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ANDARE A FUNGHI, LE REGOLE
Il Parco pubblica il disciplinare

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FUNGOSABAUDIA – Andare a funghi nel Parco nazionale del Circeo, si può, ma a certe condizioni. Per informare i raccoglitori, l’Ente Parco Nazionale del Circeo ha pubblica il disciplinare che prevede le modalità e le dovute limitazioni del numero complessivo di raccoglitori per ridurre  l’impatto della loro presenza sul delicato ecosistema forestale.

“Come prescritto all’art. 4 del predetto disciplinare  – spiegano dal Parco del Circeo in una nota – il periodo della raccolta verrà stabilito dal Direttore del Ente Parco, sentito l’Ufficio Territoriale per la Biodiversità di Fogliano e il Coordinamento Territoriale per l’Ambiente del CFS, a seguito di un sopralluogo congiunto atto a verificare le condizioni dell’ecosistema forestale e lo sviluppo e diffusione dei funghi. Tale sopralluogo viste le recenti condizioni meteorologiche che dovrebbero favorire l’emergenza dei carpofori, verrà effettuato entro la prossima settimana e la determinazione del direttore verrà conseguentemente comunicata secondo quanto stabilito dal disciplinare”.
Ma nessuno garantirà ovviamente l’abbondanza della produzione e dunque della raccolta.

Le principali limitazioni previste sono le stesse dell’anno scorso, ovvero: la raccolta permessa ai soli residenti nei comuni del Parco, e – con limitazione numerica – anche ai non residenti per l’area della Foresta Demaniale.

La raccolta sarà permessa nei soli giorni di martedì, sabato e domenica.
I raccoglitori devono essere dotati del tesserino regionale in regola per l’anno 2013, e di specifico tesserino di autorizzazione rilasciato dal Parco.
I tesserini saranno reperibili solo a seguito di determinazione del Direttore nelle sedi sotto elencate.
Nel periodo stabilito la raccolta è limitata ad una quantità giornaliera non superiore ad un chilogrammo (1 kg) a persona e può essere esercitata esclusivamente al mattino dalle ore 6,30 alle ore 12,00 nei giorni di martedì, sabato e domenica.
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MODALITA’ PER OTTENERE IL TESSERINO:

 PER LA FORESTA DEMANIALE (Residenti nei Comuni del Parco – Latina, Ponza, Sabaudia, San Felice Circeo), richiesta presso:
 Museo del Parco di Sabaudia, presso Centro Visite del Parco, Via Carlo Alberto 104, Sabaudia (lun-sab 8,00-13,00); telefono 0773 511385 (chiedere di farsi passare il Museo);
 Porta del Parco di Sabaudia, presso Pro-loco di Sabaudia, Piazza del Municipio (lun-ven 8,00-12,30), Tel. 0773 515046;
Anche quest’anno per mancanza di personale, non verranno rilasciati i tesserini presso la Porta del Parco di San Felice Circeo.
Per la raccolta nella Foresta Demaniale è previsto il pagamento dell’importo di € 50,00 a favore Tesoreria Provinciale dello Stato sul CCP n. 217042 con causale “MIPAAF cap 2475 capo 17 raccolta funghi anno 2013” (con bollettino con doppia ricevuta ed attestazione).
PER LA FORESTA DEMANIALE (Non Residenti nei Comuni del Parco)
A numero chiuso. Sono disponibili, ad esaurimento, presso il punto informativo dell’UTB presso il B.go di Fogliano, Latina (lun-ven 8,00-13,00 mar. e giov. 14.00-17.00); telefono 0773 208564;
a) la raccolta ai residenti nel Comune di Pontinia, fino ad un massimo di n. 100 permessi stagionali che verranno rilasciati presso il punto informativo dell’UTB presso il B.go di Fogliano, in ordine di arrivo e ad esaurimento secondo quanto previsto all’articolo 4, previo il pagamento delle stesse quote previste per i residenti del Parco;
b) la raccolta per tutti i residenti negli altri comuni della Provincia di Latina fino ad un massimo di 250 permessi stagionali, che verranno rilasciati presso il punto informativo dell’UTB presso il B.go di Fogliano, in ordine di arrivo e ad esaurimento, previo il pagamento delle stesse quote previste per i residenti del Parco;
c) la raccolta per tutti i non residenti in provincia di Latina fino ad un massimo di 100 permessi stagionali, che verranno rilasciati presso il punto informativo dell’UTB presso il B.go di Fogliano, in ordine di arrivo e ad esaurimento, previo il pagamento delle stesse quote previste per i residenti del Parco.
Per la raccolta nella Foresta Demaniale è previsto il pagamento dell’importo di € 50,00 a favore Tesoreria Provinciale dello Stato sul CCP n. 217042 con causale “MIPAAF cap 2475 capo 17 raccolta funghi anno 2013” (con bollettino con doppia ricevuta ed attestazione). Per i permessi rilasciati a B.go Fogliano gli interessati dovranno prima ritirare, presso la stessa sede, il bollettino di conto corrente numerato col quale effettuare il versamento.
Per i permessi rilasciati a B.go Fogliano (punto informativo dell’UTB) NON SONO AMMESSE DELEGHE, l’interessato dovrà presentarsi personalmente mostrando il tesserino regionale e un documento di identità.
PER IL QUARTO FREDDO E SELVA PIANA (la raccolta è autorizzata per i residenti e a coloro che sono proprietari di un fondo o immobile in essa incluso, ai legali conviventi e ai parenti di primo grado).
 Museo del Parco di Sabaudia, presso Centro Visite del Parco, Via Carlo Alberto 104, Sabaudia (lun-sab 8,00-13,00); telefono 0773 511385 (al centralino farsi passare il Museo);
 Porta del Parco di Sabaudia, Piazza del Municipio (lun-ven 8,00-12,30), Tel. 0773 515046;
In quest’ultimo caso non sono previsti pagamenti, ma una autocertificazione su modulo presso i suddetti uffici.
Altre regole stabilite sono le seguenti. E’ vietata la raccolta di funghi immaturi o troppo piccoli di cui alle seguenti dimensioni minime del diametro del carpoforo: a) Amanita cesarea (ovolo buono) cm. 4; b) Boletus edulis e relativo gruppo (porcino) cm. 4; c) Clitocybe geotropa (agarico geotropo) cm. 4; d) Macrolepiota procera e simili (mazza di tamburo) cm. 5; e) Agaricus campestris (prataiolo) cm. 4; f) Russula virescens (verdone) cm. 4. Per tutte le altre specie la dimensione minima è determinata in cm. 3. I limiti di cui sopra possono essere superati se il raccolto è costituito da un solo cespo di funghi concresciuti. Nella raccolta dei funghi epigei spontanei è vietato l’uso di rastrelli, uncini o altri mezzi che possono danneggiare lo stato umifero del terreno, il micelio fungino o l’apparato radicale della vegetazione. A tal fine è vietato l’ingresso in Foresta con falcetti, roncole, rastrelli, zappe, e arnesi analoghi. E’ vietato calpestare, danneggiare e distruggere la flora fungina anche delle specie non commestibili. Il carpoforo raccolto deve conservare tutte le caratteristiche morfologiche atte a consentire la sicura determinazione della specie. E’ fatto obbligo ai raccoglitori di pulire sommariamente i funghi all’atto della raccolta e di riporli e trasportarli in contenitori rigidi ed aerati atti a consentire la dispersione delle spore. E’ vietato qualunque altro genere di contenitore (es. buste di plastica o simili).
E’ espressamente vietata la raccolta dei funghi in tutte le località della Foresta Demaniale ed in particolare nelle zone di “Riserva Integrale”: Rovine di Circe, Piscina della Gattuccia, Lestra della Coscia, Piscina delle Bagnature, recintate con rete metallica e provviste di cartelli di divieto di accesso.
E’ vietato accedere nelle aree in cui permessa la raccolta dei funghi nella Foresta Demaniale in qualsiasi altro modo che non sia quello utilizzante i passaggi pedonali nei presenti nei pressi dei cancelli, pertanto non si considerano accessi consentiti le eventuali aperture presenti lungo la recinzione della foresta che non siano contigue ai predetti cancelli.
Si ricorda inoltre che, ai sensi della succitata L.R.32/1998 art.10 comma 3, è vietato raccogliere i funghi per una fascia di 10 metri dal margine delle strade di viabilità pubblica.

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A Sabaudia il decimo nido di Caretta caretta nel Lazio

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SABAUDIA – Nei giorni in cui Sabaudia perde la bandiera blu 2026, la buona notizia arriva dal mare. Una tartaruga marina Caretta caretta, inconsapevole delle roventi polemiche seguite alla decisione della Fee, ha infatti deciso di deporre le uova sulla famosa spiaggia di Sabaudia portando così a 10 i nidi scoperti dall’inizio della stagione sulle coste del Lazio.
“Siamo alla doppia cifra – dicono da Tartalazio raccontando in un post che “Ieri mattina uno dei volontari in pattugliamento sulla spiaggia di Sabaudia ha trovato le tracce lasciate stanotte da una tartaruga marina in deposizione. Gli esperti hanno raggiunto l’area e hanno trovato il nido, a conferma che le uova erano state effettivamente deposte”.
Il nido è stato giudicato in buona posizione e dunque è stato lasciato dove era e “recintato provvisoriamente, in attesa di una protezione maggiore che verrà realizzata nei prossimi giorni a cura del Parco Nazionale del Circeo. La schiusa è prevista per le prime settimane di settembre”.

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Ancora un nido di Caretta caretta a Sperlonga:  intervento del Parco Riviera di Ulisse per mettere in sicurezza le uova

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Le tartarughe continuano a scegliere il nostro litorale per nidificare. Nella tarda serata di domenica 12 luglio, una tartaruga marina Caretta caretta è risalita sulla Spiaggia di Levante di Sperlonga per deporre le proprie uova, regalando al territorio un evento di straordinario valore naturalistico. E’ stato cittadino che, intorno alle 22.15, ha notato l’esemplare emergere dal mare e raggiungere la spiaggia. La chiamata alla Capitaneria di Porto ha immediatamente attivato la macchina organizzativa dell’Ente Parco Regionale Riviera di Ulisse, che, insieme alla rete TartaLazio, è l’unico tra i Parchi regionali del Lazio autorizzato a intervenire direttamente sulla manipolazione delle tartarughe marine e delle loro nidiate.

Gli operatori del Parco hanno raggiunto il sito dopo la segnalazione. Sebbene la tartaruga fosse già tornata in mare, l’analisi delle immagini e dei video realizzati dal cittadino, unita alla lettura delle tracce lasciate sulla sabbia, ha consentito di individuare con precisione il punto in cui erano state deposte le uova.

Una volta verificata la posizione del nido, gli esperti hanno valutato come la vicinanza alla battigia potesse rappresentare un rischio concreto per la loro sopravvivenza, esposte sia alle mareggiate che al passaggio di persone durante la stagione balneare.

Per questo motivo si è deciso di procedere al trasferimento della nidificazione. Gli operatori hanno ricreato manualmente una nuova camera di deposizione, mantenendo le stesse caratteristiche dimensionali e morfologiche di quella originaria, ma collocandola circa tredici metri più all’interno, in una posizione ritenuta più sicura per consentire il corretto sviluppo delle uova.

L’area è stata immediatamente delimitata e messa in sicurezza nel tratto di spiaggia della Grotta di Tiberio compreso tra il Lido La Casetta e il Lido Altamarea, dove rimarrà costantemente monitorata fino alla schiusa, prevista orientativamente nei primi giorni di settembre.

«Ogni nido di Caretta caretta rappresenta un patrimonio prezioso per la biodiversità del nostro territorio e una responsabilità che sentiamo profondamente» dichiara il presidente dell’Ente Parco Regionale Riviera di Ulisse, Massimo Giovanchelli. «Siamo orgogliosi che ogni estate queste straordinarie creature scelgano le nostre spiagge per dare vita a una nuova generazione. Il nostro compito è fare tutto il possibile affinché questo processo naturale possa compiersi nelle migliori condizioni. Per questo rivolgo un sincero ringraziamento ai cittadini che, con le loro segnalazioni, diventano parte attiva della tutela ambientale. Chiunque noti le tracce di una tartaruga o assista a una nidificazione deve contattare immediatamente gli enti competenti: una telefonata può fare la differenza e contribuire a proteggere uno degli spettacoli più affascinanti che la natura possa regalarci.»

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Nel Parco nazionale del Circeo sono nati tre pulli di Cavaliere d’Italia

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SABAUDIA – Tre pulli di Cavaliere d’Italia (Himantopus himantopus), sono nati nel Parco nazionale del Circeo. Ne dà notizia oggi l’Ente, postando la foto dell’uccello dalle inconfondibili zampe rosate lunghissime, con il corpo bianco brillante e le ali nere. Si tratta di una specie protetta e di un’icona per gli ecosistemi umidi, specie protetta.

“La disponibilità di habitat idonei, la qualità delle acque e la presenza di adeguate risorse trofiche influenzano in modo determinante il successo riproduttivo della specie”  e dunque “la sua presenza  è considerata un indicatore importante della qualità degli habitat e della funzionalità ecologica delle zone umide”, spiegano dal Parco del Circeo. “La nidificazione conferma il valore naturalistico di questi ambienti, fondamentali per la conservazione dell’avifauna acquatica e per la tutela della biodiversità lungo le rotte migratorie del Mediterraneo”.

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