ATTUALITA'
50 Cent: dal lusso più sfrenato all’energia degli ostelli
Dal lusso più sfrenato, all’energia degli ostelli, per vivere un’esperienza unica, da Millennial. Come i suoi fans, backpackers di tutto il mondo. E’ 50 Cent, uno dei rapper più quotati sulla scena globale, apprezzatissimo per il suo gusto raffinato. Nel suo recente viaggio a Barcellona ha deciso di non soggiornare in sfarzosi hotel dal costo proibitivo, ma in un ostello. Accettando la sfida/invito di Hostelworld : anche qui avrebbe potuto avere tutto il lusso a portata di mano. E molto di più!
Il nuovo video di Hostelworld, leader mondiale della prenotazione degli ostelli, vede proprio 50 Cent di nuovo al centro della scena come star di “Hostel Cribs”, parodia della famosa serie televisiva MTV “Cribs”. 50 Cent introduce così se stesso al mondo degli ostelli moderni, rimanendo sopreso dal fatto che non ha dovuto rinunciare a comodità e stile di vita a cui era abituato.
Il rapper americano è stato ripreso mentre viene accolto al TOC Hostel di Barcellona, salutato dai ragazzi che lo riconosco già dalla lounge, coinvolgendolo in una partita a calcio balilla. E poi un giro sulla terrazza panoramica con piscina, tra le risate delle ragazze intente a gustare un fresco cocktail preparato dal bar vista metropoli. Fino al sano relax nella camera matrimoniale, con bagno e terrazzo privati.
50 Cent ha deciso di condividere questa sua esperienza attraverso una campagna che lo vede ovviamente protagonista via #InDaHostel , nome che si ispira al titolo di una delle sue più celebri canzoni “In Da Club” con novità ed aggiornamenti anche sulla pagina facebook.
”Ho viaggiato in tutto il mondo e ho soggiornato in posti incredibili ma nessuno di questi aveva la stessa atmosfera ed energia che ho trovato nell’ostello di Barcellona – ha detto 50 Cent -. Non avrei mai pensato che gli ostelli potessero essere così: hanno piscine, camere private e bar incredibili. Sono convinto che siano la scelta migliore per chi viaggia e non vuole rinunciare a comodità e lusso senza spendere una fortuna. Oltre poi a conoscere tantissime nuove persone da tutto il mondo”.
“Siamo veramente felici di aver convertito 50 Cent in un ‘hosteller’ – ha detto Otto Rosenberger, CMO di Hostelworld -. Ha trovato il modo di vivere come un miliardario senza dover spendere una fortuna. Il che vuol dire che può soggiornare in camere private, rilassarsi in piscina e lasciarsi andare al bar senza mandare in rosso il suo conto in banca. Aspettiamo di dare il benvenuto in ostello a tutta l’élite musicale del mondo!”
ATTUALITA'
La Sindaca di Latina ricorda la strage di Via D’Amelio: “Chi ha paura muore ogni giorno”
“Chi ha paura muore ogni giorno, chi non ha paura muore una volta sola” Il 19 luglio di 34 anni fa la terribile strage di Via D’Amelio scuoteva l’Italia, nel tentativo di distruggere la nostra speranza e la fiducia nella lotta contro la mafia. Ma il sacrificio di una figura immensa come quella di Paolo Borsellino ha lasciato nella storia e nelle coscienze del nostro Paese un insegnamento prezioso e incancellabile. E’ il messaggio della Sindaca di Latina Matilde Celentano diffuso sui suoi canali social. “Rivolgiamo il nostro più profondo e commosso ringraziamento a Paolo Borsellino e ai cinque agenti della sua scorta — Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina — per il loro immenso spirito di sacrificio, la dedizione assoluta e il più alto senso dello Stato.”
ATTUALITA'
Scontro aperto sullo stadio: il Comune chiede al Latina Calcio di lasciare il Francioni, Terracciano diffida l’ente
LATINA – Il Comune chiede al Latina Calcio di prendere tutte le sue cose e lasciare il Francioni e la società sportiva risponde diffidando l’ente. E’ l’ultimo capitolo di uno scontro sull’affidamento in gestione dello stadio, cominciato con le tensioni legate al bando di gara di cui la società sportiva ha chiesto l’annullamento in autotutela.
In una nota, Antonio Terracciano ripercorre la vicenda e annuncia la decisione “di farsi carico, ancora una volta, delle attività di manutenzione e gestione degli impianti, dei servizi e del terreno di gioco” – che nelle more della procedura di affidamento invece spetterebbero al Comune – “per evitare che la prima gara ufficiale della stagione, fissata per il prossimo 16 agosto, possa essere compromessa”. Il presidente del Club nerazzurro, poi va oltre e ufficializza di aver deciso con i propri avvocati “di diffidare formalmente l’Amministrazione comunale a sospendere, con immediatezza, la richiesta di rilascio dello stadio almeno fino a quando non saranno definite le modalità attraverso le quali il Comune garantirà, direttamente o tramite terzi, la piena gestione e l’utilizzabilità dell’impianto per lo svolgimento delle gare ufficiali”.
«Abbiamo investito sul futuro del Latina Calcio con importanti sacrifici economici — prosegue Terracciano — perché una società professionistica non può programmare un campionato senza sapere dove disputerà le proprie partite ufficiali. Oggi rischiamo di pagare le conseguenze di una situazione che nulla ha a che vedere con il valore sportivo del club. Per queste ragioni abbiamo deciso, con i nostri avvocati, di diffidare formalmente l’Amministrazione comunale a sospendere, con immediatezza, la richiesta di rilascio dello stadio almeno fino a quando non saranno definite le modalità attraverso le quali il Comune garantirà, direttamente o tramite terzi, la piena gestione e l’utilizzabilità dell’impianto per le gare ufficiali. Questa è una vicenda che va ben oltre il calcio — conclude il presidente — perché riguarda la credibilità della città di Latina e il futuro dello sport cittadino, che non può essere considerato un costo, ma un investimento sul futuro della città e delle nuove generazioni. Latina non può permettersi di perdere competitività sportiva per problemi burocratici e amministrativi».
ATTUALITA'
Da studenti a donatori di sangue, Avis Latina “arruola” neo maggiorenni. La collaborazione con le scuole
LATINA – “Un dono per la vita” è uno degli slogan utilizzati per promuovere la cultura della donazione del sangue. Da qualche anno l’AVIS comunale di Latina cerca di coinvolgere gli studenti maggiorenni del capoluogo affinché compiano questo gesto, piccolo in sé ma di grande valore.
“All’inizio dell’anno scolastico – spiegano dall’Associazione dei donatori di sangue – si tiene un incontro organizzativo fra i docenti referenti delle varie scuole superiori e si pianificano gli interventi, in varie tappe: un primo incontro, a scuola, tra gli operatori AVIS e i ragazzi per informare e sensibilizzare; successivamente, per chi se la sente, si va in sede comunale per la donazione e, infine, dopo qualche mese, c’è la possibilità di donare nuovamente. Per qualche scuola si mette in moto l’autoemoteca, ma la maggior parte degli istituti preferisce la donazione in sede: è un’occasione per toccare da vicino l’organizzazione dell’AVIS”.
“L’incontro formativo/informativo a scuola è sempre molto arricchente e chiarisce molti dubbi, ma il momento della donazione è senz’altro il fulcro dell’iniziativa – racconta l’insegnante Luca Fabietti che coordina con un collega l’iniziativa per il Liceo Majorana – Tanti ragazzi partecipano con entusiasmo, spesso anche con un po’ di apprensione, ma una volta terminato il prelievo si tira un sospiro di sollievo e ci si rilassa davanti a una bella colazione mentre ci si scambiano le esperienze. Altro aspetto positivo di quest’anno è che, oltre a me e al collega Francesco, che coordiniamo l’iniziativa per il Liceo Majorana, si è fatto avanti anche qualche altro docente; questa è la testimonianza della collega Claudia: “Utilità, è questa la sensazione che ho avuto alla mia prima donazione di sangue; travolta dall’entusiasmo dei miei studenti mi sono fatta coraggio ed ho scoperto che era tutto molto semplice. Utilità, dicevo, per qualcuno che ne ha bisogno e restituzione del bene che, in un recente passato, è stato fatto alla mia famiglia.”
“Il fatto di essere stati incoraggiati a compiere questo gesto insieme ai nostri compagni di classe e amici ci ha sicuramente dato coraggio a vicenda – è la testimonianza di Sofia e Martina:; fare qualcosa che ha un risvolto così positivo per gli altri ci ha aiutato a crescere e capire quanto poco possa bastare per dare una mano. Quando sono venuti a presentarci questa realtà a scuola ci hanno aperto un mondo che adesso, grazie alla condivisione con il gruppo, sentiamo nostro e che ci permette, con un piccolo sforzo, di aiutare concretamente chi ne ha bisogno.”
L’idea dell’Avis è di educare i ragazzi alla cultura della donazione, con la speranza alcuni di loro, anche da grandi, avendone compreso l’importanza, possano continuare a donare autonomamente. “Ed è ciò che sta avvenendo: tanti studenti, dopo l’input iniziale da parte della scuola, stanno mantenendo l’impegno e con una certa regolarità si recano in sede per la donazione. Per il prossimo anno sono ancora più entusiasta di poter collaborare: i ragazzi saranno diversi ma l’esperienza sarà comunque sicuramente arricchente. Vuole essere davvero un piccolo/grande dono per dare vita e per tutta la vita”, conclude la docente.
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