CRONACA
Formia, abiti confiscati dalla Guardia di Finanza donati alla Caritas per le famiglie in difficoltà
Da merce destinata alla distruzione a risorsa per chi vive situazioni di disagio economico. È l’iniziativa promossa dalla Guardia di Finanza di Latina, che ha donato numerosi capi di abbigliamento alla Caritas Diocesana di Gaeta, destinandoli in particolare al distaccamento di Formia.
L’iniziativa rientra nelle attività di solidarietà sociale promosse dal Comando Regionale Lazio della Guardia di Finanza.
I vestiti erano stati confiscati dal Tribunale di Cassino al termine di un procedimento penale nato da un’indagine condotta dalle Fiamme Gialle della Compagnia di Formia.
Il sequestro era avvenuto durante un controllo nell’ambito delle attività di contrasto ai traffici illeciti sul litorale del Golfo di Gaeta. I finanzieri avevano individuato un venditore ambulante intento a commercializzare capi d’abbigliamento privi della documentazione che ne attestasse l’autenticità e senza le autorizzazioni previste per il commercio su area pubblica.
La normativa prevedeva la distruzione della merce confiscata. Tuttavia, su richiesta della Guardia di Finanza, l’Autorità giudiziaria ha autorizzato la donazione dei capi, dopo la rimozione di etichette e marchi riconducibili alle note griffe, consentendone il riutilizzo a fini solidali.
Gli indumenti saranno ora distribuiti dalla Caritas alle persone e alle famiglie in difficoltà del territorio.
Il presidente della Caritas Diocesana di Gaeta ha espresso apprezzamento per l’iniziativa, sottolineando come la collaborazione con la Guardia di Finanza rappresenti un esempio concreto di attenzione verso le fasce più fragili della comunità e auspicando che esperienze analoghe possano ripetersi anche in futuro.
CRONACA
Terracina, cadavere sul bagnasciuga, è di una donna di Priverno
TERRACINA – E’ stato identificato il corpo trovato senza vita nelle prime ore di questa mattina a Terracina, sulla spiaggia del lungomare Circe. Appartiene a una donna di 73 anni di Priverno, di cui era stata segnalata la scomparsa da alcuni giorni.
Dopo la segnalazione sul posto sono arrivati Polizia di Stato, la Polizia scientifica, Guardia Costiera e il 118 e i sanitari hanno certificato il decesso già avvenuto. Il tratto di arenile è stato transennato per consentire i primi accertamenti da parte della Scientifica e del medico legale. restano da capire le cause della morte e se il corpo si trovasse già in spiaggia o se invece sia stato trascinato a riva dal mare.
CRONACA
Cisterna, aggredisce il figlio minorenne e i genitori: allontanata dalla casa familiare
CISTERMA – A Cisterna, una donna di 49 anni è stata allontanata dalla casa familiare con divieto di avvicinamento al domicilio e ai luoghi frequentati dal figlio minorenne e dai genitori, e con applicazione del dispositivo di controllo elettronico, così come previsto dal codice rosso. Il provvedimento restrittivo è stato emesso dal Tribunale di Latina, su richiesta della Procura della Repubblica dopo che la donna si era resa protagonista di una violenta aggressione avvenuta nella casa familiare, scagliandosi prima contro il figlio minorenne al quale aveva procurato evidenti lesioni al volto e poi contro i propri genitori, colpiti ripetutamente con un oggetto contundente. Il provvedimento è stato notificato dai carabinieri nella giornata di mercoledì.
CRONACA
Aprilia, era in carcere per tentato omicidio, la vittima muore, l’accusa diventa omicidio
APRILIA – E’ morto cinque mesi dopo essere stato raggiunto al torace e all’addome da colpi di arma da fuoco sparati da un uomo, i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile del Reparto Territoriale di Aprilia hanno eseguito l’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa su richiesta del Procuratore della Repubblica di Latina nei confronti dell’aggressore, un 49 enne già noto alle forze di polizia, accusato di omicidio volontario aggravato. I fatti risalgono al 23 aprile scorso quando l’indagato era stato trovato dagli investigatori presso il pronto soccorso dell’ospedale di Aprilia con degli ematomi vistosi, affermando di essere rimasto coinvolto in un incidente stradale. Le indagini, invece lo aveva legato al grave ferimento di un giovane straniero con il quale aveva avuto un acceso diverbio. Fu allora emesso dalla Procura un decreto di fermo di indiziato di delitto, subito dopo eseguito dai Carabinieri di Aprilia con l’accusa di tentato omicidio.
Oggi, dopo il decesso della vittima, l’accusa di aggrava e il reato. L’indagato già ristretto dal 23 aprile scorso presso la Casa Circondariale di Latina, è stato raggiunto presso il suddetto luogo di detenzione dai militari dell’Arma dei Carabinieri di Aprilia che gli hanno notificato il nuovo provvedimento restrittivo.
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