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OGGI IN PRIMA PAGINA

Bulloni del Dinosauro: la Sindaca “potrebbe configurarsi in un danno di immagine”

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Il sindaco Matilde Celentano è intervenuta in merito alle polemiche sollevate circa i lavori svolti all’interno del Parco Falcone e Borsellino e sulla situazione venutasi a creare nell’area giochi che ha portato, nella giornata di domenica, all’interdizione temporanea della stessa per la presenza di vespe e per lo svitamento di alcuni bulloni del “Dinosauro”. Il chiarimento da parte della prima cittadina ha avuto come obiettivo principale quello di ristabilire un clima di fiducia tra l’Amministrazione comunale e la comunità.
Il sindaco Celentano ha spiegato che la sicurezza all’interno del Parco è una priorità per tutta l’Amministrazione comunale: “Questa mattina – ha affermato – ho chiesto la convocazione della commissione Lavori pubblici per verificare, per l’ennesima volta, tutto l’iter seguito per la realizzazione dell’intervento di riqualificazione del Parco e per approfondire le cause che hanno comportato l’interdizione dell’area giochi a poche ore dalla loro inaugurazione. Abbiamo le certificazioni dell’azienda che ha consegnato ed istallato il ‘Dinosauro’ e le altre attrezzature per bambini, in commissione, la documentazione sarà illustrata. Illustreremo il contratto, con tutto quello che è stato fatto, firmato, certificato dall’azienda”.
“Non si lascerà nulla di intentato – ha sottolineato il sindaco Celentano – per garantire la fruibilità del Dinosauro, principale attrazione per i bambini, e delle altre strutture nel pieno rispetto delle previsioni contrattuali. Quello che è accaduto potrebbe configurarsi in un danno di immagine”.
Il sindaco ha poi riferito che i tecnici della ditta fornitrice delle attrezzature ludiche, che si è occupata anche della loro installazione, sarà presente oggi al Parco per verificare l’accaduto e per provvedere agli interventi necessari finalizzati alla riapertura dell’area giochi.
“Per quanto riguarda l’invasione di vespe – ha aggiunto il sindaco Celentano – sono stati fatti già interventi di disinfestazione da parte della ditta incaricata che è stata tempestivamente allertata al ricevimento delle prime segnalazioni giunte presso gli uffici comunali competenti”.
Infine, il sindaco Celentano ha chiarito che “all’impresa che ha realizzato le opere di nuova pavimentazione viaria è stata contestata l’esecuzione della stessa con sospensione della liquidazione del relativo sal”. “L’intervento per la sistemazione delle parti risultate sdrucciolevoli sarà effettuato quando le temperature climatiche lo consentiranno, presumibilmente in autunno”, ha concluso il sindaco Celentano.

AMBIENTE

Dopo la prima pioggia, crolla un pezzo di asfalto sul lungomare di Latina e la duna si spacca in due

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LATINA – Peggiorano ulteriormente le condizioni della strada lungomare al Lido di Latina, nell’area più bella, preziosa e fragile, quella del Parco Nazionale del Circeo, tra Capoportiere e Rio Martino. Dopo la pioggia di giovedì, in uno dei punti più critici già segnalato in passato con delle reti di protezione, la presenza di un manufatto in cemento, una sorta di caditoia che dalla strada convoglia l’acqua verso la spiaggia, ha causato la completa spaccatura della duna.

Un altro pezzetto di asfalto è franato e la ferita nella linea dunale è ormai ampia e netta. Sulla spiaggia, si nota la scia tracciata dall’acqua e dai detriti arrivati dalla strada.

A parte la traballante rete arancione di protezione, che segnala il pericolo, non è stato ancora realizzato alcun intervento di protezione o ripristino. Analoghi crolli, da alcuni anni, si sono verificati anche sul tratto di lungomare ricadente nel Comune di Sabaudia.

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CRONACA

Una pistola cal 45 e munizioni nel bagagliaio: arrestato un 45enne di Aprilia

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LATINA – Fermato sulla statale 148 Pontina mentre si trovava alla guida di un’utilitaria, è stato arrestato dai carabinieri del Nucleo Radiomobile di Latina per porto abusivo di arma clandestina e munizioni.

L’arma era all’interno di una busta nel portabagagli dell’auto fermata durante un servizio di controllo del territorio. Si tratta di una pistola calibro 45, con matricola non leggibile, munita di serbatoio contenente 7 cartucce, e una scatola con all’interno ulteriori 6 munizioni dello stesso calibro. Nei prossimi giorni sarà sottoposta agli accertamenti balistici disposti dalla Procura della Repubblica di Latina. L’uomo, invece, già noto alle forze dell’ordine, si trova ora nel carcere di Via Aspromonte.

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CRONACA

Arrestato per atti persecutori e rapina nei confronti della ex, nascondeva anche quattro etti di cocaina

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APRILIA – Arrestato per atti persecutori e rapina, durante l’esecuzione della misura da parte della Polizia di Stato, spunta anche un ingente quantitativo di droga: oltre quattro etti di cocaina. I fatti ad Aprilia quando gli agenti del Commissariato sono entrati  in un condominio per l’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa nei confronti di un giovane per i reati di atti persecutori e rapina ai danni dell’ex compagna, ma, proprio mentre procedevano all’arresto, hanno notato alcuni dettagli che hanno insospettito gli investigatori: in un appartamento contiguo sullo stesso pianerottolo era presente infatti un secondo uomo che custodiva un carico di stupefacenti per conto dello stesso arrestato.

Fatta scattare la perquisizione d’urgenza all’interno del locale, gli agenti hanno scoperto, all’interno di un armadio della camera da letto, oltre 424 grammi di cocaina già suddivisi in quattro involucri messi sottovuoto. Oltre alla sostanza sono stati rinvenuti un bilancino di precisione, nastro isolante e buste in plastica pronti per il confezionamento delle dosi, oltre allo smartphone dell’occupante.  Su disposizione della Procura della Repubblica di Latina, anche il secondo uomo è stato tratto in arresto in quanto indiziato del reato di detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio.

Molto gravi i motivi dell’ordine di carcerazione nei confronti del 29enne che si era reso protagonista di un’escalation di minacce e condotte aggressive nei confronti della ex compagna. Le indagini condotte dagli investigatori del Commissariato di P.S. di Aprilia hanno permesso di ricostruire una reiterata e opprimente condotta persecutoria, caratterizzata da continue aggressioni verbali e fisiche, sfociate anche in minacce di morte e danneggiamenti. Tra gli episodi ci sarebbero, violente liti scoppiate in luoghi pubblici, condotte di guida pericolose volte a provocare incidenti mentre la donna era alla guida e gravissime intimidazioni espresse anche attraverso messaggi vocali e per interposta persona. IL ragazzo si era anche reso protagonista di una rapina commessa dopo un litigio avvenuto sotto l’abitazione della vittima, quando le aveva sottratto con la forza la borsa e il cellulare usando violenza fisica contro la donna prima di fuggire.
La misura è stata emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Latina su richiesta della locale Procura della Repubblica

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