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CRONACA

La Garitta borbonica di Formia sta crollando (e la Villa di Cicerone è inaccessibile)

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FORMIA – La garitta borbonica posta a guardia della Villa Reale di Caposele (già Villa di Cicerone) a Formia  sta crollando, L’allarme, lanciato per prima volta da Terraurunca nel 2013 è rimasto inascoltato. (Le foto della gallery sono di Raffaele Capolino)

“Sono passati tre anni e nonostante il tema interessi e coinvolga tutta la popolazione del Golfo di Gaeta,  nonostante le numerose iniziative promosse da tante associazioni, la Villa Caposele è ancora chiusa ed è ancora in mani private e  la garitta borbonica sta praticamente crollando. Una legge dello stato impone a chi, in proprietà privata, custodisce beni archeologici di renderli fruibile, non c’è modo di visitare quella che fu la Villa di Cicerone”.

Per questo l’Associazione ha scritto una lettera di segnalazione e protesta al Presidente della Repubblica, al Presidente del Consiglio, al Ministro dei Beni e le Attività Culturali, alla Direzione Generale dell’Archeologia nazionale, alla Soprintendenza per i Beni Archeologici del Lazio, al Comando nazionale Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, al Sindaco ed alla Sopraintendente competente per Formia affinché intervengano tempestivamente per salvare in primis la garitta borbonica, vera e propria emergenza storica. “La stessa  – spiegano i promotori dell’iniziativa – è l’unica testimonianza archeologica del passaggio del bene a Villa Reale. Se la Villa seicentesca testimonia il passaggio dei Duchi di Marzano e dei Principi di Caposele, se le antichità romane ci parlano di Cicerone, la garitta ci racconta del passaggio dei Borbone di Napoli. Fu costruita, infatti, proprio per sorvegliare la Villa durante il soggiorno del Re Ferdinando II di Borbone.Chiediamo alle stesse autorità che intervengano per rendere fruibile la Villa di Cicerone per visite secondo quanto prevede la legge”.

In programma per la prossima estate nell’ambito di FeLL – Festival della Letteraura Locale anche un incontro- convegno  con studiosi, appassionati, ricercatori per parlare ancora una volta del bene archeologico abbandonata e inacessibile.

 

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CRONACA

Due anni di violenze e minacce, divieto di avvicinamento con braccialetto per un 42enne di Campoverde

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APRILIA – Due anni di maltrattamenti, percosse, lesioni personali, minacce aggravate dall’uso di armi e danneggiamento. E’ quanto ha subito una donna che alla fine ha deciso di denunciare il compagno. Nei confronti di un 42enne residente a Campoverde di Aprilia, i Carabinieri hanno dato esecuzione a un’ordinanza di applicazione della misura cautelare del divieto di avvicinamento alla persona offesa, con contestuale applicazione del braccialetto elettronico, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Latina, su richiesta della locale Procura della Repubblica.
Le indagini condotte dai militari dell’Arma dopo la querela presentata dalla vittima ad aprile scorso, hanno consentito di documentare gravi indizi di colpevolezza nei confronti dell’uomo che, nel corso della relazione sentimentale e anche dopo la sua conclusione, avrebbe ripetutamente minacciato di morte la donna, danneggiato la sua auto e, in più occasioni, l’avrebbe aggredita fisicamente, colpendola con schiaffi al volto e procurandole lesioni che hanno richiesto il ricorso alle cure dei sanitari. Tra gli episodi anche le minacce impugnando una pistola descritta dalla vittima come dotata di silenziatore. L’oggetto, poi sequestrato, è risultato essere una riproduzione artigianale in legno di colore nero, idonea a simulare un silenziatore, priva di capacità offensiva, ma perfettamente identica a una vera e dunque capace di ingenerare paura.

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Latina, l’allarme della Facoltà di Medicina suona da 24 ore e nessuno lo stacca

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LATINA – Un quartiere di Latina è stato “ostaggio” per un’intera giornata, quella di sabato 1° agosto, e la situazione prosegue anche oggi, della sirena dell’allarme della facoltà di Medicina. Il fastidioso suono è cominciato intorno alle 11 della mattina ed è rimasto attivo per tutta la notte e questa mattina, senza sosta per oltre 24 ore. Siamo in Corso della Repubblica, nel pieno centro di Latina, in una zona abitata, alle spalle di Piazza Roma, ma nessuno dei residenti è riuscito a ottenere aiuto. Anche il numero verde della Sapienza è stato bersagliato di chiamate, ma non esiste  un sistema di controllo da remoto da parte dell’Ateneo e dal Polo Pontino, per ragioni non ancora note, nessuno è intervenuto.

Un gruppo di residenti preoccupato dall’insistenza dell’allarme, posizionato sulla facciata che si trova su Via Lago Ascianghi, la parte dell’edificio di recente ristrutturata, ha dichiarato di aver segnalato la situazione alle forze dell’ordine e in particolare ai vigili del fuoco, temendo inizialmente che si trattasse di un dispositivo antincendio, ma quando si è appurato che non c’erano fiamme all’interno della sede universitaria, l’allarme ha continuato a suonare ininterrottamente mettendo a dura prova i nervi di chi è obbligato a subire.

aggiornamento – Intorno alle 10 del mattino di domenica sono arrivati in Via Lago Ascianghi mezzi da cantiere con due squadre di operai e un escavatore che ha cominciato il suo lavoro facendo saltare il manto stradale appena rifatto. Al momento non è chiaro se le due cose siano direttamente collegate, ma l’ipotesi è che si possa trattare di una guasto alle reti di alimentazione dell’energia elettrica che ha generato anche l’avvio dell’allarme. Solo un’ipotesi.

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CRONACA

Bagnanti segnalano il (brutto) colore del mare di Latina, l’assessore Di Cocco risponde: “E’ il caldo, nessuno sversamento”

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LATINA – Si moltiplicano dal Lido di Latina, diffuse spesso attraverso i social, le segnalazioni sul colore del mare non proprio rassicurante e ieri sulla questione ha deciso di intervenire l’assessore alla Marina Gianluca Di Cocco che parla di comprensibili preoccupazioni, ma rassicura e spiega: “Il fenomeno è dovuto esclusivamente alle alte temperature di queste settimane, che favoriscono la naturale proliferazione delle alghe e possono alterare temporaneamente il colore dell’acqua. Si tratta di una condizione naturale, frequente nei periodi di intenso caldo e che non è riconducibile a sversamenti o altri fenomeni anomali”. Di Cocco assicura anche che la situazione è costantemente monitorata dagli enti competenti.

“Continueremo a seguire con attenzione l’evolversi delle condizioni del mare, informando tempestivamente la cittadinanza qualora vi fossero aggiornamenti. Invito tutti a fare riferimento esclusivamente alle comunicazioni ufficiali, evitando la diffusione di informazioni non verificate”.

 

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