APPUNTAMENTI
Festa di San Francesco d’Assisi a Fondi: fede, spiritualità e riflessione nel centenario del Transito
FONDI – Si rinnova l’appuntamento con la Festa di San Francesco d’Assisi, promossa dai frati Minori del Convento di Fondi che animano pastoralmente la Parrocchia di San Francesco d’Assisi, con un programma che intreccia preghiera, celebrazioni liturgiche, tradizione e momenti di riflessione su tematiche che riguardano l’uomo e la società contemporanea. Gli eventi prenderanno il via domani 1° ottobre con il triduo di preparazione e andranno avanti fino al 6.
“L’edizione 2026 assume un significato particolarmente importante – spiegano dal Convento – perché si inserisce nell’ottavo centenario del Transito di San Francesco, avvenuto “la sera di sabato 3 ottobre del 1226”. Un anniversario centenario che invita la comunità cristiana a riscoprire la figura del Poverello di Assisi, la sua testimonianza evangelica e il messaggio di fraternità, pace, semplicità e attenzione al creato che continua a parlare anche all’uomo del nostro tempo. Il tema scelto, “San Francesco vive… a Fondi”, sottolinea proprio il legame tra la spiritualità francescana e la comunità cittadina di Fondi, una presenza, quella dei frati Minori che risale alla prima metà del 1200 e affonda le proprie radici nella storia religiosa e sociale della città e che continua a rappresentare un punto di riferimento per numerose generazioni”.
Tra gli appuntamenti, Venerdì 2 ottobre, memoria dei Santi Angeli Custodi; sabato 3 ottobre, giorno in cui ricorre l’ottavo centenario del Transito di San Francesco d’Assisi, alle ore 20.15, Liturgia commemorativa con canti francescani.
Domenica 4 ottobre, alle ore 19.00 la Solenne Concelebrazione Eucaristica presieduta da Sua Eccellenza Reverendissima Mons. Luigi Vari, Arcivescovo di Gaeta, e la tradizionale processione.
Lunedì 5 ottobre alle ore 20.00, un incontro dedicato al rapporto tra intelligenza artificiale e senso della vita.
Martedì 6 ottobre, Festa di Santa Maria Francesca delle Cinque Piaghe, Suora Terziaria francescana:
Al termine è prevista una particolare benedizione dedicata alle donne in attesa, ai bambini che portano il nome di Santa Maria Francesca e ai bambini nati per intercessione della Santa. Un momento carico di significato, che richiama la tradizione di affidamento alla protezione e all’intercessione della Santa francescana.
“Una festa che parla alla città – aggiungono dal Convento francescano – La festa di San Francesco 2026 si presenta, dunque, come un appuntamento che va oltre la dimensione strettamente celebrativa. Il programma propone, infatti, diversi momenti capaci di coinvolgere la comunità: dalla preghiera alla liturgia, dalla processione alla formazione, fino al confronto su una delle grandi questioni del presente, quella dell’intelligenza artificiale e del rapporto tra tecnologia e persona.Nel centenario del Transito di San Francesco, il messaggio del Santo di Assisi torna così a interrogare la comunità: una testimonianza fondata sulla fraternità, sulla pace, sulla cura del creato, sulla prossimità agli ultimi e sulla centralità della persona.È questo, in fondo, il significato del messaggio “San Francesco vive… a Fondi”: non soltanto il ricordo di una figura del passato, ma la possibilità di continuare a tradurre nel presente quei valori che hanno attraversato otto secoli di storia. Tutti gli appuntamenti sono aperti alla partecipazione della comunità e dei fedeli”.
APPUNTAMENTI
Architetti pontini e friulani insieme a Latina per parlare di città di Fondazione e architettura del Novecento
LATINA – Tre giorni dedicati alle città di fondazione, all’architettura del Novecento e alle trasformazioni del territorio. Da venerdì 2 a domenica 4 ottobre l’Ordine degli Architetti PPC della provincia di Latina ospiterà una delegazione dell’Ordine degli Architetti PPC di Pordenone per il primo appuntamento pubblico e operativo previsto dal Protocollo d’Intesa triennale sottoscritto dai due Ordini.
Il programma si aprirà venerdì 2 ottobre nella Sala De Pasquale a partire dalle ore 15.00 con il convegno “Trame di fondazione: Friuli e Agro Pontino, identità e trasformazione”, organizzato in collaborazione con il Comune di Latina. Proseguirà nel fine settimana con visite riservate alla delegazione nelle Città di Fondazione, nelle quali saranno accompagnate da architetti e studiosi del territorio.
L’accordo tra i due Ordini nasce con l’obiettivo di mettere in relazione territori geograficamente distanti ma accomunati dal patrimonio delle città di fondazione e dell’architettura del Novecento, sviluppando iniziative congiunte sui temi della formazione professionale, della rigenerazione urbana e della conservazione del moderno.
Si parte con il convegno di venerdì, che sarà aperto ai tecnici e al pubblico. Si tratta di un incontro dedicato ai legami storici, urbanistici e culturali tra le città di fondazione pontine e le realtà friulane, con particolare attenzione alla rigenerazione urbana, alla conservazione dell’architettura moderna e alla riqualificazione dello spazio pubblico.
“Questo appuntamento – afferma il sindaco di Latina Matilde Celentano – rappresenta un’occasione di straordinario valore politico e culturale per la nostra comunità. Ospitare in Comune questa importante giornata di studi, in sinergia con l’Ordine degli Architetti di Latina e di Pordenone, significa riaffermare la centralità di Latina nel panorama delle città d’architettura del Novecento. Il dialogo con la storia dell’emigrazione friulana e il confronto tra territori diversi ma accomunati dalla stessa impronta razionalista ci ricordano che il nostro patrimonio d’identità non è una memoria statica, ma una materia viva in continua evoluzione. Accogliere esperti, docenti universitari e professionisti nella nostra Sala De Pasquale è un passo concreto verso la valorizzazione internazionale del caso pontino e della nostra storia. Un percorso che si coniuga con le finalità della legge 130 del 6 settembre 2024 sul Centenario di Latina che andremo a celebrare nel 2032”.
Il confronto avviato venerdì nella Sala De Pasquale proseguirà nelle due giornate successive direttamente nei luoghi al centro della riflessione. La delegazione di Pordenone sarà accompagnata dai professionisti pontini in un percorso attraverso le Città di Fondazione della provincia di Latina e dell’area romana, con visite a Latina, Pontinia, Sabaudia, Aprilia e Pomezia. Un programma che estende quindi il confronto dal convegno alla conoscenza diretta delle città, della loro architettura e delle trasformazioni che le hanno interessate.
“Con questi incontri – spiega Teresa Alvino, presidente dell’Ordine degli Architetti PPC della provincia di Latina – diamo concretezza a un percorso che abbiamo voluto costruire insieme all’Ordine degli Architetti di Pordenone e che non si esaurisce in un singolo convegno. Il Protocollo nasce dalla volontà di mettere in relazione esperienze, competenze e territori diversi, partendo da un patrimonio comune che è quello delle città di fondazione e dell’architettura del Novecento. Conoscere e tutelare questo patrimonio significa anche interrogarci su come possa continuare a vivere e trasformarsi, rispondendo alle esigenze delle città contemporanee. Dobbiamo saper riconoscere il valore di ciò che abbiamo ereditato, ma anche avere il coraggio di confrontarci con le trasformazioni di cui le città hanno bisogno oggi. Il dialogo tra il Friuli e l’Agro Pontino nasce proprio da qui: dalla volontà di mettere a confronto storie ed esperienze diverse per capire come l’identità delle città di fondazione possa continuare a esprimersi nel presente. È una riflessione nella quale, come architetti, vogliamo assumere un ruolo attivo, insieme alle istituzioni e alle comunità”.
Il confronto si inserisce anche nel percorso amministrativo avviato sul tema delle città di fondazione. L’11 settembre scorso, ad Alghero, è stata ufficializzata la Rete nazionale delle Città di Fondazione e delle Città del ’900, che vede il Comune di Latina nel ruolo di capofila.
“L’istituzione della Rete nazionale delle Città di Fondazione e delle Città del ’900 – sottolinea l’assessore all’Urbanistica Annalisa Muzio – rappresenta un obiettivo strategico fondamentale per il governo del nostro territorio. Mettere in rete queste realtà significa superare i confini locali e costruire un modello coordinato di tutela, rigenerazione urbana e promozione turistico-culturale. Creare una sinergia nazionale tra le città nate nel secolo scorso ci permetterà di far valere con maggiore forza l’eccezionalità del nostro modello urbanistico, creando le premesse per attrarre investimenti, risorse e progettualità mirate alla rigenerazione dei nostri spazi d’architettura e dei nostri borghi”.
APPUNTAMENTI
San Michele Arcangelo, l’infiorata di Aprilia racconta la forza della sua comunità
C’è un appuntamento molto sentito e partecipato ad Aprilia, ed è la festa del suo Santo Patrono, San Michele Arcangelo. Da decenni la festa di San Michele rappresenta uno degli appuntamenti più attesi dalla comunità apriliana. È la festa dei colori, delle luminarie, dei profumi di dolciumi e delle noccioline appena tostate, delle bancarelle, degli stand gastronomici, della musica e dell’attesa dello spettacolo pirotecnico. Ma soprattutto è la festa nella quale una città torna a ritrovarsi .Ed è proprio in occasione di questa ricorrenza che l’Associazione Infiorata Città di Aprilia ha voluto essere presente sul sagrato della Chiesa Arcipretale di San Michele Arcangelo e Santa Maria Goretti, offrendo alla città il proprio omaggio floreale. Al centro del tappeto floreale campeggia ancora una volta San Michele Arcangelo, Patrono e protettore della città. Ma ai suoi piedi l’Associazione ha scelto di rappresentare qualcosa che appartiene ancora di più profondamente ad Aprilia: le mani della sua gente. Durante la realizzazione del tappeto, infatti, tantissime persone si sono avvicinate spontaneamente all’opera e hanno voluto lasciare la propria mano. Cittadini, visitatori, rappresentanti di associazioni, membri delle comunità religiose e, soprattutto, tantissimi bambini che hanno lavorato per tutta la notte. E così, mentre la città si preparava alla festa del 29 settembre, l’Infiorata ha continuato a prendere forma. Una lunga notte di lavoro, di colori, di fiori, di stanchezza e di sorrisi, una notte nella quale, quasi aspettando insieme le prime luci dell’alba, l’opera è stata finalmente completata.
Il ringraziamento dell’Associazione va a tutti coloro che hanno partecipato: alla Protezione Civile dell’Arma dei Carabinieri, al Vespa Club Aprilia, alle comunità religiose che si sono unite all’iniziativa, all’Associazione Arte Mediterranea, ai volontari, ai cittadini, ai passanti e a tutti coloro che hanno donato il proprio tempo.
Oggi, 29 settembre, nel giorno di San Michele Arcangelo, l’Associazione Infiorata Città di Aprilia invita tutta la comunità a ritrovarsi, a vivere insieme la Santa Messa, la processione e a fermarsi davanti al tappeto floreale realizzato sul sagrato della Chiesa.
APPUNTAMENTI
In arrivo “La Rurale” la ciclostorica dell’Agropontino. Domenica 25 ottobre appuntamento a San Felice Circeo con la grande pedalata vintage
Manca meno di un mese all’appuntamento con “La Rurale”, la Ciclostorica dell’Agro Pontino, in programma domenica 25 ottobre 2026 con partenza e arrivo nel centro storico di San Felice Circeo. Organizzata dall’ASD Fullbike, sotto il patrocinio e con il supporto del Centro Sportivo Italiano – Comitato Territoriale Frosinone, “La Rurale” è ispirata alle grandi manifestazioni del ciclismo storico, come L’Eroica e propone un modo diverso di vivere la bicicletta: non una competizione, ma un’esperienza fatta di memoria e riscoperta del territorio, ricreando l’atmosfera del ciclismo eroico dei grandi campioni del passato, come Fausto Coppi e Gino Bartali. La Rurale fa parte del Giro delle Regioni Ciclostoriche, il primo circuito di cicloraduni non competitivi d’epoca del Centro-Sud Italia, nato per valorizzare il territorio, la storia e la mobilità dolce attraverso l’uso esclusivo di biciclette storiche (precedenti al 1987) e abbigliamento vintage.
L’edizione 2026 prevede due differenti itinerari, pensati per permettere a partecipanti con diversi livelli di preparazione di vivere la manifestazione entrambi con partenza ufficiale alle ore 8.30 da Piazza Vittorio Veneto, a San Felice Circeo.
Ai nostri microfoni uno degli organizzatori Paolo Palombi.
CICLOSTORICA “ULISSE” – 80 KM
Il percorso lungo, denominato “Ulisse”, misura circa 80 km e presenta un dislivello complessivo di circa 700 metri. È riservato ai ciclisti maggiorenni tesserati CSI, FCI o EPS in regime di convenzione, oppure in possesso di tessera giornaliera R.O. e richiede obbligatoriamente un certificato medico per attività agonistica del ciclismo in corso di validità. Per il percorso “Ulisse” sono ammesse esclusivamente biciclette da corsa d’epoca costruite prima del 1987, dotate delle caratteristiche tecniche coerenti con l’epoca, tra cui:
- leve del cambio posizionate sul tubo obliquo o alle estremità del manubrio;
- passaggio dei fili dei freni esterno al manubrio, con fili “a vista”.
Sono inoltre ammesse altre tipologie di biciclette storiche da passeggio o da lavoro, come le Graziella e le biciclette pieghevoli, nonché biciclette di recente fabbricazione purché realizzate in perfetto stile vintage. Sul percorso lungo non sono invece ammesse mountain bike, gravel, bici da ciclocross, bici da cronometro o biciclette da corsa moderne successive al 1987.
I PUNTI D’INTERESSE DEL PERCORSO LUNGO
La partenza e l’arrivo saranno nel centro storico di San Felice Circeo, con un primo passaggio sul lungomare di San Felice. Il percorso proseguirà verso Terracina, dove i partecipanti percorreranno un tratto dell’Appia Antica – Regina Viarum, per poi attraversare la piazza del Comune, caratterizzata dalla presenza dei resti dell’anfiteatro romano. Il tracciato raggiungerà quindi il Monumento Naturale di Campo Soriano, dove è prevista una sosta, per poi inoltrarsi tra le colline di Sonnino, attraversando paesaggi caratterizzati dalla presenza di uliveti secolari. La pedalata continuerà lungo le sponde dei canali della Bonifica Pontina, elementi che raccontano la storia della trasformazione agricola e territoriale dell’Agro Pontino. Il percorso entrerà quindi nel Parco Nazionale del Circeo, riconosciuto anche come Riserva della Biosfera UNESCO, attraversando il territorio di Sabaudia. La parte conclusiva porterà i ciclisti sul lungomare Pontino, con le dune costiere da una parte e i laghi pontini dall’altra, prima del rientro verso San Felice Circeo, dove sarà posto il traguardo.
CICLOTURISTICA “CIRCE” – 38 KM
Il percorso corto, denominato “Circe”, misura circa 38 km e presenta un dislivello di circa 180 metri. È aperto a cicloamatori e cicloturisti ed è accessibile anche ai minorenni a partire dai 12 anni, purché accompagnati da un adulto responsabile. Per la partecipazione è richiesto un certificato medico per attività non agonistica del ciclismo. Sul percorso corto sono ammesse eccezionalmente tutte le tipologie di biciclette. L’organizzazione incoraggia comunque l’utilizzo di biciclette vintage, rétro o dall’estetica classica, così da mantenere vivo lo spirito storico della manifestazione.
Anche l’abbigliamento dovrà essere coerente con lo spirito della manifestazione: sono richiesti abiti di ispirazione storica o vintage, evitando indumenti tecnici moderni a vista.
Con Paolo Palombi abbiamo parlato anche dell’abbigliamento vintage con consigli e suggerimenti su dove trovarlo.
I percorsi si sviluppano su strade asfaltate e strade bianche. Tutto il tracciato rimane aperto al traffico veicolare e ai pedoni. È pertanto obbligatorio per tutti i partecipanti rispettare scrupolosamente il Codice della Strada, oltre alle normali regole di prudenza e buon senso ed è obbligatorio per tutti il casco omologato.


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