, con ricadute positive su pendolarismo, logistica e turismo. Il tracciato attraversa territori a forte vocazione produttiva, tra distretti industriali, aree agricole ad alta specializzazione e poli artigianali, che potranno contare su un accesso più rapido alle principali reti infrastrutturali.

Particolare attenzione è stata riservata alla sostenibilità ambientale. Il progetto comprende nuove intersezioni con la viabilità esistente, opere idrauliche e di mitigazione, barriere fonoassorbenti, sistemi di drenaggio e gallerie artificiali. È previsto inoltre un Piano Ambientale di Cantierizzazione per limitare emissioni, rifiuti e consumo di risorse naturali durante i lavori. Dal punto di vista tecnico, l’asse principale si sviluppa per 31,5 chilometri, ai quali si aggiungono circa 4 chilometri di opere connesse, tra cui la tangenziale di Lariano. Sono previsti cinque svincoli principali, 18 viadotti per una lunghezza complessiva di 4,9 chilometri e quattro gallerie per 2,7 chilometri.

Le parole del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini:

Soddisfazione è stata espressa anche dal Presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, che ha sottolineato anche il processo di rispetto ambientale:

Il processo, come ha sottolineato l’assessore regionale Pasquale Ciacciarelli, pone il Lazio tra le regioni che devono avviare una trasformazione infrastrutturale importante:

Il costo complessivo dell’opera è di 1,3 miliardi di euro, con un contributo di 100 milioni da parte della Regione Lazio attraverso i fondi FSC 2021–2027. L’intervento sarà suddiviso in 14 lotti funzionali per favorire la partecipazione delle imprese del territorio e accelerare l’avvio dei cantieri.

 

*Interviste a cura di Roberta Sottoriva

 

CRONACA

Azienda Speciale di Terracina, rottura tra sindacati e azienda: sit-in il 23 settembre

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È prevista per mercoledì 23 settembre la mobilitazione del personale dell’Azienda Speciale di Terracina. Cisl Fp Latina, Cgil Fp Frosinone-Latina e Uil Fp Latina hanno indetto un’assemblea generale dalle 8.30 alle 10.30, accompagnata da un sit-in davanti al Palazzo Comunale.

La protesta nasce, secondo le organizzazioni sindacali, dal deterioramento delle relazioni con l’Azienda e dalle modalità con cui sarebbe stata avviata la riorganizzazione del personale e dei servizi. I sindacati sostengono di aver chiesto più volte un confronto preventivo e di aver rappresentato le criticità emerse nei diversi incontri con l’Amministrazione comunale e con i vertici dell’Azienda.

Al centro della contestazione ci sono soprattutto gli spostamenti e i trasferimenti di personale. Secondo le OO.SS., alcuni provvedimenti sarebbero stati adottati senza un adeguato confronto e potrebbero avere ripercussioni sull’organizzazione dei servizi. Particolare attenzione viene rivolta agli asili nido, dove i sindacati segnalano il rischio di conseguenze sulla continuità educativa, e ai servizi di assistenza scolastica.

Le organizzazioni ricordano che, nella riunione dell’8 settembre, avevano chiesto la sospensione degli ordini di servizio relativi ai trasferimenti, lasciando invece aperta la possibilità di scambi volontari e condivisi tra lavoratori. In quella sede, secondo quanto riferito dai sindacati, era stato inoltre fissato un nuovo incontro per il 16 settembre, con l’obiettivo di verificare le esigenze tecniche e organizzative alla base degli eventuali spostamenti.

L’incontro, riferiscono ancora le OO.SS., sarebbe stato successivamente rinviato dall’Azienda per l’impossibilità di dedicare tempo alla riunione, con un nuovo confronto previsto soltanto a fine mese. Nel frattempo, però, sempre secondo i sindacati, sarebbero proseguite le procedure di trasferimento del personale, estese anche all’assistenza scolastica.

La vertenza comprende anche altre questioni relative alla gestione del personale. I sindacati lamentano, tra l’altro, la mancata proroga di alcuni contratti a tempo determinato, il ricorso a personale in somministrazione, il mancato riconoscimento di alcuni istituti e indennità contrattuali, la mancata costituzione del fondo per le risorse decentrate, un ricorso al part-time che ritengono superiore ai limiti previsti dal CCNL e la necessità di verificare gli inquadramenti professionali e le modalità di sostituzione del personale assente.

Per le organizzazioni sindacali, la questione riguarda anche la qualità dei servizi rivolti alla cittadinanza. In particolare, viene evidenziato il rischio che una riorganizzazione non adeguatamente programmata possa incidere sull’efficienza e sulla continuità dei servizi, soprattutto in ambito educativo.

La nota è stata trasmessa anche all’Amministrazione comunale, alla quale i sindacati chiedono di conoscere e verificare la situazione all’interno dell’Azienda Speciale, anche in relazione agli spostamenti del personale e alle modalità delle relazioni sindacali.

Quella del 23 settembre viene indicata dalle OO.SS. come una prima iniziativa di mobilitazione, con l’obiettivo di riaprire il confronto con l’Azienda, tutelare i lavoratori e affrontare le criticità organizzative segnalate.

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Sezze, 500mila euro dalla Regione per la riqualificazione del Teatro Sacro Italiano

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Cinque­centomila euro per avviare la riqualificazione del Teatro Sacro Italiano di Sezze. La Giunta regionale del Lazio, con la deliberazione numero 792 del 10 settembre 2026, ha approvato lo schema di accordo di collaborazione con il Comune di Sezze per la valorizzazione del complesso e delle aree circostanti.

Le risorse sono destinate alla realizzazione del primo lotto funzionale dell’intervento, dando così seguito alla proposta presentata dal Comune, che aveva previsto il recupero dell’area attraverso una serie di lotti. L’obiettivo è avviare un più ampio percorso di recupero e rifunzionalizzazione del Teatro Sacro Italiano.

Nel provvedimento regionale, l’intervento viene considerato di interesse non soltanto per il territorio di Sezze, ma per l’intera provincia, anche in prospettiva della realizzazione di un polo culturale e ambientale destinato a ospitare eventi.

L’accordo tra Regione e Comune prevede una collaborazione tecnico-amministrativa e comprende diversi ambiti di intervento: opere edili e impiantistiche, sicurezza, viabilità interna e di accesso, illuminazione e sistemazione delle aree verdi.

«Questi primi 500mila euro permetteranno di avviare concretamente il percorso di riqualificazione attraverso il primo lotto funzionale», commenta il sindaco di Sezze Lidano Lucidi, che ha ringraziato il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, la Giunta regionale e l’assessore Fabrizio Ghera.

Per Lucidi, il Teatro Sacro Italiano rappresenta «un motivo di orgoglio e di lustro» per Sezze e attende da anni un intervento di recupero. Il sindaco ha inoltre ricordato che il nuovo finanziamento arriva dopo la revoca di una precedente assegnazione, definendo l’accordo con la Regione una nuova opportunità per rilanciare il progetto.

I dettagli dell’intervento e i successivi passaggi amministrativi saranno approfonditi in occasione del confronto in Consiglio comunale.

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CRONACA

Latina, gli sparano da un’auto, muore in ospedale

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LATINA- Raggiunto da alcuni colpi di pistola mentre si trovava sul marciapiede di Viale XXIV Maggio sulla circonvallazione di Latina, un uomo di nazionalità straniera è morto poco dopo all’ospedale Santa Maria Goretti di Latina. I colpi sparati da un’auto di passaggio. Dopo l’allarme sul posto sono intervenuti polizia carabinieri e 118. La vittima è un giovane del Gambia e residente a Latina.Sul grave fatto sono in corso indagini

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