CRONACA
Tubi al neon nel cassonetto, denunciati tre operatori ecologici

I tubi al neon gettati nel cassonetto
LATINA – Smaltisce decine e decine di tubi al neon gettandoli a terra tra due cassonetti della spazzatura, non è la prima volta che accade, ma stavolta non finisce qui. Accade infatti che, poco dopo, tre operatori ecologici in tuta arancione si fermano vicino ai cassonetti e scaraventano il rifiuto speciale dentro i secchi verdi dell’indifferenziata. E’ successo mercoledì mattina e un cittadino che aveva assistito alla scena ha deciso di chiamare prima i vigili urbani (ma non avevano pattuglie disponibili) poi il 113. Poco dopo sul posto in Via Picasso nei pressi del centro commerciale Morbella è arrivata la Volante della Polizia che ha presidiato per più di un’ora il cassonetto fino all’arrivo di un’ unità speciale della Latina Ambiente addetta al recupero dei rifiuti pericolosi.
La storia viene raccontata dall’Associazione Quartieri Connessi che ha sporto formale querela in Questura: “È un film già visto e tristemente noto quello dell’incivile che smaltisce centinaia di tubi al neon gettandoli semplicemente a terra tra due cassonetti della spazzatura mentre altri incivili ci gettano altra spazzatura tutto intorno! Il finale però oggi è stato a sorpresa! E che sorpresa!”. Nella denuncia l’associazione racc0nta anche di aver fatto notare agli operatori ecologici che il neon non doveva essere gettato nella spazzatura indifferenziata, ma di aver ricevuto in risposta “ingiurie e minacce”.
CRONACA
Sud Pontino, incendi sugli Aurunci: l’allarme delle associazioni sulla prevenzione
Gli incendi che nelle ultime settimane hanno interessato diversi versanti dei Monti Aurunci, nel territorio del Sud Pontino, riaccendono il dibattito sulla prevenzione del rischio incendi e sulla gestione delle aree collinari e montane. A intervenire sono le associazioni “Comunità Lazio Meridionale ed Isole Pontine” e “Incontri & Confronti”, che parlano di una situazione ambientale sempre più delicata.
Nel comunicato vengono citati gli incendi che hanno interessato Piroli-Costamezza, Castellonorato, il Redentore e il canalone che parte da Bocca di Rivo, nella zona di Trivio, oltre all’ultimo rogo registrato proprio a Castellonorato. Secondo le associazioni, nonostante una parte consistente del versante degli Aurunci affacciato sul mare sia stata risparmiata, gli episodi hanno provocato danni rilevanti alla vegetazione e al territorio.
Al centro dell’appello c’è soprattutto il rapporto tra incendi, cambiamenti climatici e fragilità del territorio. Le associazioni chiedono di intervenire sulle pratiche di gestione dei terreni e dei pascoli che prevedono l’utilizzo del fuoco, sostenendo che, in condizioni di temperature sempre più elevate e di maggiore siccità, possano aumentare il rischio di incendi e contribuire al dissesto idrogeologico.
Nel mirino finisce anche la prevenzione. Le associazioni ricordano il Piano Antincendi Boschivi 2021-2025 del Parco dei Monti Aurunci, elaborato dalla società D.R.E.AM., che a loro giudizio non sarebbe stato finanziato né attuato. Viene inoltre citato il Piano di Gestione e di Assetto Forestale del Comune di Formia, per il quale viene evidenziato un investimento di 60mila euro e la successiva scadenza senza la realizzazione del piano.
Un altro punto riguarda il cosiddetto fuoco prescritto, pratica di gestione della vegetazione attraverso bruciature controllate. Le associazioni ricordano che la relativa norma regionale, introdotta nel 2022, è stata revocata nel novembre 2025 e chiedono che venga ripristinata. Sul tema, riferiscono, il consigliere regionale Salvatore La Penna ha presentato una mozione.
La richiesta è quindi quella di un intervento coordinato che coinvolga Comuni, Regione Lazio, Parco dei Monti Aurunci, allevatori e operatori della montagna. Tra le misure indicate nel comunicato ci sono fasce antincendio, invasi, interventi di fuoco prescritto e strumenti di incentivo per favorire una corretta gestione dei terreni.
Le associazioni chiedono infine che il tema torni al centro delle prossime audizioni in commissione regionale, con l’obiettivo di individuare risorse e strategie condivise. Il principio indicato nel comunicato è quello di puntare maggiormente sulla prevenzione, oltre che sulle risorse necessarie per affrontare le emergenze quando gli incendi sono già divampati.
CRONACA
Latina, aggiudicate al Consorzio Intesa le gare per gli asili nido comunali
Saranno affidati al Consorzio Intesa i servizi degli asili nido comunali di via Aniene, via Bucarest e via Gran Sasso d’Italia per il triennio 2026-2029. Al consorzio è stato affidato, per lo stesso periodo, anche il servizio di supporto alle attività didattiche e ausiliarie delle scuole dell’infanzia comunali paritarie e degli asili nido.
Le due gare sono state formalmente aggiudicate dal servizio Pubblica istruzione del Comune di Latina, dopo che i relativi provvedimenti sono diventati efficaci.
L’amministrazione comunale assicura che il passaggio alla nuova gestione non comporterà disservizi per le famiglie. L’assessore alla Pubblica istruzione Federica Censi ha spiegato che le procedure di gara sono state completate nei tempi previsti e ha ricordato anche l’internalizzazione dell’asilo Babylandia, approvata dal Consiglio comunale lo scorso 29 giugno.
Nel frattempo sono già partite le attività preparatorie. Dal primo settembre il personale educativo comunale è in servizio per sistemare e allestire gli ambienti. Dall’8 settembre le famiglie possono inoltre contattare telefonicamente il nido assegnato per fissare i colloqui preliminari con le educatrici, in vista dell’inserimento dei bambini.
Secondo quanto riferito dall’assessore, le modalità e i tempi di avvio sono in linea con quelli adottati negli ultimi cinque anni scolastici. I colloqui rappresentano il primo momento di confronto tra famiglie ed educatrici e servono a raccogliere informazioni sulle abitudini e sulle esigenze dei bambini, così da preparare un inserimento il più possibile personalizzato.
L’inserimento dei bambini più grandi partirà da domani, con tre ore al giorno fino a venerdì. Da lunedì, invece, è previsto l’avvio della frequenza per tutti i bambini. Censi respinge quindi le segnalazioni relative a presunti “cancelli chiusi” e parla di procedure svolte con regolarità e trasparenza, escludendo la presenza di disservizi negli asili comunali.
CRONACA
Aprilia, oltre 12 grammi di crack e cocaina in casa: arrestato 43enne
Oltre 12 grammi di crack e quasi 10 grammi di cocaina, insieme a materiale per il confezionamento delle dosi, quattro bilancini di precisione e circa mille euro in contanti. È quanto hanno trovato i Carabinieri durante una perquisizione nell’abitazione di un 43enne di origine albanese, arrestato ad Aprilia con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
L’operazione è scattata nella mattinata di sabato al termine di un’attività investigativa condotta dai militari della Sezione Operativa del Reparto Territoriale di Aprilia, impegnati nel contrasto allo spaccio di droga. I Carabinieri avevano monitorato gli spostamenti dell’uomo, già noto alle forze dell’ordine anche per precedenti legati agli stupefacenti, prima di procedere con la perquisizione domiciliare.
Tutto il materiale è stato sequestrato. La droga sarà sottoposta nei prossimi giorni ad analisi di laboratorio, su disposizione della Procura della Repubblica di Latina.
Nel corso dello stesso intervento, il 43enne è stato inoltre denunciato a piede libero per occupazione abusiva di immobile pubblico. Secondo quanto accertato dai militari, l’uomo aveva stabilito abusivamente la propria dimora all’interno di uno stabile di proprietà del Comune di Aprilia.
Al termine delle formalità, l’uomo è stato trasferito nella Casa circondariale di Latina, a disposizione dell’autorità giudiziaria.
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