APPUNTAMENTI
Imparare guardando il cielo: a Lievito Kids il mito di Orione diventa esperienza
Quando lo sguardo si alza dai libri e incontra il mondo, in quello spazio fatto di osservazione, attesa e scoperta, nasce il senso più autentico della scuola.
Nel pomeriggio di oggi, martedì 28 aprile, alle ore 16:00, Palazzo M ospita uno degli appuntamenti della sezione KIDS della rassegna Lievito 2026: “Quando Orion dal cielo imperversa”, una narrazione animata che porta in scena un percorso educativo costruito giorno dopo giorno, con cura e dedizione.
Ideata dai docenti Carla Marchionne, Maria Grazia Onorati e Carlo Mantuano, e realizzata insieme agli alunni della classe 3^ B dell’Istituto Comprensivo Da Vinci-Rodari, la performance prende forma all’interno del progetto d’Istituto “Coloriamo il nostro futuro”. Ventisei bambini, tredici bambine e tredici bambini, diventano interpreti del mito di Orione, tratto dal libro “Con il cielo negli occhi” di Franco Lorenzoni e rielaborato con uno sguardo fresco, libero, profondamente loro. Più che uno spettacolo, si tratta della restituzione viva di un’esperienza condivisa.
In scena, il racconto si anima attraverso drammatizzazioni, sequenze di body percussion e momenti di teatro che restituiscono tutta la forza evocativa del mito. Ma ciò che rende questo lavoro davvero significativo è il percorso che lo ha reso possibile. Durante l’anno scolastico, gli alunni hanno osservato il cielo con costanza, in diverse ore del giorno, imparando a riconoscerlo, a familiarizzare con i suoi ritmi, a coglierne i segnali. Un esercizio di pazienza e attenzione che ha trasformato la volta celeste in un luogo quotidiano, vicino, quasi intimo.
L’osservazione della costellazione di Orione, tanto attesa quanto più volte rimandata a causa del maltempo, è diventata il simbolo stesso di questo cammino. Il titolo della performance ne conserva la memoria e ne amplifica il significato: “Quando Orion dal cielo imperversa” richiama quell’attesa e la lega all’antica relazione tra il mito e il mutare del tempo, tra il cielo e la vita sulla terra.
In questo progetto, il ruolo dei docenti emerge con una forza silenziosa ma determinante. Guide attente, capaci di accompagnare i ragazzi dentro un’esperienza reale, concreta, fatta di osservazione diretta e di relazione con ciò che li circonda. È un insegnamento che affonda le radici in una visione profonda dell’educazione, quella che Galileo sintetizzava con lucidità: i discorsi devono stare sopra il mondo sensibile, non sopra un mondo di carta. E così il cielo diventa spazio di gioco, di riflessione, di comunicazione e di immaginazione. Diventa occasione per costruire legami, per sviluppare uno sguardo critico, per imparare a stare nel tempo dell’attesa e della scoperta.
“Quando Orion dal cielo imperversa” è un racconto, certo, ma soprattutto testimonianza di come la scuola, quando si apre al mondo, riesca ancora a essere un luogo in cui si impara davvero.
APPUNTAMENTI
A Norma in scena “Brigantesse, storie d’amore e di fucile” di Andrea Del Monte
NORMA – Domenica 13 settembre 2026, alle ore 18:30, a Norma in Piazza Roma va in scena lo spettacolo “Brigantesse, storie d’amore e di fucile”, progetto musicale e teatrale del cantautore e scrittore pontino Andrea Del Monte tratto dall’omonimo disco-libro.
Dopo i precedenti spettacoli ‘Rebus Banksy’ e ‘Puzzle Pasolini’ sempre organizzati dal Comune di Norma, Del Monte porta sul palco un viaggio storico e artistico intenso nato per ridare voce e dignità alle figure femminili dimenticate della storia italiana pre e post-unitaria, delle donne vissute sui Monti Lepini e nelle campagne del Sud Italia. Sul palco, l’esecuzione intima dei brani del cantautore sarà accompagnata dalla presenza del musicista Roberto Cardinali alla chitarra e dell’attrice Giselda Palombi, che darà corpo e voce ai testi e alle narrazioni dello spettacolo.
Il disco libro sulle brigantesse vede tra gli ospiti poeti, scrittori e storici del brigantaggio. Apre il disco la calda voce dell’attrice Sabrina Ferilli, già interprete della brigantessa Francesca Sipicciani vissuta nel Sud del Lazio.
L’ingresso allo spettacolo è gratuito.
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Latina, una storia di sport e di amicizia: premiati i giovani calciatori di Hellas Bainsizza
L’assessore allo Sport Andrea Chiarato, questa mattina, ha incontrato e consegnato una medaglia ai giovani calciatori di Hellas Bainsizza, protagonisti di una storia di sport e di amicizia, con l’obiettivo di renderla un esempio per tutti. Presenti anche il mister Martino Di Giorgi e il presidenti Alessandro Giusti e Antonio Costa.
“La storia raccontata sulle pagine del Messaggero – afferma Chiarato – mi ha toccato profondamente e ho voluto conoscere Robert, Riccardo, Sebastiano, Valerio, Nicolò, Gioele, Christian, Flavio, Yacob e Aurora. Questi giovani, dai quali anche i grandi dovrebbero imparare, durante il Memorial Chiappini al campo Samagor di Latina, hanno scelto di giocare con tutta la loro squadra al completo anche se il regolamento prevedeva che se fosse rimasto in campo anche il portiere, di un anno più grande, avrebbero perso a tavolino. Per i ragazzi, classe 2018, non c’è stato bisogno di pensare: hanno voluto a tutti i costi giocare tutti, insieme, piuttosto che disputare la partita senza una parte fondamentale del loro percorso. Una storia di sport, di amicizia, ma anche di insegnamenti importanti e giusti. La squadra di calcio Hellas Bainsizza, infatti, si è formata in un borgo che ha bisogno di attenzione e dove lo sport ha un valore sociale importantissimo oltre che di svago e di benessere fisico. Ai componenti della squadra mancava il portiere e, per questo, il fratello di un compagno si è reso disponibile a giocare con loro per tutto l’anno anche se di un anno più grande. Dopo dodici mesi di attività, la squadra non ne ha voluto sapere di rinunciare a un compagno così importante, rimasto in squadra per loro, solo perché questo avrebbe significato perdere. E, per questo, i ragazzi che oggi ho conosciuto hanno scelto consapevolmente di sfidarsi ugualmente, anche se questo avrebbe significato perdere la finale. A nome dell’amministrazione mi congratulo con i ragazzi, con l’allenatore e con i presidenti della squadra per aver scelto di mettere al primo posto l’amicizia, il rispetto e il valore dello stare insieme, dimostrando che nello sport, prima ancora del risultato, conta il modo in cui si sceglie di giocare e di essere squadra. Una storia di sport, nel suo valore più autentico”.
Nel corso dell’incontro, i ragazzi, a nome della società, hanno voluto consegnare una maglia dell’Hellas Bainsizza all’assessore Chiarato, come segno di riconoscenza e di affetto per l’attenzione dimostrata nei confronti della loro storia e della realtà sportiva del borgo.
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Cori, torna “Alcove – Dialoghi sulla scultura”: dal 19 settembre la seconda edizione
La scultura contemporanea torna protagonista a Cori con la seconda edizione di “Alcove – Dialoghi sulla scultura”, progetto espositivo e culturale curato da Ilaria Monti e Alberto Timossi. L’inaugurazione è in programma sabato 19 settembre alle 17, prima negli spazi di Studio Specus, in via Cavour 109, e successivamente al Museo della Città e del Territorio di Cori, in via Giacomo Matteotti. La mostra sarà visitabile fino al 31 ottobre 2026.
Nata nel 2025, la rassegna propone appuntamenti dedicati alla scultura contemporanea e al rapporto tra opere, spazio, paesaggio e patrimonio culturale. Il progetto è promosso da Studio Specus – Cantiere per l’arte contemporanea, con il patrocinio e il sostegno del Comune di Cori e la collaborazione delle associazioni Minima, Polygonal e Arcadia.
Per questa seconda edizione sono cinque gli artisti coinvolti: Claudia Di Francesco, Pino Genovese, Giovanni Longo, Veronica Neri e Francesco Petrone. Appartenenti a generazioni e percorsi differenti, porteranno a Cori ricerche diverse per materiali, discipline e modalità di interpretare lo spazio.
Anche quest’anno il percorso espositivo mette in dialogo due luoghi profondamente diversi: da una parte la Loggia rinascimentale del Museo della Città e del Territorio, all’interno del Complesso Monumentale di Sant’Oliva, dall’altra lo spazio ipogeo di Studio Specus, nel centro storico e sede dello studio dell’artista Alberto Timossi. Luce e ombra, materia, stratificazioni geologiche e architetture storiche diventano così parte del confronto con le opere.
Al centro del progetto c’è infatti anche il rapporto con Cori, che non viene considerata soltanto come sede della mostra, ma come elemento capace di influenzare la ricerca degli artisti. Architetture, memoria e paesaggio diventano parte del percorso espositivo e, in alcuni casi, stimolo per la realizzazione delle opere.
Il programma proseguirà domenica 20 settembre con Intervista all’oggetto, workshop gratuito di fotografia a posti limitati condotto da Giulia Barone, insieme alla direttrice del Museo Guendalina Viani e agli artisti di Alcove. L’attività si svolgerà tra i reperti delle collezioni museali e le opere contemporanee esposte nel loggiato, utilizzando la fotografia per creare un ulteriore dialogo tra oggetto, scultura, patrimonio e spazio.
La seconda edizione di Alcove sarà inoltre accompagnata da un catalogo con contributi critici, la cui presentazione è prevista successivamente.
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