CRONACA
Roccagorga senza acqua, tavolo in Prefettura dopo le proteste di sindaca e cittadini. Le Penna: “Mozione in Regione”
ROCCAGORGA – Si riunirà domattina (mercoledì 30 settembre) alle 10 il Tavolo tecnico convocato in Prefettura dopo la lettera-denuncia della crisi idrica da parte della sindaca Carla Amici che ha descritto una situazione gravissima che va avanti da otto giorni con forti abbassamenti di pressione e interruzioni dell’erogazione idrica nel centro storico. Acqualatina ha comunicato di essere impegnata nella ricerca di perdite occulte che impediscono il normale mantenimento del livello del serbatoio di via XXVIII Maggio, predisponendo anche un servizio sostitutivo tramite autobotte. L’ultima interruzione idrica è di queste ore.
“Segnalazioni di perdite di acqua lungo le nostre strade da parte dell’amministrazione e tante fatte dai cittadini, si risolvono a tempo loro comodo, intanto l’acqua si disperde e non arriva ai cittadini. La necessaria diffida e messa in mora ad AcquaLatina inoltrata dall’Amministrazione, ha registrato in queste ore un movimento tellurico – scrive Amici – Si sta lavorando a spanna perché non si riesce ad individuare i guasti sulle diramazioni delle reti del centro storico, perché le perdite non sono visibili ed il serbatoio non riesce a raggiungere il livello necessario. Siamo nel terzo mondo, milioni di Fondi PNRR per la digitalizzazione delle infrastrutture compresa tutta la rete idrica, e andiamo a tentoni, ad aprire tombini e manichette” E ancora: “Il servizio sostitutivo con le autobotti, non viene controllato da nessuno e succede che da ieri mattina era terminata l’acqua anche nelle botti”. Le parole non sono sufficienti – conclude la sindaca – a dare risposte all’indignazione di tutti i cittadini, servono fatti e soluzioni immediate da parte del gestore Acqualatina”. (la foto è stata pubblicata sulla pagina Fb del Comune di Roccagorga e ritrae una donna con il tradizionale contenitore di rame con cui ha preso acqua all’autobotte)
Interviene il consigliere regionale del Partito Democratico Salvatore La Penna che annuncia: «Presenterò una mozione in Consiglio per chiedere alla Regione di sostenere, nell’ambito dell’ATO 4 Lazio Meridionale, gli interventi necessari per affrontare le criticità della rete idrica a Roccagorga e, più in generale, nelle aree collinari della provincia di Latina. Quello che sta accadendo in questi giorni dimostra ancora una volta che non possiamo limitarci a intervenire quando l’emergenza esplode. Servono investimenti e una programmazione strutturale».
«Quella che sta vivendo Roccagorga in questi giorni – sottolinea La Penna – è una situazione grave, così come gli episodi che hanno interessato recentemente Sezze, altri centri dei Monti Lepini e anche comuni della provincia storicamente meno esposti a questo tipo di criticità. Non siamo di fronte a un problema imprevedibile, a Roccagorga le difficoltà della rete sono note da anni e sono state più volte segnalate, in particolare per le condotte che servono una parte del centro storico e le zone sovrastanti la frazione dei Prati. Le autobotti sono una risposta necessaria nell’emergenza, ma non possono diventare la soluzione ordinaria a un problema che si trascina da anni».
Il consigliere del PD ritiene necessario intervenire sulle cause delle criticità attraverso la manutenzione, il potenziamento della rete e un piano di investimenti capace di affrontare le situazioni più problematiche.
CRONACA
Roccagorga senza acqua, rischia di saltare la Sagra dell’uva fragola
ROCCAGORGA – I problemi con l’acqua che Roccagorga sta vivendo da circa 8 giorni, tra abbassamenti della pressione e distacchi rischiano di far saltare anche la Sagra dell’Uva Fragola. Mentre Acqualatina cerca le perdite e la sindaca Amici ha chiesto e ottenuto un tavolo in prefettura per chiedere misure urgenti, la Pro Loco che organizza la manifestazione per domenica 4 ottobre 2026 nel centro storico di Roccagorga, conferma i problemi.
“In risposta ai tanti messaggi che stiamo ricevendo, comunichiamo: Non sappiamo se non ci sarà acqua nel centro storico fino a domenica, CI AUGURIAMO CHE TORNI IMMEDIATAMENTE, ma per organizzare una sagra ci vogliono certezze che ad oggi non abbiamo , siccome i tanti stand che dovevano venire con oggettistica e antiquariato MAI COME IN QUESTA EDIZIONE, partivano da lontano, gli stand enogastronomici devono ordinare le cose e fare la spesa non possiamo arrivare al venerdì e poi dire NON SI FA!
Quindi la nostra scelta è per rispetto di ogni persona che in quel giorno doveva lavorare e per ogni concittadino che in questi giorni sta vivendo una situazione irreale.
Stiamo anche noi in attesa di notizie e vedremo se riusciremo a fare la sagra o faremo in alternativa a novembre una festa diversa ma qualcosa si farà SAGRA DELL’UVA FRAGOLA O con un nome diverso. Ora ad oggi la priorità è un altra e non la sagra!”
CRONACA
Viavai sospetto nel centro storico di Cisterna, preso uno spacciatore
CISTERNA DI LATINA – Entravano in una struttura ricettiva del centro storico, poi, dopo pochissimi istanti, ne uscivano. Troppo pochi per non destare sospetti. E’ così che la Polizia di Stato di Cisterna ha arrestato un uomo accusato di detenzione di stupefacenti a fini di spaccio. Vista la situazione sospetta, sono stati avviati gli accertamenti.
Gli agenti hanno effettuato una perquisizione all’interno di un alloggio, dove hanno trovato un involucro contenente 15,6 grammi lordi di sostanza risultata positiva alla cocaina al test preliminare. Sono stati rinvenuti anche due bilancini di precisione, bustine di cellophane e altro materiale ritenuto utile per il confezionamento delle dosi. La sostanza e il materiale sono stati sequestrati.
Informata la Procura della Repubblica di Latina, l’uomo è stato accompagnato presso la propria abitazione in attesa dell’udienza con rito direttissimo.
CRONACA
Pulizie palazzi comunali di Latina, accordo raggiunto: restano a tempo pieno i 25 lavoratori
LATINA – E’ stato raggiunto l’accordo tra il Sindacato CLAS e Coopservice, società che dal prossimo 1° ottobre subentrerà nella gestione dei servizi di pulizia di tutti i palazzi comunali di Latina.
Al centro della trattativa la tutela occupazionale dei lavoratori interessati dal cambio di gestione. L’intesa raggiunta garantisce la piena occupazione per tutti i 25 lavoratori attualmente impiegati nei servizi, assicurando inoltre la continuità delle condizioni economiche e contrattuali in essere
“Abbiamo ottenuto un risultato importante e concreto: tutti i 25 lavoratori manterranno il proprio posto di lavoro e saranno preservate integralmente le condizioni economiche e contrattuali”, dichiara Simona Rossi Querin, Vice Segretario Generale del Sindacato CLAS. “In questo modo viene garantita ai lavoratori e alle loro famiglie una fondamentale continuità reddituale, evitando che il cambio di gestione possa produrre conseguenze negative sul piano occupazionale”.
Soddisfazione viene espressa anche dal Segretario Generale del Sindacato CLAS, Davide Favero, che sottolinea il valore del risultato raggiunto.
“Quello delle pulizie è un lavoro spesso poco visibile e non sempre adeguatamente riconosciuto, ma è essenziale per garantire igiene, sanificazione e decoro degli ambienti comunali”, afferma Favero. “Per questo, davanti a un cambio di gestione, abbiamo ritenuto prioritario scongiurare qualsiasi ricaduta occupazionale e impedire che la transizione si traducesse in una riduzione dei diritti, delle retribuzioni o delle tutele del personale. Abbiamo tutelato tutti i posti di lavoro e preservato integralmente le condizioni economiche e contrattuali – prosegue Favero – È il risultato di una trattativa seria e determinata, che dimostra ancora una volta quanto il confronto sindacale possa tradursi in tutele concrete per i lavoratori”.
Il Sindacato CLAS evidenzia come l’intesa raggiunta consenta di affrontare il passaggio al nuovo appalto senza ricadute sui livelli occupazionali e sulle condizioni dei lavoratori coinvolti.
“Ora l’attenzione resta alta – conclude Favero – Il Sindacato CLAS continuerà a monitorare l’avvio del nuovo appalto affinché tutti gli impegni assunti vengano rispettati. Difendere il lavoro significa difendere i lavoratori, i loro diritti e il loro futuro”.
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